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Tangenziale di Mestre: l'opposizione chiede una svolta "green"

 
Oggi è stata presentata da tutte le forze di opposizione, primo firmatario Giuseppe Saccà (Partito Democratico), un’interrogazione sulla situazione della Tangenziale di Mestre. Un tratto stradale da sempre ad altissimo tasso d’inquinamento che taglia in due la città, lambendo abitazioni, ville storiche, parchi pubblici, strappando in più parti il tessuto urbano.
 
“La città è stata lacerata da questo tratto autostradale che ha comportato problemi sanitari, ambientali, urbanistici. È dal lontano 2009 – sottolinea Giuseppe Saccà – che si aspetta, con l’apertura del Passante, una ridefinizione del ruolo della Tangenziale e una serie di opere che la rendano un’infrastruttura sostenibile. Nel corso degli anni, anche attraverso l’approvazione del PAT, si erano presi dell’impegni che devono essere mantenuti”.
 
Nell’interrogazione si ricorda come nel 2012 è stato pubblicato uno studio epidemiologico condotto tra il 2002 e il 2009 da Università degli Studi di Padova e dell’ARPAV, su incarico del Comune di Venezia, per misurare le ricadute sulla salute dell’inquinamento da traffico e da rumore riconducibili. Tale indagine ha rilevato un incremento del 10% di cardiopatie ischemiche e di bronchite cronica sulla media cittadina tra i circa 5.000 abitanti nei pressi della tangenziale: questi dati corrispondono a 300 malati in eccesso.
 
“È necessario un nuovo studio – chiede Giuseppe Saccà – per un immediato aggiornamento dei dati che avevano ampiamente dimostrato le ricadute negative di questa arteria sulle molte parti di città attraversata”. Del resto, aggiunge il consigliere del PD Alessandro Baglioni: “i dati peggiori di PM10 in tutta la città metropolitana vengano rilevati ancora oggi dalla centralina di via Tagliamento, che quest’anno ha già registrato 41 sforamenti, superando il limite di legge annuale dei 35 (e siamo ancora a maggio!)”
 
Attualmente è in corso una raccolta firme per una petizione indirizzata al sindaco di Venezia e al Presidente della Regione Veneto per dare finalmente avvio alla progettazione e alla realizzazione della “Tangenziale Verde”, come previsto anche dall’articolo 36 delle norme tecniche del Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) del Comune di Venezia.
 
“La città si merita un’azione decisa da parte delle amministrazioni comunale e regionale – aggiunge Saccà – il tutto seguendo un percorso di concertazione con i cittadini e le associazioni che da anni si occupano della questione”
 
Giuseppe Sacca conclude affermando “non sono più procrastinabili azioni per mitigare gli effetti negativi che la Tangenziale di Mestre crea ai territori attraversati, anche in considerazione del fatto che il traffico ha ripreso ad aumentare anche per lo sviluppo di nuove aree commerciali. Sono necessari interventi immediati per una riduzione delle emissioni, una maggior protezione dei residenti e dell’ambiente circostante e opere di ricucitura del tessuto urbano. La Città aspetta queste misure e l’applicazione di quanto previsto dal PAT. Chiediamo all’Amministrazione di prendere impegni precisi perché anche nella nostra città si passi finalmente ad azione concrete perché la Transizione Ecologica non sia solo uno slogan”.

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