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Fino all’11 ottobre visite gratuite presso il Centro di Medicina delle due città venete
Prende il via oggi, 10 settembre, anche a Mestre e Villorba la campagna di prevenzione e diagnosi del cheratocono, promossa dall’Università degli Studi di Verona, dal Centro Nazionale di Alta Tecnologia in Oftalmologia (CNAT) dell’Università di Chieti – Pescara e dal Centro Ambrosiano Oftalmico (CAMO), in collaborazione con Neovision e con il patrocinio del Ministero della Salute, della Società Italiana Trapianto di Cornea e Superficie Oculare (S.I.TRA.C.), della Società Oftalmologica Italiana (SOI), dell’Associazione Italiana CHEratoconici (A.I.CHE) e della Regione Veneto.

Cos’è il cheratocono?

Il cheratocono, una patologia di cui poco si parla, è una malattia progressiva della cornea che causa l’assottigliamento e la deformazione della stessa, provocando una riduzione anche molto grave della capacità visiva, fino a portare alla cecità. Può esordire fin dalla giovane età e se non immediatamente diagnosticato può portare addirittura al trapianto corneale.
“Se precocemente diagnosticato – spiega il dottor Claudio Genisi, oculista del Centro di medicina – può essere arrestato con una semplice terapia parachirurgica denominata crosslinking”.
Fino all’11 ottobre la campagna di informazione e prevenzione prevede visite oculistiche gratuite presso diversi centri su tutto il territorio nazionale. A Villorba e Mestre gli interessati potranno recarsi presso il Centro di Medicina (a Villorba inViale della Repubblica 10/B e a Mestre in Viale Ancona 15), dove l’equipe di specialisti, guidata dal dottor Claudio Genisi, è a disposizione per individuare la patologia e suggerire le opportune terapie per un disturbo oculare che può arrecare gravi danni alla vista.
Per usufruire dello screening gratuito è necessario prenotare la visita sul sito www.curagliocchi.it.

Sabato 8 giugno, dalle ore 10 alle 17.30, la Fondazione 8 giugno Studi Ricerche, in collaborazione con i Rotary Club della città di Treviso e l’Associazione Treviso sotterranea, propone una giornata di studio sulle mura di Treviso, per tener viva la discussione e la ricerca intorno a un bene comune che connota la storia e la forma della città, da intendersi anche come opportunità progettuale e politica.

 

Per questo, la giornata, a cura di Massimo Rossi, responsabile dell’area studi geografici della Fondazione, coinvolgerà non solo studiosi ed esperti che porteranno esempi e testimonianze di ambito italiano ed europeo, ma anche rappresentanti della pubblica amministrazione e di associazioni che confronteranno proposte e punti di vista sulla gestione. 

 

«Le mura di Treviso hanno 500 anni e stanno attraversando una fase problematica della loro lunghissima storia; cosa possiamo fare come comunità attiva per restituire a questo organismo, che definisce la forma della città, un nuovo contesto storico, geografico, sociale?» Parte da questa riflessione Massimo Rossi che afferma «Le molteplici funzioni assunte dalle mura cittadine (difesa, mercato, passeggio, divertimento, barriera, ostacolo alla modernità, industria, parcheggio, spazio abbandonato, vuoto urbano) ne hanno affievolito l’identità, minando la loro riconoscibilità e di conseguenza la tutela. Ma per praticare la conservazione è necessario conoscere filologicamente le diverse età del nostro passato il che non vuol dire preservare con i vincoli, anticamera della museificazione dei luoghi, ma significa individuare le loro peculiarità per formulare e promuovere nuove modalità di trasmissione e contestualizzazione. Le ampie ricerche sui Luoghi di valore e sulla Urbs Picta svolte dalla Fondazione Benetton hanno evidenziato gli intimi legami tra comunità/persone e luoghi, che costituiscono la componente fondamentale e prioritaria del nostro rapporto con il mondo. La maggiore conoscenza, in questo caso delle mura, è garanzia di tutela e condizione necessaria per individuare nuove opportunità di stabilire legami sociali positivi e orientare scelte politiche consapevoli, pertinenti e innovative». 

