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Prosegue con grande profitto l’attività di addestramento delle nuove unità cinofile antidroga della Polizia locale di Venezia presso il centro cinofilo della Polizia locale di Milano. Nel corso di un’operazione antidroga effettuata in supporto alla Polizia di Stato, i cani antidroga Hadesz, Lapo e Coco hanno rinvenuto circa 1,3 chili di hashish disseminati in sette diversi punti di un’area abbandonata adibita a ricovero di fortuna per sbandati di nazionalità straniera.

 

“Ancora grazie al comandante della Polizia locale di Milano e al suo staff di istruttori cinofili per il grande lavoro svolto”, ha commentato il comandante della Polizia locale di Venezia, Marco Agostini.

 

Lapo e Hadesz, le due nuove unità cinofile della Polizia locale di Venezia, stanno facendo in questi giorni un addestramento speciale in Laguna per abituarsi ad azioni a bordo di imbarcazioni, seguiti dagli istruttori della Scuola cinofila della Polizia locale di Milano.

 

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha voluto conoscere personalmente gli istruttori, incontrandoli questa mattina al Comando della Polizia Locale di Piazzale Roma, per ringraziarli del lavoro che stanno facendo e complimentarsi della loro professionalità.

 

Gli agenti di Milano hanno riferito che Lapo e Hadesz stanno dimostrando grande equilibrio e danno risposte oltre alle loro aspettative, tanto che ieri sono già stati coinvolti anche in un’attività operativa svoltasi nel parco di Villa Querini a Mestre.

 

Questa mattina gli operatori del Servizio sicurezza urbana della Polizia locale di Venezia, coadiuvati dalle unità cinofile antidroga di Milano e Venezia, hanno proceduto allo sgombero di due palazzine abbandonate in via Rizzardi a Marghera, da maggio oggetto di occupazioni saltuarie da parte di tossicodipendenti e spacciatori.

 

Al momento dell’operazione negli edifici si trovavano tre uomini, un cittadino nigeriano e uno tunisino, entrambi trentenni, con precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, e un cittadino italiano, consumatore di eroina, residente a Mestre. Nei locali sgomberati i cani antidroga del Corpo hanno trovato sostanze stupefacenti di vario tipo, per oltre mezzo etto, nascoste all’interno di prese dell’energia elettrica.

 

I proprietari degli stabili, presenti al momento dello sgombero, si sono messi a disposizione della Polizia locale con grande spirito di collaborazione. Lunedì mattina inizieranno infatti, a spese della proprietà, i lavori di eliminazione dell’altissima vegetazione spontanea cresciuta nel giardino, diventata una zona franca per le attività illecite.

 

Dopo i lavori di ripristino delle condizioni di sorvegliabilità da parte delle Forze dell’ordine, saranno studiati gli interventi di chiusura infrastrutturale degli accessi fino alla messa in vendita e al recupero delle palazzine. Per un periodo di tempo, inoltre, verranno effettuati nella zona sgomberi e sopralluoghi con cadenza giornaliera da parte della Polizia locale.

 

Posti di blocco mobili in vari punti della terraferma veneziana a scopo preventivo e per garantire la sicurezza dei cittadini: otto radiomobili della Polizia locale, per un totale di 18 uomini, sono state impegnate dalle ore 20.30 di ieri giovedì 10 maggio e fino alle ore 02.00 di questa mattina in una una nuova modalità di controllo del territorio attivata con l’obiettivo di presidiare con posti di blocco attivati a sorpresa alcune tra le aree più sensibili della terraferma veneziana.

 

           

 

L’intera operazione è stata seguita sul campo dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, dall’assessore alla Sicurezza e alla Polizia locale Giorgio D’Este e dal comandante generale Marco Agostini.

“Ringrazio tutti gli uomini della polizia locale per l’aiuto e la collaborazione in questa operazione – è stato il commento del sindaco Luigi Brugnaro. Mestre e Marghera torneranno ad essere luoghi per le persone e per le famiglie.Non dobbiamo arrenderci, dobbiamo riprenderci la città. Grazie all’aumento del numero di agenti ripeteremo queste operazioni più spesso, sempre a sorpresa e in varie zone della terraferma veneziana. Grazie per l’aiuto che non solo la Polizia Locale ma anche i cittadini ci stanno dando per riqualificare questa città”.

