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Le misure di contenimento del Covid-19 hanno determinato il divieto di svolgimento da parte delle autorità della classica manifestazione al femminile

 

 

Treviso, per quest’anno, non si colorerà di rosa. L’emergenza legata alla pandemia ha determinato la cancellazione dell’edizione 2020 di Treviso in rosa. L’attesa camminata al femminile, dopo un primo rinvio a maggio, era stata riprogrammata per domenica 6 settembre. Ma alla fine l’evento è stato annullato.

 

 

La decisione, dopo il vertice avvenuto ieri in Prefettura tra gli organizzatori e le autorità, è stata ufficializzata ieri mattina con una nota del Comune di Treviso: “Si comunica che, preso atto di quanto rappresentato e osservato dalla Prefettura di Treviso e delle norme attualmente vigenti per il contenimento del contagio da Covid-19, non ci sono le condizioni per lo svolgimento della camminata Treviso in rosa 2020”. “L’Amministrazione comunale – prosegue la nota – esprime rammarico per la cancellazione dell’evento benefico avendo cercato, in accordo con gli Organizzatori, la soluzione migliore per garantire che questo si svolgesse in totale sicurezza e con le necessarie precauzioni. Appuntamento dunque al 2021 per un’edizione all’insegna dello sport e della solidarietà”.

 

 

All’edizione 2020 di Treviso in rosa erano iscritte circa 2.500 donne. All’inizio di luglio quando, in accordo con il Comune di Treviso, era stata rimessa in moto la macchina organizzativa di una manifestazione che nelle due precedenti edizioni aveva registrato numeri record di partecipazione (oltre 17 mila iscritte nel 2019), gli organizzatori avevano elaborato un piano di gestione dell’evento che teneva conto della particolare situazione sanitaria.

 

 

Il conto alla rovescia sarebbe iniziato lunedì 31 agosto, con una consegna dei kit di partecipazione distribuita addirittura su sei giornate. Oltre alla maglietta rosa, ad uno zainetto e al pettorale nominativo, nel pacco gara sarebbe stata inserita una mascherina che le partecipanti avrebbero dovuto indossare il giorno dell’evento.

 

 

Domenica 6 settembre, poi, l’accesso delle partecipanti in piazzale Burchiellati sarebbe avvenuto attraverso sei varchi. A tutte sarebbe stata misurata la temperatura corporea. Gli organizzatori avevano previsto sino a quattro partenze distinte, in modo che ognuna non avrebbe riguardato più di 7-800 donne. Le partenze sarebbero avvenute a distanza di almeno mezz’ora l’una dall’altra e l’assembramento, nonostante l’utilizzo delle mascherine, sarebbe stato evitato grazie all’utilizzo di adesivi apposti sul pavimento della piazza che avrebbero garantito ad ogni partecipante uno spazio di 5 metri quadrati.

 

 

Gli organizzatori: “Stiamo valutando altre iniziative, vorremmo che il 6 settembre fosse comunque una domenica in rosa”   

Sarebbe stata una Treviso in rosa meno festosa e più snella delle precedenti edizioni, ma la speranza che l’evento si potesse ugualmente svolgere, in tutta sicurezza, non ha mai abbandonato gli organizzatori. Ora la delusione è palpabile. “Ci abbiamo creduto sino all’ultimo – spiega Filippo Bellin, in rappresentanza del comitato organizzatore – ma non possiamo che uniformarci alle disposizioni delle autorità. Il nostro impegno a favore della solidarietà resta. Ci ritroveremo al più presto per capire quali iniziative intraprendere, perché ci piacerebbe che domenica 6 settembre, almeno simbolicamente, fosse comunque una domenica in rosa”.

 

 

Photo Credits: @Radini

Definita con l’amministrazione comunale la nuova data dell’evento al femminile più partecipato d’Italia. Gli organizzatori: “Sarà un evento in assoluta sicurezza”. Parola d’ordine: ripartiAMO

 

L’avevano promesso: “Sarà un arrivederci”. E ora, tre mesi e mezzo dopo aver annunciato la data del rinvio, Treviso in rosa – inizialmente prevista per il 3 maggio – è pronta a ripartire. La nuova data è domenica 6 settembre.

 

Ieri gli organizzatori dell’evento hanno incontrato il sindaco Mario Conte che ha avvallato con entusiasmo la scelta. Le iscrizioni, di fatto mai interrotte, proseguono con le consuete modalità: più di cinquanta, in provincia e non solo, i punti di raccolta delle adesioni tra bar, supermercati e farmacie. Resta inoltre aperto il canale online, attraverso il sito e il portale Enter Now.

