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Che mai si era visto, un golpe sollecitato, un melodramma assurdo ma va in onda. Ce lo ritroviamo di fronte all’ora di cena dopo il discorso di Donald e Washington trema. Forze dell’ordine esigue sopraffatte e violenza, bandiere confederate e manifestanti che irridono le sale del Congresso. Caos e lacrimogeni la rivolta è servita, Trump apparecchia la tavola ma il gioco è al massacro. Joe Biden in un discorso immediato chiede a Trump di andare in Tv per rimettere l’argenteria a posto e lui interviene ed esorta alla calma, rivendicando il successo elettorale senza condannare l’assalto armato. Tra edizioni straordinarie, sdegno e incredulità, si torna ad un’autentica normalità kafkiana. E il 20 gennaio deve ancora arrivare.

 

Instacult di Mauro Lama

Dal 20 al 28 aprile, il viaggio esplorerà la regione del Midwest, mettendo in luce l’incredibile ricchezza di luoghi e attività fuori dagli schemi

 

Visit The USA lancia il più completo road trip virtuale interattivo di sei settimane per scoprire gli Stati Uniti come mai fatto prima sui Social, lungo cinque itinerari regionali tra i 50 Stati, 5 territori e il Distretto di Columbia.

 

Collegandosi ai profili Instagram e Facebook di Visit The USA, è possibile partecipare ogni giorno a quiz, sondaggi e attività interattive, per decidere le successive tappe del road trip, testare la propria conoscenza delle destinazioni statunitensi e condividere i propri racconti di viaggio più belli con l’#UNITEDstories; in questo modo le proprie foto di viaggio dedicate agli USA avranno la possibilità di essere pubblicate. Durante il road trip, i follower incontreranno virtualmente personaggi locali che daranno consigli di viaggio da veri insider.

 

Da oggi, 20 aprile, fino al 28, è live sulle pagine social l’itinerario fotografico dedicato alla regione del Midwest, l’“Heartland” degli USA, attraverso cui scoprire una raccolta di luoghi e attività fuori dagli schemi. Grazie alle tante attività virtuali disponibili, è possibile vivere le esperienze anche da casa e scoprire la destinazione coinvolgendo tutti i cinque sensi. Per esempio, ci sarà un interessante Instagram Takeover con Mikah Meyer durante la tappa in Minnesota. Dopo aver viaggiato per il mondo visitando tutti i 419 Parchi Nazionali degli Stati Uniti, Mikah ha scelto questo Stato come casa e racconterà i motivi per cui ha scelto di vivere in Minnesota, mostrando i suoi luoghi preferiti e le tante attività da provare.

 

 

Olfatto: South Dakota, road trip immerso tra paesaggi e profumi sorprendenti

Il South Dakota, visitato solitamente insieme al suo fratello maggiore North Dakota, stupisce subito i viaggiatori con un paesaggio variegato e differente da quello che solitamente viene associato agli Stati Uniti. Immerso nella storia e attraversato dalle orme dei leggendari pionieri, offre lo scenario perfetto per un avventuroso road trip immerso nei profumi della natura e delle montagne. Oltre al memoriale del Mount Rushmore National, con le enormi sculture alte 18 metri dei quattro presidenti americani scolpite nel granito, ci sono tante altre avventure da scoprire in questo gioiello del Midwest: Deadwood è l’emblema del selvaggio west, che verso sud lascia il posto alle distese montuose del Badlands National Park, all’intenso verde della Black Hills National Forest, poi all’aspra bellezza di guglie e pinnacoli del Badlands National Park fino ad arrivare alla ricca fauna del Custer State Park. Grazie ai tour virtuali dei Parchi Nazionali degli Stati Uniti messi a disposizione da Google Earth, è possibile esplorare le perle naturali del South Dakota anche da casa.

