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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore ai Trasporti Elisa De Berti, ha approvato l’estensione al 2020 di “In treno in bici”: iniziativa promossa dalla Regione del Veneto che prevede uno sconto sugli abbonamenti trimestrali o annuali di Trenitalia per i possessori di una bicicletta comperata nel corso dell’anno. 

 

“È una ulteriore azione tra quelle che abbiamo intrapreso al fine di perseguire gli obiettivi e le strategie previste dal Piano Regionale dei Trasporti in ambito di intermodalità – spiega l’assessore De Berti -. Integrare le diverse forme di trasporto, tra le quali quello treno-bici, è uno dei modi più efficaci per ottenere la diminuzione del traffico veicolare privato con una riduzione dell’inquinamento atmosferico da un lato e minori spese di trasporto e parcheggio dall’altro. Non meno importante: favorisce un salutare esercizio fisico”.

 

 

Scadenza prorogata al 24 maggio 2020

“Con delibera dello scorso agosto – prosegue De Berti – sono stati destinati complessivamente 280 mila euro per assicurare sconti sull’acquisto di abbonamenti del treno (trimestrali o annuali) a favore degli utenti di Trenitalia che avessero acquistato nel corso del 2019 una bicicletta pieghevole. L’iniziativa, entrata in vigore il 24 settembre scorso, prevedeva una scadenza al 24 gennaio 2020. Indubbiamente, non è mancato il consenso dei fruitori dei servizi ferroviari perché al 12 gennaio di quest’anno erano stati già assicurati 713 bonus per l’acquisto di altrettante bici. Riteniamo sia opportuno continuare nel perseguimento degli obiettivi prefissi e, quindi, la Giunta regionale ha disposto una proroga di 4 mesi dell’iniziativa, portando la scadenza al 24 maggio 2020. Questa estensione offre la possibilità di adesione anche agli utenti del servizio ferroviario che acquistino la bicicletta pieghevole nell’anno in corso”.

 

 

Come ottenere il bonus

Le procedure per l’ottenimento del bonus rimangono invariate rispetto alla precedente formulazione. È sufficiente recarsi in una biglietteria Trenitalia, portando con sé l’apposito modulo di richiesta (scaricabile dall’apposito link) e la fattura o la ricevuta o lo scontrino fiscale che attestino l’acquisto di una bicicletta pieghevole che, una volta ripiegata, abbia le dimensioni non superiori a 80x110x45 centimetri stabilite per il trasporto gratuito in treno.

 

 

Sconto sull’abbonamento ferroviario

La riduzione sull’acquisto di un abbonamento annuale o trimestrale, a tariffa 40/21 e 14/VE, applicata una tantum, corrisponde ad una quota fino ad un importo massimo di 150,00 euro (IVA compresa), pertanto non verrà corrisposto alcun resto in denaro o altra forma per acquisti di importo inferiore ai 150,00 euro. I beneficiari della riduzione potranno usufruire dell’agevolazione una sola volta nell’arco di validità dell’iniziativa. Non essendo cedibile lo sconto, l’abbonamento ridotto potrà essere intestato solo al possessore della bici pieghevole.

 

Maggiori informazioni possono essere reperite nelle biglietterie e gli sportelli di Trenitalia e sul sito della Regione Veneto.

Entrerà in vigore domani, 24 settembre 2019, l’iniziativa promossa dalla Regione del Veneto denominata “In treno in bici”, che prevede uno sconto sull’acquisto di abbonamenti trimestrali o annuali di Trenitalia per gli utenti possessori di una bicicletta pieghevole comperata nel corso del 2019.

 

Per questo progetto sono stati destinati 280mila euro complessivi. Gli sconti potranno essere applicati sull’acquisto di abbonamenti validi dal 1° ottobre 2019 e dai mesi successivi fino a gennaio 2020 (termine ultimo il 24 gennaio) o, in ogni caso, fino al raggiungimento dell’importo stanziato. In caso di successo, l’iniziativa potrebbe essere prorogata.

