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Vendemmia bagnata, vendemmia fortunata. La pioggia non ha fermato la solidarietà e i sorrisi alla cantina Le Manzane di San Pietro di Feletto (TV), nel cuore delle terre del Prosecco Superiore, dove ieri 500 persone hanno sfidato il maltempo per partecipare della grande festa dell’uva giunta ormai all’ottava edizione. Tra gli ospiti d’onore Sammy Basso, l’ex cestista italiano Riccardo Pittis, il campione 2017 della Tiramisù World Cup Andrea Ciccolella, il governatore del Veneto Luca Zaia e l’assessore regionale Federico Caner.

 

«Abbiamo raccolto 4-5 quintali di glera – spiega il proprietario Ernesto Balbinot – in settimana provvederemo comunque, con i nostri ragazzi, a raccogliere l’uva necessaria e a destinarla alle dovute finalità della vendemmia solidale. Il ricavato di quest’anno sarà devoluto alla onlus Revert per la ricerca sulla SLA, grazie a un progetto sviluppato in collaborazione con l’impresa sociale Edipo Re».

 

Buon cibo e buona musica a incorniciare la vendemmia

Dopo la vendemmia, la festa è continuata sotto la tensostruttura noleggiata per l’occasione con l’aperitivo a base di Prosecco Superiore Docg accompagnato da uno sfizioso cicchetto, il “Bocconcino di baccalà dorato con zucchine” offerto da Alberto e Marco Stocco di Ca’ del Poggio che hanno ospitato sabato sera, nell’elegante sala panoramica del ristorante, una cena conviviale di buon auspicio per la vendemmia.
Ad animare la festa il gruppo Segnali Caotici con Alberto Ceschin e il giocoliere/equilibrista Manuele Pascal. La giornata si è conclusa con il pranzo in “caneva” e la gara di tiramisù. Andrea Ciccolella, campione 2017 della Tiramisù World Cup, ha decretato la vittoria della versione classica su quella innovativa (ganache di cioccolato, pan di Spagna al posto dei savoiardi e amaretti), preparate dalla Pasticceria Alpago di Conegliano, dopo un ex aequo della giuria sorteggiata tra i partecipanti alla vendemmia solidale.

La parola al governatore Zaia e al sindaco di San Pietro di Feletto

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha elogiato la famiglia Balbinot (Ernesto, la moglie Silvana, i figli Marco e Anna) come esempio di «determinazione, sacrificio e voglia di fare». «1 persona su 5 fa volontariato in Veneto ed è esattamente questo il significato che vogliamo dare all’evento di oggi diventato ormai un appuntamento annuale, che tutti noi seguiamo tanto è vero che è pieno di gente nonostante la pioggia».

 

«La ricerca ha fatto molti passi in avanti in questi anni e tanti ne deve fare ancora – ha detto il sindaco di San Pietro di Feletto, Maria Assunta Rizzo – ma è grazie a voi che siete qui oggi che possiamo dare il nostro contributo alla cura della sclerosi laterale amiotrofica».

 

 

Revert Onlus

L’associazione Revert Onlus nasce nel 2003 per finanziare, promuovere e incentivare la ricerca per arginare i danni provocati dalle malattie neurodegenerative. «Al momento – hanno spiegato Angelo Righetti, membro del consiglio direttivo di Revert e Maurizio Gelati, responsabile della Banca delle Cellule Staminali di Terni – la sperimentazione clinica sui pazienti affetti da SLA, condotta dal prof. Angelo Vescovi, è una delle più avanzate nel panorama scientifico internazionale. Revert è la prima associazione non profit al mondo ad aver effettuato trapianti di cellule staminali cerebrali prive di problematiche etiche perché sono derivate da feti abortiti spontaneamente».

 

 

Da San Pietro di Feletto a Venezia

La vendemmia solidale è stata presentata, nei giorni scorsi, alla Mostra del Cinema di Venezia, a bordo e attorno all’Edipo Re, la storica imbarcazione che Pier Paolo Pasolini ha condiviso con il pittore Giuseppe Zigaina. «Quest’anno con Le Manzane – ha spiegato Sibylle Righetti, presidente di Edipo Re – abbiamo voluto stringere una collaborazione che non si limita a questa edizione. Ogni anno che la cantina farà la vendemmia benefica sarà presente al Lido e compreremo il prosecco solidale per venderlo durante il Social Food Festival, uno spazio degustazione nel cuore della mostra con prodotti a kilometro etico. Comunicare, fare rete è il modo migliore per promuovere un turismo solidale, capace di dare valore a questo territorio».

 

«Al di là delle varie malattie di riferimento a cui si rivolge – ha spiegato Daniele Furlan, coordinatore del Comitato Melograno – la ricerca va finanziata sempre e comunque per due motivi: il primo perché aiutare la ricerca è un dovere non solo verso noi stessi, ma anche verso chi verrà dopo di noi e poi perché aiutando la ricerca noi contribuiamo a far rimanere in Italia tanti validi ricercatori che altrimenti sono costretti ad andare all’estero».