 

 

Tra le forze operative scese in campo anche gli specialisti in controlli antidroga, compresa l’unità cinofila con il cane Kuma, gli agenti specializzati nell’individuazione di falsi documentali, la sezione di polizia stradale dotata di etilometro e alcuni istruttori certificati di tecniche operative. I posti di controllo sono stati attivati a Marghera in Piazzale Giovannacci, in Piazza Municipio, in Via Trieste e in via Fratelli Bandiera a Chirignago in Via Miranese ed a Mestre nella zona di via Circonvallazione, Torre Belfredo, Quattro Cantoni. Nonostante le finalità del servizio fossero a scopo soprattutto preventivo, quasi tutte le auto impiegate erano riconoscibili a distanza dai colori d’istituto e dai lampeggianti accesi e gli operatori hanno utilizzato uniformi ad alta visibilità. Importanti anche i risultati operativi.

 

 

Questo il bilancio complessivo dei posti di blocco e delle sei ore di controlli:

– sono state ritirate due patenti di guida in quanto i conducenti, entrambi italiani, sono stati trovati in possesso, durante la guida, di sostanze stupefacenti ed altrettante segnalazioni sono state inviate alla Prefettura;

– sono stati sequestrati due veicoli in quanto privi di copertura assicurativa;

– è stata ritirata una patente di guida in quanto il conducente veniva sorpreso alla conduzione dell’autovettura in stato di forte ebbrezza alcolica (1,44 a fronte del limite di 0,5);

– è stata ritirata una carta di circolazione per mancanza di revisione del veicolo;

– sono stati sottoposti a controllo di polizia stradale 50 veicoli circa e sono state elevate diverse contestazioni per violazioni relative alla segnaletica stradale, al mancato uso di cinture, alla guida senza patente al seguito.

Nel pomeriggio di ieri, le unità antidroga e antidegrado del Servizio Sicurezza Urbana sono ripetutamente intervenute in via Bessarione e in via Bissagola, nel quartiere Bissuola, per le attività di contrasto allo spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.

 

La ricerca di sostanze occultate, posta in essere con il consueto supporto delle unità cinofile, ha interessato in questa occasione zone distanti dal parco Albanese fino a oltre un chilometro.

 

In particolare gli agenti hanno ritrovato alcune confezioni di marijuana all’interno di una folta siepe confinaria in via Bessarione. Altri pacchetti dello stesso stupefacente sono state invece trovate in via Bissagola, vicino agli spogliatoi dell’ex campo da calcio che si trova in riva al canale. Le sostanze erano interrate vicino a dei paracarri stradali.

Complessivamente sono stati rinvenuti e sequestrati circa tre etti e mezzo di sostanze stupefacenti.

 

Sempre ieri pomeriggio, verso le 18.30, le radiomobili della Sezione di Mestre e del Servizio Sicurezza Urbana sono intervenute anche in piazza XXVII ottobre, dove una ventenne è stata vittima delle intemperanze di un uomo, lo stesso che il Nucleo operativo della Polizia locale aveva già tratto in arresto per spaccio e che era stato autore della devastazione della cella di sicurezza del Corpo.

L’aggressore, soprannominato “il mummia”, di origini nigeriane, è stato denunciato per molestie, per aver sputato addosso alla giovane donna.

La Giunta comunale ha approvato lo schema di accordo tra il Corpo di Polizia locale di Venezia e quello di Milano per la formazione e l’addestramento di unità cinofile del Corpo di Polizia Locale di Venezia.

 

Nello specifico, l’Amministrazione comunale di Venezia, su indicazione del sindaco Luigi Brugnaro, ha deciso di dotare il Corpo di Polizia Locale di ulteriori due cani, che saranno addestrati al fine di diventare un valido supporto alle attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e di controllo di quelle aree scelte dalla criminalità per nascondere la droga. Lo schema di accordo con la Polizia Locale di Milano permetterà ai nostri agenti di poter usufruire delle loro strutture e del relativo personale per arrivare, tra le altre cose, ad una selezione dei conduttori per i due nuovi cani e ad una consulenza nell’acquisto di quest’ultimi da parte della Polizia Locale di Venezia. Inoltre è prevista la partecipazione ad un corso di formazione/addestramento delle due unità cinofile per la ricerca di stupefacenti, con conseguente esame di valutazione.