 

“Nel nuovo Piano Regionale dei Trasporti che abbiamo recentemente presentato – sottolinea l’assessore Elisa De Berti –, l’intermodalità è indicata come un fattore strategico e questa iniziativa conferma l’intenzione della Regione di muoversi in tale direzione. L’integrazione treno-bici è un obiettivo al quale lavoriamo da tempo e siamo certi che incentivando l’uso della bicicletta per spostamenti di carattere sistematico come  casa-scuola e casa-lavoro, possiamo contribuire alla diminuzione del traffico veicolare privato, a una riduzione dell’inquinamento atmosferico, assicurando agli utenti una minor spesa di trasporto e parcheggio, favorendo nel contempo un salutare esercizio fisico”.

 

Per beneficiare dello sconto sarà sufficiente recarsi dal 24 settembre in poi in una biglietteria Trenitalia e presentare la fattura/ricevuta o lo scontrino fiscale che attestano chiaramente l’acquisto nel corso del 2019 di una bicicletta pieghevole che, una volta ripiegata, abbia le dimensioni non superiori a 80x110x45 cm stabilite per il trasporto gratuito in treno. 

 

La riduzione sull’acquisto di un abbonamento annuale o trimestrale, a tariffa 40/21 e 14/VE, applicata una tantum, corrisponde a una quota fino ad un importo massimo di 150 euro (IVA compresa), pertanto non verrà corrisposto alcun resto in denaro o altra forma per acquisti di importo inferiore ai 150 euro. Si potrà usufruire dell’agevolazione una sola volta nell’arco di validità dell’iniziativa e lo sconto non è cedibile, quindi l’abbonamento ridotto potrà essere intestato solo al possessore della bici pieghevole.

 

Maggiori informazioni si possono ottenere nelle biglietterie e uffici informazioni di  Trenitalia e sul sito della Regione Veneto.

 

L’operazione sarà allargata prossimamente anche agli abbonamenti relativi ai servizi gestiti da Sistemi Territoriali S.p.A. sulle linee Rovigo-Verona, Rovigo-Chioggia e Adria-Mestre.

“Negli obiettivi e strategie per il sistema veneto della mobilità, contenuti nel Piano Regionale dei Trasporti che abbiamo recentemente presentato, il concetto di intermodalità ricorre frequentemente e numerose sono le azioni che abbiamo già avviato per integrare le diverse forme di trasporto. Un binomio sul quale puntiamo da tempo è quello treno+bici, prevedendo ora, tra le varie iniziative, anche dei consistenti sconti agli abbonati di Trenitalia che decidono di acquistare una bicicletta pieghevole, trasportabile in treno, con la quale raggiungere da casa la stazione di partenza e dalla stazione d’arrivo il proprio luogo di lavoro”.

Così l’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti, Elisa De Berti, descrive i contenuti della deliberazione, approvata oggi dalla Giunta regionale del Veneto, con la quale si destinano 280mila euro complessivi per assicurare forti agevolazioni sul pagamento dell’abbonamento a quegli utenti ferroviari di Trenitalia che acquistano una bicicletta pieghevole nel periodo di validità dell’apposito bando.

I dettagli dell’iniziativa

L’iniziativa entrerà in vigore con il pagamento degli abbonamenti validi dal 1° ottobre 2019 e scadrà il 24 gennaio 2020 (ultimo rinnovo possibile gennaio 2020) e, in ogni caso, fino al raggiungimento dell’importo stanziato. “Ma stiamo già lavorando – precisa l’assessore – per prorogare questa opportunità fino a settembre 2020”.

 

Più precisamente, a coloro che aderiscono all’iniziativa e dimostrano di aver comprato una bici pieghevole che, ripiegata, abbia dimensioni non superiori a cm. 80x110x45, verrà applicata una riduzione sull’acquisto di un abbonamento ferroviario trimestrale o annuale, a tariffa regionale Veneto 40/21 o trimestrale a tariffa regionale Veneto 14-VE, per una quota fino a un importo massimo di 150 euro. 

