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Torna a Mestre il Festival della Politica

7 minuti di lettura

Dal 20 al 23 ottobre, con anteprima mercoledì 19, tornerà a Mestre il Festival della Politica, promosso dalla Fondazione Gianni Pellicani in collaborazione con la Fondazione di Venezia, M9 – Museo del ’900, Comune di Venezia e Camera di Commercio di Venezia Rovigo e Delta Lagunare. Realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il Festival è patrocinato da Regione Veneto e Città Metropolitana di Venezia. L’edizione avrà come titolo “La terra trema”, e attraverso dialoghi, interviste, spettacoli, presentazioni di libri con gli autori e workshop, metterà a tema i principali fattori cambiamento di un momento storico segnato da processi epocali di trasformazione: i nodi del riscaldamento climatico e della riconversione ecologica, il ritorno della guerra in Europa, la rottura degli equilibri geopolitici globali, la questione energetica, la pandemia. Il Festival sarà l’occasione per una prima analisi scientifica e politologica sugli effetti del voto politico del 25 settembre.

LA TERRA TREMA” è il tema scelto dalla Fondazione Gianni Pellicani per l’undicesima edizione del Festival della Politica, che dal 20 al 23 ottobre (con anteprima il 19 ottobre) tornerà ad animare la città di Mestre.
L’edizione 2022, realizzata in partnership con Fondazione di Venezia, M9 – Museo del ’900, Comune di Venezia e Camera di Commercio anche quest’annosi svolgerà sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con i Patrocini di Regione Veneto e Città Metropolitana di Venezia. 

Le giornate del Festival prenderanno il via con i workshop del mattino e proseguiranno con dialoghi, dibattiti, presentazioni di libri e spettacoli, chiamando a raccolta decine di personalità di spicco della cultura, del giornalismo e della ricerca.

Un programma che graviterà intorno ad un tema, “La terra trema”, in cui si condensa il carattere di incertezza e cambiamento che contraddistingue il momento storico che stiamo attraversando, a partire dall’emergenza ambientale e dalla crisi energetica. Il Festival offrirà un’occasione di riflessione su questi temi con scienziati, studiosi ed esperti che si daranno appuntamento a Mestre per dar vita ad una “Maratona sull’Ambiente”. Si susseguiranno interventi al Chiostro di M9 – Museo del ’900 cercando di articolare un vero e proprio “Alfabeto del Cambiamento”.

«Stiamo attraversando un momento nel quale tutti noi sperimentiamo un senso di fragilità di fronte ai processi di portata storica nei quali ci troviamo immersi, e che ci spingono a cercare di immaginare i contorni del futuro che ci attende», spiega il direttore del Festival della Politica Nicola Pellicani. «È quanto cercheremo di fare nelle giornate del Festival, con l’aiuto di specialisti, studiosi e uomini di cultura tra i più rilevanti del panorama nazionale. Anzitutto ci misureremo con la prova più importante che oggi siamo chiamati ad affrontare, quella rappresentata dal cambiamento climatico e dall’emergenza ambientale. E poi approfondiremo i contorni della crisi geopolitica mondiale, segnata dal trauma del ritorno della guerra in Europa. Ragioneremo sull’esperienza della pandemia, sulle nuove sfide sanitarie che contraddistingueranno il mondo di domani. Analizzeremo le ricadute di una crisi internazionale di cui stiamo imparando a conoscere le ricadute economiche, che sempre più tocchiamo con mano nella nostra esperienza quotidiana. Ma soprattutto tireremo le somme a un mese dal voto della situazione politica nazionale.
Viviamo un momento storico sotto ogni aspetto straordinario: il Festival, grazie al contributo di ospiti di grande rilievo, ci aiuterà nel compito non facile cercare di decifrare un tempo così complesso e gravido di conseguenze».

I CURATORI OSPITI

Il Comitato scientifico del Festival della Politica, presieduto da Emanuela Bassetti e composto da Massimo Cacciari, Luca Molinari, Nicola Pellicani, Francesca Tarocco e Luca Zuin ha individuato i due curatori ospiti di questa edizione per approfondire i temi ambientali affrontati dalla rassegna: il filosofo Marco Filoni e la scrittrice e regista Alessandra Viola. Due protagonisti della ricerca e del dibattito culturale italiano, a cui è stato assegnato il compito di articolare un tema tanto impegnativo coordinando il programma scientifico del Festival 2022.