 

“Il sindaco – commenta il Comandante generale della Polizia locale di Venezia, Marco Agostini, ha sempre messo il tema della sicurezza ai primi posti del suo agire amministrativo. Un argomento ben esplicitato nelle linee programmatiche di mandato declinato nel senso di aumentare il senso di sicurezza dei cittadini nelle proprie case, nel proprio quartiere, nelle strade, nei parchi e in tutti i luoghi pubblici. Proprio con questo obiettivo andremo ad incrementare il nostro gruppo di unità cinofila. Una delibera – conclude Agostini – che non può che trovarci pienamente favorevoli e che  evidenzia quanto l’Amministrazione creda in questo progetto. Grazie alla collaborazione con la Polizia Locale di Milano, riusciremo ad avere due nuove unità cinofile altamente specializzate e addestrate a contrastare lo spaccio e l’illegalità”.

 

“Incrementare con due unità cinofile il Corpo di Polizia locale – commenta il Commissario capo della Polizia locale di Venezia, Gianni Franzoi – dimostra quanto l’investimento fino ad ora fatto abbia prodotto dei risultati talmente importanti da incrementarlo. I numeri infatti ci dicono che, solo nel corso dell’anno 2017, sono stati effettuati oltre duecento sequestri di sostanze stupefacenti, per un totale di oltre ventotto chilogrammi. Non solo, in questi primi due mesi del 2018 abbiamo già abbondantemente superato i tre chilogrammi di sostanze sequestrate. Il nostro compito – continua Franzoi – è quello di mantenere una pressione costante sugli spacciatori e arginare sempre più il territorio metro su metro. I cani antidroga sono un’arma integrativa fondamentale per il raggiungimento di tale scopo e costituiscono il “terzo pilastro” dell’azione di Polizia locale, accanto all’attività di pattugliamento ed a quella di investigazione”.

 

“Poter contare sull’arrivo di ulteriori due unità cinofile, non può che essere per me e per tutto il Corpo una soddisfazione enorme – commenta Enrico D’Agostino, agente di Polizia locale e conduttore di Kuma, il pastore tedesco femmina di sei anni che, per prima, è stata addestrata a svolgere l’attività di contrasto allo spaccio di droga. Un progetto che ha preso piede nel 2015 con l’arrivo del sindaco Brugnaro ed è proprio di quel periodo l’addestramento di Kuma. Appena abbiamo iniziato a “battere” il territorio, specialmente Via Piave e Parco della Bissuola a Mestre, il risultato è stato immediatamente visibile a tutti: siamo passati da sequestri di 2/3 etti all’anno a 5/6 chilogrammi. Ho sempre creduto in questo progetto – continua D’Agostino – e oggi, se dovessi dare un consiglio a chi prossimamente si troverà a svolgere il mio stesso lavoro, direi di farlo con grande senso del dovere ma senza dimenticare che per il cane questo impegno è vissuto come un gioco. Io mi sento un privilegiato, ho la fortuna di lavorare per arginare lo spaccio e lo faccio con Kuma che vive in simbiosi con me e me ne prendo cura. Un impegno gravoso ma che riserva grandi soddisfazioni: dopotutto, oggi, Kuma la conoscono tutti e tutti, soprattutto i bambini, le vogliono molto bene”.

 

“Quando siamo in servizio e giriamo per la Città con i nostri cani la gente ci ferma, ci fa i complimenti e ci dice che si sente più sicura a sapere che il territorio è presidiato anche dalle unità cinofile. Per noi – commenta Sandro Liviero – agente di Polizia locale e conduttore di Luna, una labrador nera di sei anni al momento in convalescenza a causa di un infortunio in servizio – è una grande soddisfazione e un bel riconoscimento. Luna fa parte del Corpo dal giugno del 2016 e prima era impegnata per il soccorso in mare con la Guardia costiera; insomma ha sempre avuto un’indole ad aiutare gli altri e oggi, contrastando l’illegalità, lo fa ancora di più. Ricordo ancora – continua Liviero – il giorno in cui eravamo alla Bissuola e in 40 minuti ha trovato oltre mezzo chilogrammo di marijuana oppure quando, in una azione congiunta con i colleghi di Mira, abbiamo trovato in casa di un uomo 35 grammi di cocaina. Per lei è un gioco; naso basso, coda all’in sù, e la grande voglia di essere gratificata e coccolata per il suo lavoro.  Ora arriveranno cani ancor più specializzati e istruiti: un chiaro messaggio a chi ancora pensa di venire a Mestre per farne una piazza di spaccio. È il caso di starne alla larga”.

 

Contributo video

Qui, le unità cinofile all’opera

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