I benefici della formula treno+bici

“Parliamo di una pratica di intermodalità sostenibile molto diffusa nei Paesi del nord Europa – sottolinea l’assessore –, mentre da noi è ancora poco utilizzata. Incentivando l’uso della bicicletta, soprattutto per spostamenti di carattere sistematico come  casa–scuola e casa–lavoro, si contribuisce alla diminuzione del traffico veicolare privato, a una riduzione dell’inquinamento atmosferico, si assicura una minor spesa di trasporto e parcheggio e si favorisce un salutare esercizio fisico”. 

 

Già oggi, oltre alla possibilità di trasportare in alcuni treni un numero limitato di bici tradizionali, previo, però, l’acquisto di apposito supplemento, è possibile su tutti i convogli regionali portare gratuitamente biciclette pieghevoli, opportunamente chiuse, anche al di fuori dell’apposita sacca, a condizione che le dimensioni delle stesse non superino determinati limiti e non arrechino pericolo o disagio agli altri viaggiatori.

 

Uno degli aspetti più significativi di questo provvedimento è che le risorse impegnate derivano dall’applicazione delle penali per il mancato rispetto degli obblighi sui contratti con Trenitalia per lo svolgimento di servizi ferroviari di interesse regionale e locale.

 

 

Trenitalia ha l’obbligo di migliorare la qualità dei propri servizi

“Nei contratti con Trenitalia – sottolinea De Berti –, compreso quello attualmente in vigore sottoscritto nel  gennaio 2018, è previsto l’obbligo per la società di migliorare il livello qualitativo dei servizi offerti, ricercando la massima soddisfazione delle esigenze della clientela attraverso il raggiungimento di specifici standard di qualità, contrattualmente definiti, il cui mancato rispetto comporta l’applicazione di penalità. Abbiamo deciso di utilizzare queste ultime per migliorare il servizio ferroviario, con beneficio diretto per l’utenza interessata, ritenendo anche che l’incentivazione dell’utilizzo della bicicletta pieghevole, in un’ottica di intermodalità col treno, possa contribuire a sviluppare un maggior utilizzo della bicicletta in generale e quindi a perseguire gli obiettivi ambientali, di risparmio e di salute già descritti”.  

 

Questa iniziativa sarà allargata nei prossimi mesi anche agli abbonamenti relativi ai servizi gestiti da Sistemi Territoriali S.p.A. sulle linee Rovigo – Verona, Rovigo – Chioggia e Adria – Mestre.

Ieri mattina, gli uomini della Polizia Ferroviaria, unitamente alla pattuglia del Commissariato San Marco in servizio antiborseggio, hanno proceduto all’arresto in flagranza di una borseggiatrice e alla denuncia a piede libero di altre.

 

Un turista brasiliano si trovava su un treno in partenza dalla Stazione Santa Lucia in compagnia della moglie e della figlia, quando si è accorto che la moglie era stata appena derubata del proprio portafoglio, contenente 3500 euro. Autrice del gesto: una diciannovenne di nazionalità croata che, in concorso con altre tre giovani (due croate, di cui una minorenne, e una bosniaca) è stata sorpresa mentre armeggiava intorno alla famiglia di turisti. L’uomo ha affrontato le quattro malfattrici e ne è nato un alterco. La responsabile, vistasi scoperta, ha gettato a terra il portafoglio e ha tentato di darsi alla fuga insieme alle complici.

 

Intanto il capotreno, informato di quanto stava accadendo, ha allertato gli agenti della Polizia Ferroviaria i quali, prontamente intervenuti, sono riusciti a bloccare l’autrice materiale del borseggio e una delle complici.

 

Le altre due donne, che erano riuscite a dileguarsi, all’uscita dalla stazione sono state rintracciate dalla pattuglia antiborseggio del Commissariato San Marco a cui erano già note in quanto abitualmente dedite ai furti in centro storico. Anche queste ultime, così come le prime due, sono state poi riconosciute dalla vittima che ha sporto querela.

 

L’autrice materiale del borseggio, A.E., è stata arrestata e processata per direttissima. Il Tribunale di Venezia ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere, in attesa della prossima udienza fissata per il 26 giugno p.v. Al termine dell’udienza è stata accompagnata al carcere della Giudecca.

