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Da domenica 15 dicembre entrano in vigore i nuovi orari ferroviari che, rispetto agli attuali, presentano poche variazioni che migliorano ulteriormente i servizi.  

 

“La conferma della validità della struttura complessiva dell’orario – sottolinea l’assessore regionale ai trasporti, Elisa De Berti – testimonia il proficuo e costante lavoro di perfezionamento del servizio di trasporto che abbiamo condotto in questi anni, instaurando da una parte un buon rapporto di collaborazione con Trenitalia e mantenendo dall’altra un proficuo confronto con le rappresentanze dei pendolari, alle cui istanze abbiamo sempre dedicato una doverosa attenzione. Le poche modifiche che abbiamo introdotto per il 2020 ci consentono di affinare l’offerta e di assicurare viaggi più puntuali e funzionali, soprattutto nelle aree a maggior domanda”. 

 

Oltre a delle piccole modifiche agli orari dei treni da e per Venezia, dovuti alla rimodulazione della stazione “nodo” di Santa Lucia, con benefici sulla puntualità e sull’affidabilità del servizio, la principale novità riguarda la Venezia-Verona, una delle linee a più forte domanda. Anche in base alla richiesta dell’utenza, saranno introdotte due nuove coppie di treni veloci nella fascia oraria mattutina, nella quale oggi non circolano treni in quanto utilizzata per attività di manutenzione dell’infrastruttura: la prima coppia (Venezia 9:10 – Verona 10:38; Verona 11:22 – Venezia 12:50) sarà introdotta a partire dal 15 dicembre e circolerà dal lunedì al venerdì, la seconda coppia (Venezia 10:10 – Verona 11:38; Verona 12:22 – Venezia 13:50) circolerà inizialmente il sabato e i giorni festivi e poi, dal 13 settembre 2020, tutti i giorni.  

 

“È anche giunto il momento di toccare con mano i notevoli progressi pianificati grazie al miliardo di euro di investimenti realizzato con Trenitalia – precisa l’assessore –: nel 2020 entreranno progressivamente in servizio 14 nuovi treni Rock e 9 nuovi treni Pop, che dal mese di giugno saranno impiegati anche sulla Padova-Bassano e sulla Padova-Montebelluna, linee sulle quali si concluderanno la prossima primavera i lavori di elettrificazione. Entro il 2023 i Rock e i Pop circolanti sulla nostra rete saranno in complessivamente 78 e sostituiranno i vecchi convogli diesel, garantendo ai viaggiatori innovative tecnologie di bordo e soprattutto un servizio più puntuale, confortevole e sicuro”. 

 

Il 2020 vedrà ancora un deciso impegno della Regione sul fronte dell’intermodalità, al fine di rendere sempre più allettante l’offerta del trasporto pubblico. 

 

“Grazie agli accordi con le aziende del trasporto pubblico locale – precisa De Berti – sarà sempre più facile e comodo raggiungere gli aeroporti del Veneto. Dopo il servizio stazione-aeroporto di Treviso, analogo collegamento tra il terminal ferroviario e quello aeroportuale sarà attivato anche a Verona, prevedendo la vendita di un unico biglietto per il trasporto su ferro e su gomma. Nel corso di questo mese di dicembre saranno, inoltre, attivati servizi analoghi da Verona Porta Nuova con destinazioni verso gli Ospedali di Borgo Roma e di Borgo Trento, la Fiera e la località di  Castel D’Azzano”.

 

“E sempre a proposito di intermodalità – conclude l’assessore De Berti – proseguiranno le iniziative per promuovere l’integrazione treno-bici, una soluzione che facilita la mobilità quotidiana in ambito urbano e che favorisce lo sviluppo del cicloturismo, attività che annovera un numero crescente di appassionati. Nel 2020 sono confermati i servizi ‘Trenobus delle Dolomiti’, ‘VeronatrenoBici’ e ‘TrenoBici del mare’, effettuati con convogli dotati di numerosi posti per l’alloggiamento delle biciclette”.

