Ritrovato senza vita dopo ore di ricerche in mare. Comunità e turisti si stringono alla famiglia
CAVALLINO-TREPORTI – Si è conclusa nel peggiore dei modi la lunga notte di ricerche per il piccolo Carlo Panizzo, sei anni, di Roncade, scomparso nel pomeriggio di lunedì 11 agosto mentre si trovava in mare con la madre nella zona di Ca’ Pasquali, tra il Villaggio San Paolo e il Camping Vela Blu.
L’allarme è scattato intorno alle 16, quando la donna, dopo aver perso di vista il figlio per pochi istanti, non è più riuscita a trovarlo accanto a sé. Subito è scattata la macchina dei soccorsi: la Guardia Costiera ha coordinato un imponente dispiegamento di uomini e mezzi via mare, terra e aria. Decine di bagnini hanno proseguito oltre l’orario di servizio per contribuire alle ricerche, affiancati da Vigili del Fuoco, forze dell’ordine, volontari e cittadini.
Attorno alle 2.45 della notte, i Vigili del Fuoco hanno individuato una sagoma sul fondale, a circa due metri di profondità e a un centinaio di metri dal punto della scomparsa. Pochi minuti dopo il corpo senza vita del bambino è stato recuperato vicino ai frangiflutti.
«Cavallino-Treporti è stata colpita da una tragedia che lascia tutti senza parole – ha commentato la sindaca Roberta Nesto –. Esprimo il più profondo cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia in questo momento di grande dolore. Un sentito ringraziamento al Prefetto, alla Guardia Costiera, ai Vigili del Fuoco e a tutte le forze impegnate fino all’ultimo».
Cordoglio anche dall’assessore al Turismo, Alberto Ballarin: «La comunità ha sperato fino all’ultimo in un esito diverso. Oggi il Comune sospende tutte le attività istituzionali in segno di lutto e riflessione, offrendo supporto psicologico e logistico alla famiglia».
Il presidente di Assocamping, Francesco Berton, ha sottolineato la partecipazione di residenti e ospiti alle ricerche: «Anche le strutture turistiche hanno fermato le attività di animazione in segno di rispetto. È una tragica fatalità, in una spiaggia che da sempre è sicura e accogliente per le famiglie».
Nella località, il silenzio sulle spiagge e nei campeggi è oggi il segno di un dolore condiviso.
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