 

L’intenso programma dei lavori sarà suddiviso in due momenti. 

 

La mattinata, coordinata da Massimo Rossi, ospiterà il saluto del sindaco di Treviso, Mario Conte; del direttore della Fondazione Benetton, Marco Tamaro; della presidente del Rotary Club Treviso, Marina Grasso; e del presidente del Rotary Club Treviso Nord, Luigi Gazzotti; ed entrerà nel vivo con gli interventi di esperti che porteranno gli esempi di città murate europee (Tessa Matteini, Università di Firenze) e italiane, come Roma (Rosario Pavia, Università di Chieti–Pescara), Ferrara (Romeo Farinella, Università di Ferrara) e Treviso (Simone Piaser, presidente Associazione Treviso sotterranea). 

 

Nel pomeriggio, la giornalista Rai, Maria Pia Zorzi, condurrà il dibattito per stimolare la riflessione sul futuro delle mura cittadine trevigiane. Saranno presenti Sandro Zampese (assessore ai lavori pubblici del Comune di Treviso), Marco Tamaro, Giuseppe Rallo (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Venezia), Mara Manente (Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica, Venezia), Simone Piaser, Giorgio Andrian (Heritage expert). 

 

Al termine della giornata, l’Associazione Treviso sotterranea organizzerà visite guidate alle mura.

 

Auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso

Ingresso libero. Per ragioni organizzative si prega di comunicare la propria adesione tramite il modulo disponibile nel sito www.fbsr.it.

Agli architetti iscritti all’Odine che ne faranno richiesta saranno riconosciuti i crediti formativi.

Per partecipare alla visita guidata “Treviso sotterranea” delle 17.30 è obbligatoria la prenotazione, scrivendo a [email protected] (indicando nome, cognome e numero di telefono) oppure telefonando al numero dell’Associazione Treviso sotterranea: T 393 8138381, il lunedì e il giovedì, dalle 18 alle 20.

Per maggiori informazioni: Fondazione Benetton Studi Ricerche, T 0422 5121, www.fbsr.it

Il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha ricevuto oggi a Palazzo Balbi, in visita di cortesia, l’ambasciatore della Repubblica di Croazia in Italia Jasen Mesić, accompagnato dal console onorario Nela Srsen.

 

Il presidente e l’ambasciatore si sono confrontati sui dossier più importanti aperti fra le due realtà: interscambio commerciale, movimentazione merci e persone, progetti comuni di sviluppo economico e infrastrutturale.

Oggi, 20 dicembre 2018, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri – Generale C.A. Giovanni Nistri – ha visitato il Comando Interregionale Carabinieri “Vittorio Veneto” in Padova per il tradizionale scambio di auguri per le Festività di Natale e di Fine Anno, venendo accolto dal Comandante Interregionale – Generale D. Enzo Bernardini.

 

Presenti all’evento anche i Comandanti e le rappresentanze delle Legioni Carabinieri “Veneto”, “Emilia Romagna”, “Friuli Venezia Giulia” e “Trentino Alto Adige”, delle Regioni Carabinieri Forestali “Veneto” ed “Emilia Romagna”, nonché i soci dell’A.N.C. e dell’A.N.FOR., gli orfani assistiti dall’O.N.A.O.M.A.C., le vedove dei militari e le Vittime del Dovere.

 

Nel corso della visita il Generale Nistri si è trattenuto con il personale, unitamente ai delegati della Rappresentanza Militare e ai Carabinieri in congedo, esprimendo loro il proprio compiacimento per la meritoria attività svolta a tutela delle comunità del nord-est e per i considerevoli risultati operativi conseguiti nel corso del 2018 attraverso il costante impegno per un efficace controllo del territorio e, quindi, una concreta sicurezza del cittadino. Il Comandante Generale ha, successivamente, premiato alcuni militari presenti che si sono particolarmente distinti nel corso dell’attività di servizio.

