Diretto da Nicolas Bedos, con un Daniel Auteuil ispirato e curioso, il film è clamorosamente pieno di coraggio e inneggia alla vita, nostalgica e piena di passioni.
Il fumettista Victor, tra una crisi lavorativa e un alterco con sua moglie Marianne (Fanny Ardant) riesce grazie all’incontro con l’eccentrico imprenditore Antoine, a rivivere il più bel giorno della sua vita.
E il passato per Victor non può prescindere da una sera di maggio del 1974 a Lione, dove il fascino di Marianne fece capolino e capovolse la sua vita.
Questa è la chiave, il canovaccio melo’, che si perde nella meglio gioventù fino a porre interrogativi disincantati sul tempo che trascorre e la nostalgia che impera ancorata a un presente che appare ora aggrappato a cliché ripetitivi.
Tra realtà e finzione tutto scorre e si dipana, è un film d’amore fatto con amore per l’amore, intimo e di grande e seducente brio.
Prêt à vintage…
La belle époque da novembre al cinema.
Mauro Lama
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