Tempo di Coronavirus e dubbi dei cittadini. Si può o non si può fare?

Una nostra affezionata lettrice di Mogliano ci manda la seguente lettera che ci sembra esprimere bene le difficoltà e le incertezze nelle quali un po’ tutti ci dibattiamo

Gentile redazione, volevo segnalare quanto mi è successo. Stamattina, avevo bisogno di comprare delle crocchette per il cane e decido di andare da Pistollato, con l’occasione penso, compro anche dell’antimuffa. L’agraria però è circa a 400 metri da casa mia quindi per non incorrere in sanzioni, chiamo l’azienda e chiedo se sono aperti regolarmente, mi viene risposto di sì, che loro possono vendere tutto, ma noi possiamo invece acquistare solo beni di prima necessità dunque mi informa che se nel mio caso mi controllano e mi trovano con l’antimuffa, possono multarmi.

Nel dubbio se andare o meno decido di informarmi meglio e quindi chiamo i vigili di Mogliano. La persona che mi risponde dice di non capire la mia domanda e che se mi sposto nello stesso Comune e se il negozio è aperto io posso acquistarvi ciò che voglio. Io esitante insisto e lei con fermezza mi ripete che posso acquistare tutto ciò che loro vendono e si ostina a voler sapere il nome del negozio.

Il mio dubbio e la paura di una sanzione non mi danno tregua allora, prima di decidere il da farsi, chiamo i carabinieri del Paese. Il carabiniere con cui parlo invece mi dice che tassativamente non si può uscire se non per comprovata necessità ovvero, fare la spesa, farmacia, medico e stop. Io ribadisco che devo comprare le crocchette per il cane.

Lui mi chiede se sono un’allevatrice, o un canile, io rispondo di no, che sono un privato anche se ho più cani. Mi viene risposto che se mi fermano sono sanzionabile poiché le crocchette non sono un bene primario. Io sono scoppiata a ridere ed ho chiesto, mi scusi ma sfamare il mio cane non è una necessità? Lui mi risponde che in questo periodo dovremmo dare ai cani ciò che mangiamo noi, anche se lui stesso non la ritiene una cosa giusta. Aggiunge anche che nel momento in cui mi fermano per un controllo e mi chiedono lo scontrino, devono comparire su di esso solo prodotti con iva al di sotto del 10% poiché quelli sono i beni di prima necessità. Mortificata lo saluto.

Dentro di me inizio ad imprecare, non è possibile che un cittadino chiamando le istituzioni non abbia delle risposte. Il decreto non è opinabile e laddove ho dei limiti dettati dalla mia ignoranza e vi chiamo, esigo delle risposte concrete e corrette. Cerco in internet, e vedo che su ViralVeneto c’è scritto che è autorizzata la compravendita di piante, penso, Pistollato vende anche sementi, potrò andarci tranquillamente.

Sulla pagina Facebook di Zaia c’è un numero telefonico, chiamo e dico che vorrei info in merito agli spostamenti consentiti all’interno dello stesso Comune; Mi danno il numero del prefetto di Treviso invitandomi a chiamare loro, arrivederci e grazie.
Chiamo il prefetto e mi rispondono che non sono tenuti a dare certe info poiché la normativa in vigore in Veneto cioè quella alla quale devo fare riferimento è regionale e non Statale quindi, mi rimandano a Zaia. Alterata richiamo la segreteria del Presidente del Veneto – Vorrei info per gli spostamenti consentiti all’interno del Comune – e mi rispondono nuovamente di chiamare il prefetto a quel punto ho perso le staffe.

Com’è possibile che nessuno voglia dare info a noi poveri cittadini che poi però siamo quelli che vengono sanzionati ed aggiungo, siccome la la normativa è regionale, se chiamo voi, non potete non darmi le informazioni di cui necessito. Lui mi risponde che Zaia ha regolamentato solo gli spostamenti entro 200 metri per singoli e cani e le chiusure domenicali, per il resto si fa’ fede al dpcm. A quel punto rispondo: Quindi per avere info devo chiamare Roma e segnalare che qui in Veneto nessuno sa’ dare le informazioni necessarie?

Mi viene dato a quel punto il numero della direzione generale della protezione civile e mi viene detto, Sig.ra se nemmeno loro le sanno rispondere, ci ricontatti perché la situazione è penosa. Sottolineo che penosa è dir poco.
Chiamo la protezione civile e mi rispondono che posso comprare le crocchette e che visto che il negozio è aperto, secondo loro posso comperare ciò che voglio però che è sempre a discrezione di chi mi ferma. Ho fatto un respiro profondo e sono andata a comprare ciò che mi serviva promettendomi a quel punto che se mi avessero fermato e sanzionato io mi sarei rifiutata di pagare qualsiasi multa.

Tutto ciò è ripugnante, un cittadino che vuole rispettare le regole non può non trovare dalle autorità risposte veritiere e/o sensate. Fate girare questo post per piacere, nell’interesse di tutti noi, è bene che si sappia come funzionano o non funzionano le cose.

(Aggiungo una nota favorevole alla segreteria generale di Zaia che si è anche presa la briga di richiamarmi vedendo il numero, grazie.)

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Ultima modifica il March 31, 2020, 5:09 pm

Redazione Il Nuovo Terraglio

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