Sono iniziati, e si concluderanno entro i primi di aprile, i lavori di manutenzione straordinaria del sottopasso pedonale di via Roma.

 

Le principali lavorazioni previste riguardano:

– Trattamento per l’eliminazione della flora batterica verde presente sulle pareti verticali e sui cordoli, idropulizia e trattamento con protezione fotocatalitica

– Decalcificazione dei gradini in pietra naturale e loro lavaggio/pulizia

– Eliminazione dei graffiti a mezzo di opportuno solvente e trattamento antigraffiti

– Pulizia dal chewing gum della porzione di pavimentazione sottostante il sottopasso

– Bocciardatura sulle superfici delle pedate in marmo antiscivolo

– Sostituzione lastre in pietra d’Istria danneggiate

 

“Il sottopasso che collega via Pia a via Roma è una delle zone più frequentate della nostra città, sia per gli spostamenti tra est e ovest della linea ferroviaria, sia per la quantità di persone che arriva o parte in treno dalla stazione. Abbiamo deciso di fare subito questi lavori. Rientravano nel progetto di riqualificazione dell’area della stazione, che è in attesa di parere favorevole da parte di Ferrovie dello Stato, ma le condizioni precarie ci hanno fatto intervenire già oggi con una manutenzione straordinaria per ridare decoro ed evitare un aggravamento della situazione a tutela di tutti i cittadini che lo utilizzano”, ha commentato il sindaco Carola Arena.

 

L’impresa esecutrice è la Vetex Srl di Padova, e il costo dell’opera ammonta a poco più di 30mila euro.

I nuovi orari ferroviari entreranno in vigore domenica 9 dicembre 2018. Lo annuncia l’assessore ai Trasporti della Regione del Veneto, Elisa De Berti, evidenziando che con “la loro introduzione puntiamo, insieme a Trenitalia, ad aumentare l’offerta nelle aree a maggior domanda, soprattutto di lavoratori e studenti, e a razionalizzare i servizi nei bacini con scarsa domanda e bassissime frequentazioni”.

 

“Su una delle tratte più frequentate, la Venezia-Padova, abbiamo scelto di rinforzare i collegamenti nelle ore centrali del mattino – spiega De Berti –. Sono stati eliminati, invece, i treni che in base ai monitoraggi hanno registrato una scarsissima presenza di passeggeri e sostituiti con un meno oneroso servizio di bus. Le risorse resesi così disponibili sono state utilizzate per dare risposte alle istanze pervenute dai comitati dei pendolari, con i quali continua un proficuo confronto per migliorare la qualità del trasporto regionale”.

 

Nello specifico, le principali novità riguardano le seguenti linee:

 

Linee Venezia – Verona e Venezia – Rovigo

Potenziamento dell’offerta nelle fasce orarie del tardo pomeriggio a supporto dei treni 2726 (nuovo numero 2730) e 2245 e nelle fasce IPO (Interruzioni Programmate in Orario, fascia oraria di indisponibilità della rete per manutenzione della rete) tra Venezia e Padova:

– nuovo treno regionale veloce 2756 Venezia S.L. (18:35) – Verona (19:56): circola dal lunedì al venerdì a esclusione del periodo estivo e del periodo di Natale;

– nuovo treno regionale veloce 2221 Venezia S.L. (18:00) – Rovigo (19:07): circola dal lunedì al venerdì a esclusione del periodo estivo e del periodo di Natale;

– nuovo servizio bus VE 651 in fascia IPO in partenza da Verona P.N. alle ore 11.25 e diretto a Padova senza fermate intermedie (arrivo previsto ore 12:30). Il servizio si affianca agli altri servizi autosostitutivi programmati in orario già previsti per la stessa tratta sempre nella fascia IPO del mattino;

– nuovi treni Regionali Veloci Venezia – Padova e viceversa nelle ore centrali della mattina che circolano dal lunedì al venerdì ad esclusione del periodo estivo e del periodo di Natale (l’offerta colmerà i cosiddetti vuoti di orario determinati dalle fasce IPO):

