Un’importante riflessione sul futuro dell’agricoltura italiana si è svolta al Villaggio “Agricoltura è”, evento organizzato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. L’incontro, intitolato “Tradizione e Innovazione”, ha visto la partecipazione di esperti del settore, politici e rappresentanti delle associazioni di categoria.
ROMA. L’evento, moderato dal senatore di Fratelli d’Italia Luca De Carlo, presidente della IX Commissione Senato – Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, ha affrontato le sfide e le opportunità che il settore agricolo italiano si trova ad affrontare in un contesto in continua evoluzione.
“È facile contestare e lamentarsi; più difficile è invece lavorare per costruire l’agricoltura del futuro, e noi siamo qui per questo”, ha esordito De Carlo. “Con le buone pratiche che abbiamo portato sul palco questa sera, dimostriamo quanto viva è la nostra agricoltura: c’è la tradizione, premiata dal record mondiale di prodotti DOP e IGP riconosciuti e dalla crescita dell’export agroalimentare, e c’è l’innovazione, che è intrinseca all’agricoltura grazie al lavoro degli agricoltori che hanno fatto con successo il loro lavoro nonostante le politiche europee, e non certo grazie a queste”.
Tra i temi centrali del dibattito, l’energia e il suolo sono stati identificati come elementi cruciali per il futuro del settore. “Vogliamo capire come con la ricerca, la scienza, la tecnica e le buone pratiche intendiamo affrontare questo mondo che cambia, a partire dagli innegabili mutamenti climatici”, ha aggiunto De Carlo.
Il ruolo degli agricoltori come custodi dell’ambiente e del territorio è stato un altro punto focale dell’incontro. L’importanza dell’agricoltura come settore produttivo ed economico, soprattutto in relazione al turismo, è stata sottolineata come strumento per contrastare lo spopolamento delle aree interne.
I cambiamenti climatici, con le nuove sfide che pongono, sono stati al centro dell’attenzione, evidenziando la necessità di strumenti adeguati per affrontarli, come le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA).
L’incontro ha offerto anche l’occasione per discutere delle esigenze future del settore agricolo. Risorse, sostegno all’innovazione e alla ricerca, attenzione alle aree rurali e interne e la necessità di attrarre i giovani verso l’agricoltura sono state le richieste principali emerse durante il dibattito.
Infine, la questione della sovranità alimentare e il ruolo dell’Europa sono stati oggetto di discussione. De Carlo ha sottolineato l’importanza di passare dalle parole ai fatti, supportando concretamente gli agricoltori, che, pur rappresentando una piccola percentuale della forza lavoro nazionale, svolgono un ruolo fondamentale per il Paese.
L’incontro “Tradizione e Innovazione” ha offerto una panoramica completa delle sfide e delle opportunità che l’agricoltura italiana si trova ad affrontare. La combinazione di tradizione, innovazione e un forte sostegno politico sono gli ingredienti chiave per un futuro di successo per il settore agricolo italiano.
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