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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore ai Trasporti Elisa De Berti, ha approvato l’estensione al 2020 di “In treno in bici”: iniziativa promossa dalla Regione del Veneto che prevede uno sconto sugli abbonamenti trimestrali o annuali di Trenitalia per i possessori di una bicicletta comperata nel corso dell’anno. 

 

“È una ulteriore azione tra quelle che abbiamo intrapreso al fine di perseguire gli obiettivi e le strategie previste dal Piano Regionale dei Trasporti in ambito di intermodalità – spiega l’assessore De Berti -. Integrare le diverse forme di trasporto, tra le quali quello treno-bici, è uno dei modi più efficaci per ottenere la diminuzione del traffico veicolare privato con una riduzione dell’inquinamento atmosferico da un lato e minori spese di trasporto e parcheggio dall’altro. Non meno importante: favorisce un salutare esercizio fisico”.

 

 

Scadenza prorogata al 24 maggio 2020

“Con delibera dello scorso agosto – prosegue De Berti – sono stati destinati complessivamente 280 mila euro per assicurare sconti sull’acquisto di abbonamenti del treno (trimestrali o annuali) a favore degli utenti di Trenitalia che avessero acquistato nel corso del 2019 una bicicletta pieghevole. L’iniziativa, entrata in vigore il 24 settembre scorso, prevedeva una scadenza al 24 gennaio 2020. Indubbiamente, non è mancato il consenso dei fruitori dei servizi ferroviari perché al 12 gennaio di quest’anno erano stati già assicurati 713 bonus per l’acquisto di altrettante bici. Riteniamo sia opportuno continuare nel perseguimento degli obiettivi prefissi e, quindi, la Giunta regionale ha disposto una proroga di 4 mesi dell’iniziativa, portando la scadenza al 24 maggio 2020. Questa estensione offre la possibilità di adesione anche agli utenti del servizio ferroviario che acquistino la bicicletta pieghevole nell’anno in corso”.

 

 

Come ottenere il bonus

Le procedure per l’ottenimento del bonus rimangono invariate rispetto alla precedente formulazione. È sufficiente recarsi in una biglietteria Trenitalia, portando con sé l’apposito modulo di richiesta (scaricabile dall’apposito link) e la fattura o la ricevuta o lo scontrino fiscale che attestino l’acquisto di una bicicletta pieghevole che, una volta ripiegata, abbia le dimensioni non superiori a 80x110x45 centimetri stabilite per il trasporto gratuito in treno.

 

 

Sconto sull’abbonamento ferroviario

La riduzione sull’acquisto di un abbonamento annuale o trimestrale, a tariffa 40/21 e 14/VE, applicata una tantum, corrisponde ad una quota fino ad un importo massimo di 150,00 euro (IVA compresa), pertanto non verrà corrisposto alcun resto in denaro o altra forma per acquisti di importo inferiore ai 150,00 euro. I beneficiari della riduzione potranno usufruire dell’agevolazione una sola volta nell’arco di validità dell’iniziativa. Non essendo cedibile lo sconto, l’abbonamento ridotto potrà essere intestato solo al possessore della bici pieghevole.

 

Maggiori informazioni possono essere reperite nelle biglietterie e gli sportelli di Trenitalia e sul sito della Regione Veneto.

Da domenica 15 dicembre entrano in vigore i nuovi orari ferroviari che, rispetto agli attuali, presentano poche variazioni che migliorano ulteriormente i servizi.  

 

“La conferma della validità della struttura complessiva dell’orario – sottolinea l’assessore regionale ai trasporti, Elisa De Berti – testimonia il proficuo e costante lavoro di perfezionamento del servizio di trasporto che abbiamo condotto in questi anni, instaurando da una parte un buon rapporto di collaborazione con Trenitalia e mantenendo dall’altra un proficuo confronto con le rappresentanze dei pendolari, alle cui istanze abbiamo sempre dedicato una doverosa attenzione. Le poche modifiche che abbiamo introdotto per il 2020 ci consentono di affinare l’offerta e di assicurare viaggi più puntuali e funzionali, soprattutto nelle aree a maggior domanda”. 