 

Partner e sponsor

I partner e gli sponsor che hanno condiviso gli obiettivi benefici della vendemmia solidale 2019 sono: Antenna Tre, Arti Grafiche Conegliano, Banca Prealpi SanBiagio, Battistella Capsule, Dersut Caffe’, Foto Francesco Galifi, Generalvetri, Icas, Ideeuropee, Ristorante Relais Ca’ del Poggio, Rotas, S. Bernardo Tappi Spumante e S’Paul n’ Co. Design.

 

L’iniziativa è patrocinata dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Treviso e dai Comuni di San Pietro di Feletto, Conegliano e Valdobbiadene con il sostegno del Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco, dell’associazione di promozione sociale XI di “Marca” e del Club n° 40 Frecce Tricolori Conegliano.

Giornata di raccolta fondi a favore della sclerosi laterale amiotrofica per vivere la magia della vendemmia con degustazioni, merenda in “caneva” e momenti di intrattenimento

 

È tempo di vendemmia alla cantina Le Manzane, nel cuore delle terre del Prosecco Superiore. Si prepara il vino che verrà e anche quest’anno sarà due volte buono perché con i fondi raccolti si aiuta la ricerca sulla SLA. Torna domenica 8 settembre 2019 la vendemmia solidale, una grande festa aperta a tutti in programma, dalle 9.00 alle 16.00, tra i vigneti della tenuta di San Pietro di Feletto (TV). Il ricavato della manifestazione, giunta all’ottava edizione, sarà devoluto alla onlus Revert per la cura della sclerosi laterale amiotrofica, grazie a un progetto sviluppato in collaborazione con l’impresa sociale Edipo Re.

 

La vendemmia è un rito dal fascino ancestrale, una delle esperienze più vere e suggestive che si possano vivere. Domenica 8 settembre tutti possono trasformarsi in vignaioli per un giorno e trascorrere una giornata tra le Colline del Prosecco Superiore – proclamate il 7 luglio di quest’anno Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO – in un’atmosfera magica e d’altri tempi, godendosi lo spettacolo tra i filari e i profumi che sprigiona l’uva appena raccolta in una rilassante domenica settembrina.

 

Tra gli “apprendisti” vignaioli anche il Campione del Mondo di Tiramisù, Andrea Ciccolella

La giornata inizierà con la vendemmia, proseguirà con la musica dal vivo e i giochi di strada per i più piccoli, l’aperitivo a base di Prosecco Superiore Docg accompagnato da uno sfizioso finger food di pesce, una ghiotta merenda in “caneva” e si concluderà con il momento più atteso da tutti i golosi, una sfida dedicata al tiramisù, il dolce italiano più famoso al mondo, nato a pochi chilometri di distanza dalle Colline del Prosecco Superiore. Chi vincerà? La ricetta originale o la ricetta creativa? Sarà una giuria, sorteggiata tra i partecipanti alla vendemmia solidale, a decretare quale sarà il tiramisù più buono con un presidente d’eccezione: il Campione del Mondo di Tiramisù 2017, il feltrino Andrea Ciccolella. Alla fine l’irresistibile dolce al cucchiaio sarà servito a tutti.

 

Alcuni dati sulla SLA

La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia ad evoluzione progressiva che colpisce le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria. Ne sono affette 7 mila persone in Italia. Ogni anno si contano 3 nuovi malati ogni 100 mila persone, pari a circa 1.500 nuovi casi.

 

L’associazione Revert Onlus

L’associazione Revert Onlus nasce nel 2003 per finanziare, promuovere e incentivare la ricerca per trovare una cura alle malattie neurodegenerative. Al momento la sperimentazione clinica su pazienti affetti da SLA, condotta dal prof. Angelo Vescovi, è una delle più avanzate nel panorama scientifico internazionale. Revert è la prima associazione non profit al mondo ad aver effettuato trapianti di cellule staminali cerebrali prive di problematiche etiche.

 

L’edizione 2019 della vendemmia solidale sarà presentata venerdì 6 settembre 2019 a Isola Edipo, rassegna che si svolge tra la fine di agosto e i primi dieci giorni di settembre al Lido di Venezia durante la Mostra del Cinema, a bordo e attorno all’Edipo Re, la storica imbarcazione che Pier Paolo Pasolini ha condiviso con il pittore Giuseppe Zigaina. I vini della cantina Le Manzane saranno presenti al Social Food Festival, uno spazio degustazione nel cuore della mostra con prodotti a kilometro etico come il prosecco solidale che sarà stappato durante la festa finale della Biennale.

 

In sette edizioni sono stati raccolti 65 mila euro. I fondi sono stati destinati a progetti di ricerca o per aiutare persone in difficoltà.

L’evento è aperto a tutti.

I posti in cantina sono limitati e su prenotazione. Per iscrizioni telefonare allo 0438.486606 o scrivere a [email protected].