 

Lo sport e le attività ricreative in genere hanno dovuto rivedere i propri format per adeguarsi alle linee guida imposte dalla pandemia, ma gli organizzatori di Treviso in rosa ritengono che in città ci siano gli spazi per organizzare un evento, senza contenuti agonistici, in tutta sicurezza, non senza escludere la possibilità di ridurre il numero delle partecipanti.

 

“Il 24 marzo, in piena pandemia, abbiamo sospeso Treviso in rosa con la promessa di riproporla in un momento più propizio – commentano Rolando Zuccon ed Enrico Caldato, presidenti di Trevisatletica e Corritreviso, le due società sportive organizzatrici di Treviso in rosa. – Avevamo la speranza che, una volta passata la tempesta, Treviso in rosa, con il suo carico d’entusiasmo, potesse contribuire al rifiorire della città. Ecco, quello è ancora il nostro sogno. Ed è per questo che abbiamo deciso di rimettere in moto la macchina organizzativa. Lo dobbiamo a tutte le donne che in questi mesi ci sono state vicine, spronandoci a ripartire. Lo dobbiamo ai nostri fantastici partner che, nessuno escluso, ci hanno confermato il loro appoggio. E lo dobbiamo a quegli obiettivi di solidarietà – la LILT e il progetto ‘ Una vacanza di vita’ – che abbiamo deciso di sostenere al momento di mettere in cantiere l’edizione 2020 di Treviso in rosa. L’attività di queste associazioni non si è fermata con il Covid, le esigenze restano, e Treviso in rosa continuerà a correre al loro fianco. L’entusiasmo con cui ci ha accolto il sindaco Conte, ci ha fatto molto piacere. Vogliamo pubblicamente ringraziarlo per questo. Ora speriamo che Treviso in rosa, quest’anno più che mai, significhi davvero una mobilitazione dell’intera città: di chi la vive e di chi ci lavora”.

 

Nelle prossime settimane, in accordo con le autorità, Treviso in rosa definirà una format organizzativo che consenta uno svolgimento dell’evento in assoluta sicurezza: il fulcro della manifestazione rimarrà in Piazzale Burchiellati, in modo da sfruttare gli ampi spazi presenti in quella parte della città.

 

Da riscrivere, almeno parzialmente, i percorsi, i ristori e la gestione dei momenti successivi alla camminata. Nulla d’impossibile per un’organizzazione che nel 2019, per cercare di sfuggire al maggio più piovoso della storia, è riuscita a far slittare di due settimane, con un preavviso minimo, un evento da 18mila iscritte. La nuova parola d’ordine? RipartiAMO.

Inizia il conto alla rovescia per levento che nel 2019 ha registrato oltre 17 mila iscritte, confermandosi una delle manifestazioni al femminile più partecipate dItalia. Il ricavato finanzierà un progetto della LILT e sosterrà liniziativa Una vacanza di vita promossa dallassociazione Margherita cè ancora vita. Iscrizioni aperte da oggi

 

Le iscrizioni sono aperte da qualche ora e già l’entusiasmo è palpabile. Treviso in rosa lancia il conto alla rovescia verso l’edizione 2020, in programma domenica 3 maggio.

 

Treviso si prepara a colorarsi nuovamente di rosa, per un’iniziativa che, nell’arco delle prime cinque edizioni, è diventata uno degli eventi al femminile più partecipati d’Italia: oltre 17 mila le iscritte – tutte, rigorosamente, donne – registrate dall’edizione 2019, anche se poi il maltempo ha sensibilmente ridotto il quadro effettivo delle presenze.

 

«L’obiettivo è crescere ancora, magari arrivare alle 20 mila presenze  – spiegano i presidenti delle due società organizzatrici, Rolando Zuccon (Trevisatletica) ed Enrico Caldato (Corritreviso) -. Sarà, come sempre, un evento aperto a tutte le donne, che lo interpreteranno a proprio piacimento: correndo o semplicemente camminando. Sarà una grande festa in rosa, all’insegna del divertimento ma anche della solidarietà. Con parte del ricavato di Treviso in rosa 2019, la LILT ha potuto acquistare un pulmino attrezzato per il trasporto dei malati oncologici che già da mesi corre sulle strade della provincia. Anche quest’anno, Treviso in rosa sarà al fianco della LILT, che ha rinnovato il patrocinio all’evento. Ma avremo anche un secondo obiettivo di solidarietà: l’iniziativa “Una vacanza di vita”, promossa dall’associazione “Margherita c’è ancora vita”. Un progetto che, nel ricordo di Margherita Mion, sostiene, in collaborazione con l’Unità Operativa di Onco-Ematologia Pediatrica dell’Ospedale Cà Foncello di Treviso, il percorso di battaglia per la vita dei genitori con un figlio ammalato di cancro».