 

Oltre a delle piccole modifiche agli orari dei treni da e per Venezia, dovuti alla rimodulazione della stazione “nodo” di Santa Lucia, con benefici sulla puntualità e sull’affidabilità del servizio, la principale novità riguarda la Venezia-Verona, una delle linee a più forte domanda. Anche in base alla richiesta dell’utenza, saranno introdotte due nuove coppie di treni veloci nella fascia oraria mattutina, nella quale oggi non circolano treni in quanto utilizzata per attività di manutenzione dell’infrastruttura: la prima coppia (Venezia 9:10 – Verona 10:38; Verona 11:22 – Venezia 12:50) sarà introdotta a partire dal 15 dicembre e circolerà dal lunedì al venerdì, la seconda coppia (Venezia 10:10 – Verona 11:38; Verona 12:22 – Venezia 13:50) circolerà inizialmente il sabato e i giorni festivi e poi, dal 13 settembre 2020, tutti i giorni.  

 

“È anche giunto il momento di toccare con mano i notevoli progressi pianificati grazie al miliardo di euro di investimenti realizzato con Trenitalia – precisa l’assessore –: nel 2020 entreranno progressivamente in servizio 14 nuovi treni Rock e 9 nuovi treni Pop, che dal mese di giugno saranno impiegati anche sulla Padova-Bassano e sulla Padova-Montebelluna, linee sulle quali si concluderanno la prossima primavera i lavori di elettrificazione. Entro il 2023 i Rock e i Pop circolanti sulla nostra rete saranno in complessivamente 78 e sostituiranno i vecchi convogli diesel, garantendo ai viaggiatori innovative tecnologie di bordo e soprattutto un servizio più puntuale, confortevole e sicuro”. 

 

Il 2020 vedrà ancora un deciso impegno della Regione sul fronte dell’intermodalità, al fine di rendere sempre più allettante l’offerta del trasporto pubblico. 

 

“Grazie agli accordi con le aziende del trasporto pubblico locale – precisa De Berti – sarà sempre più facile e comodo raggiungere gli aeroporti del Veneto. Dopo il servizio stazione-aeroporto di Treviso, analogo collegamento tra il terminal ferroviario e quello aeroportuale sarà attivato anche a Verona, prevedendo la vendita di un unico biglietto per il trasporto su ferro e su gomma. Nel corso di questo mese di dicembre saranno, inoltre, attivati servizi analoghi da Verona Porta Nuova con destinazioni verso gli Ospedali di Borgo Roma e di Borgo Trento, la Fiera e la località di  Castel D’Azzano”.

 

“E sempre a proposito di intermodalità – conclude l’assessore De Berti – proseguiranno le iniziative per promuovere l’integrazione treno-bici, una soluzione che facilita la mobilità quotidiana in ambito urbano e che favorisce lo sviluppo del cicloturismo, attività che annovera un numero crescente di appassionati. Nel 2020 sono confermati i servizi ‘Trenobus delle Dolomiti’, ‘VeronatrenoBici’ e ‘TrenoBici del mare’, effettuati con convogli dotati di numerosi posti per l’alloggiamento delle biciclette”.

“Sopprimere i treni dei pendolari nelle fasce di maggiore utilizzo è una scelta incomprensibile, un modo singolare che ha Trenitalia di incoraggiare la mobilità sostenibile. Sono solidale con studenti e lavoratori di Orsago e Godega che con l’entrata in vigore del prossimo orario perderanno il collegamento diretto per Conegliano e Treviso. Invito la Regione a intervenire, Trenitalia ha un contratto di servizio e con questo taglio potrebbe risultare inadempiente”. Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, si schiera contro la soppressione  del regionale 11013 in partenza dalle 6.31 da Udine e con fermate a Orsago alle 7.28 e Pianzano alle 7.33, dal prossimo 16 dicembre.

