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Assenze importanti nei banchi dell’opposizione al quinto Consiglio Comunale del governo Bortolato, ieri, mercoledì 27 novembre. Un’ora prima dell’inizio, previsto alle 19, i consiglieri di minoranza Arena e Ceschin, rispettivamente sindaco e vice sindaco della precedente amministrazione, hanno comunicato al Presidente Sponchiado l’impossibilità di partecipare alla seduta che è iniziata con un messaggio della consigliera dimissionaria Lara Grosselle, letto dal presidente Lino Sponchiado.

 

“Con commozione ringrazio i Cittadini che mi hanno permesso di fare questa esperienza, ringrazio il Sindaco, i consiglieri e gli impiegati comunali. Un grazie speciale al Presidente Lino che mi ha seguita e aiutata in questa grande esperienza. I miei impegni lavorativi sono oggi incompatibili con questo incarico e devo fare questa scelta”.

 

La seduta è dunque proseguita con la nomina del consigliere Stefano Bison, primo non eletto della lista “Piazza Civica” che sostituisce Lara Grosselle.

 

Il Consiglio ha poi nominato il componente del C.d.A. della locale Pro Loco, spettante alla maggioranza: eletto il consigliere Roberto Zanardo per le sue riconosciute qualità organizzative.

 

Sono stati poi resi noti dal Presidente Sponchiado i membri della neo istituita commissione speciale per l’ambiente che saranno: Tiziana Eula, Lino Sponchiado, Stefano Bison, Renzo Prete, Daniele Ceschin e Giacomo Nilandi.

 

La seduta è entrata nel vivo con il punto 5 dell’ordine del giorno che prevedeva modifiche al regolamento di Polizia Urbana. La relazione del Comandante Stefano Forte ha chiarito che si tratta di variazioni già attuate in molte città d’Italia, proposte con Decreto Minniti nel 2017.

 

Vista l’assenza giustificata dei due consiglieri di minoranza, il consigliere Nilandi è rimasto praticamente solo a battersi contro il nuovo regolamento di Polizia Urbana che prevede, tra l’altro, l’allontanamento temporaneo da luoghi urbani sensibili in casi di ubriacatura molesta.

 

Nel mandato precedente, l’Amministrazione Arena aveva approvato una delibera che incaricava la Polizia Urbana a predisporre le stesse misure proposte dall’attuale governo della Città.

 

Inutili gli emendamenti, le proposte, le frasi forti, “Minniti è un criminale”, come pure l’arte oratoria di Nilandi: il nuovo regolamento è stato approvato con validità immediata.

 

Per 9 punti corposi all’ordine del giorno, concludere in due ore e mezza, è stato un record di efficienza tra questi primi cinque consigli Comunali dell’Amministrazione Bortolato.

 

Silvia Moscati

Stefano Bison, candidato di Piazza Civica, porta alla luce una segnalazione di sospetto inquinamento da diserbante in via San Michele nei pressi degli orti sociali (vedi foto), recapitata al Comune di Mogliano nella primavera del 2018.
La Polizia Locale ha fatto subito il sopralluogo ma non ha potuto accertare né l’autore dell’azione, né prodotto utilizzato. L’Ufficio Ambiente del Comune si è riservato di eseguire approfondimenti tecnici con ARPAV e Asl.

A distanza di un anno gli stessi cittadini non hanno ancora ricevuto riscontro sull’esito delle analisi. Sembra, infatti, che tutto sia finito nel dimenticatoio.

Quindi, chiediamo, è questa l’efficacia del nuovo regolamento sui fitosanitari?

Non è incoraggiante rapportarsi così con i “buoni” cittadini che con grande senso civico segnalano azioni poco rispettose dell’ambiente.

Piazza Civica prende atto della superficialità e leggerezza con cui l’amministrazione uscente ha trattato questa segnalazione.

A questo punto a Piazza Civica sorgono diverse domande: quanti accertamenti e quante sanzioni sono state notificate per violazione del Regolamento sull’inquinamento da prodotti tipo glifosate?

