Home / Cultura  / Interviste  / Teatro Stabile del Veneto, il presidente Beltotto si appella ai sindacati per ampliare il palinsesto in streaming

Teatro Stabile del Veneto, il presidente Beltotto si appella ai sindacati per ampliare il palinsesto in streaming

Il teatro è vita, è nutrimento, è speranza. Quando una società perde la naturale connessione con la cultura, rinsecchisce come una pianta senz’acqua. In questo particolare momento storico e sociale, il teatro assume un’importanza fondamentale

Il teatro è vita, è nutrimento, è speranza. Quando una società perde la naturale connessione con la cultura, rinsecchisce come una pianta senz’acqua. In questo particolare momento storico e sociale, il teatro assume un’importanza fondamentale nella vita delle persone. Questo è quanto ha considerato Giampiero Beltotto, presidente del Teatro Stabile del Veneto, nel creare la prima stagione teatrale digitale della storia.

 

UNA STAGIONE SUL SOFÀ. Spettacoli teatrali online, fiabe per famiglie connesse, laboratori teatrali sul divano di Mattia Berto, aperitivi letterari con i grandi autori, podcast con Shakespeare: il 18 marzo il Teatro Stabile del Veneto ha cominciato a portare il teatro sul divano di casa, registrando duemila spettatori. Facebook, Instagram, YouTube i palchi virtuali che si sono sostituiti a templi dell’arte come il Teatro Goldoni di Venezia, il Teatro Verdi di Padova e il Teatro Mario del Monaco di Treviso.

 

Una scelta fortemente voluta dal presidente Beltotto: “Il teatro è una comunità di lavoro capace, da sempre, di adattarsi alla realtà. Ecco perché abbiamo scelto di aprire virtualmente il sipario nelle case dei nostri spettatori, non per essere invadenti, ma per essere utili in un momento così difficile e in cui tutti stiamo imparando dal presente”.

 

Quando gli si chiede se gli spettacoli saranno gratuiti, risponde “È tutto gratis. Le difficoltà a teatro, come in ogni forma di relazione umana, hanno un costo. Nel nostro adattarci, tuttavia, abbiamo preso in considerazione la nostra identità di servizio pubblico. La platea cui ci presentiamo è assai più vasta del pubblico consueto. Il teatro in questo frangente diventa ancor più necessario del solito, è come il pane che mangiamo, l’acqua che beviamo”.

 

“Il progetto è stato accolto da tutti i soci con entusiasmo – prosegue Beltotto – insieme al sostegno delle Camere di Commercio. Abbiamo realizzato una proposta completa, variegata e nell’interesse di tutto il teatro veneto. Ecco perché ci siamo rivolti anche ai sindacati dei lavoratori dello spettacolo: abbiamo chiesto il loro sostegno in questa particolare situazione, affinché venissero incontro alla necessità di divulgare gli spettacoli di prosa in streaming, con vincoli meno serrati rispetto a quelli previsti nel Contratto Collettivo. Stiamo seguendo la tradizionale trattativa, in attesa di risposta”.

 

Ma cosa significano i vincoli previsti nel Contratto Collettivo? Come possono influire? “Adesso il palinsesto presenta tre opere teatrali complete, in collaborazione con la compagnia Stivalaccio, che ha con noi una consuetudine consolidata – spiega il presidente del Teatro Stabile del Veneto – ma se noi volessimo aumentare le produzioni, dovremmo pagare ben nove volte la paga abituale, pur se il contratto in questo senso presenta delle ambiguità”.

 

Per quanto riguarda i singoli artisti, invece, la procedura è certamente più snella: “Abbiamo già parecchie adesioni – dice Beltotto – di artisti cui il Teatro Stabile del Veneto darà un compenso forfetario, com’è giusto che sia.  Tengo comunque a sottolineare che mai, nella vita, mi permetterei di mettere a rischio il bilancio del teatro, che è un ente pubblico e come tale va rispettato e protetto”.

 

“Abbiamo voluto fortemente quest’iniziativa sia per essere coerenti con la natura pubblica dello Stabile del Veneto, che ci mette in linea con le indicazioni del ministro Franceschini e del direttore Cuttaia, sia per la natura intrinseca del nostro lavoro, che è il nostro pubblico. Non siamo sotto le bombe, dobbiamo semplicemente fare delle piccole rinunce, ma veniamo da un mondo che sembra aver alzato dei muri alle rinunce. Ora più che mai è importante recuperare una profondità della vita sia per noi stessi, sia per la comunità tutta”.

 

Ma se, come si è trovata a dire Vanessa Redgrave, “teatro e poesia erano cose che hanno aiutato le persone a rimanere in vita. E vogliono continuare a vivere”, la sfida del Teatro Stabile del Veneto e del suo presidente è l’unica strada possibile in questo periodo d’emergenza.

Questo giornale è gratuito ma, se vuoi, puoi sostenerlo donando un piccolo contributo di 1 euro al mese, impostando un pagamento periodico a questo link.

Commenta la news

commenti

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni