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Tornavento di nuovo in mare con Marco Rossato

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Tornavento, la prima barca da diporto accessibile a tutti senza alcun limite, capace di ospitare fino a 6 persone in sedia a rotelle, sarà la nuova barca del progetto TRI sail4all per il biennio 2019-2020.
 
Lo skipper vicentino Marco Rossato, paraplegico a seguito di un incidente in moto, ha avuto in dono la barca Tornavento da Luigi Zambon, il fondatore della Scuola vela Sabaudia, figlio dell’Ammiraglio Mario Zambon della Marina Militare di Venezia, come premio per l’impegno profuso ne il giro d’Italia in solitaria del 2018.
 
Marco, infatti, è stato il primo paraplegico ad aver circumnavigato l’Italia (da Venezia a Genova, aprile-settembre 2018) in solitaria in barca a vela, con la sola compagnia di Muttley, suo fedele amico a quattro zampe.
Questo dono ha un sapore speciale per Marco, che proprio da Zambon ha appreso l’antica arte marinara della vela e grazie al quale ha iniziato la sua carriera di velista e formatore.
Tornavento avrà, dunque, un ruolo centrale nel prosieguo del progetto TRI sail4all promosso dall’ASD “I Timonieri Sbandati” di cui proprio Marco Rossato è co-fondatore. Nel biennio 2019-2020, obiettivo di TRI è quello di far navigare, in totale sicurezza, oltre 140 persone con varie tipologie di disabilità motoria nei mari italiani.
 
A tal fine, Tornavento è stata trasferita lunedì 1° aprile, dove rimarrà fino a fine maggio, al Cantiere CD Nautica di Fiumaretta, in provincia di La Spezia, per la necessaria messa a punto.
In molti si sono iscritti da tutt’Italia per partecipare a questa emozionante avventura ed è ancora possibile candidarsi compilando l’apposito form online sul sito del progetto.
 
Marco Rossato si augura di riuscire a trasferire la stessa passione e lo stesso amore per il Mare Nostrum che Luigi Zambon gli ha trasmesso sin dai loro primi incontri.
 

“Erano anni che desideravo questa imbarcazione – afferma il velista Rossato – e Luigi ha voluto premiarmi per il viaggio del 2018. Con questa barca, voglio portare avanti la passione per il mare che Luigi mi ha trasmesso e voglio rendere onore a lui e alla moglie
Gabriella, due persone meravigliose che hanno dedicato tutta la loro vita a rendere felici gli altri, a mettere nelle condizioni di andare per mare persone svantaggiate. Senza barche come Tornavento tutto questo sarebbe difficile se non impossibile. Invece grazie a Luigi e a Gabriella e al loro costante impegno non solo io ho potuto fare delle esperienze uniche e bellissime in passato, ma oggi posso dedicarmi agli altri e rendere il mare speciale e avventuroso per tutti coloro che lo vogliono e che sceglieranno di navigare con me!”.

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