«Mai come negli ultimi decenni la terra ci trema sotto i piedi», spiega Marco Filoni, «La fragilità è il segno della nostra epoca: fragile è il mondo, fragili siamo noi – incapaci di rispettare, tutelare, curare quell’ambiente che non soltanto ci ospita, ma che siamo noi stessi. Guerre, pandemie, cambiamenti climatici, crisi: tutto concorre al pessimismo. E all’affanno dei molti che chiedono di correre ai ripari, la risposta è sempre mancante, un fallimento di pensiero e d’azione.

È giunto il momento provare a fare i conti con la nostra fragilità. Per questo abbiamo scelto questo tema.  Al Festival della Politica di Mestre quest’anno proveremo, anche in maniera radicale, a interrogare le molte cause che ci fanno tremare. Per conoscerle, per affrontarle, per prenderci cura di loro e insieme di noi stessi».

«Guerre, cambiamenti climatici, migrazioni animali e vegetali, deforestazione ed estinzione di specie a ritmi senza precedenti, ci obbligano a ripensare il nostro sviluppo e la relazione che intratteniamo con la natura. ‘La Terra trema’, è vero, ma attenzione: in qualche modo si riassesterà, troverà nuovi equilibri. In pieno Antropocene, nell’era in cui l’influenza dell’uomo sull’ambiente è diventata massima, la domanda è ancora quella di sempre: che posto avrà la nostra specie nel futuro del pianeta?», dice Antonella Viola.

LA MARATONA SULL’AMBIENTE
Proprio ai temi della conversione ecologica e del contrasto al cambiamento climatico l’XI Edizione del Festival della Politica dedicherà un evento speciale, sperimentando un format inedito per la manifestazione: una speciale maratona sull’ambiente che attraverserà senza soluzione di continuità l’intero pomeriggio di Sabato 22 ottobre, vedendo avvicendarsi sul palco del Festival numerosi ospiti tra studiosi, scrittori e specialisti, tutti impegnati nel comporre a molte mani un nuovo “Alfabeto del cambiamento”, una sorta di prontuario di concetti e strategie che ci aiuti a pensare le forme di un nuovo paradigma per la nostra società, non solo produttivo ed economico, ma anche politico e culturale.

Spiega Antonella Viola: «La cultura occidentale ci invita da millenni a considerarci padroni del mondo, o suoi benevoli custodi. La scienza però ci dice che non siamo né l’una né l’altra cosa. Inquilini del condominio Terra insieme a migliaia di altre specie, siamo solo una parte (non la più grande né la più importante) di una grande famiglia di esseri viventi, tutti interconnessi. Confrontarci e discutere diventano quindi la premessa per gettare uno sguardo nuovo su quanto accade intorno a noi e immaginare azioni più rispettose, partecipi, capaci di rimediare i danni finora commessi e di evitare quelli possibili. Un nuovo sguardo da poggiare su tutto ciò che è ‘eco’, che rimanda al concetto greco di òikos, casa. Perché l’ambiente è la nostra casa, l’unica che abbiamo, e sebbene questo appaia ormai un concetto banale, la verità è che non lo abbiamo ancora compreso fino in fondo».

GLI OSPITI
L’Undicesima edizione del Festival della Politica chiamerà a dialogare i principali intellettuali italiani, insieme a personalità di spicco della società civile.

Fra gli altri, hanno già confermato la partecipazione al Festival 2022, oltre a Massimo Cacciari che ne è animatore, Ilvo Diamanti, Oscar Farinetti, Maurizio Molinari, Claudio Cerasa, Alessandro Bergonzoni, Linda Laura Sabbadini, Ferdinando Nelli Feroci, Francesco Giavazzi, Veronica De Romanis, Marco Damilano, Pietro Del Soldà, Eva Cantarella, Antonio Gnoli, Mario Botta, Marta Ottaviani, solo per citare alcuni nomi.