 

Gusto: Missouri, alla scoperta degli autentici sapori del Midwest

Giunti in Missouri, il viaggio potrebbe dirigersi verso una delle sue due principali città: Kansas City e Saint Louis. Qualunque sia la scelta, è il posto giusto per provare una delle eccellenze food americane: il barbecue. Per i veri food lover, è impossibile resistere al gusto unico della carne affumicata in tipico stile Kansas City, condita con una varietà di salse capaci di accontentare tutti i gusti; da non perdere una sosta nei ristoranti di Jack Stack Barbecue, la cui punta di diamante è la famosissima costoletta d’agnello, cucinata nei forni a legna in mattoni. Spostandosi sulle rive del fiume Mississippi, da provare anche i celebri ravioli fritti di St. Louis, da abbinare con una delle tante varietà di birra dello storico Birrificio Anheuser-Busch. Per gli amanti della birra, il siti web offre ottimi suggerimenti per organizzare un happy hour virtuale!

 

 

Vista: Illinois, in viaggio tra storia e musei

Se si parla di Illinois, tanti viaggiatori hanno sicuramente visitato Chicago, la più grande metropoli della regione. Per rivivere anche dal proprio divano l’esperienza cosmopolita della città, che include una offerta museale pari a quella di New York, il The Art Institute of Chicago offre un tour virtuale tra alcune delle opere più importanti del mondo, di artisti del calibro di Monet, Picasso e Warhol. Ma l’Illinois offre molto di più di Chicago: a Springfield, capitale dello stato ricca di storia politica, ha dimorato il 16° Presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln: la casa in cui ha vissuto per 17 anni è oggi un sito storico nazionale e grazie alla collaborazione con Google Arts and Culture, ora è possibile fare un tour virtuale della Lincoln Home. Alla sua affascinante figura sono stati dedicati tanti film nel corso degli anni, che possono essere rivisti in queste lunghe giornate a casa, come “Lincoln” di Steven Spielberg, candidato a 12 Oscar e disponibile sulle piattaforme streaming come Chili e InfinityTV. Non tutti sanno che ispirandosi alla sua morte e in onore del presidente, il poeta Walter Whitman compose la poesia “O capitano! Mio capitano!”, che rappresenta uno dei riferimenti principali sui cui si basa il film di Peter Weir “L’attimo fuggente“.

 

 

Udito: Michigan, una ricarica di energia musicale

In un viaggio in Michigan non può mancare una tappa a Detroit, già definita da Forbes come “una delle città più cool degli Stati Uniti”. La sua storia si intreccia con la musica, poiché ospita la mitica casa discografica Motown Records ed è un punto di riferimento per la musica techno. Se la situazione attuale ha momentaneamente obbligato a cancellare i concerti dal vivo, la musica della città non si è fermata, grazie alle tante playlist che sono state create in queste settimane, ispirate ai tanti locali di musica e ai festival musicali più in voga della destinazione. L’offerta accontenta tutti i generi musicali, dalla playlist del Movement Electronic Music Festival 2020, rimandato a settembre, alla selezione di musica alternativa e indie creata settimanalmente dagli alunni del Majestic Theatre di Midtown, fino alle performance di altissimo livello della Detroit Opera House, da ascoltare almeno una volta nella vita.

 

 

Tatto: Ohio, scienza e natura per tutta la famiglia

Giunti in Ohio, nel cuore degli Stati Uniti, si trova un perfetto mix tra i vivaci centri urbani di Cleveland, Columbus e Cincinnati e gli scenografici parchi naturali come il Mohican State Park, situato proprio nel centro dello Stato. Questa destinazione offre tante attrazioni family friendly, capaci di intrattenere i più piccoli anche da casa. Per esempio, il Cincinnati Zoo & Botanical Garden ha una pagina Facebook molto attiva, con tante informazioni sugli animali che ospita. Ogni pomeriggio alle 15 è previsto un appuntamento in diretta live in cui vengono mostrati gli animali dello zoo, per imparare sempre qualcosa di più sulle meraviglie del mondo animale. Per i più grandi, anche il Glenn Research Center della NASA offre emozionanti tour virtuali per curiosare con video e immagini tra le attività del Centro e assistere alla fase dei test in azione.