PROGRAMMA DELLA 8ª VENDEMMIA SOLIDALE

Festa e beneficenza nella Terra del Prosecco Superiore

Ore 9.00 – Apertura della giornata di vendemmia solidale, accoglienza e registrazione degli ospiti all’ingresso, distribuzione dei braccialetti a ricordo dell’evento.

Ore 9.30 – Inizio vendemmia solidale.

Ore 11.30 – Musica dal vivo con il gruppo Segnali Caotici e Alberto Ceschin.

Ore 12.00 – Aperitivo con Prosecco Superiore Docg accompagnato da uno sfizioso finger food di pesce in collaborazione con Ca’ del Poggio Ristorante & Resort.

Ore 13.00 – Pranzo in caneva. A seguire momento tiramisù con il Campione del Mondo Andrea Ciccolella.

Ore 16.00 – Ringraziamento agli ospiti, saluti e chiusura attività.

Durante la giornata momenti di intrattenimento e giochi di strada.

 

Partner, sponsor e patrocini

I partner e gli sponsor che hanno condiviso gli obiettivi benefici della vendemmia solidale 2019 sono: Antenna Tre, Arti Grafiche Conegliano, Banca Prealpi SanBiagio, Battistella Capsule, Dersut Caffe’, Foto Francesco Galifi, Generalvetri, Icas, Ideeuropee, Ristorante Relais Ca’ del Poggio, Rotas, S. Bernardo Tappi Spumante e S’Paul n’ Co. Design.

L’iniziativa è patrocinata dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Treviso e dai Comuni di San Pietro di Feletto, Conegliano e Valdobbiadene con il sostegno del Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco, dell’associazione di promozione sociale XI di “Marca” e del Club n° 40 Frecce Tricolori Conegliano.

Della progeria, o sindrome dell’invecchiamento precoce, si parla poco. La malattia, causata da una mutazione genetica del nucleo della cellula, è talmente rara che sono registrati, nel mondo, solo 130 casi, 4 in Italia.

 

Se la conosciamo, magari superficialmente, il merito va al coraggio e all’energia di Sammy Basso, classe 1995, vicentino di Tezze sul Brenta e alla sua famiglia, mamma Laura e papà Amerigo, che si sono battuti strenuamente affinché la progeria uscisse dal limbo a cui sono confinate le malattie rare, per scoprire le cause della mutazione e portare avanti la ricerca scientifica, fino a qualche anno fa totalmente inesistente.

 

Ha l’energia di un leone Sammy, la vitalità e la simpatia di un cucciolo, la fragilità di una piccola bambola che, in video, sembra più grande e dal vivo si rannicchia sulla sedia.

Si nutre un po’ di timore nell’avvicinarlo per paura di disturbarlo, di essere invadenti, di non trovare le parole giuste. Il suo sorriso invece ti accoglie, nascosto da un velo di timidezza,  che si apre poi alla disponibilità e alla gentilezza che lo contraddistingue.

 

Tra l’amore per il prosecco, il rapporto fra Scienza e Fede e i suoi amati marziani, questo è il resoconto della chiacchierata a tu per tu con Sammy Basso, presso la Cantina Le Manzane (San Pietro di Feletto, TV) di venerdì 14 dicembre, in occasione della presentazione del prosecco Docg ottenuto dalla “vendemmia solidale” dello scorso settembre.

 

 

Sammy, com’è stata la tua esperienza qui a Le Manzane? E più in generale, qual è il tuo rapporto con questa terra che ogni anno sa regalare storie e prodotti eccezionali?

 

La mia esperienza con l’azienda agricola Le Manzane è stata semplicemente straordinaria. Avevo conosciuto i proprietari poco prima e hanno recepito immediatamente quanto sia importante conoscere questa malattia e sostenere la ricerca: sono persone fantastiche, molto semplici e umili e ti entrano subito nel cuore. La vendemmia poi è stata perfetta nonostante io non fossi al top, mi ero fatto male, una lussazione all’anca e temevo di non poter partecipare; invece munito di stampelle e carrozzina e aiutato dalla mia famiglia, sono riuscito a dare il mio contributo, a viverla personalmente. Ci tenevo tantissimo ad esserci, non solo per la causa che mi vede in prima linea ma soprattutto per l’amore profondo che nutro per questi territori, culla del Prosecco, e più in generale per il Veneto, allargandomi, per l’Italia intera: un paese straordinario, ricco di storia, cultura, tradizione, arti e saperi di cui dobbiamo andare fieri.

Sono fierissimo di appartenere a questa Regione ed è straordinario che vi sia ancora l’interesse nel fare le cose come venivano realizzate una volta, secondo tradizione: si raccoglie l’uva, si sente la fatica, ma è un’occasione imprescindibile per stare assieme, si chiacchiera, si ride e si scherza. È fantastico!