IL PROGRAMMA
Il programma completo del Festival della Politica 2022 è in via di definizione, e sarà a breve reso consultabile sul sito www.festivalpolitica.it

I LUOGHI DEL FESTIVAL: TEATRO TONIOLO, MUSEO M9 E LA LIBRERIA DELLA POLITICA
Per la prima volta nella sua storia, il Festival della Politica si svolge non a settembre ma a ottobre: un momento più avanzato nella stagione autunnale che ha portato alla decisione di sperimentare un’inedita edizione “al coperto” per un festival che, tradizionalmente, si è sempre svolto nelle piazze di Mestre. Il programma del Festival 2022 si svilupperà nelle location più prestigiose del centro di Mestre: il Teatro Toniolo e gli spazi di M9 – Museo del ’900: l’Auditorium M9, il Chiostro M9, l’M9 Lab.

E si conferma l’impegno del Festival della Politica a promuovere l’utilizzo degli spazi pubblici nel segno della cultura, facendone un fattore di rigenerazione e rivitalizzazione sociale ed economica del tessuto urbano. In tal senso risulta di grande rilevanza l’allestimento della Libreria della Politica in piazza Ferretto durante le giornate del Festival: realizzata in collaborazione con ALI – Associazione dei Librai Italiani, alla quale sono state invitate a partecipare tutte le librerie della città, e proporrà ai cittadini una esposizione di 160 metri quadri per uno shopping culturale di qualità, proprio al centro della grande piazza civica di Mestre.

UNDICESIMA EDIZIONE

Nel 2022 il Festival della Politica giunge così alla sua undicesima edizione, confermandosi come l’appuntamento consolidato nel panorama dei festival culturali italiani. Attraverso gli anni, il Festival ha raccolto nelle piazze di Mestre più di 200mila cittadini e oltre 600 relatori. A cominciare da Giorgio Napolitano, che da Presidente della Repubblica in carica ha partecipato più volte agli eventi della Fondazione Pellicani a Mestre e a Venezia, ed è intervenuto al Festival del 2012 con un intervento al Teatro Toniolo, sul futuro dell’Europa, ancor oggi di grande attualità come testimoniano molti commentatori.

I VOLONTARI
Il Festival della Politica conferma anche per questa edizione la chiamata ai volontari, proponendo un’occasione per contribuire attivamente alla realizzazione della manifestazione e vivere un’esperienza speciale. La call per i Volontari del Festival 2022 è già aperta. Per inviare la candidatura, basta scaricare il formulario dal sito del Festival della Politica, e inviarlo compilato a: [email protected]
Si verrà ricontattati dal team del Festival.

IL FESTIVAL SUL WEB: TRA DIRETTE E SOCIAL NETWORK
Oltre a comunicare attraverso il sito ufficiale www.festivalpolitica.it (dove accanto a informazioni e anticipazioni è possibile trovare tutti i materiali delle precedenti edizioni) il Festival della Politica ogni anno si racconta e dialoga col pubblico sui principali social network.

Come sempre anticipazioni, approfondimenti e l’intero sviluppo della manifestazione potranno essere seguiti sulla pagina Facebook del Festival, sul profilo Twitter @festpolitica (che ospiterà le tradizionali dirette Twitter degli eventi), su Instagram e sul canale Youtube della Fondazione Gianni Pellicani. L’hashtag #festpolitica è quello che permetterà di seguire tutti i contenuti del Festival sulle diverse piattaforme, condividere foto e video e interagire con gli organizzatori.

Gli incontri principali del Festival della Politica, con la collaborazione di Venis, saranno trasmessi in diretta Facebook sulla pagina del Festival.

IL FESTIVAL SOSTENIBILE #PLASTICFREE

Al Festival verranno utilizzate borracce in alluminio e bicchieri biodegradabili. Non si usa plastica. Come sempre teli e striscioni saranno riciclati, ovvero donati alla Cooperativa Rio Terà dei Pensieri, per il progetto Malefatte. Lo scorso anno centinaia di metri quadri di teli, striscioni e retropalchi sono diventati borse, astucci, accessori vari. Il Festival sarà una manifestazione #plasticfree.

LE COLLABORAZIONI E LE PARTNERSHIP CULTURALI 2022
Il Festival si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con i Patrocini di Regione del Veneto e Città Metropolitana di Venezia. Anche l’undicesima edizione del Festival è organizzata in partnership con la Fondazione di Venezia, con M9 – Museo del ’900, con il Comune di Venezia, nell’ambito de “Le Città in Festa” e con la  Camera di Commercio di Venezia Rovigo e Delta lagunare.

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