 

Le modalità d’iscrizione a Treviso in rosa sono illustrate nel sito www.trevisoinrosa.it e sulla pagina Facebook ufficiale. La quota base d’iscrizione è la stessa dell’anno scorso: appena 10 euro, che diventano 6 per bambine e ragazze di età inferiore ai 15 anni. Tutte le partecipanti riceveranno la t-shirt ufficiale dell’evento, ovviamente di colore rosa, e un simpatico zainetto, oltre al pettorale personalizzato con il proprio nome di battesimo.

 

Per la partecipazione a Treviso in rosa, età e forma fisica non fanno differenza. I percorsi, di 5 e 8 chilometri, da affrontare a passo libero, toccheranno gli angoli più suggestivi del centro storico. Anche quest’anno il fulcro dell’evento sarà in piazzale Burchiellati, che ospiterà pure il villaggio espositivo e la grande festa finale animata dai deejay di Radio Company. Al 3 maggio mancano 111 giorni: il conto alla rovescia è lanciato. Il rosa, a Treviso, è più che mai il colore del divertimento e della solidarietà.

 

 

Photo Credits: Roberta Radini

La grande manifestazione al femminile organizzata da Trevisatletica e Corritreviso con la partecipazione della LILT, pur penalizzata dal maltempo, ha offerto una mattinata di divertimento e solidarietà che ha coinvolto migliaia di donne 

 

Il bello delle donne è che nessuno può fermarle. Neanche la minaccia della pioggia. Treviso in rosa doveva essere, e Treviso in rosa è stata. Dopo il rinvio di due settimane fa, quando la domenica di brutto tempo avrebbe potuto mettere a rischio l’incolumità delle partecipanti, ieri mattina l’evento al femminile organizzato da Trevisatletica e Corritreviso si è regolarmente disputato.

 

Molte le assenze tra le 17.543 iscritte, ma il tempo tutto sommato ha retto: non è piovuto per una buona porzione della mattinata e solo la parte finale del gruppo è arrivata nella zona arrivo di Piazzale Burchiellati con gli ombrelli aperti. È stata una festa in rosa parzialmente bagnata ma felice, che ha coinvolto migliaia di donne.

 

C’era nonna Anna, classe 1923. La figlia Edi e la nuora Regina l’hanno spinta in carrozzina. Ma il traguardo ha voluto tagliarlo sulle proprie gambe. Poi ha dato appuntamento al prossimo anno: “S’el vol el Signor”.

E c’era la piccola Frida di 4 mesi, che non si è scomposta quando, poco prima del via, l’hanno appoggiata sulle ginocchia di nonna Anna e poi ha dormito beata in braccio a mamma Manola per tutto il tempo della corsa.

 

Treviso in rosa è fatta così: la prendi e la interpreti come vuoi. C’erano bambine spinte sul passeggino da mamme affaticate ma sorridenti. C’erano nonne con le unghie laccate, i cappellini colorati e l’entusiasmo delle ragazzine. C’è chi si è presentata al via con un ombrellone da spiaggia e chi, nonostante il tempo incerto, ha sfoggiato il look delle migliori occasioni.

 

C’erano Leo e Gianluca Pacini, i deejay di Radio Company, che hanno organizzato il riscaldamento a tempo di musica delle atlete, trasformando Piazzale Burchiellati in una gigantesca palestra a cielo aperto. E c’era l’assessore allo Sport Silvia Nizzetto, con il pettorale numero 2, che si è entusiasmata di fronte alla grande marea rosa: “Non c’è sole, ma il sole lo portiamo noi”, ha urlato al microfono. Mentre il sindaco Mario Conte, al suo fianco, sottolineava, insieme alle finalità benefiche di Treviso in rosa, il grande impegno dei volontari, “capaci di fermare la macchina organizzativa due settimane fa, com’era giusto che fosse, e poi di farla ripartire alla grande”.

 

È stata la grande domenica della LILT, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, al quale l’edizione 2019 di Treviso in rosa donerà un pulmino attrezzato per il trasporto dei malati. “Abbiamo l’orgoglio di essere al fianco di Treviso in rosa sin dalla prima edizione – ha commentato la vicepresidente della sezione provinciale Nelly Raisi Mantovani -. L’anno scorso, 180 volontari della LILT trevigiana hanno accompagnato 582 persone a svolgere le cure oncologiche in vari ospedali della provincia. Un servizio gratuito e a disposizione di chiunque. Quando Treviso in rosa ci ha chiesto di dare un obiettivo all’edizione 2019, ci è venuto spontaneo pensare all’acquisto di un pulmino attrezzato per potenziare il nostro parco mezzi”.