 

Permettimi una domanda personale. Ho conosciuto la tua storia attraverso i media, ho ascoltato qualche tua intervista nel passato, ho brevemente studiato la tua malattia. Mi è venuto in mente il racconto di F. S. Fitzgerald, Il curioso caso di Benjamin Button, da cui è stato tratto un famoso film: lì il protagonista, sorprendentemente, sovvertiva le leggi della natura e dell’anatomia nascendo già vecchio e ringiovanendo nel corso degli anni, con il sistema nervoso che “seguiva” di pari passo l’organismo; qui invece, nel tuo caso, vi è una divisione, una dicotomia spiazzante fra mente e corpo, alla Dottor Jeckyll e Mr. Hide. Non ti sei mai ritrovato a parlare con il tuo corpo, arrivando quasi a “odiarlo” per questa sua incapacità di accogliere il tempo in maniera normale?

 

Beh, nel mio carattere devo dire che il Mr. Hide emerge parecchio, la mia parte malefica è sempre in agguato (ride). Questa è un’osservazione interessante perché prende in esame il punto centrale della progeria, la sostanziale divisione tra il sistema nervoso e il resto del corpo. In parole povere la progeria è causata da una mutazione del Gene chiamato LMNA. Questo gene produce la proteina Lamin-A, che costituisce il sostegno strutturale che unisce il nucleo di una cellula. Secondo i ricercatori, la mutazione genetica produce la progerina che, accumulandosi nel nucleo, produce l’invecchiamento: il nucleo è deformato, instabile, portando a un deperimento precoce dell’organismo, ma non del sistema nervoso.

Io ho ventitré anni, ragiono come un ragazzo di quell’età, ma lo stesso non può dirsi del mio corpo che sembra averne molti di più. Non posso quantificarli purtroppo perché ogni caso di progeria è diverso e non sembra esserci una correlazione precisa.

 

Sul lato personale, però, mi sento di dire che la mia vita è normale così. Sicuramente l’obiettivo è guarire perché, in caso contrario, non ci sarebbe ricerca, ma se guardo alla mia vita nel passato non la cambierei. Ho potuto fare delle esperienze, conoscere i miei amici, vivere determinate cose probabilmente proprio grazie alla malattia; senza di essa non le avrei certamente vissute e dunque non farei a cambio, non sarei io. Dopodiché ogni giorno ci si sveglia e si affrontano diversi problemi. Io cerco di concentrarmi sul positivo.

 

Qual è stata la tua esperienza negli Stati Uniti e quando è cominciata?

 

È fantastico perché ogni volta che vado all’estero trovo sempre qualcuno che, scherzando, mi dice: “Tu non sei italiano, sei di Vicenza!” (ride). E poi, tornando al discorso di prima, non perdo occasione di parlare del Veneto e di sottolineare la straordinarietà del territorio.

Negli Stati Uniti si può dire sia nata la ricerca sulla progeria che noi sovvenzioniamo con l’A.I.Pro.Sa.B. A Boston sono stato diversi anni fa per le prime terapie sperimentali sui pazienti affetti da questa malattia. L’équipe fu fondata anni fa dalla famiglia di un ragazzo affetto da progeria, mancato da qualche anno: con loro è nata una splendida amicizia.  Farmaci ne prendo e, specialmente all’inizio, gli effetti collaterali erano molto pesanti.

 

Come agiscono questi farmaci? Qual è il loro obiettivo?

 

Agiscono a livello diverso. Alcuni tendono a non far accumulare la proteina dell’invecchiamento (progerina), altri agiscono sui sintomi, altri ancora cercano di far produrre meno proteina al gene incriminato (LMNA). È tutto un gioco di bilanciamento che mira a non far progredire questa malattia, l’ideale sarebbe bloccarla, il sogno farla regredire fino a scomparire. Si arriverebbe, in tal caso, ad agire sul DNA. Ci stiamo arrivando. La mia tesi di laurea si basava proprio sugli studi che si stanno compiendo in Spagna e i cui esiti fanno ben sperare.

Quando si parla di mutazione del DNA spesso si solleva un polverone, a livello etico e mediatico, è un tema controverso che a molti fa paura. Per uno scienziato è fondamentale ma noi non giochiamo a fare Dio, vogliamo cercare di far star meglio le persone.

 

Ho letto che tu sei molto credente. Ed è strano se consideriamo l’eterno e conflittuale rapporto tra Fede e Scienza. Cosa ti spinge a credere in Dio?

 

Sì, sono credente. La Fede mi ha sostenuto e mi sostiene nei momenti bui: sapere che c’è Qualcuno che ti guarda e ti sostiene ma che, attenzione, non ti evita le battaglie, ma ti dà la forza per affrontarle mettendo al tuo fianco tantissime persone, per me è fondamentale. Poi è qualcosa di più. La Fede non deve mai essere solo un’ancora, non si è credenti perché fa più comodo pensarla così o perché trasmette un po’ di tranquillità in più: credo perché sento, nel mio intimo, che c’è Qualcuno ed è un messaggio positivo applicabile in tutti i contesti anche per chi non è credente. Nella mia vita ci sono state molte esperienze che mi hanno fatto capire che la Fede è qualcosa di concreto.

