Tpl, il comune di Venezia chiede al governo 20 mln l’anno per Actv Oggi il tavolo istituzionale, e sindacati sosterranno richiesta
Venezia – È stato un incontro tutto sommato positivo, quello del tavolo istituzionale sul trasporto pubblico locale di Venezia, convocato oggi dal prefetto Vittorio Zappalorto dopo le pressioni dei sindacati che lo chiedevano da mesi. Lo spiegano alla ‘Dire’ il segretario Fit-Cisl del Veneto Marino De Terlizzi e il segretario della Filt-Cgil di Venezia Valter Novembrini, oggi presenti all’incontro. “Il Comune conferma la gravità e la pesantezza dei conti dell’azienda (Actv, ndr), con 19 milioni di perdita di esercizio 70 milioni di perdita di ricavi in base alle proiezioni al 10 dicembre, quindi senza margini di miglioramento”, racconta De Terlizzi. Ma ha anche “proposto un emendamento alla legge di stabilità nazionale, chiedendo uno stanziamento di 20 milioni di euro l’anno fino al 2026 per il trasporto pubblico locale di Venezia”, annuncia il sindacalista, spiegando che la richiesta del prefetto ai sindacati è stata di sostenere l’emendamento a livello nazionale. “Dobbiamo fare squadra comune perché, attraverso le nostre confederazioni nazionali che hanno un dialogo con il Governo, si possa far passare l’emendamento”, conferma De Terlizzi. “Ci impegneremo per un’azione che convinca il Parlamento ad approvarlo”, afferma Novembrini, assicurando così che la Cgil farà la sua parte. “Certo che un conto è l’emendamento e un conto è il tavolo istituzionale. Le due cose insieme potrebbero risolvere il problema, l’importante è che le risorse arrivino”, aggiunge poi, chiarendo che la richiesta non si fermerà ai 20 milioni previsti dall’emendamento. Anche perché, spiega De Terlizzi, probabilmente non basterebbero. Una richiesta avanzata durante il tavolo è stata infatti rivolta alla Regione, che secondo i sindacati dovrebbe fare la sua parte finanziando perlomeno le corse dei Ferry boat. “Sono un collegamento di continuità”, evidenzia De Terlizzi. Se la Regione stanziasse gli otto milioni l’anno necessari a coprire il costo del servizio, contando anche l’emendamento si arriverebbe ad un totale di 28 milioni. E dato che “lo sbilancio strutturale del servizio automobilistico è di 17 milioni, ne rimarrebbero nove per implementare i servizi”. Meglio di niente, afferma De Terlizzi. Peccato che oggi “l’assessorato ai Trasporti della Regione non ha partecipato al tavolo e la Regione ha invece mandato dei tecnici dell’assessorato al Lavoro, che ovviamente nulla potevano dire rispetto alle risorse”, lamenta Novembrini. Perlomeno il prefetto Zappalorto “ha detto che si farà parte attiva con la Regione”, riporta De Terlizzi.
Oltre alla sostanziale assenza della Regione, “un altro aspetto negativo è che l’assessore comunale al Bilancio Michele Zuin ha dichiarato che nel 2022 manterrà la ‘norma Zappalorto’ per il Comune (e quindi il trasferimento di 10 milioni di euro incassati con la la bigliettazione al Comune, ndr). È una scelta non condivisibile e toglie forza alla richiesta di risorse al Governo e alla Regione”, spiega Novembrini. “Lo troviamo sbagliato, mi auguro che si possa trovare l’impegno di tutte le istituzioni a partire dal 2022”. Il prefetto Zappalorto si è infine impegnato a riconvocare il tavolo istituzionale a stretto giro, alla presenza anche di rappresentanti del ministero dei Trasporti e, appunto, dell’assessorato regionale. “Il tavolo istituzionale deve proseguire e io aggiungo anche con il coinvolgimento delle confederazioni, perché rappresentano l’interesse della socialità. Noi qui rappresentiamo l’interesse dei lavoratori. E dal momento che chiediamo l’intervento della Regione, devono essere coinvolti anche i sindacati confederali regionali”, conclude De Terlizzi. Partita a parte è il tavolo aziendale sulla vertenza, che si riunisce questo pomeriggio nel tentativo di trovare un accordo tra le parti dopo la disdetta unilaterale degli accordi di secondo livello da parte dell’azienda. Fonte: Agenzia DIRE |