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“Tombolino”, il gattino ipovedente diventa simbolo di inclusione per i bambini della Pediatria a Mestre

Al via all’Ospedale dell’Angelo un progetto educativo che parla di disabilità e accoglienza attraverso la storia vera di un micio speciale

MESTRE (VE) – Un micio ipovedente e neurologico diventa ambasciatore di un messaggio potente: la diversità non è un limite, ma una risorsa. Con questo spirito è stato inaugurato oggi presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre il progetto “Tombolino”, ideato da Serena Tagliapietra e Valentina Perin e sostenuto da Enpa Venezia, Comune di Venezia, ULSS 3 Serenissima e Centro Pandora.

Il protagonista, Tombolino, è un gatto “diversamente abile” accolto nella colonia felina di Forte Marghera. Nonostante i suoi problemi visivi e neurologici, Tombolino ha saputo conquistare l’affetto dei volontari e diventare il cuore di un racconto per bambini che parla di inclusione, cura e solidarietà. La sua storia – vera e toccante – sarà il filo conduttore di un’iniziativa che si propone di sensibilizzare i più piccoli sul valore della diversità, attraverso letture animate, laboratori artistici e momenti di confronto.

Un progetto di rete tra istituzioni e associazioni

Alla cerimonia di consegna del materiale didattico in ospedale – primo atto ufficiale del progetto – ha preso parte anche l’assessore comunale all’Ambiente Massimiliano De Martin, che ha sottolineato l’importanza della sinergia tra istituzioni pubbliche e realtà associative.

“Questa iniziativa testimonia ancora una volta come esista un vero e proprio ‘sistema di città’ che funziona”, ha dichiarato De Martin. “Grazie alla collaborazione con soggetti pubblici e privati si possono realizzare progetti di grande valore sociale ed educativo. Il Comune di Venezia ha da tempo intrapreso un percorso per valorizzare il ruolo degli animali da affezione: dal riordino del canile alla nascita di ‘S.O.S. Gatti’ a Forte Marghera nel 2024, fino alla prossima apertura del nuovo gattile al Parco di San Giuliano”.

Letture animate, laboratori e giochi per i più piccoli

Il progetto “Tombolino” prevede due appuntamenti all’interno del reparto di Pediatria, durante i quali Serena Tagliapietra leggerà ai piccoli degenti il racconto del micio ipovedente. Dopo la lettura, i bambini parteciperanno a un momento di riflessione guidata e a un’attività ludica con un grande pannello illustrato, trasformato in un “gioco inclusivo” ispirato al personaggio.

Ma l’esperienza non finisce qui. Presso il Centro Pandora a Forte Marghera, i bambini potranno partecipare a un laboratorio di ceramica dove, modellando la terracotta, ricreeranno personaggi e scene del racconto. A conclusione del percorso, ciascun partecipante riceverà in omaggio una copia illustrata della storia di Tombolino.

Una storia vera per parlare di valori autentici

L’iniziativa non è solo un progetto educativo, ma anche un esempio concreto di come l’inclusione possa essere promossa attraverso strumenti semplici ma efficaci: il racconto, il gioco, la creatività. Tombolino, con la sua disabilità e il suo spirito resiliente, rappresenta una metafora potente della capacità di superare le difficoltà con l’aiuto di una comunità solidale.

Il messaggio, rivolto ai bambini ma valido per tutte le età, è chiaro: ogni essere vivente ha valore, e ogni diversità può essere accolta con rispetto e affetto.

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