 

Una provocazione: Marx diceva che “La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l’oppio dei popoli

 

Rischia di diventarlo, sì. Come scienziato mi sento di dire che la Scienza va sempre di pari passo con la Fede. Fede e Scienza, secondo me, rappresentano due binari che portano allo stesso obiettivo: Dio. La Scienza è necessaria a capire il mondo e a rendere la Fede più sincera, affinché non sfoci in superstizione.

 

Chiudo con una nota leggera: so che sei un grande appassionato della serie X-Files e che ti diverti a prendere in giro chi non conosce la malattia fingendo di essere un alieno. Cosa fa nel tempo libero Sammy Basso?

 

Tempo libero purtroppo ne ho molto poco ma mi piace fare festa, sono un festaiolo! Lo trascorro con i miei amici, scherzo un sacco e poi sì, sono un grande appassionato di X-Files e di tutti i telefilm sul genere alieni, marziani, invasione del pianeta Terra. E dopotutto, sono la dimostrazione lampante che i marziani esistono eccome!

 

La Redazione coglie l’occasione per farti i complimenti per la tua laurea in Scienze Naturali, 110 e lode all’Università di Padova.

 

Grazie, grazie mille! (sorride)

 

 

Gratitudine, ammirazione, stupore e al tempo stesso incredulità sono le sensazioni che popolano l’animo di coloro che hanno la fortuna di incontrare questo ragazzo: spiazza la sua voglia di vivere, l’entusiasmo con cui affronta lo scorrere del tempo, la brillantezza del suo pensiero, non scalfito dal progressivo invecchiamento del suo corpo. È nel fiore degli anni Sammy Basso e attuale è il messaggio che raccogliamo: apprezzare la vita per quello che ti regala e lottare per migliorarla, pur partendo con qualche svantaggio in più e la strada meno spianata; lasciar perdere le stupidaggini e pensare che, a ben guardare, siamo fortunati.

 

 

 

 

Per chi volesse sostenere l’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso, l’A.I.Pro.Sa.B., le bottiglie di prosecco “solidale” della Cantina “Le Manzane” sono in vendita per questo Natale 2018.

Per informazioni rivolgersi presso il nuovo Wine Shop “PaperCigno” di Via Maset, 47/B a S. Pietro di Feletto (TV), chiamare lo 0438/486606 o scrivere a [email protected].

 

Una parte del ricavato andrà a favore dell’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso, l’A.I.Pro.Sa.B.

 

 

 

 

 

Continua la sfida di Sammy Basso, affetto dalla progeria: brindisi con il nuovo Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore Extra Dry prodotto con l’uva della vendemmia benefica

 

È stato Sammy Basso, giovane di Tezze sul Brenta (VI) e simbolo della lotta alla progeria, a stappare la prima bottiglia di prosecco “solidale” alla cantina Le Manzane di San Pietro di Feletto (TV). Venerdì nella Sala Degustazione dell’azienda trevigiana un brindisi inaugurale, di buon auspicio, con il nuovo Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore Extra Dry prodotto in edizione limitata per il Natale 2018.

 

Il prosecco “solidale” è frutto della vendemmia a scopo benefico che si è svolta nella splendida cornice dell’azienda agricola Le Manzane domenica 9 settembre 2018, per il settimo anno consecutivo. L’azienda, di proprietà della famiglia Balbinot ormai giunta alla terza generazione di imprenditori vitivinicoli, ogni anno destina una parte della raccolta e della produzione a un’associazione benefica.

 

Forbici alla mano e scarpe comode ai piedi, centinaia di enoappassionati, famiglie con bambini e amici, hanno partecipato alla raccolta dell’uva tra i filari di Glera (vitigno che, secondo il Disciplinare di produzione è alla base del Prosecco docg, ndr) durante il passaggio dei 2 mila ciclisti della Prosecco Cycling; gli sportivi sono transitati in cantina per la sosta “Prosecco e scampi” donando 1 euro, cifra piccola ma simbolica, all’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso.

 

Ora i grappoli raccolti si sono trasformati in un vino “speciale”, che fa bene e fa del bene: acquistandolo si potrà contribuire all’importante causa della progeria. Una parte del ricavato della vendita, nel periodo prenatalizio, del prosecco “solidale”, sarà devoluto, insieme all’intero incasso della giornata di vendemmia solidale, alla Onlus di Sammy Basso.

 

“I fondi raccolti – spiega Sammy Basso, che a luglio di quest’anno si è laureato con 110 e lode in Scienze Naturali all’Università degli Studi di Padova con una tesi su una nuova terapia messa a punto fra Spagna e Italia per sconfiggere la malattia di cui è affetto – verranno destinati tutti alla ricerca. Attualmente l’A.I.Pro.Sa.B. sovvenziona una ricerca negli Stati Uniti dove sono in corso le prime sperimentazioni cliniche su pazienti, in Spagna dove si sta testando un modo per modificare il gene che provoca la progeria e in Italia, dove è in corso uno studio comparativo delle laminopatie, malattie delle quali la progeria fa parte. Finanziare la ricerca sulla progeria significa aprire la strada a nuove conoscenze sulle patologie legate all’invecchiamento”.

 

“Domenica 9 settembre – dichiara Ernesto Balbinot, titolare della cantina Le Manzane – abbiamo raccolto, in un’ora e mezza, 108 quintali e 50 chilogrammi di Glera. Oltre 10 mila le bottiglie di Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore Extra Dry prodotte con i grappoli della vendemmia solidale. Anche quest’anno la qualità delle uve è stata ottima – continua Balbinot -. L’annata è partita un po’ in ritardo rispetto alla media, però il bel tempo ha accelerato il ciclo vegetativo della vite per cui abbiamo avuto addirittura un anticipo di vendemmia. Le gelate dell’anno scorso non hanno causato problemi: la vite ha superato abbondantemente la situazione e ha vegetato in maniera corretta”.

 

Le bottiglie di prosecco “solidale”, arricchite da un bindello dedicato alla Onlus di Sammy Basso e da un’etichetta in Braille, vengono commercializzate dalla cantina Le Manzane per il Natale 2018, in edizione limitata, nel formato da 0,75 litri e sono acquistabili anche in cantina nel nuovo Wine Shop “PaperCigno”, su ordinazione telefonando allo 0438 486606 o scrivendo a [email protected]. È prevista la spedizione per un minimo di 6 bottiglie. Consigliata la prenotazione.

 

Indirizzo e orari di apertura:

Il Wine Shop “Papercigno” si trova a San Pietro di Feletto (Treviso) in via Maset, 47/b lungo la strada provinciale 635 tra Conegliano e Tarzo. Durante le festività, fino al 6 gennaio, il punto vendita della cantina è aperto: dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 18.30, il sabato dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00 e la domenica dalle 9.00 alle 12.00. Chiuso il 25 e 26 dicembre.

Degustazioni guidate per gruppi su prenotazione.

 

I partner e gli sponsor che hanno condiviso gli obiettivi benefici della vendemmia solidale 2018 sono:

Antenna 3, Arti Grafiche Conegliano, Banca Prealpi, Dersut Caffè, Foto Francesco Galifi, Generalvetri, Icas, Ideeuropee, Ristorante Relais Ca’ del Poggio, Rotas, Safe Cork e S’Paul n’ Co. Design.

 

L’iniziativa è stata patrocinata dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Treviso e dai Comuni di San Pietro di Feletto, Conegliano e Valdobbiadene con il sostegno del Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco, dell’associazione di promozione sociale XI di “Marca” e del Club n° 40 Frecce Tricolori Conegliano.

 

L’Associazione A.I.Pro.Sa.B. nasce nell’ottobre del 2005 per volontà di Sammy Basso, ha sede a Tezze sul Brenta (Vicenza) ed è l’unica associazione nazionale ad occuparsi della progeria, meglio conosciuta come sindrome da invecchiamento precoce. Nel 2003 è stato scoperto il gene che provoca la malattia, un traguardo molto importante, definito dagli stessi scienziati un “miracolo scientifico”, ma molto resta ancora da fare. A 23 anni Sammy Basso è il più longevo al mondo tra i malati di progeria. La progeria o Sindrome di Hutchinson-Gilford (HGPS) è una malattia genetica rarissima caratterizzata dalla comparsa di un invecchiamento precoce nei bambini. La patologia, che è stata diagnosticata a Sammy quando aveva 2 anni, porta ad un brusco rallentamento della crescita, problemi alle ossa, al cuore e ai vasi sanguigni. L’aspettativa di vita è di 13 anni. Secondo le stime i casi sono solo 150 in tutto il mondo.

 

Anche noi de Il Nuovo Terraglio abbiamo incontrato Sammy e gli abbiamo fatto alcune domande, una piacevole chiacchierata con un ragazzo dalla forza incredibile e dalla simpatia travolgente. A breve pubblicheremo l’intervista, seguiteci!

 

Ieri, la cantina di S. Pietro di Feletto (TV) ha aperto le porte a famiglie, amici e ai duemila ciclisti della Prosecco Cycling: una giornata di festa per raccogliere uva e finanziare la ricerca sulla progeria

 

Una giornata carica di emozioni e di sorrisi. Archiviata con successo la 7ª edizione della “Vendemmia solidale – Festa e beneficenza nella Terra del Prosecco Superiore” organizzata ieri dalla cantina Le Manzane di San Pietro di Feletto (TV) a favore all’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso onlus. Circa 2500 persone hanno contribuito alla raccolta fondi per finanziare la ricerca sulla malattia genetica rarissima che ha colpito Sammy Basso. Forbici alla mano, centinaia di appassionati, famiglie e amici hanno partecipato alla vendemmia tra i filari di Glera. 2 mila ciclisti della Prosecco Cycling sono transitati in cantina per la sosta “Prosecco e scampi” donando 1 euro ciascuno alla onlus. All’evento ha preso parte anche il governatore del Veneto, Luca Zaia.