 

Qualcuna delle partecipanti, dopo il via da Piazzale Burchiellati, ha corso sul serio. Come Katia Menegaldo, di Treviso, la prima a completare il percorso da 5 chilometri, anche se nel finale ha imboccato la strada sbagliata. O come Irene Furlan, di Preganziol, la più veloce sul percorso di 8 chilometri.  “Correre è un po’ come affrontare la malattia – ha detto subito dopo aver tagliato traguardo -. Devi cercare di essere il più forte possibile. E se, strada facendo, trovi qualcuno che cammina al tuo fianco, è tutto più semplice”.

 

Tra le 17.543 iscritte all’edizione 2019 di Treviso in rosa, provenienti da 15 regioni e 17 province, c’erano anche il sindaco di Vedelago Cristina Andretta, il capo di gabinetto della Questura di Treviso, Immacolata Benvenuto, l’ex sindaco di Ponte di Piave, Paola Roma, impegnata in una nuova “corsa” elettorale. E c’erano ben 205 gruppi. Il più numeroso? Quello della LILT, con 935 iscritte. Al secondo posto il Supermercato Maxì di Quinto (724), al terzo la Polisportiva Palextra di Olmi (493). A seguire, Ottica Soluzione Vista di Quarto d’Altino, Palestra Sport Team e Le Rose di Monigo.

 

“La minaccia del maltempo ci ha fatto perdere la partecipazione di almeno due terzi delle iscritte, ma il bilancio della giornata è soddisfacente” – spiega Filippo Bellin, a nome delle società organizzatrici Trevisatletica e Corritreviso -. “Due settimane fa abbiamo fatto la scelta più difficile: rinviare una manifestazione di questa portata a 48 ore dal via. Ma non potevano fare diversamente: il 5 maggio le condizioni meteorologiche erano davvero pessime, molto peggio di oggi. Siamo comunque contenti. La macchina organizzativa ha risposto molto bene. Abbiamo trovato una location ampia e funzionale come Piazzale Burchiellati, che rappresenterà anche il futuro di Treviso in rosa. Il prossimo obiettivo? Le ventimila partecipanti, con il sole possiamo farcela perché, anche quest’anno, abbiamo dovuto rifiutare moltissime iscrizioni”.

 

“In tante si sta meglio che da sole”, scriveva Angelica, una ragazza che non c’è più, ricordata anche quest’anno dal gruppo Tegoine in Pink. Il senso di Treviso in rosa è anche questo: la condivisione. Di una festa, così come di un momento difficile. In tante si sta meglio che da sole, ed è per questo che Treviso in rosa punterà sempre più alto. “Considerando le dimensione della città, siamo senz’altro la corsa in rosa più partecipata d’Italia. Abbiamo un fantastico gruppo di volontari, tante associazioni e aziende che si supportano. In molti casi sono loro stesse a cercarci. Per Treviso in rosa è solo l’inizio”. E anche il sole, in futuro, tornerà a splendere.

 

Inizia il conto alla rovescia per l’evento al femminile organizzato da Trevisatletica e Corritreviso in partnership con la LILT. Dopo il rinvio del 5 maggio per il maltempo, questa volta si corre. Due percorsi (5 e 8 chilometri) e ben 17.543 iscritte per colorare di rosa la città. Partenza alle 9.30 da Piazzale Burchiellati.

 

Quattro generazioni accomunate dalla voglia di esserci. Treviso in rosa è anche l’entusiasmo di Giuseppina (classe 1943), Stefania (1962), Chiara (1994) e Benedetta (2018). Rispettivamente bisnonna, nonna, mamma e figlia. Arriveranno da Vedelago, insieme ad Adele, sorella di Chiara.

E poi c’è nonna Anna, di Treviso, classe 1923, che guida il drappello di una ventina di ultraottantenni. Treviso in rosa è questo, e molto altro ancora.

 

La manifestazione si svolgerà domani, domenica 19 maggio, con partenza alle 9.30 da Piazzale Burchiellati. La data originaria di Treviso in rosa era il 5 maggio, ma poi l’evento è stato spostato di due settimane a causa del maltempo.

Anche domani, per la verità, non è previsto sole. Ma la rassegna, a questo punto, si svolgerà ugualmente.

 

Organizzata dalle società sportive Trevisatletica e Corritreviso, in partnership con la sezione trevigiana della LILT, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, Treviso in rosa ha aumentato di un altro 10% le adesioni rispetto all’edizione 2018, raggiungendo la cifra record di 17.543 iscritte.

 

Treviso in rosa si conferma così tra le corse al femminile più partecipate dItalia. La prima in assoluto, considerando le ridotte dimensioni della città che la ospita. Treviso in rosa avrà anche un fine solidale: su proposta della LILT, grazie a Treviso in rosa, sarà acquistato un pulmino attrezzato da destinare al trasporto dei malati oncologici. #IlBellodelleDonne – slogan dell’edizione 2019 di Treviso in rosa – è anche questo.

