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Tragedia del cavalcavia: Alberto era vivo

Un guasto meccanico ‘potrebbe’ aver causato il drammatico incidente avvenuto lo scorso 3 ottobre. E le condizioni delle barriere, troppo vecchie e inadatte, avrebbero causato la tragedia

Mestre – La cosa che più impressiona e addolora è sapere che Alberto Rizzotto, l’autista del bus, era vivo al momento della caduta. I dettagli emersi dalle perizie dicono che: “L’autista si è comportato in maniera corretta”. Alla guida del mezzo l’autista Alberto Rizzotto, non aveva avuto malori improvvisi. Speriamo che questa conclusione delle analisi e delle ricerche faccia chiarezza sulle illazioni delle prime ore.

Le cause dell’incidente

Lo sterzo che si rompe, rendendo il bus inguidabile mentre scivola oltre le barriere di protezione, prima di precipitare nel vuoto dal cavalcavia. È questa la dinamica del drammatico incidente avvenuto il 3 ottobre dello scorso anno a Mestre, in cui hanno perso la vita 22 persone. Adesso si è conclusa la prima fase sulle perizie, alcune delle quali hanno permesso di ricostruire le cause della strage.

Come confermato da Procuratore capo di Venezia Bruno Cherchi, il principale indiziato sotto accusa è il sistema di sterzo del bus: “Una consulenza ha verificato la rottura del giunto che collega il volante alle ruote. Una rottura non derivata da altri urti, ma determinata dal cedimento di un perno del sistema di trasmissione”.  Proprio il cedimento di questo perno avrebbe reso il mezzo ingovernabile e impossibile da frenare: il bus è poi scivolato lungo la barriera “ammalorata” fino a quando non ha incontrato il varco da cui è caduto.

Le immagini della telecamera interna

Dagli accertamenti svolti dai periti nominati da Laura Cameli, la pm titolare del fascicolo d’inchiesta è emerso che un’anomalia meccanica, in particolare un perno dello sterzo rotto che avrebbe impedito all’autista di recuperare il mezzo, in maniera rapida, nella fase dello sbandamento.

Così il bus ha sbattuto più volte lungo il guardrail, prima di precipitare di sotto. La telecamera interna mostra le immagini drammatiche degli ultimi momenti dei passeggeri. Queste non saranno mostrate per rispetto delle vittime e dei superstiti.

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