 

In un’ora e mezza sono stati raccolti 108 quintali e 50 kg di grappoli di Glera. Ora quell’uva, nata dal sole, seguirà un percorso particolare. Sarà vinificata e spumantizzata separatamente ed una parte del ricavato della vendita, nel periodo prenatalizio, delle bottiglie di Prosecco Superiore prodotto, sarà donata all’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso onlus insieme all’intero incasso della giornata.

 

A 22 anni Sammy Basso è il più longevo al mondo tra i malati di progeria. Vive con la sua famiglia a Tezze sul Brenta, un piccolo comune in provincia di Vicenza. La progeria è caratterizzata dalla comparsa di un invecchiamento precoce nei bambini. Secondo le stime i casi sono solo 150 in tutto il mondo. «Ma la ricerca sulla progeria – ha spiegato Sammy Basso – può spalancare le porte allo studio di tutte le malattie legate all’invecchiamento».

 

 

Dopo la raccolta dell’uva, la festa è continuata con le visite in cantina, la merenda in “caneva”, il concerto di Alberto Ceschin e gli spettacoli di giocoleria di Manuele Pascal.

 

I partner e gli sponsor che hanno condiviso gli obiettivi benefici della vendemmia solidale 2018 sono: Antenna 3, Arti Grafiche Conegliano, Banca Prealpi, Dersut Caffe’, Foto Francesco Galifi, Generalvetri, Icas, Ideeuropee, Ristorante Relais Ca’ del Poggio, Rotas, Safe Cork e S’Paul n’ Co. Design.

 

L’iniziativa è stata patrocinata dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Treviso e dai Comuni di San Pietro di Feletto, Conegliano e Valdobbiadene con il sostegno del Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco, dell’associazione di promozione sociale XI di “Marca” e del Club n° 40 Frecce Tricolori Conegliano.

 

 

Prima la classica fermata a base di Prosecco e scampi, poi la sfida al cronometro. Il passaggio sul Muro di Ca’ del Poggio sarà anche quest’anno uno dei momenti più attesi della Prosecco Cycling, il grande evento che domenica 9 settembre, con oltre duemila partecipanti provenienti da ogni parte del mondo, riproporrà il fascino di un evento da vivere, in sella a una bici, nel cuore delle colline del Prosecco.

 

Il Muro di Ca’ del Poggio è la salita simbolo della terra del Prosecco: 1.150 metri di brividi e sudore, con pendenza media del 13,4% e punte del 18%, che si snodano tra i vigneti di san Pietro di Feletto. Un momento di grande suggestione che la Prosecco Cycling valorizza da anni e sintetizza al meglio il binomio tra la bicicletta e il territorio così ben espresso dall’evento di Valdobbiadene.

 

Posizionato poco oltre metà percorso – al chilometro 52,9 dei 96,4 che costituiscono l’intero tracciato – il Muro di Ca’ del Poggio, anche quest’anno, sarà la seconda delle quattro salite cronometrate proposte dalla Prosecco Cycling. Primo strappo di giornata, l’ascesa di Zuel (1,4 km con pendenza media del 10,4%) che i ciclisti incontreranno poco oltre il 36° chilometro di corsa. Poi, una volta superato il Muro di Ca’ del Poggio, i partecipanti alla Prosecco Cycling affronteranno al chilometro 61 la salita di Via dei Colli (650 metri, con pendenza media dell’11,4%) e al chilometro 68 la lunga ma dolce salita di Collalto (1,5 km con pendenza media del 6,3%).

 

Novità dell’edizione 2018 della Prosecco Cycling, la posizione dello speciale ristoro a base di Prosecco e scampi, che quest’anno sarà precedente non successivo alla scalata del Muro di Ca’ Poggio. Il punto di sosta, allestito da Ca’ del Poggio Ristorante & Resort e sempre apprezzato dai ciclisti di tutto il mondo che partecipano all’evento delle colline del Prosecco, sarà infatti posizionato all’interno della Tenuta Le Manzane che domenica, in coincidenza con il passaggio della Prosecco Cycling, dedicherà la classica vendemmia solidale a Sammy Basso, il simbolo italiano della lotta alla progeria, la rara malattia genetica che provoca l’invecchiamento precoce.

 

All’Associazione Italiana Progeria, fondata da Sammy Basso, la Prosecco Cycling devolverà un euro per ogni partecipante. Un ulteriore motivo di richiamo per un evento sempre in prima fila nel sostegno a chi è più bisognoso.

 

L’edizione 2018 della Prosecco Cycling sarà caratterizzata da una classifica individuale che prenderà in considerazione la somma dei tempi realizzati da ciascun partecipante sulle quattro salite. I vincitori di ogni categoria saranno incoronati, in piazza a Valdobbiadene, sul podio della Prosecco Cycling. Non solo: tutti i partecipanti potranno anche conoscere la loro posizione assoluta e di categoria, oltre al tempo realizzato sull’intero percorso della Prosecco Cycling. La sfida è servita. Ma tutti saranno vincitori.