 

 Le altre tre responsabili sono state denunciate a piede libero per concorso nel furto. Di queste, H.M., 31 anni, bosniaca, è anche risultata destinataria di un foglio di via obbligatorio con ordine di allontanamento dal Comune di Venezia emesso dal Questore di Venezia e in scadenza nel 2022, oltre che della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Roma; si è pertanto proceduto a deferirla all’Autorità giudiziaria per le relative inosservanze. 

Oggi, lunedì 20 maggio, il treno arriva a Vicenza (e rimarrà sino a mercoledì 22) il Treno della Salute di Medici con l’Africa – CUAMM; ultima tappa del viaggio “per conoscere, prevenire, star bene” che lo ha portato in venti giorni nelle stazioni di nove città venete.

 

Alle ore 18:00 di lunedì, nella stazione ferroviaria del capoluogo berico, si terrà l’evento conclusivo dell’iniziativa, al quale parteciperanno, tra gli altri, l’assessore regionale ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti, che aveva anche salutato l’avvio del percorso alla stazione ferroviaria di Venezia, e il presidente del Consiglio Regionale del Veneto.

 

Cos’è il Treno della Salute

 

Il Treno della Salute di Medici con l’Africa – CUAMM è un progetto ideato dall’associazione “Ferrovieri con l’Africa”; progetto sostenuto dalla Regione del Veneto (80 mila euro sono stati stanziati su proposta dell’assessore alla sanità), con il supporto di Trenitalia e delle Aziende Ulss del Veneto.

 

Ogni vagone del treno ha una diversa funzione. In uno il CUAMM, prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane, sensibilizza sulle tematiche dell’emergenza umanitaria di carattere sanitario in quel continente.

 

I vagoni-laboratorio

 

Altri sono dedicati ai laboratori esperienziali, rivolti alle scuole primarie, sui temi dell’alimentazione e dell’attività motoria. Uno ospita i volontari che effettuano controlli della pressione arteriosa, della glicemia, del colesterolo, elettrocardiogrammi, ecc; un altro gli operatori delle Ulss venete che propongono valutazioni e consulenze su corretti stili di vita.

Sarà inaugurato domani, giovedì 2 maggio, alle ore 11.00, al binario 14 della stazione ferroviaria di Santa Lucia a Venezia, il Treno della Salute di Medici con l’Africa – CUAMM. Una iniziativa ideata dall’associazione “Ferrovieri con l’Africa” e sostenuta dalla Regione del Veneto con il supporto di Trenitalia.

 

Quella di Venezia sarà la prima di nove stazioni venete in cui farà tappa il treno, presso il quale sarà possibile comprendere l’importante azione che svolge in CUAMM per migliorare le condizioni sanitarie in Africa e dove i cittadini potranno anche effettuare degli screening e acquisire informazioni sui servizi di prevenzione e promozione della salute disponibili in Veneto.

 

La Giunta regionale del Veneto ha approvato uno stanziamento di 80 mila euro per la realizzazione del progetto.

Questa mattina intorno alle 05.38, il vagone di un treno merci che viaggiava in direzione Vicenza è deragliato dai binari, causando una collisione con un altro treno merci che viaggiava in direzione Treviso.

Per fortuna non c’è stato nessun ferito. Sul posto, una squadra di Carabinieri Polfer di Castelfranco e personale delle Ferrovie dello stato.

 

Al momento è ancora tutto fermo, con gravi disagi per i collegamenti e i pendolari.

Anche l’assessore alle infrastrutture e trasporti della Regione del Veneto domenica 27 maggio salirà sul “Treno della Solidarietà”, che da Treviso porterà al Lago di Santa Croce (BL), partecipando così all’iniziativa promossa da “Medici con l’Africa CUAMM” e dall’associazione “Ferrovieri con l’Africa” per sostenere il progetto “Prima le mamme e i bambini a Pujehun”, in Sierra Leone.

 

“La Regione patrocina questo progetto – sottolinea l’assessore – per il suo straordinario valore di solidarietà e attenzione nei confronti di comunità povere e prive anche dei servizi sanitari più essenziali. Ma è anche un modo per dire grazie ai Ferrovieri e al CUAMM per la loro generosità e per condividere con loro un’attività che ha prodotto in questi anni aiuti concreti in una terra dove ancora le mamme e i loro bambini possono morire per la mancanza di un trasporto adeguato”.