– nuovo treno Regionale Veloce 2700 Venezia S.L. (9:12) – Padova (9:40);

– nuovo treno Regionale Veloce 2754 Venezia S.L. (9:49) – Padova (10:18);

– nuovo treno Regionale Veloce 2755 Padova (12:25)-Venezia S.L. (12:59);

– nuovo treno Regionale Veloce 2813 Padova (13:18)-Venezia S.L. (13.48);

– prolungamento su Venezia S.L. del Regionale 20787 (nuovo numero 20845) Padova (12:49) – Mestre (13:22): nuovi orari Padova (12:37) – Venezia S.L. (13:25) a servizio degli studenti universitari che non avranno più quindi  rottura di carico a Mestre;

– nuovo treno 20807 Mestre (06:13) – Venezia S.L. (arrivo 6:25): circola feriali escluso sabato dal 10 giugno all’8 settembre. Questo treno introduce un nuovo servizio estivo la mattina presto per Venezia anche a beneficio dei pendolari provenienti dalla linea di Portogruaro che troveranno quindi anche d’estate un proseguimento immediato da Mestre e Venezia;

– estesa al sabato la periodicità del Regionale 20666 (nuovo numero 20672) Rovigo (5:34) – Venezia S.L. (7:11);

– assegnata fermata a Lerino al treno R 2732 Venezia S.L. (00:01) – Vicenza (01:05) (nuovo numero 2744);

– treno R 20848 (nuovo numero 20860) da Venezia (17:35) a Verona (19:26) (circola dal lunedì al venerdì escluso mese di agosto) cancellato nella tratta Vicenza – Verona. Alternativa di viaggio: nuovo treno regionale veloce 2756 Venezia S.L. (18:35) – Verona P.N. (19:56);

– treno R 20821 (nuovo numero 20823) da Verona (7:30) a Venezia (9:25) (circola dal lunedì al venerdì escluso mese di agosto): anticipato alle 7:00 da Verona con arrivo a Venezia alle 9:25 con effettuazione di tutte le fermate intermedie.

 

Linea Treviso – Portogruaro

– nuova coppia di treni Treviso (15:31) – Portogruaro (16:30) e Portogruaro (15:31) – Treviso (16:30): circola dal lunedì al sabato a esclusione del periodo estivo. La coppia completa l’offerta della linea in una fascia oraria attualmente non servita dai treni che va dalle 14:31 alle 17:31 e risponde alle richieste dei pendolari.

 

Treni mirati  da e per Venezia in occasione di eventi particolari

– inserimento in orario ufficiale di nuovi treni tra Venezia e località limitrofe che circoleranno le notti di Capodanno e del Redentore, le domeniche di Carnevale, di Pasquetta e del 25 Aprile.

 

Linea Venezia – Sacile e Conegliano – Belluno

Razionalizzazione dell’offerta cadenzata delle linee Venezia – Sacile e Conegliano – Belluno con la cancellazione dei servizi a bassissima frequentazione:

– treno 2850 da Mestre (5:33) a Sacile (6:56) cancellato; alternative di viaggio da Mestre per Sacile: 5:29 oppure 6:17;

– treno 2875 da Sacile (19:17) a Venezia (20:30) cancellato; alternative di viaggio da Sacile: 19:24; da Conegliano: 19:18 (dal lunedì al venerdì), oppure 19:40;

– treno 5626 da Conegliano (22:01) a Belluno (22:55) cancellato e autosostituito;

– treno 5654 da Belluno (20:20) a Conegliano (21:18) cancellato e autosostituito.

 

Linee Treviso – Montebelluna e Venezia – Bassano

Razionalizzazione dell’offerta cadenzata Treviso – Montebelluna con la cancellazione e l’autosostituzione dei seguenti servizi a bassissima frequentazione:

– treno 20626 da Treviso (14:58) a Montebelluna (15:23);

– treno 20627 da Montebelluna (15:32) a Treviso (16:00);

– treno 20618 da Treviso (11:58) a Montebelluna (12:27);

– treno 20623 da Montebelluna (13:01) a Treviso (13:25).