 

“Ho segnalato personalmente la cosa oggi all’assessore ai Trasporti De Berti in Seconda commissione. Vista l’ora, è uno dei treni più affollati, salgono a bordo oltre 200 persone: la sua eliminazione è assurda, Trenitalia non può agire secondo criteri meramente economici. Le alternative disponibili da Orsago sono un treno in partenza alle 6.29 e uno alle 8.29, oppure andare in direzione opposta, a  Sacile, col treno delle 7.29 e da lì aspettare oltre venti minuti la coincidenza per tornare indietro verso Conegliano e Treviso, allungando così a dismisura i tempi di percorrenza. Trovo questo atteggiamento anche estremamente scorretto perché, ad oggi, ai sindaci di Orsago e Godega non è arrivata alcuna comunicazione da parte delle Ferrovie. Invito anche Zaia, oltretutto siamo di fatto a casa sua a intervenire, sebbene i tempi siano molto stretti, affinché Trenitalia faccia retromarcia e rispetti quanto previsto dal contratto di servizio”.

Entrerà in vigore domani, 24 settembre 2019, l’iniziativa promossa dalla Regione del Veneto denominata “In treno in bici”, che prevede uno sconto sull’acquisto di abbonamenti trimestrali o annuali di Trenitalia per gli utenti possessori di una bicicletta pieghevole comperata nel corso del 2019.

 

Per questo progetto sono stati destinati 280mila euro complessivi. Gli sconti potranno essere applicati sull’acquisto di abbonamenti validi dal 1° ottobre 2019 e dai mesi successivi fino a gennaio 2020 (termine ultimo il 24 gennaio) o, in ogni caso, fino al raggiungimento dell’importo stanziato. In caso di successo, l’iniziativa potrebbe essere prorogata.

 

“Nel nuovo Piano Regionale dei Trasporti che abbiamo recentemente presentato – sottolinea l’assessore Elisa De Berti –, l’intermodalità è indicata come un fattore strategico e questa iniziativa conferma l’intenzione della Regione di muoversi in tale direzione. L’integrazione treno-bici è un obiettivo al quale lavoriamo da tempo e siamo certi che incentivando l’uso della bicicletta per spostamenti di carattere sistematico come  casa-scuola e casa-lavoro, possiamo contribuire alla diminuzione del traffico veicolare privato, a una riduzione dell’inquinamento atmosferico, assicurando agli utenti una minor spesa di trasporto e parcheggio, favorendo nel contempo un salutare esercizio fisico”.

 

Per beneficiare dello sconto sarà sufficiente recarsi dal 24 settembre in poi in una biglietteria Trenitalia e presentare la fattura/ricevuta o lo scontrino fiscale che attestano chiaramente l’acquisto nel corso del 2019 di una bicicletta pieghevole che, una volta ripiegata, abbia le dimensioni non superiori a 80x110x45 cm stabilite per il trasporto gratuito in treno. 

 

La riduzione sull’acquisto di un abbonamento annuale o trimestrale, a tariffa 40/21 e 14/VE, applicata una tantum, corrisponde a una quota fino ad un importo massimo di 150 euro (IVA compresa), pertanto non verrà corrisposto alcun resto in denaro o altra forma per acquisti di importo inferiore ai 150 euro. Si potrà usufruire dell’agevolazione una sola volta nell’arco di validità dell’iniziativa e lo sconto non è cedibile, quindi l’abbonamento ridotto potrà essere intestato solo al possessore della bici pieghevole.

 

Maggiori informazioni si possono ottenere nelle biglietterie e uffici informazioni di  Trenitalia e sul sito della Regione Veneto.

 

L’operazione sarà allargata prossimamente anche agli abbonamenti relativi ai servizi gestiti da Sistemi Territoriali S.p.A. sulle linee Rovigo-Verona, Rovigo-Chioggia e Adria-Mestre.

