Villa Ninni, a Fera, era già considerata alla fine del 1800 ”tra le bellissime di Fiera” con magnifico giardino e importante raccolta di piante rare e di fiori
TREVISO. Costruita dal conte ing Giovanni Ninni (1840-1911) su suo progetto nella seconda metà dell’Ottocento in stile ottocentesco composito,era circondata da un ampio giardino con oltre 900 piante. Sempre alla fine dell’800 i proprietari commissionarono all’ing. Moglianese Alvise Motta la ristrutturazione del corpo principale del complesso, ingentilendo la torretta con eleganti elementi decorativi allora in voga.
Il conte Giovanni Ninni era discendente di una nobile e facoltosa famiglia greca – i Ninnis di Salonicco – il cui capostipite in Italia, Cristos Ninnis, aveva investito, già ai primi del 1800, ingenti capitali nell’acquisto di proprietà fondiarie e immobiliari lungo la Laguna Veneta, nell’entroterra veneziano e nella Marca tra cui Monastero Benedettino di Monastier trasformato in una tenuta, tutt’oggi abitata dai discendenti.
La progettazione del parco – curata dallo stesso Ninni – fu concepita con vari richiami architettonici fortemente simbolici come il giardino chiuso a cui si accede per una porta ad arco, segno di iniziazione per pochi eletti. Furono ricavati laghetti e corsi d’acqua (oggi popolati di pesci e tartarughe) nonché costruiti alcuni edifici come gazebo, un anfiteatro, serre e sedute in ferro battuto.
Secondo la moda ottocentesca il parco, esteso per oltre un ettaro, venne arredato – fino a raggiungere l’impianto definitivo ai primi del Novecento – con una scelta accurata delle piante di notevole ineteresse botanico a cominciare da alcuni grandi Cedri, Gincobiloba, Carpini bianchi, Ippocastani,ecct.. Piante che hanno originato un sottobosco (habitat di fauna fluviale come anatre ed altri volatili acquatici) con varie speci floreali tra le quali anche orchidee.

Da clinica a scuola per infermieri
Nel 1950 la villa Ninni venne acquistata dal professor Guido Carisi che la trasformò in clinica; successivamente l’Ospedale Civile di Treviso ci ospitò fino alla fine degli anni Novanta dei corsi infermieristici.
Collegata dai primi anni 70 da un ponte sul Sile all’Area Ospedaliera del Ca’ Foncello, oggi la villa ospita alcuni uffici e servizi dell’Azienda Ulss.
La villa oggi ha una funzione socio-sanitaria
Dal marzo del 1914 è infatti la sede legale dell’Ulss 2. Lasciato Borgo Cavalli, la nuova sede degli uffici dell’azienda sanitaria è stata trasferita a Villa Ninni- Carisi, in via Sant’Ambrogio di Fiera, 37.
Il trasferimento riguarda: la direzione aziendale (uffici del direttore generale, del direttore amministrativo, del direttore sanitario e del direttore dei servizi sociali e funzione territoriale con rispettive segreterie), servizio affari generali, servizio affari legali, ufficio protocollo e ufficio stampa.
Dal maggio del 2011, su richiesta dell’azienda socio sanitaria trevigiana, la Sovrintendenza dei Beni Culturali ha dichiaratoVilla Carisi a Fiera edificio di “Interesse culturale”e sottoposto a tutte le disposizioni di tutela.
Il complesso, le cui origini risalgono alla seconda metà dell’800, è stato oggetto negli ultimi anni di un accurato restauro da parte della ditta Everest Group: il corpo centrale ospita gli Uffici della Direzione, in un secondo edificio gli uffici del settore affari generali e legale, negli edifici adiacenti, l’ufficio protocollo e sale riunioni.
Nella fase di progettazione dei sistemi di schermatura da adottare, è stata definita la soluzione tecnica con i moduli a rullo DRIVE applicati direttamente a serramento, assicurando alla particolare architettura il migliore minimalismo del tendaggio, ma sempre coniugata all’efficienza di una schermatura tecnica.
Crediti fotografici:Everest Group
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