Quali strumenti ha la Polizia Locale per poter accertare la violazione?

Che tempi intercorrono tra una segnalazione e l’eventuale bonifica della zona inquinata?

Non bastano bei regolamenti, belle parole e pieghevoli se poi non seguono controlli adeguati e azioni risolutive.

 

All’Assessore Mancini dobbiamo inoltre ricordare che il primo documento sulla potenziale cancerogenità del famigerato “glifosate” fu pubblicato dall’IARC nel 2015, quando in Municipio sedeva già la giunta Arena, di cui Mancini fa parte in qualità di Assessore all’Ambiente.

L’assessore alle politiche ambientali di Mogliano Veneto Oscar Mancini replica alle recenti dichiarazioni rilasciate da Stefano Bison della lista Piazza Civica.

 

“Che cosa fa un buon cittadino quando scopre un reato? La risposta è semplice: chiama le autorità competenti. Non per Stefano Bison, candidato di Piazza Civica. Avendo scoperto un caso di inquinamento ambientale non chiama né l’ufficio ambiente né la polizia locale, né l’Arpav bensì la stampa per denunciare che il comune non controlla”.

 

“Essendo i controlli affidati in prima istanza alla Polizia locale e in seconda istanza all’Arpav è a questi che si rivolgono gli strali di Bison? Evidentemente si perché ritiene che la situazione nel territorio di Mogliano non sembra sufficiente monitorata e richiede controlli più severi a mezzo stampa. È come dire che se un cittadino non rispetta il codice della strada la colpa è della Polizia”.

 

 

“Non solo: ce ne anche per me in quanto non avrei provveduto a adottare misure più stringenti. Forse sfugge al nostro candidato amministratore che la nostra amministrazione, su mia proposta, ha da tempo adottato un regolamento tra i più stringenti per mettere al bando i pesticidi in ambito urbano e limitarne, per quanto ci è consentito, l’uso in agricoltura”.

 

 

“Tra le misure adottate vi è anche il divieto di usare diserbanti a una distanza di 50 metri dai fossati, dai corsi d’acqua e dalle aree frequentate dai gruppi vulnerabili. Distanze ben maggiori di quelle previste dalla Regione. Chi non le rispetta oggi compie reato. Reato non previsto ai tempi in cui Stefano Bison era assessore della Giunta Azzolini!”

 

 

“Certo, tutto sarebbe più semplice, se il governo nazionale e la Regione adottassero misure definitive per mettere al bando il famigerato glifosate, vietandone la vendita, come auspicato dall’agenzia dell’Organizzazione mondiale della sanità. Purtroppo gli alleati di Bison al governo nazionale e regionale sono in altre faccende affaccendati”.

Alessandro Polo, candidato nella lista Piazza Civica  invia al giornale le seguenti considerazioni sul degrado che ha colpito la piscina di Mogliano ormai chiusa da tempo.

 

C’era una volta… la Piscina Comunale Rari Nantes di via Barbiero!

 

 

Piazza Civica vuole segnalare il degrado in cui versa la piscina comunale di via Barbiero, una situazione non più tollerabile! Ormai sono diversi anni che la struttura risulta chiusa e preda di vandali, con rimpalli di responsabilità sulle manutenzioni, sfociate in una recente sentenza del TAR, che ha ritenuto il Comune responsabile della mancata messa in sicurezza dell’impianto sportivo. Dopo oltre 3 anni nulla si è mosso… e il degrado aumenta!

 

 

Stefano Bison, candidato di Piazza Civica: “Moltissimi moglianesi hanno nuotato in quella piscina, e in tanti hanno imparato a nuotare lì, il sottoscritto compreso. Vogliamo recuperare lo splendore della piscina di quegli anni, ma con una struttura migliore, più funzionale, moderna e con un’edilizia sostenibile ed efficiente dal punto di vista energetico. Sappiamo per certo che ci sono imprenditori che hanno voglia di investire in questa sfida. Basta la volontà politica!”

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