I NUMERI – L’edizione 2019 di Treviso in rosa ha numeri da brivido: le iscritte, come detto, sono esattamente 17.543, numero definitivo, perché le adesioni all’evento sono chiuse ufficialmente da domenica 28 aprile. Una settimana dopo il previsto, per cercare di accontentare il più alto numero possibile di richieste. Nell’edizione inaugurale del 2015, organizzata in occasione di una tappa del Giro d’Italia, le iscritte erano 1.600: in cinque edizioni, le partecipanti a Treviso in rosa sono più che decuplicate.

 

Mentre la crescita rispetto all’anno scorso (16.314 iscritte), in percentuale, sfiora il 10%. Le donne di Treviso in rosa arrivano da 15 regioni e 37 province. Treviso in rosa non ha classifiche, perché lo spirito dell’evento non è quello di stimolare l’agonismo, ma di promuovere una festa.

 

L’unica graduatoria riguarderà i gruppi più numerosi. E i gruppi sono davvero tanti: ben 205, 12 in più rispetto all’anno scorso. Si sono iscritte palestre, gruppi aziendali, corsa di yoga, pilates e zumba.

 

Persino alcune scuole, come l’istituto Duca degli Abruzzi di Treviso, che ha presentato una richiesta di partecipazione per studentesse e per il personale della scuola. C’è chi a Treviso festeggerà l’addio al nubilato. E chi ne approfitterà per ritrovare le vecchie compagne di scuola. Treviso in rosa sarà anche una corsa tra i ricordi

DI CORSA CON I PATTINI – A Treviso in rosa, anche quest’anno, parteciperà un gruppo di donne con i pattini. Sono le ragazze dello Sporting Treviso, una delle pochissime società trevigiane a praticare il pattinaggio in linea. Sono una trentina, partiranno qualche minuto prima di podiste e camminatrici. E, nell’occasione, lasceranno tutte a casa il cronometro.

PERCORSI – La partenza di Treviso in rosa avverrà alle 9.30 da Piazzale Burchiellati. Lo start sarà unico e le partecipanti potranno scegliere in libertà se affrontare il percorso corto da 5 chilometri o quello lungo da 8 chilometri. Entrambi i tracciati si svilupperanno interamente all’interno del perimetro cittadino, toccando gli angoli più suggestivi del centro storico. L’ultimo tratto, per tutte le partecipanti a Treviso in rosa, sarà sopra le mura. Traguardo in prossimità di Varco Manzoni. Da qui, le partecipanti a Treviso in rosa confluiranno in Piazzale Burchiellati, dove sarà posizionato l’ampio ristoro finale e la festa proseguirà tra gli stand dell’area espositiva.

È QUI LA FESTA – In Piazzale Burchiellati, una vota conclusa la corsa, inizierà la festa con i deejay diRadio Company, media partner radiofonico ufficiale di Treviso in rosa. In consolle Leo, alias Leonardo Feltrin, e Gianluca Pacini. Due celebri “voci” del palinsesto di Radio Company. Divertimento assicurato.

CONTO ALLA  ROVESCIA – La distribuzione dei pacchi gara alle partecipanti a Treviso in rosa proseguirà oggi, al Bhr Treviso Hotel (via Postumia Castellana 2, Quinto di Treviso), tradizionale quartier generale dell’evento. La distribuzione inizierà alle 9 e andrà avanti sino alle 12. Per le ritardatarie sarà possibile ritirare maglietta e pettorale anche domani, in zona partenza, sino alle 9.

ABOUT TREVISO IN ROSA

La prima edizione di Treviso in rosa si è svolta il 17 maggio 2015 su iniziativa di due società sportive della città, Trevisatletica e Asd Corritreviso, che hanno pensato di organizzare un evento, esclusivamente dedicato alla donne, che facesse da preludio al passaggio in città della Corsa Rosa per eccellenza, il Giro d’Italia. La manifestazione nacque in meno di un mese, e fu subito un successo. Tanto che gli organizzatori l’hanno subito trasformata in un appuntamento fisso. La seconda edizione di Treviso in rosa si è disputata nel 2016 e ha coinvolto oltre 4.500 donne, il doppio dell’anno precedente. La terza, nel 2017, ha superato le 11.000 partecipanti.

 

È stato però nel 2018 che Treviso in rosa ha fatto davvero boom: il 6 maggio dell’anno scorso, oltre 16 mila donne (16.314, per la precisione) si sono presentate ai nastri di partenza della corsa, che si è così ritagliata un posto tra lepiù partecipare kermesse in rosa d’Italia.  La prossima edizione di Treviso in rosa – la quinta – si svolgerà il 5 maggio 2019. Tra i partner, anche quest’anno, la sezione trevigiana della Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori. A Treviso chi corre rosa, corre solidale.

