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Tennis azzurro da record

2 minuti di lettura

Il tennis azzurro conferma un anno da record con, nella prima volta nella storia, un giocatore qualificato in tutte le categorie delle ATP e WTA Finals. Jannik Sinner chiuderà l’anno sicuramente da numero 1

Non solo Sinner. Il tennis italiano vive un vero e proprio momento d’oro. Certo, il giocatore altoatesino ha dato una grandissima spinta al movimento, portando ascolti e visibilità in uno sport che negli ultimi anni si era un po’ defilato tra quelli più amati dagli italiani.

C’era voluto nel 2021 Matteo Berrettini finalista a Wimbledon contro un ancora imbattibile Djokovic a riscaldare un po’ i cuori degli appassionati. Da lì in poi c’è stata un escalation. Prima il giovanissimo Jannik Sinner che in poco meno di due anni è balzato al numero uno ATP. Poi l’esplosione di Jasmine Paolini numero 6 nel ranking (con le due finali al Roland Garros e Wimbledon) che in coppia con la veterana Sara Errani ha già vinto quattro titoli, tra cui l’Olimpiade. Infine il doppio maschile composto da Andrea Vavassori e Simone Bolelli.

Questi cinque campioni italiani saranno tutti in campo nelle prossime ATP e WTA Finals. L’ultima Nazione a esser riuscita in questa impresa erano stati gli Stati Uniti nel 2009. Un risultato davvero storico che conferma una volta in più quanto di buono fatto negli ultimi anni, considerando anche la vittoria della scorsa Coppa Davis e la medaglia di bronzo di Lorenzo Musetti ai Giochi di Parigi 2024.

Fenomeno Sinner

Jannik Sinner ormai è una certezza. Gli bastava arrivare in finale a Shanghai per chiudere ufficialmente l’anno al numero 1 del Ranking ATP. Ha fatto di più. Ha vinto il suo settimo titolo stagionale per 7-6(4) 6-3 in un’ora e 37 minuti di gioco contro l’ex numero 1 Novak Djokovic.

Un’ascesa incredibile quella del tennista altoatesino che conquista il suo diciassettesimo titolo in carriera nel circuito maggiore, il suo quarto Master 1000. Un primo posto conquistato con margini siderali rispetto agli altri possibili contendenti, che lo elegge tra i più grandi di questo sport.

Un primo posto che vuol dire anche Finals di Torino dal 10 al 17 novembre, dove proprio l’anno scorso fece cadere per la prima volta Djokovic.

Non solo Sinner

Non solo una certezza nel maschile, arriva una nuova regina del tennis azzurro. Un anno incredibile per Jasmine Paolini. Da non esser mai riuscita in carriera a raggiungere il terzo turno in uno Slam fino all’Australian Open, alle due finali consecutive del Roland Garros e Wimbledon. Una crescita esponenziale che l’ha portata ad essere la numero 5 del Ranking ATP. Per guadagnarsi la certezza del Pass per le Finals è bastato arrivare ai di finale al WTA 1000 di Wuhan.

Ma non sarà sola. Oltre al singolare, si è qualificata anche nel doppio con Sara Errani, una delle grandi fautrici della sua crescita in quest’anno. La nuova coppia azzurra nel 2024 è riuscita a conquistare ben quattro tornei: l’indoor di Linz (WTA 500), gli Internazionali d’Italia (WTA 1000), la prima storica medaglia d’oro italiana a Parigi 2024 e, la scorsa settimana, il WTA 1000 di Pechino che ha consegnato loro ufficialmente il Pass per le Finals. A questo si aggiunge la finale persa al Roland Garros.

Una coppia nata per caso, ma che ha permesso a Sara Errani di tornare ai fasti del passato raggiunti con Roberta Vinci, e soprattutto di completare il Career Golden Slam. E ora sotto con le Finals di Riyadh, in Arabia Saudita, dal 2 al 9 novembre. 

Non saranno le uniche doppiste a cercare fortuna alla Finals. Si sono infatti qualificati anche Bolelli e Vavassori, grazie anche a tre vittorie di coppia in quest’anno: Buenos Aires, Halle e Pechino la settimana scorsa. A questi risultati si aggiungono le finali Slam agli Australian Open e al Roland Garros.

Photo Credits: Sposito/FITP

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AUTORE
Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
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