  

Per immergersi in un tour alla scoperta delle sconfinate esperienze di viaggio che la regione del Midwest ha da offrire, è possibile seguire gli episodi della serie “Ask a Local” disponibili sull’app di GoUSA TV – il canale di intrattenimento di Visit The USA con tanti contenuti di intrattenimento dedicati agli Stati Uniti.

Il tour mondiale dell’Associazione Italiana Ospedalità Privata Giovani ha fatto tappa anche a Monastier, in una giornata di visita della Casa di Cura “Giovanni XXIII” e al Centro Servizi di “Villa delle Magnolie”, entrambe gestite dal gruppo Sogedin.

 

“La sanità 4.0 è la sfida del futuro per Aiop Giovani – ha spiegato il suo presidente nazionale, Michele Nicchio – e al centro della nostra attività restano la formazione e l’innovazione: quale miglior occasione, se non conoscere le varie esperienze a livello mondiale e quelle nel nostro territorio”. Insieme al vicepresidente dell’Aiop Giovani Veneto, Matteo Geretto, e al vicepresidente Aiop Lombardia, Guerrino Nicchio, la delegazione privata (Guerrino e Michele Nicchio, padre e figlio, sono gestori della Mantova Salus proprietaria di due ospedali e cinque case di riposo) ha avuto modo di visitare le strutture e apprezzarne tutte le loro particolarità: dal piccolo asilo nido e la “piazza” di servizi per gli ospiti di “Villa delle Magnolie”, alle tecnologie d’avanguardia impiegate nella Casa di Cura “Giovanni XXIII”. “Consideriamo la formazione indispensabile, – commenta il rappresentante della Sogedin che è anche vicepresidente regionale di Aiop Giovani del Veneto, Matteo Geretto – e credo che confrontarsi con le problematiche riscontrate in ogni struttura possa essere indispensabile per dare una risposta sempre più puntuale al nostro paziente”. 

 

 

 

 

Guerrino e Michele Nicchio sono rimasti piacevolmente sorpresi dai sistemi di protezione in favore degli ospiti di “Villa delle Magnolie” e dei molti servizi (bar, edicola, bazar, parrucchiere) che la rende all’avanguardia sul territorio italiano, con un modello di “casa di riposo”, una città nella città, molto simile al quello nordeuropeo. La visita è proseguita nella Casa di Cura “Giovanni XXIII”, dove sono state illustrate tutte le varie tecnologie con cui operano i professionisti: dai monitor touchless (operativi senza il bisogno di toccare lo schermo, ma con il solo gesto della mano) alle sale operatorie ibride ed integrate, dotate di un impianto che permette 70 ricicli d’aria all’ora e che consente la massima sterilità. Una visita che ha toccato tutti i reparti: da quello più nuovo, Medicina, realizzato di recente e dotato di massimo confort per il paziente; passando poi per il servizio di Senologia, dove il suo primario, il dottor Francesco Di Toma, ha illustrato le apparecchiature in grado di individuare le neoplasie fin dalla fase embrionale; fino al Centro di Sterilizzazione, considerato il “fiore all’occhiello” della struttura e spiegato dal coordinatore infermieristico Luca Florian; per terminare poi con la clinica odontoiatrica, dotata di 8 poltrone di cui una per disabili, coordinata dal direttore Angelo Iannacci.

 

“Ho visto delle cose bellissime, strutture che non si vedono molto in giro, ma la cosa importante è il sentimento interno alla gestione: si percepisce il grande cuore della sua amministrazione – commenta il vicepresidente Aiop Lombardia, Guerrino Nicchio, al quale prosegue il presidente nazionale di Aiop Giovani, Michele Nicchio – e si prova un vero senso di famiglia mentre si cammina nei reparti, un sentimento che viene trasmesso anche ai pazienti e gli assistiti. Siamo abituati a credere che l’eccellenza sia negli Stati Uniti, nei paesi del Nord Europa, ma anche in Italia esistono dei fiori all’occhiello, e queste strutture lo sono”. 

