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Si chiama “PanSeer” e in futuro potrebbe entrare nella routine delle analisi di controllo

 

Una ricerca internazionale coordinata dall’Università della California a San Diego e uscita in anteprima sulla rivista italiana di divulgazione scientifica salute33, rende noti i risultati di una tecnica basata sull’analisi del sangue in grado di riconoscere cinque forme di tumore comuni con un anticipo di quattro anni rispetto alle tecniche tradizionali.

 

Questa tecnica, chiamata PanSeer, riconoscerebbe nel 91% dei casi e in persone senza sintomi, i tumori a:
stomaco
esofago
colon retto
polmoni
fegato.

 

L’analisi è stata coordinata da Kun Zhang, dell’Università della California a San Diego. Grazie alla diagnosi estremamente precoce, è possibile intervenire con farmaci o con la chirurgia quando il tumore è solo gli inizi.

 

I ricercatori avvertono però che non si tratta di predire se una persona si ammalerà. Il test si limita infatti a cercare i segnali di un cambiamento in atto nel processo di duplicazione del DNA. Un processo che, in presenza di tumori, può subire delle alterazioni.

 

La ricerca è stata testata su 605 persone asintomatiche, a 191 delle quali è stato diagnosticato un tumore. A questi test si sono aggiunti poi quelli condotti su altre 223 persone con tumore e su 200 tessuti tumorali. Il risultato si è dimostrato incoraggiante, poiché ha reso nota la possibilità di eseguire una diagnosi per cinque forme di tumore differenti.

È stato presentato ieri il progetto avviato dalla LILT di Treviso con la Casa di Cura “Giovanni XXIII”: si chiama “Cafè Coraggio”. Si tratta dell’istituzione di un punto di incontro, simile ad un salotto, all’interno del Centro Servizi “Villa delle Magnolie”, in cui chi sia stato operato al seno si metta a disposizione di donne che stanno vivendo la malattia.
“L’iniziativa intende offrire un supporto e sostegno nel momento in cui la donna è particolarmente fragile -ha detto Rita De Mattia responsabile della delegazione LILT di Treviso e referente di Cafè Coraggio. – Abbiamo pensato che tramite il confronto con altre donne, che hanno già affrontato questa prova molto difficile, si possa fornire, alle donne alle quali è appena stata diagnosticava, gli strumenti necessari per affrontare il peridoto di cure con maggiore serenità”.
“Ho tre figli e la mia diagnosi è stata fatta 2 anni fa” – racconta con commozione Michele Bardi Volontaria di Cafè Coraggio e donna operata al seno. – “Il mio primo pensiero è andato a loro. Ricordo benissimo che proprio quel giorno il medico mi disse che in quel momento non dovevo pensare a loro ma concentrare la forza su di me. E da lì è partita la volontà di capire cosa mi stava succedendo e di farcela.
È per questo che ora mi sento di condividere la mia esperienza con altre persone che stanno facendo il mio stesso percorso. Per far capire loro che le emozioni e i sentimenti che proviamo sono veramente cose normale”.
Il fine di Cafè Coraggio è di creare un ambiente confidenziale e sincero in cui condividere stati d’animo, esperienze, difficoltà e trasmettere fiducia sui risultati che possono essere raggiunti superando l’inevitabile stato di prostrazione iniziale.
L’iniziativa partirà l’11 novembre e avrà cadenza mensile.
Chi fosse interessato può telefonare allo 0422.896659, dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19.

A dare la triste notizia, la Redazione de Le Iene, programma televisivo di cui Nadia Toffa era conduttrice.

A stroncarla, a 40 anni compiuti lo scorso giugno, un maledetto tumore contro cui combatteva da tempo.

 

Tutta la Redazione de Le Iene si stringe nel dolore e la saluta con queste parole pubblicate in un Post su Facebook:

 

E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, NON PERDE MAI.
Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi.
D’altronde nella vita hai lottato sempre.
Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse è per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa. È stato tanto facile piacersi, inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è così difficile lasciarsi.
Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la NOSTRA Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi.

Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta… il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente “IL male incurabile” e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio.
“Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo, – dicevi – che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi”.

E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto.
Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre.
Niente per noi sarà più come prima.

 

 

 

Photo Credits: FB @NadiaToffa

Preziose azioni, portate avanti insieme, per brindare alle donne e alla vita!

 

Pinot Grigio Rosé e Rosé Spumante Brut Bosco del Merlo inaugurano il nuovo impegno dell’azienda verso il sociale, sostenendo i progetti promossi e portati avanti da LILT Treviso.

 

Si chiama “4V Project” l’approccio al vino di Casa Paladin, sintesi di quella passione che anima la nostra famiglia fin dal 1962. Le 4 “V” (Vino, Vite, Verde e Vita) riflettono la filosofia di sostenibilità in tutte le sue tenute, Paladin in Veneto, Bosco del Merlo in Friuli, Castello Bonomi in Franciacorta e Castelvecchi nel Chianti Classico. Si esprime in un percorso che comprende innovazioni profonde portate dentro il sistema complessivo “vigneto-cantina”: perché la qualità di ogni vino non può prescindere da una tensione più ampia verso l’eccellenza, intesa anche come rispetto per la terra madre e responsabilità verso il futuro.

 

La quarta “V” del progetto 4V sta per Vita e in essa è racchiusa l’intera filosofia di Casa Paladin e di Bosco del Merlo, espressa e veicolata da prodotti a cui si è pensato non semplicemente come prodotti di qualità elevata, ma perché siano comunicatori attenti e rispettosi dei valori della persona legati al suo benessere fisico e psicologico. Questo ci fa muovere verso una sempre maggiore attenzione per il sociale. Ed è ciò che ci ha portati alla decisione di sostenere le attività di LILT Treviso devolvendo parte del ricavato delle vendite di Pinot Grigio Rosé e Rosé Brut Bosco del Merlo all’impegno di questa Associazione nella lotta contro i tumori, in particolare per la prevenzione del tumore al seno, per il potenziamento dell’attività di educazione alla salute e di sensibilizzazione alla diagnosi precoce.

 

Vi invitiamo a seguire il sito per maggiori informazioni sull’iniziativa.

Un grande gesto di solidarietà ha visto protagonisti i giocatori della Benetton Rugby Treviso, che come segno di solidarietà nei confronti di un compagno di squadra colpito dal cancro, si sono fatti rasare a zero i capelli.

Spirito di squadra e molto di più: un simbolo di una vera amicizia. Potremmo riassumere con queste parole il gesto simbolico compiuto alcuni giorni fa dai giocatori della Benetton Rugby.

De Marchi e compagni si sono fatti rasati a zero i capelli, in segno di solidarietà e di supporto nei confronti del loro compagno Nasi Manu, terza linea di origine tongana, che da qualche mese combatte la sua personale e difficile battaglia contro un tumore all’apparato uro-genitale.

 

Il giovane è stato sottoposto ad un ciclo di chemioterapia che lo ha reso calvo ed i suoi compagni hanno deciso di essergli vicini e di incitarlo ad una pronta guarigione.

Saranno oltre 16.000 le donne tutte in rosa, colore simbolo della lotta contro i tumori, che il 6 maggio prossimo correranno lungo il percorso che si svolgerà per le strade di Treviso per ricordare la costante lotta contro questa terribile malattia.

Treviso con questo numero di presenza sarà la città d’Italia con il più alto numero di partecipanti a questa corsa, il cui slogan è: “ColoriAMO insieme la città”.

 

 

Le iscritte ad oggi sono 16.314 contro le 11.691 dell’anno scorso. I gruppi iscritti sono 193 e i chilometri da percorrere saranno 9 per il percorso lungo e 5 per quello breve.

La partenza è fissata per il 6 maggio, alle 9.30, da viale Bartolomeo d’Alviano.

 

Fonte: TrevisoToday

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