“Negli obiettivi e strategie per il sistema veneto della mobilità, contenuti nel Piano Regionale dei Trasporti che abbiamo recentemente presentato, il concetto di intermodalità ricorre frequentemente e numerose sono le azioni che abbiamo già avviato per integrare le diverse forme di trasporto. Un binomio sul quale puntiamo da tempo è quello treno+bici, prevedendo ora, tra le varie iniziative, anche dei consistenti sconti agli abbonati di Trenitalia che decidono di acquistare una bicicletta pieghevole, trasportabile in treno, con la quale raggiungere da casa la stazione di partenza e dalla stazione d’arrivo il proprio luogo di lavoro”.

Così l’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti, Elisa De Berti, descrive i contenuti della deliberazione, approvata oggi dalla Giunta regionale del Veneto, con la quale si destinano 280mila euro complessivi per assicurare forti agevolazioni sul pagamento dell’abbonamento a quegli utenti ferroviari di Trenitalia che acquistano una bicicletta pieghevole nel periodo di validità dell’apposito bando.

I dettagli dell’iniziativa

L’iniziativa entrerà in vigore con il pagamento degli abbonamenti validi dal 1° ottobre 2019 e scadrà il 24 gennaio 2020 (ultimo rinnovo possibile gennaio 2020) e, in ogni caso, fino al raggiungimento dell’importo stanziato. “Ma stiamo già lavorando – precisa l’assessore – per prorogare questa opportunità fino a settembre 2020”.

 

Più precisamente, a coloro che aderiscono all’iniziativa e dimostrano di aver comprato una bici pieghevole che, ripiegata, abbia dimensioni non superiori a cm. 80x110x45, verrà applicata una riduzione sull’acquisto di un abbonamento ferroviario trimestrale o annuale, a tariffa regionale Veneto 40/21 o trimestrale a tariffa regionale Veneto 14-VE, per una quota fino a un importo massimo di 150 euro. 

I benefici della formula treno+bici

“Parliamo di una pratica di intermodalità sostenibile molto diffusa nei Paesi del nord Europa – sottolinea l’assessore –, mentre da noi è ancora poco utilizzata. Incentivando l’uso della bicicletta, soprattutto per spostamenti di carattere sistematico come  casa–scuola e casa–lavoro, si contribuisce alla diminuzione del traffico veicolare privato, a una riduzione dell’inquinamento atmosferico, si assicura una minor spesa di trasporto e parcheggio e si favorisce un salutare esercizio fisico”. 

 

Già oggi, oltre alla possibilità di trasportare in alcuni treni un numero limitato di bici tradizionali, previo, però, l’acquisto di apposito supplemento, è possibile su tutti i convogli regionali portare gratuitamente biciclette pieghevoli, opportunamente chiuse, anche al di fuori dell’apposita sacca, a condizione che le dimensioni delle stesse non superino determinati limiti e non arrechino pericolo o disagio agli altri viaggiatori.

 

Uno degli aspetti più significativi di questo provvedimento è che le risorse impegnate derivano dall’applicazione delle penali per il mancato rispetto degli obblighi sui contratti con Trenitalia per lo svolgimento di servizi ferroviari di interesse regionale e locale.

 

 

Trenitalia ha l’obbligo di migliorare la qualità dei propri servizi

“Nei contratti con Trenitalia – sottolinea De Berti –, compreso quello attualmente in vigore sottoscritto nel  gennaio 2018, è previsto l’obbligo per la società di migliorare il livello qualitativo dei servizi offerti, ricercando la massima soddisfazione delle esigenze della clientela attraverso il raggiungimento di specifici standard di qualità, contrattualmente definiti, il cui mancato rispetto comporta l’applicazione di penalità. Abbiamo deciso di utilizzare queste ultime per migliorare il servizio ferroviario, con beneficio diretto per l’utenza interessata, ritenendo anche che l’incentivazione dell’utilizzo della bicicletta pieghevole, in un’ottica di intermodalità col treno, possa contribuire a sviluppare un maggior utilizzo della bicicletta in generale e quindi a perseguire gli obiettivi ambientali, di risparmio e di salute già descritti”.  