 

L’obiettivo specifico per il 2018 è, infatti, quello di potenziare le emergenze ostetriche e pediatriche verso l’ospedale di Pujehun, raggiungendo anche le aree più isolate e periferiche di quest’area della Sierra Leone.

 

Tornando a domenica, il viaggio solidale si svolgerà con un treno storico a vapore che caricherà i partecipanti e, per chi lo desidera, le loro biciclette.

 

 

Il programma della giornata sarà il seguente:

8:35 STAZIONE TREVISO CENTRALE

Carico biciclette e partenza

11:00 STAZIONE BELLUNO

Scarico biciclette e partenza per il Lago di Santa Croce (chi in bicicletta, chi a bordo del treno)

12:30 STAZIONE SANTA CROCE DEL LAGO

Arrivo con il treno

13:00 – 15:00 LAGO DI SANTA CROCE

Ristoro, animazione per bambini e intrattenimento musicale

17:00 STAZIONE SANTA CROCE DEL LAGO

Rientro per Treviso

 

NB: chi parteciperà alla pedalata (lungo un percorso ciclo-pedonale di 31 km, con un dislivello di 250 metri) scenderà con le proprie bici a Belluno, mentre chi preferisce camminare arriverà al capolinea e raggiungerà il luogo di ritrovo a piedi: tutti i partecipando sono attesi nel parco del lago, dove si terrà una festa con cibo, musica e intrattenimento per bambini.

 

 

Quota di partecipazione

La quota di partecipazione è a offerta libera, con un minimo di € 25 a persona.

I bambini fino ai 14 anni non pagano nulla.

La quota comprende:

– parcheggio metropark a Treviso.

– viaggio e trasporto bicicletta A/R con il treno a vapore

– spuntino lungo il viaggio

– rinfresco durante la sosta al Lago di Santa Croce

 

 

Per informazioni e prenotazioni:

Nicola Samà 313 8273931

Elio Zanni 313 8273916

 

 

Consigli e indicazioni per i partecipanti:

Durante il viaggio in treno verrà offerto uno spuntino.

Durante il percorso in bicicletta si è tenuti a rispettare il codice della strada.

È vivamente consigliato l’uso del casco.

Le biciclette devono essere in buone condizioni di manutenzione e con più rapporti per i tratti in salita.

Avere a seguito una camera d’aria di scorta idonea alla propria bicicletta.

Abbigliamento idoneo per possibili avversità meteo.

L’organizzazione declina qualsiasi responsabilità civile e penale durante la manifestazione.

Porta e offri: è possibile portare e condividere dolci, torte salate e altro durante la sosta al lago.

 

Dopo l’aggressione all’autista ACTV dei giorni scorsi, ieri a Quarto d’Altino due stranieri si sono scagliati contro due controllori del treno, fermo alla stazione. I due pretendevano di salire senza biglietto e al rifiuto dei funzionari si sono scagliati contro, colpendoli con calci e pugni. I due erano nordafricani.

 

Fonte: il Gazzettino

Francesco Zorzetto, 49 anni, famoso oste ristoratore veneziano ed ex proprietario del locale “la Cantina” in calle dell’Aseo, è morto.

Zorzetto si è suicidato, lasciandosi travolgere dal treno in località Boschetta di Preganziol.

Lascia la ex moglie, due figli e la compagna con un figlio piccolo.

Il fatto è accaduto quattro giorni fa e il nostro giornale ne aveva data notizia, ma non si conosceva il nome dell’autore.

Zorzetto aveva appena ceduto il suo locale ai cinesi e appariva soddisfatto e rilassato. Nulla poteva lasciare immaginare il disagio che lo ha condotto a questo gesto estremo.

Grande il cordoglio tra gli amici e i clienti del suo locale, che è stato frequentato anche da molti personaggi dello spettacolo come Brad Pitt.

Fonte: il Gazzettino

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