Home / Cultura & Ambiente  / Ambiente  / Traffico di rifiuti illegali da Paese a Cison di Valmarino

Traffico di rifiuti illegali da Paese a Cison di Valmarino

“Ancora traffici di rifiuti nel cuore del Nordest. Il sistema è sempre quello: utilizzare discariche autorizzate dagli enti pubblici per smaltirvi rifiuti vietati, con tutti i pericoli connessi per l’ambiente e soprattutto le falde acquifere.

“Ancora traffici di rifiuti nel cuore del Nordest. Il sistema è sempre quello: utilizzare discariche autorizzate dagli enti pubblici per smaltirvi rifiuti vietati, con tutti i pericoli connessi per l’ambiente e soprattutto le falde acquifere. Un modus operandi che consente anche di guadagnare parecchi soldi, come nell’ultimo caso di Cison di Valmarino”. Andrea Zanoni, vicepresidente della commissione Ambiente, torna sull’operazione dei carabinieri del Noe su indagine della Direzione distrettuale antimafia che ha portato anche al sequestro della discarica in questione e di altri beni per 350mila euro, oltre all’arresto di due persone, mentre dieci sono state denunciate e quattro sottoposte a misure interdittive.

 

“Rifiuti speciali, che dovrebbero essere trattati a parte, andavano a finire in una discarica per inerti: un film già visto troppe volte. Si parla di 2.000 conferimenti per 53.000 tonnellate di rifiuti provenienti dalla bonifica dall’area della Ex fonderia Montini di Paese, il mio comune, con un profitto illecito di 215.000 euro”, aggiunge il consigliere del Partito Democratico, annunciando un’interrogazione alla Giunta per chiedere l’immediata messa in sicurezza della discarica di Cison di Valmarino in modo da evitare contaminazioni di suolo e della falda acquifera da percolamenti.

 

“La Regione deve smettere di fare da spettatrice, subendo una lunga serie di attività illecite e criminose. Non bastano i comunicati stampa di ringraziamento alle forze dell’ordine e alla magistratura che, ancora una volta, sono riusciti a fermare figuri senza scrupoli che hanno lucrato sull’ambiente mettendo a rischio la nostra salute. Zaia metta subito in campo una task force per controllare e monitorare le discariche e i troppi centri di trattamento rifiuti spesso oggetto di incendi dolosi. Mi aspetto che la Giunta faccia immediate e approfondite verifiche con Arpav per verificare gli effetti sull’ambiente di questa enorme massa di rifiuti contenenti floruri nella discarica di Cison; non oso pensare cosa potrebbe accadere in caso di piogge e pencolamenti nella falda acquifera”.

 

Ma le perplessità di Zanoni non riguardano esclusivamente la discarica abusiva: “Lo scorso 11 aprile il Governatore ha inaugurato il sottopasso di via Verdi, a Paese, realizzato nell’area Ex fonderia Montini e costato 9,5 milioni anziché i 7,5 previsti poiché durante i lavori, appaltati nel settembre 2013, sono stati rinvenuti rifiuti interrati che hanno inciso, con la bonifica bellica, sull’esborso per completare l’opera. Allora Zaia ricordò come quell’investimento importante, pagato dai veneti con i soldi delle tasse, avesse messo in crisi la Regione proprio per i due milioni di costo in più. Viene perciò spontanea la domanda: non è che tra gli arrestati e gli indagati qualcuno, oltre ad aver violato la legge, si è anche intascato denari pubblici?”.

Commenta la news

commenti

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!