 

Questa iniziativa sarà allargata nei prossimi mesi anche agli abbonamenti relativi ai servizi gestiti da Sistemi Territoriali S.p.A. sulle linee Rovigo – Verona, Rovigo – Chioggia e Adria – Mestre.

Ieri mattina, gli uomini della Polizia Ferroviaria, unitamente alla pattuglia del Commissariato San Marco in servizio antiborseggio, hanno proceduto all’arresto in flagranza di una borseggiatrice e alla denuncia a piede libero di altre.

 

Un turista brasiliano si trovava su un treno in partenza dalla Stazione Santa Lucia in compagnia della moglie e della figlia, quando si è accorto che la moglie era stata appena derubata del proprio portafoglio, contenente 3500 euro. Autrice del gesto: una diciannovenne di nazionalità croata che, in concorso con altre tre giovani (due croate, di cui una minorenne, e una bosniaca) è stata sorpresa mentre armeggiava intorno alla famiglia di turisti. L’uomo ha affrontato le quattro malfattrici e ne è nato un alterco. La responsabile, vistasi scoperta, ha gettato a terra il portafoglio e ha tentato di darsi alla fuga insieme alle complici.

 

Intanto il capotreno, informato di quanto stava accadendo, ha allertato gli agenti della Polizia Ferroviaria i quali, prontamente intervenuti, sono riusciti a bloccare l’autrice materiale del borseggio e una delle complici.

 

Le altre due donne, che erano riuscite a dileguarsi, all’uscita dalla stazione sono state rintracciate dalla pattuglia antiborseggio del Commissariato San Marco a cui erano già note in quanto abitualmente dedite ai furti in centro storico. Anche queste ultime, così come le prime due, sono state poi riconosciute dalla vittima che ha sporto querela.

 

L’autrice materiale del borseggio, A.E., è stata arrestata e processata per direttissima. Il Tribunale di Venezia ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere, in attesa della prossima udienza fissata per il 26 giugno p.v. Al termine dell’udienza è stata accompagnata al carcere della Giudecca.

 

 Le altre tre responsabili sono state denunciate a piede libero per concorso nel furto. Di queste, H.M., 31 anni, bosniaca, è anche risultata destinataria di un foglio di via obbligatorio con ordine di allontanamento dal Comune di Venezia emesso dal Questore di Venezia e in scadenza nel 2022, oltre che della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Roma; si è pertanto proceduto a deferirla all’Autorità giudiziaria per le relative inosservanze. 

In occasione della ricorrenza della Festa della Donna, tra le tantissime iniziative in programma, anche Trenitalia ha avviato una campagna promozionale per l’8 marzo. Se qualcuno poteva immaginare sconti, mimose, o al limite un caffè offerto alla clientela di sesso femminile, si sbaglia di grosso.

 

L’offerta, pubblicizzata fino a qualche ora fa sul sito ufficiale di Trenitalia, alla sezione “Ristorazione e welcome drink”, appariva tramite un banner promozionale che recitava: «In occasione della Festa della Donna, il prossimo 8 marzo sui treni Frecciarossa e Frecciarossa 1000, se sei una cliente e viaggi in Executive, o se acquisti un Menù Easy Gourmet o usufruisci del servizio Bar o del ristorante, riceverai in omaggio una caramella gelèe Caffarel al limone».

 

L’offerta non è passata inosservata suscitando lo sdegno e l’ironia sui social, tanto da costringere l’Azienda a rimuovere la pagina in tutta fretta.

 

Analizzando a mente fredda la promozione, ci si rende subito conto che per potersi aggiudicare la tanto ambita caramella al limone, bisognava rispettare dei parametri particolarmente selettivi, a partire dalla scelta del treno, la classe (executive) o fermarsi a consumare qualcosa al bar o al ristorante del treno. Tutto ciò poteva rivelarsi comunque vano in quanto la promo sarebbe stata valida salvo esaurimento scorte.  

 

Il pubblico femminile avrebbe dovuto fare i conti anche con lo sciopero nazionale dei mezzi pubblici, proclamato proprio venerdì 8 marzo contro la violenza sulle donne e la discriminazione di genere.

