Gianmarco Tamberi vince l’unico titolo che gli mancava. Successi anche per Saraceni nel triplo (14,21) e Ponzio nel peso (21,21). Italia sempre più prima nel medagliere
TARANTO – Continua l’estate che non ti aspetti di Capitan Gianmarco Tamberi. Lungo il cammino verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028 Gimbo doveva capire e soprattutto dimostrare in primis a se stesso di essere ancora in grado di vincere. E così è stato. Prima la quarta vittoria ai Campionati Europei (terza consecutiva), poi la tappa di Diamond League di Katowice che gli ha aperto le porte alle finals.
Infine l’unico titolo che gli mancava. Per di più in casa. Ci aveva provato una sola volta infatti, nei Giochi del Mediterraneo di Mersin 2013 ed era arrivato solo sesto. Ieri sera invece allo Stadio Giuseppe Valente di Taranto a Re Gimbo è bastato il 2,25 al secondo salto, dopo l’iniziale 2,15, per vincere l’agognata medaglia d’oro.
Poi i tre vani tentativi di superare la miglior prestazione dell’anno (dello statunitense JuVaughn Harrison) a 2.35. Secondo il greco Antonios Merlos (2,19) e bronzo all’altro azzurro Christian Falocchi con 2,15.
Il pluri campione (ormai veramente di tutto) ora tornerà in pedana venerdì sera a Bruxelles in occasione della finale di Diamond League e poi a Budapest per gli Ultimate Championship del weekend successivo in cui ha ricevuto una wild card.
Le altre medaglie
Solo per quanto riguarda l’atletica nella giornata di ieri sono arrivate ben 7 medaglie grazie anche agli ori di Erika Saraceni nel triplo e di Nick Ponzio nel peso. Doppietta nei 400 metri femminile col l’argento e il bronzo di Alessandra Bonora con 51.41 e Alice Mangione con 51.49. Bronzo anche nel maschile con Lorenzo Benati in 45.32.
L’Italia si porta così a un totale di 184 medaglie (62 ori, 63 argenti e 59 bronzi) di cui solo dall’atletica in tre giorni di 22 (8-6-8). Un risultato straordinario che va a superare anche la rassegna di Pescara 2009 (176). Con ancora due giornate di gare la spedizione azzurra è al terzo posto di sempre alle spalle soltanto di Mersin 2013 (186) e quella del record assoluto di Bari 1997 (193).
Photo Credits:Andrea Masini/CONI
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