Per ulteriori informazioni: www.trevisoinrosa.it.

Il comitato organizzatore di Treviso in rosa sta seguendo l’evolversi della situazione meteorologica prevista per domenica 5 maggio, nell’ipotesi di spostare la manifestazione ad altra data.

 

La decisione definitiva sarà presa domani, venerdì 3 maggio, entro le ore 14.00, sulla base di quanto comunicato dagli ultimi bollettini meteorologici.

 

Indipendentemente dalla data di svolgimento di Treviso in rosa, resta confermata la distribuzione del kit di partecipazione alle iscritte a livello individuale per sabato 4 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, al BHR Treviso Hotel (via Postumia Castellana 2, Quinto di Treviso).

 

LA “TREVISO IN ROSA”

La prima edizione di Treviso in rosa si è svolta il 17 maggio 2015 su iniziativa di due società sportive della città, Trevisatletica e Asd Corritreviso, che hanno pensato di organizzare un evento, esclusivamente dedicato alla donne, che facesse da preludio al passaggio in città della Corsa Rosa per eccellenza, il Giro d’Italia.

 

La manifestazione nacque in meno di un mese, e fu subito un successo. Tanto che gli organizzatori l’hanno subito trasformata in un appuntamento fisso. La seconda edizione di Treviso in rosa si è disputata nel 2016 e ha coinvolto oltre 4.500 donne, il doppio dell’anno precedente. La terza, nel 2017, ha superato le 11.000 partecipanti.

 

È stato però nel 2018 che Treviso in rosa ha fatto davvero boom: il 6 maggio dell’anno scorso, oltre 16 mila donne (16.314, per la precisione) si sono presentate ai nastri di partenza della corsa, che si è così ritagliata un posto tra le più partecipare kermesse in rosa d’Italia.  La prossima edizione di Treviso in rosa – la quinta –si svolgerà il 5 maggio 2019.

 

Tra i partner, anche quest’anno, la sezione trevigiana della Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori. A Treviso chi corre rosa, corre solidale. Per ulteriori informazioni: www.trevisoinrosa.it.

Battuto il primato di partecipanti del 2018, le iscrizioni vanno avanti sino a domenica 28 aprile: domenica 5 maggio Treviso sarà la città più rosa d’Italia. Martedì 30 aprile la presentazione ufficiale 

 

Il pettorale che sancisce il record è toccato ad Ausilia, sessantenne friulana di Casarsa della Delizia. Il numero magico è 16.315. Magico, perché certifica ufficialmente il record d’iscritte a Treviso in rosa, che nel 2018 era arrivata a 16.314 adesioni.

 

A circa una settimana dall’evento del 5 maggio, i numeri di partecipazione sono, in realtà, in pieno divenire. Tanto che, dopo l’attribuzione del pettorale di Ausilia, le cifre sono ulteriormente cresciute, e ora le iscritte hanno già oltrepassato quota 16.500.

 

L’iscrizione a Treviso in rosa sarà possibile sino a domenica 28 aprile. Ma, sin da adesso, l’evento organizzato dalle società cittadine Trevisatletica e Corritreviso, promette di confermarsi tra le corse al femminile più partecipate d’Italia. Se non la più partecipata in assoluto.

 

La storia di Treviso in rosa è nota. “Siamo partiti nel 2015, organizzando l’evento in poco più di un mese, in occasione della tappa del Giro d’Italia, e abbiamo avuto 1.500 partecipanti – spiegano gli organizzatori -. Per i primi tre anni, ad ogni edizione, abbiamo triplicato il numero delle partecipanti. Nel 2018 abbiamo superato le 16 mila iscritte e quest’anno, alla fine, registreremo un altro 10% in più.  Abbiamo registrato l’adesione di circa 200 gruppi. Le regioni rappresentate saranno una quindicina. Numeri incredibili, se consideriamo le dimensioni di Treviso rispetto alle città che ospitano le altre corse in rosa più partecipate”.

 

Treviso in rosa, il 5 maggio, porterà con sé anche un altro record: mai, nella Marca, si è disputata una corsa con un numero così elevato di partecipanti. E il fatto che le iscritte siano soltanto donne accresce ancora di più il significato dell’iniziativa.

 

L’edizione 2019 di Treviso in rosa offrirà alcune importanti novità: la partenza non sarà più in viale Bartolomeo d’Alviano, ma nel più ampio Piazzale Burchiellati. L’arrivo avverrà sulle mura, ma dal lato opposto rispetto alle precedenti edizioni. E il villaggio rosa che accoglierà la grande festa finale troverà spazio, subito dopo l’arrivo, nello stesso Piazzale Burchiellati.