 

Linea Bassano – Venezia

Cancellazione del treno 5777 Bassano (20:46) – Venezia S.L. (22:04) a bassissimo utilizzo; alternativa di viaggio: treno 5775 (nuovo numero 5787) Bassano (20:23) –  Venezia (21:34) oppure treno 5779 (nuovo numero 5795) Bassano (21:23) – Venezia (22:40).

Centinaia di show, un migliaio di musicisti coinvolti, un camping sempre più grande e più chic e la nascita di una “casa” su una superficie di oltre centomila metri quadri, dove l’acqua è gratuita per tutti. Da mercoledì 29 agosto a domenica 2 settembre l’Europa dei grandi festival guarda Treviso per la nona edizione di #HF.
Le ultime novità: la data zero Aperol [email protected] e i treni speciali

 

Un festival non è solo un main stage avvolto da un insieme di palchi sui quali si esibiscono band stellari. Un festival è una casa dove si passa una vacanza, dove di pomeriggio si gira per le bancarelle o si osservano installazioni artistiche, si partecipa a reading, dibattiti e all’orario dell’aperitivo si va alle giostre o si gioca una partita di calcio. Verso sera si mangia, si beve e si balla. Un festival è una casa dove si dorme in tenda e dove ci si arricchisce culturalmente e artisticamente, un’esperienza totale che ti permette di conoscere anche la città che lo ospita e fare nuove amicizie.

 

A Treviso questi concetti diventano realtà nell’ex Dogana, a partire dalla presenza del camping, elemento che caratterizza i veri Festival. Ci sono poi i servizi unici: l’acqua gratuita per tutti, grazie a numerosi punti di erogazione. La raccolta dei rifiuti è differenziata fin nel dettaglio per rispettare l’ambiente. Gli abitanti attorno all’area del festival sono supportati giorno e notte dalla presenza dell’angelo dei residenti, una figura simbolica di un team di volontari che che risponde a ogni esigenza. Senza dimenticare poi che per accelerare le code alle casse sono stati predisposti i token rimborsabili. Quest’anno, inoltre grazie ad un accordo tra Jack Daniel’s e Home Festival, ci saranno anche dei treni speciali, notturni, che collegheranno Treviso a Mestre.

 

Per il secondo anno sarà presente il Red Bull Music Studio, uno studio di registrazione di altissimo livello per creare e produrre musica, un luogo di incontro innovativo e itinerante dove realizzare progetti e format unici.

 

Questi sono i presupposti su cui nasce Home Festival, l’unico appuntamento in Italia capace di confrontarsi con i festival europei come lo Sziget o il Tomorrowland, un evento che si sviluppa a pochi chilometri da Venezia e che genera un indotto economico notevole, portando in Veneto giovani da tutta Europa. Per raccontare questa esperienza totale serve dividerla in alcuni segmenti: ma dovete immaginarli tutti uniti, un’alchimia unica e magica, dove il sudore e la gioia di chi ama la musica si fondono con uno staff di oltre cinquecento volontari, uniti dal lavoro di una società che ogni giorno dell’anno pensa solo al primo week end di settembre e a Home Festival.

 

