Protesta degli operai della ditta So.mi davanti alla centrale Enel di Fusina: chiedono il pagamento degli stipendi arretrati e della tredicesima. Traffico in tilt fin dalle prime ore del mattino
Marghera (VE). Ennesima giornata di caos sulla viabilità tra la Riviera e Marghera, dove il traffico è andato in tilt fin dalle prime ore del mattino a causa della protesta degli operai della ditta So.mi, appaltatrice di Enel.
Gli operai, che lamentano il mancato pagamento degli stipendi di novembre e la perdita della tredicesima, si sono radunati nuovamente davanti alla centrale Enel di Fusina, dando vita a una manifestazione che ha paralizzato la circolazione e intrappolato i pendolari in lunghe code per percorrere pochi chilometri.
Le ragioni della protesta
La mobilitazione di oggi segue quella già tenutasi martedì 17 dicembre, organizzata con il supporto della Fiom-Cgil. I lavoratori denunciano una situazione economica insostenibile, aggravata dall’assenza di risposte concrete da parte dell’azienda.
“Non riceviamo lo stipendio da oltre un mese – affermano i manifestanti – e siamo stati avvisati che non arriverà nemmeno la tredicesima. Non possiamo più andare avanti così”.
Disagi per la viabilità
La protesta, pur svolgendosi pacificamente, ha causato pesanti ripercussioni sul traffico locale. La zona di Marghera, già congestionata negli orari di punta, è stata completamente bloccata, con code chilometriche che hanno messo a dura prova la pazienza degli automobilisti.
La situazione resta tesa
La Fiom-Cgil ha espresso solidarietà ai lavoratori e ha richiesto un intervento immediato per risolvere la vertenza. Tuttavia, al momento non sembrano esserci soluzioni all’orizzonte. Gli operai, decisi a continuare la loro battaglia, annunciano ulteriori mobilitazioni nei prossimi giorni se la situazione non dovesse sbloccarsi.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