 

Due, come sempre, i percorsi: 5 e 8 chilometri. Saranno toccati gli angoli più suggestivi della città. Ma i tracciati quest’anno sono stati parzialmente ridisegnati in modo da avere uno sviluppo che si mantenga interamente dentro il perimetro del centro storico.

 

Treviso in rosa, come sempre, è anche l’occasione per riflettere su tematiche importanti che riguardano la salute e i corretti stili di vita. Anche quest’anno, al fianco degli organizzatori, ci sarà la sezione trevigiana della LILT. L’obiettivo solidale del 2019 è stato proposto dalla stessa associazione e pienamente condiviso dagli organizzatori di Treviso in rosa: L’acquisto di un pulmino attrezzato per il trasporto dei pazienti oncologici.

 

Martedì 30 aprile, alle 21, al BHR Treviso Hotel, la presentazione ufficiale dell’evento. Il conto alla rovescia va avanti. Nel segno dell’entusiasmo.   

 

 

Foto credit: Roberta Radini

Dopo il grande successo dell’anno scorso, domenica 5 maggio torna la Treviso in rosa, la grande manifestazione a passo libero dedicata a tutte le donne.

 

Le iscrizioni vanno a gonfie vele. Così a gonfie vele che per venire incontro alla numerose richieste di partecipazione si è deciso di prorogare il termine di chiusura delle iscrizioni, inizialmente previsto per il 21 aprile.

 

In questi giorni stanno progressivamente chiudendo i punti d’iscrizione esterni, che gli organizzatori invitano a non utilizzare più, ma sarà ancora possibile iscriversi a Treviso in rosa attraverso due modalità:

• compilando l’apposito modulo per l’iscrizione individuale, disponibile nel sito e seguendo le indicazioni che vi sono contenute

• utilizzando la procedura d’iscrizione online (pagamento con carta di credito – circuiti Visa, Visa Electron o MasterCard) attraverso il portale Enter Now (spese di commissione a carico di chi effettua l’iscrizione). Clicca qui.

 

La data di chiusura ufficiale delle iscrizioni alla Treviso in rosa sarà comunicata con adeguato anticipo sui canali social e nel sito internet della manifestazione.

Il ritmo è giusto, l’obiettivo è da record. Treviso in rosa ha raggiunto le 12.000 iscritte. Ad un mese da domenica 5 maggio, data dell’edizione 2019, la grande corsa al femminile ha tagliato un primo, significativo traguardo. Il riferimento sono le 16.314 iscritte dell’edizione scorsa, ma gli organizzatori puntano ben oltre.

Dal 31 marzo sono chiuse le iscrizioni per i gruppi, ora si accettano solo adesioni individuali – commenta Filippo Bellin, portavoce del comitato organizzatore rappresentato da due società di atletica cittadine, Trevisatletica e Asd Corritreviso -. La situazione è ancora in piena evoluzione, gli ultimi giorni sono stati davvero frenetici. Ma abbiamo già alcune certezze: i gruppi iscritti sono oltre 160, la crescita complessiva rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso è attorno al 20%. La data ufficiale di chiusura delle iscrizioni è il 21 aprile. Migliorare il già straordinario risultato di partecipazione dell’edizione 2018, a questo punto, ci pare il minimo”.

Il successo dell’evento

 

Già l’anno scorso Treviso in rosa aveva decisamente perso la connotazione di corsa locale, per diventare un evento di risonanza nazionale. E la tendenza prosegue. “Sono arrivate iscrizioni da tutto il Triveneto – spiega Bellin – ma anche dalla Lombardia, dall’Emilia-Romagna, persino dal Lazio e dalla Campania. Siamo sorpresi da tanto entusiasmo: considerando anche le iniziative legate all’arrivo del Giro d’Italia, a maggio Treviso sarà davvero la città più rosa d’Italia”.

 

Tra gli oltre 160 gruppi iscritti a Treviso in rosa, ci sono palestre, corsi di yoga e di zumba, appassionate di nordic walking. Ci sono squadre parrocchiali e comunali. Scenderanno in campo scuole e le “quote rosa” di intere aziende. C’è chi domenica 5 maggio festeggerà l’addio al nubilato. E chi approfitterà di Treviso in rosa per riunire le compagne di scuola d’un tempo, per quella che, inevitabilmente, diventerà anche una corsa tra i ricordi.