 

Una filosofia che Prosecco Cycling esprime chiaramente anche nelle due classifiche a squadre previste quest’anno: una premierà i team capaci di piazzare sul traguardo il più alto numero di ciclisti nell’arco di 30”. L’altra – una novità assoluta, chiamata Fun Team – premierà il gruppo (composto indistintamente da uomini e donne, purché tesserati con la stessa squadra) che realizzerà il miglior tempo sull’intero percorso di gara. Il gruppo dovrà essere composto da almeno cinque partecipanti, che dovranno transitare sul traguardo nell’arco di 30’’.

 

Tra salite e sfide a squadre, il cronometro non sarà insomma l’obiettivo primario dei partecipanti alla Prosecco Cycling, ma solo un’occasione di divertimento in più nel segno di un agonismo originale e di qualità.

Tante le novità per l’evento di domenica 9 settembre: la fermata “Prosecco e scampi” che lancerà la scalata al Muro di Ca’ del Poggio e le preiscrizioni alla festa della raccolta dell’uva con degustazioni, merenda in “caneva” e momenti di intrattenimento

 

A colpi di forbici e pedali per beneficenza: oltre 2 mila persone per Sammy Basso, domenica 9 settembre, quando, dalle 9.00 alle 16.00, torna la vendemmia solidale, la grande festa della raccolta dell’uva organizzata dalla tenuta Le Manzane di San Pietro di Feletto (TV) a favore dell’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso onlus. Giunta al settimo anno, l’evento cresce: quest’anno, per la prima volta, ospita l’invasione pacifica del lungo e colorato serpentone dei ciclisti della Prosecco Cycling. In cantina sarà allestito un ristoro speciale a base di Prosecco e scampi che lancerà la scalata al Muro di Ca’ del Poggio. Una tappa due volte “buona”, visto che la Prosecco Cycling devolverà 1 euro per ogni partecipante alla onlus di Sammy Basso.

 

Altra novità: quest’anno Le Manzane ha aperto le preiscrizioni alla vendemmia solidale: gli aspiranti vignaioli possono prenotare per loro, o regalare a parenti e amici, un’esperienza unica e divertente, direttamente in cantina, in via Maset 47/B a San Pietro di Feletto, telefonando allo 0438 486606 o scrivendo [email protected]. Il contributo di partecipazione alla manifestazione è di 15 euro, bambini esclusi. Degustazioni, merenda in “caneva” e momenti di intrattenimento accompagneranno i percorsi in vigna e in cantina.

 

In un luogo magico come le colline del Prosecco Superiore, la raccolta dell’uva è il momento in cui le fatiche di un anno trascorso tra le colline si trasformano in nettare. Ma non solo perché alla cantina Le Manzane, ogni fine estate, la vendemmia diventa una grande festa aperta a tutti per una buona causa: i fondi raccolti domenica 9 settembre, insieme alla vendita delle bottiglie a Natale, serviranno a finanziare la ricerca sulla sindrome da invecchiamento precoce, la malattia genetica rarissima che ha colpito Sammy Basso.

 

 

 

Secondo le stime, i casi di progeria sono solo 150 in tutto il mondo. Fortunatamente i progressi fatti in questi ultimi anni sono incoraggianti. Nel 2003 è stato scoperto il gene che provoca la progeria e poco dopo un farmaco per rallentarne il decorso. Nell’ottobre 2005 è nata, per volontà di Sammy, l’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso onlus. Iscritto alla facoltà di Scienze Naturali con indirizzo biologico molecolare, Sammy vuole approfondire, conclusi gli studi, la ricerca proprio sulla progeria.

 

E domenica 9 settembre la solidarietà salirà in sella lungo i 96.4 chilometri della Prosecco Cycling tra i vigneti del “Giardino di Venezia”, nel cuore delle colline del Prosecco Superiore, con partenza e arrivo a Valdobbiadene. Migliaia di ciclisti, provenienti da 25 nazioni, durante la gara potranno usufruire di uno speciale ristoro presso la cantina Le Manzane, prima di iniziare la scalata al celeberrimo Muro di Ca’ del Poggio.

 

 

I partner e gli sponsor che hanno condiviso gli obiettivi benefici della vendemmia solidale 2017 sono: Antenna 3, Arti Grafiche Conegliano, Banca Prealpi, Dersut Caffe’, Foto Francesco Galifi, Generalvetri, Icas, Ideeuropee, Polisportiva Valcervano, Ristorante Relais Ca’ del Poggio, Rotas, Safe Cork e S’Paul n’ Co. Design.

 

L’iniziativa è patrocinata dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Treviso e dai Comuni di San Pietro di Feletto, Conegliano e Valdobbiadene con il sostegno del Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco, dell’associazione di promozione sociale XI di “Marca” e del Club n° 40 Frecce Tricolori Conegliano.

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