Novanta artisti annunciati e otto palchi pronti ad accoglierli in cinque giorni: ecco la programmazione artistica di HF giorno per giorno. Si inizia con Aperol [email protected], l’opening ufficiale di Home Festival. Aperol Spritz offre ancora una volta il DAY0, Mercoledì 29 agosto eccezionalmente free entry per tutti per celebrare la buona musica, rigorosamente #HappyTogether. Ad esibirsi sul palco del DAY 0 saranno: Ermal Meta, reduce dalla vittoria a Sanremo (in coppia con Fabrizio Moro, con il brano “Non mi avete fatto niente”, disco di platino), la partecipazione all’Eurovision Contest a Lisbona e di un sold out al Forum di Milano; Le Vibrazioni, la storica rock band milanese composta da Francesco Sarcina, Stefano Verderi, Marco Castellani e Alessandro Deidda, tornata insieme la scorsa estate. Dopo aver partecipato al Festival di Sanremo con il brano “Così Sbagliato” e aver pubblicato “V”, il loro quinto album in studio (distribuito da Artist First), sono tra i protagonisti dell’estate con “Amore Zen” insieme a Jake La Furia. E ancora, la band romana Joe Victor, vincitrice del contest “Sziget & Home Sound Fest”, i Rumatera, l’eccezione più unica che rara “Made in Veneto”, che festeggiano i 10 anni di carriera, La Scapigliatura, premiati nel 2015 con la Targa Tenco per la miglior Opera Prima, mentre nel 2016 album e band hanno ricevuto il Premio Lunezia. Con loro anche Rovere, Twee, Universal Sex Arena e una serata tributo ai mostri del rock, un estratto del famoso festival “Monsters Of Rock” con AC/DC, Guns N’ Roses e Metallica. Infine ci pensa il collettivo trevigiano Susum Soundsystem w/ Michael Salmon + Gilo + Detroit Soul + Laesh + Crai a far ballare fino a chiusura la prima di Home Festival.

 

L’Home Festival 2018 inizierà poi ufficialmente il 30 agosto e proseguirà fino al 2 settembre, con una mole di artisti straordinaria!

 

È accaduto ieri. Un giovane extracomunitario con uno zaino a tracolla stava camminando proprio sui binari del treno sul Ponte della Libertà, quando la Polfer lo ha fermato, sequestrandogli lo zaino, che è risultato rubato alle FF.SS di Verona.

 

Questa passeggiata ha causato il fermo di tutti i convogli da e per Venezia, con ritardi anche fino a 30 minuti e notevoli difficoltà per i numerosi passeggeri in attesa nelle stazioni limitrofe, ignari di quanto stesse accadendo.

Fonte: il Gazzettino

Lunedì mattina presso il museo Mudec di Milano, è stato presentato dall’amministratore delegato di Trenitalia, Orazio Iacono, il nuovo orario estivo che entrerà in vigore dal prossimo 10 giugno e permarrà fino all’8 settembre. Le principali novità arrivano dai collegamenti locali. Verranno aumentate le corse giornaliere tra Venezia Santa Lucia e Peschiera del Garda, nello specifico sarà attivato un treno con partenza alle 7.12 ed arrivo alle 9.15 e due ulteriori convogli in partenza da Peschiera alle 18.30 con arrivo a Venezia alle 19.48 e uno in partenza alle 22.20 con arrivo alle 23.48.

 

Le nuove tratte renderanno molto più agevole raggiungere il Parco divertimenti, evitando di dover cambiare treno a Verona e di dover pagare di più per viaggiare con le Frecce.

 

Questa novità permetterà ai turisti che scelgono il treno come mezzo per raggiungere Gardaland, di poter trascorrere non soltanto l’intera giornata, ma anche di poter godere delle attrazioni del Parco fino a sera.
Per il periodo estivo, Trenitalia ha inoltre realizzato alcune promozioni ad hoc. Per il mese di agosto, i proprietari di cani avranno la possibilità di portare con sé il proprio amico a quattro zampe al prezzo simbolico di 5 euro.

 

Tutte le info sugli orari e sugli sconti estivi sul sito di Trenitalia.

 

Fonte: VeneziaToday

Il MoVimento Cinque Stelle Mogliano Veneto si esprime in merito all’abbandono del progetto SFMR, per il miglioramento del sistema ferroviario metropolitano regionale. Di seguito diffondiamo il loro comunicato:

 

La Giunta Regionale abbandona il progetto SFMR, che prevedeva l’adeguamento a standard metropolitano delle linee ferroviarie per un efficiente sistema integrato di trasporto pubblico, per l’impossibilità di finanziarlo.