Chi l’avrebbe mai detto? Coachella Music Festival nacque nel 1999 e il flop fu clamoroso, tanto che l’anno successivo non si tenne, salvo poi palesarsi nel 2001 sempre a Indio, in California.

 

E venerdì 13 ci risiamo, il Festival musicale più hippie del momento ha riaperto e si è riproposto come una sfida che, con la grande provocazione musicale, ci regalerà una vetrina che detta tendenze, stile e mood con il suo personalissimo gusto.

 

La grande provocazione musicale si diceva, gli headliner di quest’anno sono Childish Gambino, i Tame Impala e la splendida Ariana Grande, che brillerà sul palco domenica e poi Billie Elish, Janelle M., the 1975 e Blackpink.

 

Cosa ci riserverà quest’anno Coachella? Dove chi conta non può non esserci, dove tutto è glamour, giovane e appassionato e la musica fa da sfondo al costume, inno perentorio di una generazione.

 

Contaminazioni allo stato puro, evoluzioni nello stile ed evanescenza, un certo tipo di rivoluzione creativa non può che nascere dai nostri talenti, in questo caso la musica, la moda e l’arte che, come in una sorta di melting pot proveranno a dipingere questo meraviglioso Festival con la tavolozza dell’artista curioso e intelligente.

 

Ma un pericolo aleggia, malcelato, nell’aria, riuscirà la musica a riprendersi di diritto lo scettro della protagonista autentica? O vivrà defilata, tra influencer, foto e condivisioni per attrarre business?

 

 

Mauro Lama

Il campanello d’allarme sta suonando da tempo negli Stati Uniti d’America: l’ascesa dell’e-commerce condanna a morte i famosi “malls” statunitensi, trasformandoli da centri di aggregazione e fulcro del commercio degli anni ‘90, a cattedrali di cemento abbandonate.

 

Secondo una ricerca del Georgia Tech, un terzo dei circa 1.200 shopping center del nord America ha chiuso o sta per chiudere. Complice la crisi economica, che ha spesso ridotto o azzerato quella fascia di popolazione che vi amava trascorrere i week end, i centri commerciali hanno iniziato a spopolarsi. Il colpo più duro l’avrebbe tuttavia sferrato il commercio on-line.

 

Ezio Micelli, docente di Estimo all’università Iuav di Venezia ed ex assessore all’Urbanistica a Venezia lancia un messaggio agli amministratori locali:” Quel che da tempo sta avvenendo in Usa, prima o poi succederà da noi. Il sistema dei centri commerciali in America è da tempo in crisi, con chiusure e abbandoni di spazi e il problema dobbiamo porcelo anche noi: la digitalizzazione e l’avanzata degli acquisti online portano a chiudere attività legate alla vendita di elettrodomestici, all’elettronica di consumo perché l’acquisto non avviene più con il rapporto diretto con il negozio”.

 

Micelli teme che in un futuro prossimo a Mestre, circondata da shopping center, la riqualificazione non riguarderà solo le fabbriche dismesse, ma anche alcuni spazi commerciali. Trony, Mediaworld, Footlooker sono le prime aziende di commercio all’ingrosso che stanno lanciando segnali di evidente difficoltà. La Confesercenti di Venezia, in un’indagine nazionale, ha calcolato che le vendite online in Italia tra 2007 e 2016 sono salite del 75,4 %.

 

La Regione Veneto nel 2017 ha varato norme per fermare il consumo di suolo, disposizioni che tuttavia non riguardano procedimenti edilizi in corso. Maurizio Franceschi di Confesercenti si rivolge direttamente agli interessati: “Amministrazioni locali, costruttori e proprietari di grandi spazi commerciali, devono mettere un fermo puntando sul riuso e la riconversione degli spazi dismessi”.

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