 

Ora la pagina della promozione è stata cancellata e Trenitalia al momento non ha rilasciato commenti.

Il Comune di Preganziol e Trenitalia hanno finalmente ultimato l’accordo sulla corsa del treno regionale veloce 2474, che ora aggiunge la fermata intermedia di Preganziol.
Molti i viaggiatori che avevano formulato questa richiesta, perché sino ad oggi l’ultima corsa da Venezia con stop intermedio a Preganziol partiva dalla stazione di Santa Lucia alle 21.15.

 

Da lunedì prossimo, invece, i viaggiatori diretti a Preganziol potranno fare affidamento anche alla corsa con partenza prevista da Venezia Santa Lucia alle ore 23.05.

 

Ecco gli orari delle fermate:
Partenza da Venezia: 23.05. Arrivo a Venezia Mestre alle 23.15. Arrivo a Mogliano alle 23.25, a Preganziol alle 23.30, Treviso Centrale alle 23.34, Conegliano alle 23.53, Sacile alle 00.04 e Pordenone alle 00.15.

 

 

Fonte: Oggi Treviso

I nuovi orari ferroviari entreranno in vigore domenica 9 dicembre 2018. Lo annuncia l’assessore ai Trasporti della Regione del Veneto, Elisa De Berti, evidenziando che con “la loro introduzione puntiamo, insieme a Trenitalia, ad aumentare l’offerta nelle aree a maggior domanda, soprattutto di lavoratori e studenti, e a razionalizzare i servizi nei bacini con scarsa domanda e bassissime frequentazioni”.

 

“Su una delle tratte più frequentate, la Venezia-Padova, abbiamo scelto di rinforzare i collegamenti nelle ore centrali del mattino – spiega De Berti –. Sono stati eliminati, invece, i treni che in base ai monitoraggi hanno registrato una scarsissima presenza di passeggeri e sostituiti con un meno oneroso servizio di bus. Le risorse resesi così disponibili sono state utilizzate per dare risposte alle istanze pervenute dai comitati dei pendolari, con i quali continua un proficuo confronto per migliorare la qualità del trasporto regionale”.

 

Nello specifico, le principali novità riguardano le seguenti linee:

 

Linee Venezia – Verona e Venezia – Rovigo

Potenziamento dell’offerta nelle fasce orarie del tardo pomeriggio a supporto dei treni 2726 (nuovo numero 2730) e 2245 e nelle fasce IPO (Interruzioni Programmate in Orario, fascia oraria di indisponibilità della rete per manutenzione della rete) tra Venezia e Padova:

– nuovo treno regionale veloce 2756 Venezia S.L. (18:35) – Verona (19:56): circola dal lunedì al venerdì a esclusione del periodo estivo e del periodo di Natale;

– nuovo treno regionale veloce 2221 Venezia S.L. (18:00) – Rovigo (19:07): circola dal lunedì al venerdì a esclusione del periodo estivo e del periodo di Natale;

– nuovo servizio bus VE 651 in fascia IPO in partenza da Verona P.N. alle ore 11.25 e diretto a Padova senza fermate intermedie (arrivo previsto ore 12:30). Il servizio si affianca agli altri servizi autosostitutivi programmati in orario già previsti per la stessa tratta sempre nella fascia IPO del mattino;

– nuovi treni Regionali Veloci Venezia – Padova e viceversa nelle ore centrali della mattina che circolano dal lunedì al venerdì ad esclusione del periodo estivo e del periodo di Natale (l’offerta colmerà i cosiddetti vuoti di orario determinati dalle fasce IPO):

– nuovo treno Regionale Veloce 2700 Venezia S.L. (9:12) – Padova (9:40);

– nuovo treno Regionale Veloce 2754 Venezia S.L. (9:49) – Padova (10:18);

– nuovo treno Regionale Veloce 2755 Padova (12:25)-Venezia S.L. (12:59);

– nuovo treno Regionale Veloce 2813 Padova (13:18)-Venezia S.L. (13.48);