 

Dopo i grandi numeri dell’edizione 2018, gli organizzatori di Treviso in rosa hanno pianificato alcune importanti novità: la partenza non sarà più in viale Bartolomeo d’Alviano, ma in Piazza del Grano, in modo da poter utilizzare gli ampi spazi di Viale Burchiellati per le fasi precedenti allo start. L’arrivo avverrà sulle mura, ma dal lato opposto rispetto alle precedenti edizioni. E il villaggio rosa che accoglierà la grande festa finale troverà spazio, subito dopo l’arrivo, nell’ampio Piazzale Burchiellati.

 

Due, come sempre, i percorsi: 5 e 8 chilometri. Saranno toccati gli angoli più suggestivi della città. Ma i tracciati quest’anno sono stati parzialmente ridisegnati in modo da avere uno sviluppo che si mantenga interamente dentro il perimetro del centro storico.

 

Treviso in rosa è una festa dedicata a tutte le donne, indipendentemente dall’età e dalla forma fisica, che per una domenica all’anno prendono simpaticamente possesso della città, colorandola di sorrisi, balli e voglia di stare insieme.

 

Ma Treviso in rosa è anche l’occasione per riflettere su tematiche importanti che riguardano la salute e i corretti stili di vita. E non mancherà, come sempre, l’aspetto solidale: al fianco degli organizzatori ci sarà infatti la sezione trevigiana della LILT, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, che anche quest’anno patrocina la manifestazione. L’obiettivo 2019 proposto dalla stessa LILT? L’acquisto di un mezzo attrezzato per il trasporto dei pazienti oncologici. Il conto alla rovescia va avanti. Nel segno dell’entusiasmo.

 

L’iniziativa

La prima edizione di Treviso in rosa si è svolta il 17 maggio 2015 su iniziativa di due società sportive della città, Trevisatletica e Asd Corritreviso, che hanno pensato di organizzare un evento, esclusivamente dedicato alla donne, che facesse da preludio al passaggio in città della Corsa Rosa per eccellenza, il Giro d’Italia.

 

 

La manifestazione nacque in meno di un mese, e fu subito un successo. Tanto che gli organizzatori l’hanno subito trasformata in un appuntamento fisso. La seconda edizione di Treviso in rosa si è disputata nel 2016 e ha coinvolto oltre 4.500 donne, il doppio dell’anno precedente. La terza, nel 2017, ha superato le 11.000 partecipanti.  E’ stato però nel 2018 che Treviso in rosa ha fatto davvero boom: il 6 maggio dell’anno scorso, oltre 16 mila donne (16.314, per la precisione) si sono presentate ai nastri di partenza della corsa, che si è così ritagliata un posto tra le più partecipare kermesse in rosa d’Italia.

 

 

La prossima edizione di Treviso in rosa – la quinta – si svolgerà il 5 maggio 2019. Tra i partner, anche quest’anno, la sezione trevigiana della Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori. A Treviso chi corre rosa, corre solidale. Per ulteriori informazioni: www.trevisoinrosa.it.

Treviso si colora di rosa. Dopo il grande successo dell’anno scorso, quando le partecipanti furono oltre 16mila, domenica 5 maggio torna la Treviso in rosa, la grande manifestazione a passo libero dedicata a tutte le donne.

 

Anche quest’anno, si riconferma il sostegno della sezione trevigiana della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori), pronta a colorare di rosa la città.

 

Un evento da record per colorare insieme la città

Treviso in rosa toccherà gli angoli più suggestivi del capoluogo della Marca: da Piazza Duomo a Piazza dei Signori, da Piazza San Leonardo al Lungosile. L’ultima parte del percorso sarà interamente sulle antiche Mura, mentre l’ampio Piazzale Burchiellati accoglierà la grande festa finale.

Due le distanze: 5 e 8 chilometri. Potrete correre o camminare. Vi aspettiamo da sole o in gruppo. L’anno scorso eravate in tantissime e, grazie al vostro entusiasmo, Treviso in rosa è diventata una delle manifestazioni al femminile più partecipate d’Italia.

 

Di corsa o camminando, sarà una festa davvero per tutte

Treviso in rosa è organizzata da due società sportive: Trevisatletica e Corritreviso.

Non è una gara, è un modo di diverso per stare insieme. La partecipazione è aperta a tutte le donne, indipendentemente dall’età, senza obbligo di certificato medico e di tesseramento sportivo.

Ciascuna potrà interpretare Treviso in rosa a proprio piacimento. O di corsa o semplicemente camminando.

 

T-shirt, zainetto e pettorale con il nome

Tutte le partecipanti alla Treviso in rosa riceveranno una splendida t-shirt in tessuto tecnico, ovviamente di colore rosa, un esclusivo zainetto e altre sorprese.

Per saperne di più e prenotare subito il pettorale, che sarà personalizzato con il proprio nome, si consiglia di visitare il sito. Come sempre: vince chi c’è!

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