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Basta un piccolo, semplice gesto per proteggere te stesso, chi ami e anche chi non conosci: indossare la mascherina, anche all’aperto. In questo particolare momento, ciascuno di noi è chiamato fare la sua parte.

 

Si è tenuta mercoledì 27 novembre all’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso la Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, che ha deciso di inserire Mogliano Veneto quale settimo componente dell’esecutivo.

 

In virtù delle decisioni assunte nel corso della conferenza, sono state nominate Paola Roma presidente (Sindaco di Ponte di Piave) e Lisa Tommasella vice presidente (Sindaco di Codogné), membri dell’esecutivo insieme ad Annalisa Rampin (Sindaco di Pieve del Grappa), Fabio Chies (Sindaco di Conegliano), Marco Turato (Sindaco di Pederobba), Rossella Cendron (Sindaco di Silea) e Davide Bortolato (Sindaco di Mogliano Veneto).

 

“Siamo stati attaccati dall’opposizione dopo la fuoriuscita di Mogliano dall’esecutivo del Distretto, ma ora Mogliano siede all’interno di un esecutivo ben più importante, che è l’esecutivo di tutta l’ULSS e non solo del Distretto”, ha commentato Davide Bortolato dopo l’elezione.

 

“Questo è un importante risultato – prosegue il primo cittadino – perché la conferenza dei Sindaci ha dato fiducia a questa amministrazione. Ringrazio la grande famiglia della Lega per la fiducia nei miei confronti e per aver dato a Mogliano l’importanza che merita. Questo esecutivo ha ora l’importante compito di garantire servizi sociosanitari di qualità nel territorio e di approvare i Piani di zona che definiscono la programmazione sociosanitaria locale”.

“Il nuovo Piano socio-sanitario regionale. Nuovo ruolo dei sindaci e del Terzo settore”: è il titolo del convegno organizzato dal Centro studi amministrativi dell’Associazione dei Comuni della Marca Trevigiana giovedì 21 marzo a partire dalle 9 presso la sede delle Provincia di Treviso (via Cal di Breda 116, sala corsi Edificio 6).

 

 

Al saluto di Mariarosa Barazza,  presidente dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana, seguirà l’introduzione di Manuela Lanzarin, assessore alla Sanità della Regione Veneto. Quindi interverrà Domenico Mantoan, direttore dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto.

 

 

I temi affrontati saranno: principi istitutivi del nuovo Piano Socio-Sanitario, analisi dell’impatto sui cittadini, analisi dei sistemi di supporto all’erogazione di prestazioni socio-assistenziali, aspetti dell’integrazione socio-sanitaria, ruolo e funzioni dei Comuni, ruolo del Terzo Settore.

 

 

L’iniziativa si colloca all’interno del programma di formazione e aggiornamento offerto dall’Associazione agli enti associati. L’ingresso è libero e gratuito. È richiesta la prenotazione su: comunitrevigiani.it

 

 

«Il futuro dell’assistenza sanitaria sta nel potenziamento della medicina di base associata, che sgravi le strutture ospedaliere dalle prestazioni non appropriate – afferma Mariarosa Barazza. Come Comuni chiediamo un impegno maggiore da parte della Regione Veneto a investire sul territorio, incentivando e sostenendo i progetti di medicina associata. Bene la decisione dell’Ulss 2 di ridisegnare le aree di competenza della medicina di base per coprire in modo più omogeneo il territorio: auspichiamo che vada realmente nella direzione di non penalizzare le aree periferiche e gli abitanti anziani di quelle zone».

 

 

Secondo l’Associazione Comuni il nuovo Piano socio-sanitario dovrà potenziare l’integrazione socio-sanitaria, fiore all’occhiello del nostro sistema di cura della persona e di prevenzione delle malattie.

 

 

«Una delle criticità che abbiamo rilevato nella riorganizzazione delle aziende sanitarie – conclude Barazza – è l’indebolimento della tenuta del sistema territoriale, che va invece potenziato».

L’incontro di giovedì 26 luglio a Treviso fra le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil territoriali, le Federazioni dei pensionati e la direzione della Ulss 2, nell’ambito di un percorso di confronto avviato grazie agli accordi sindacali unitari sottoscritti nei mesi scorsi sia a Treviso che a Belluno, ha sancito l’avvio strutturato di tavoli di confronto permanenti in entrambi i territori per monitorare in tempo reale la realizzazione del piano socio-sanitario, la applicazione delle schede ospedaliere, ma anche segnalare le criticità e le possibilità di miglioramento.

 

Molte le questioni affrontate giovedì, spiega Cinzia Bonan, Segretario generale Cisl Belluno Treviso presente al tavolo di confronto: “a partire dal futuro della sanità nella Marca trevigiana e della sua ri-organizzazione, che va ridisegnata anche alla luce di ambiti più ampi di quello trevigiano, considerando che il nostro territorio diventerà per alcuni ambiti sanitari “hub” per Belluno, quindi unico punto di riferimento per alcune specializzazioni anche per la popolazione del bellunese”.

 

“Sono state discusse – prosegue Bonan – anche tematiche relative al funzionamento dei distretti e dei piani di zona che riguardano 7 ambiti socio-sanitari, compreso il problema della continuità di cura, degli ospedali di comunità e della necessità che i medici di medicina generale e le guardie mediche siano messi nelle condizioni di garantire la medicina di base anche nei centri periferici territoriali di base funzionanti ed efficienti. Infine è stato affrontato il problema della carenza di medici specialistici. “Necessaria una revisione delle modalità di assunzione dei medici specialistici anche in merito al numero chiuso delle università, ad oggi evidentemente insufficiente, visto l’esito di alcuni concorsi andati deserti”, spiega Bonan.

 

“Le questioni aperte sono molte: la nostra sanità si sta indebolendo per molti aspetti, tra i quali anche l’invecchiamento della popolazione, motivo per cui apprezziamo l’avvio di un tavolo di discussione con cadenze mensili per affrontarle. Auspichiamo però che si avvii quanto prima, e con il necessario coinvolgimento delle parti sociali, il confronto in Regione sul nuovo Piano socio sanitario recentemente approvato dalla giunta del Veneto, perché il corretto funzionamento del sistema sanitario è la condizione fondamentale a garanzia della salute dei cittadini”, ha concluso Bonan.

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