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Tra forza e fragilità: prevenzione e cure nell’invecchiamento cognitivo

2 minuti di lettura

Le iniziative del Comune di Casier a sostegno dell’invecchiamento, in collaborazione con Israa Treviso.

Due serate informative sull’invecchiamento cognitivo, con un focus sui fattori di rischio di fragilità cognitiva e sulle strategie utili a contrastarla o ridurne l’impatto, anche grazie al supporto della tecnologia. Gli appuntamenti sono lunedì 21 febbraio alle 20.30 nella Biblioteca Comunale in via Roma, 2 a Dosson di Casier e lunedì 7 marzo alle 20.30 nella sede dello Spazio Bra (ex sede della Polizia Municipale), in piazza Pio X a Casier. Interverranno Silvia Vettor, responsabile Rete Alzheimer Israa, Stefania Macchione, psicologa Israa e Davide Tuis, project manager Faber, fabbrica Europa Israa.

La partecipazione è gratuita, nel rispetto delle normative vigenti in materia anti Covid. Per partecipare, è necessario prenotarsi al numero 0422 414411 o tramite mail a [email protected].  L’ingresso è consentito solo con GreenPass.

“La nostra amministrazione è particolarmente attenta e impegnata nell’attuazione di iniziative rivolte alle persone anziane e alla costruzione di una comunità accogliente verso tutte le forme di fragilità che la persona può incontrare nell’arco della vita. Ecco perché, attraverso l’Assessorato alle Politiche Sociali e in collaborazione con Israa Treviso, abbiamo realizzato un progetto articolato in tre step”, interviene il Sindaco Renzo Carraretto. “La finalità è promuovere l’invecchiamento attivo attraverso la partecipazione dei nostri anziani alla vita sociale, civile, economica e culturale, contrastando così tutti i fenomeni di esclusione, di pregiudizio e di discriminazione, al fine di garantire un invecchiamento sano e dignitoso, rimuovendo gli ostacoli a una piena ed effettiva inclusione sociale”.

La demenza o “disturbo neurocognitivo maggiore” è una condizione sempre più diffusa: a oggi, in Italia più di un milione di persone ne sono affette, oltre alla popolazione “sommersa” non ancora intercettata dai servizi sociali e/o sanitari. Diventa quindi incalzante la necessità di intervenire precocemente al fine di una presa in carico clinica e sociale che ritardi la perdita di autonomia e impedisca l’isolamento dell’anziano e del nucleo familiare.

“La fragilità cognitiva nasce dalla presenza sia di una fragilità fisica dell’individuo (giovane o anziano che sia) sia da un disturbo cognitivo lieve in assenza di un’accertata demenza”, prosegue l’Assessore alle Politiche Sociali Leonella Mestriner. “Nasce da questa premessa il desiderio di far comprendere ai nostri cittadini l’importanza di cogliere tutti i vari segnali che il nostro corpo ci invia per andare oltre alle paure di riconoscere il problema e saperlo contrastare con l’aiuto umano e tecnologico. Prevenire diventa essenziale per arrivare a un invecchiamento consapevole, dolce e sereno con se stessi e con gli altri”.

Il progetto si articola in tre momenti: due conferenze aperte alla cittadinanza sul tema dell’invecchiamento e della prevenzione delle condizioni di fragilità, al fine di normalizzare la percezione di sentirsi meno efficienti di un tempo e promuovere stili di vita sani e consapevoli; il progetto “Fatti un tagliando”, ossia quattro mattinate di screening cognitivo curate da due neuropsicologhe a favore della popolazione ultrasessantacinquenne del territorio, per sensibilizzare i cittadini al prendersi cura della salute cognitiva, favorendo l’identificazione precoce di eventuali fragilità attraverso la valutazione di quelle funzioni cognitive più sensibili all’invecchiamento, come ad esempio la memoria. Infine, “Le parole della cura”, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, che consiste nella costruzione di un corner all’interno della biblioteca comunale, dedicato alla letteratura sui temi connessi all’Alzheimer e alle demenze con manuali divulgativi semplici pubblicati da associazioni che si occupano di ricerca e cura delle persone fragili, narrativa rivolta a bambini della scuola primaria e narrativa e silent books per preadolescenti e adolescenti.

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