– prolungamento su Venezia S.L. del Regionale 20787 (nuovo numero 20845) Padova (12:49) – Mestre (13:22): nuovi orari Padova (12:37) – Venezia S.L. (13:25) a servizio degli studenti universitari che non avranno più quindi  rottura di carico a Mestre;

– nuovo treno 20807 Mestre (06:13) – Venezia S.L. (arrivo 6:25): circola feriali escluso sabato dal 10 giugno all’8 settembre. Questo treno introduce un nuovo servizio estivo la mattina presto per Venezia anche a beneficio dei pendolari provenienti dalla linea di Portogruaro che troveranno quindi anche d’estate un proseguimento immediato da Mestre e Venezia;

– estesa al sabato la periodicità del Regionale 20666 (nuovo numero 20672) Rovigo (5:34) – Venezia S.L. (7:11);

– assegnata fermata a Lerino al treno R 2732 Venezia S.L. (00:01) – Vicenza (01:05) (nuovo numero 2744);

– treno R 20848 (nuovo numero 20860) da Venezia (17:35) a Verona (19:26) (circola dal lunedì al venerdì escluso mese di agosto) cancellato nella tratta Vicenza – Verona. Alternativa di viaggio: nuovo treno regionale veloce 2756 Venezia S.L. (18:35) – Verona P.N. (19:56);

– treno R 20821 (nuovo numero 20823) da Verona (7:30) a Venezia (9:25) (circola dal lunedì al venerdì escluso mese di agosto): anticipato alle 7:00 da Verona con arrivo a Venezia alle 9:25 con effettuazione di tutte le fermate intermedie.

 

Linea Treviso – Portogruaro

– nuova coppia di treni Treviso (15:31) – Portogruaro (16:30) e Portogruaro (15:31) – Treviso (16:30): circola dal lunedì al sabato a esclusione del periodo estivo. La coppia completa l’offerta della linea in una fascia oraria attualmente non servita dai treni che va dalle 14:31 alle 17:31 e risponde alle richieste dei pendolari.

 

Treni mirati  da e per Venezia in occasione di eventi particolari

– inserimento in orario ufficiale di nuovi treni tra Venezia e località limitrofe che circoleranno le notti di Capodanno e del Redentore, le domeniche di Carnevale, di Pasquetta e del 25 Aprile.

 

Linea Venezia – Sacile e Conegliano – Belluno

Razionalizzazione dell’offerta cadenzata delle linee Venezia – Sacile e Conegliano – Belluno con la cancellazione dei servizi a bassissima frequentazione:

– treno 2850 da Mestre (5:33) a Sacile (6:56) cancellato; alternative di viaggio da Mestre per Sacile: 5:29 oppure 6:17;

– treno 2875 da Sacile (19:17) a Venezia (20:30) cancellato; alternative di viaggio da Sacile: 19:24; da Conegliano: 19:18 (dal lunedì al venerdì), oppure 19:40;

– treno 5626 da Conegliano (22:01) a Belluno (22:55) cancellato e autosostituito;

– treno 5654 da Belluno (20:20) a Conegliano (21:18) cancellato e autosostituito.

 

Linee Treviso – Montebelluna e Venezia – Bassano

Razionalizzazione dell’offerta cadenzata Treviso – Montebelluna con la cancellazione e l’autosostituzione dei seguenti servizi a bassissima frequentazione:

– treno 20626 da Treviso (14:58) a Montebelluna (15:23);

– treno 20627 da Montebelluna (15:32) a Treviso (16:00);

– treno 20618 da Treviso (11:58) a Montebelluna (12:27);

– treno 20623 da Montebelluna (13:01) a Treviso (13:25).

 

Linea Bassano – Venezia

Cancellazione del treno 5777 Bassano (20:46) – Venezia S.L. (22:04) a bassissimo utilizzo; alternativa di viaggio: treno 5775 (nuovo numero 5787) Bassano (20:23) –  Venezia (21:34) oppure treno 5779 (nuovo numero 5795) Bassano (21:23) – Venezia (22:40).

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