Un modo di fare rete e sviluppare sinergie tra Regioni, promuovendo il valore della qualità legata al proprio territorio
Si è conclusa tra spettacoli circensi, concerti e stand con degustazione e vendita di prodotti tipici, la XXV edizione di “Tesori del Bosco”, tradizionale manifestazione eno-gastronomica di Cingoli, comune del Centro Italia noto anche come il Balcone delle Marche.
Un’occasione per mescolare le bellezze paesaggistiche, storiche e gastronomiche di uno dei borghi più belli del nostro Paese, a cui quest’anno ha partecipato una delegazione in arrivo da Cimadolmo – piccolo comune del Trevigiano famoso per la produzione dell’Asparago Bianco a marchio IGP – composta da alcuni rappresentanti dell’Amministrazione Comunale e delle associazioni Jacopo Agostinetti, Strada dell’Asparago e Proloco, insieme ai proprietari della gastronomia “La Becheria”.
Nel secondo weekend di ottobre, sapori e profumi marchigiani si sono fusi a sapori e profumi veneti, raccontando ai presenti alcune ricette e segreti della buona cucina. Grazie alla stretta collaborazione del Comune di Cingoli con la Proloco e l’istituto alberghiero cittadino “G. Varnelli”, sono stati infatti lanciati due seguitissimi Show Cooking per imparare a degustare pregiati vini dei rispettivi territori e abbinarli al meglio sia con la proposta di un marchigiano cargiù di zucca, ciauscolo, pomodorini e varnelli, sia con una più tipicamente veneta zucca in saòr.

A legare le due Amministrazioni la volontà, ma soprattutto il piacere, di condividere i sapori dei prodotti d’eccellenza delle rispettive tradizioni culinarie, consolidando così la sorta di gemellaggio eno-gastronomico che aveva già avuto un primo assaggio in primavera, quando una rappresentanza cingolana aveva presenziato alla rassegna gastronomica trevigiana “Germogli di Primavera”.
Scambi come questo favoriscono il rafforzamento di sentimenti di solidarietà, sinergia e amicizia tra Comuni che, per quanto distanti e diversi, condividono lo stesso intento: diffondere le eccellenze italiane a partire dalla buona cucina e seduti allo stesso tavolo.
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