 

Ribadiamo che il trasporto su ferro è fondamentale per soddisfare le esigenze di mobilità del Veneto, ridurre l’inquinamento ambientale, il traffico e l’incidentalità sulla rete stradale; la mobilità sostenibile è una delle nostre stelle. Questa Giunta regionale invece investe in strade e autostrade: per questo scopo i soldi pubblici non mancano mai.

 

All’assemblea pubblica su SFMR, tenutasi ieri in Municipio a Mestre, erano presenti alcuni esponenti del M5S, tra cui la senatrice Orietta Vanin: “Negli ultimi 15 anni, come emerge dal dossier di Legambiente Pendolaria 2017 sui trasporti, i finanziamenti statali hanno premiato per il 60% gli investimenti in strade e autostrade e solo per il 13% le reti metropolitane e le Regioni stanno sulla scia nazionale. Bisogna assolutamente cambiare rotta e noi ci impegniamo a farlo. Occorre un piano della mobilità sostenibile condiviso con i cittadini.

 

Siamo inoltre preoccupati per il blocco dei cantieri per la realizzazione delle stazioni SFMR della Gazzera (sulla linea Mestre-Treviso) e di via Olimpia (sulla Mestre-Trieste) che rischia di trasformare sottopassi e percorsi già realizzati in opere incompiute, senza prospettiva di sviluppo, abbandonate al completo degrado.Registriamo l’assoluto abbandono di quelli che dovevano essere secondo questo progetto i nodi strategici per i servizi alla città”.

 

Presente anche Cristina Manes, portavoce del M5S di Mogliano Veneto che dichiara: “La realizzazione di una mobilità sostenibile appare gravemente compromessa nel Veneto, e Mogliano subisce le dirette conseguenze di queste decisioni della Giunta Zaia, con la cancellazione della stazione a Marocco, prevista dal progetto SFMR. In tutto ciò la Regione ha le sue responsabilità, ma il nostro Comune ne ha altre: è evidente l’assenza di concrete politiche locali che perseguano questo obiettivo: nessuno può sentirsi chiamato fuori dall’attuare azioni per un futuro sostenibile.

 

Si inizi quindi da queste priorità per individuare linee guida e obiettivi chiari e mirati per gli investimenti futuri! Dopodichè gli amministratori, anche quelli dei comuni, mettano in atto loro azioni per i servizi alla cittadinanza, la riduzione dell’inquinamento nei territori e lo stop a nuovo cemento.”

 

Dei 5,9 miliardi di euro previsti dal piano originale degli interventi, per la realizzazione di questa infrastruttura, in venti anni sono stati realizzati soprattutto sottopassi, parcheggi, nuove stazioni (9 sulle 37 previste), acquisto di nuovi treni (24 sui 120 preventivati), adeguamento di fermate (22 su 162), ed eliminati passaggi a livello (66 su 407) per un valore di un miliardo e 20 milioni di euro. Molto cemento e asfalto, un po’ meno binari. Oggi tutto si ferma. Mentre la Corte dei Conti apre un’inchiesta.

 

La Regione, per la realizzazione di SFRM era legata alla Net Engineering spa da un rapporto contrattuale esclusivo e vincolante, oggetto di varie revisioni, che lo hanno reso pesantemente oneroso: si necessitava di consulenze di Net Engineering anche per affidare a RFI la soppressione di un passaggio a livello, e la società stessa prendeva un obolo ogni volta che la Regione ordinava un treno.

 

Non ci dimentichiamo poi che alcuni protagonisti della storia di S.F.M.R. sono noti alle cronache per diverse vicende giudiziarie, come Angelo Balducci in qualità di Consulente Tecnico d’Ufficio nominato nei primi due arbitrati delle Imprese Astaldi S.p.A.; l’Impresa di costruzioni Ing. E. Mantovani S.p.a., implicata negli scandali Expo 2015 e M.O.SE Venezia; Ing. Renato Chisso e Giancarlo Galan.

 

[email protected]

www.moglianoveneto5stelle.it/

 

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