 

Venerdì 16 novembre, in una splendida giornata di sole, il Gruppo Storico “La Grande Guerra” si è recato in visita al Memoriale di Montebelluna.
Prima della visita è stata posta una corona sulla tomba della M.O.V.M. Mario Fiore, Ossario di S. Lucia a Biadene.
Il pomeriggio è proseguito con la visita dell’Abbazia di San Eustachio di Nervesa della Battaglia.

Il patriarca di Venezia Francesco Moraglia ha fatto visita questa mattina al centro Morosini di Malamocco dell’Istituzione Centri di soggiorno del Comune di Venezia. Un appuntamento atteso dagli ospiti della struttura, che in questi giorni accoglie 55 bambini che frequentano i centri estivi e 70 anziani dei soggiorni residenziali, al quale sono intervenuti anche l’assessore alla Coesione sociale, Simone Venturini, la Presidente dell’Istituzione, Anna Brondino, e i parroci del Lido Don Cesare e Don Giancarlo.

 

Dopo aver attraversato il parco con la pineta, il patriarca ha voluto incontrare i bambini tra i 6 e i 13 anni, che in questi giorni frequentano i centri estivi. Cinquantacinque ragazzini provenienti dalla Città metropolitana di Venezia, ma anche da Ucraina, Turchia, Egitto, che passano le giornate estive con un ricco programma fatto di giochi, bagni al mare, animazione, attività ricreative.

 

 

Il patriarca ha poi raggiunto la sala multiuso dove lo aspettavano i 70 anziani che in queste settimane stanno trascorrendo al centro Morosini i soggiorni residenziali, un periodo di vacanza e riposo per vivere dei momenti di serenità in compagnia, socializzando con altre persone.

 

“Ringrazio il patriarca – ha esordito l’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini a nome dell’Amministrazione comunale – che cerca sempre di andare in tutti i luoghi della città per portare il proprio saluto”. Venturini ha poi scherzato con gli ospiti della struttura invitandoli a proporre una petizione per cambiare il nome Soggiorni estivi per anziani, “perché di anziani – ha detto – non ne vedo”.

 

 

Sul tema della vecchiaia si è soffermato anche il patriarca che ha sottolineato la necessità di crearsi un futuro. “Se ho degli scopi – ha spiegato Moraglia – il presente diventa motivo e stimolo per raggiungere un traguardo: è necessario tenere freschi gli interessi, perché la giovinezza è nella testa, nell’anima e nel cuore”.

 

Al patriarca è stato quindi consegnato il diploma di ospite onorario. La visita si è conclusa con una preghiera e la benedizione.

Ieri si è svolta la quarta giornata di visita delle scolaresche alla sede dei vigili del fuoco di Mestre. Oltre mille i bambini che nei quattro giorni a loro dedicati nel mese di maggio di tutti gli anni, hanno potuto conoscere i loro beniamini,  salire sui camion rossi, vedere l’elicottero “Drago 71” in volo di addestramento e indossare l’elmo del pompiere.

 

 

 

       

Domani, venerdì 6 aprile 2018, la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati si recherà in visita a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, dove avrà un incontro con il Presidente della Regione Luca Zaia.
Un punto stampa relativo all’evento si terrà, sempre a Palazzo Balbi, alle ore 11.30.

La classe V elementare della scuola primaria San Gioacchino di Mestre ha visitato questa mattina le sedi municipali di Ca’ Farsetti e di Ca’ Loredan nell’ambito del progetto “Cosa è il Comune”, organizzato dagli Itinerari educativi.

 

I giovani studenti sono stati accolti nella sala del Consiglio comunale dalla presidente Ermelinda Damiano e seduti sugli scranni hanno potuto comprendere le funzioni, il ruolo, l’organizzazione del Comune e fare domande di educazione civica.

 

Lo scopo del progetto è quello di far capire agli scolari l’importanza della conoscenza e della partecipazione come strumenti che favoriscono la crescita democratica della comunità.

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