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Il recente incontro tra l’amministrazione comunale e le rappresentanze sindacali è stata l’occasione di un bilancio delle attività svolte e di prossima realizzazione

 

Già in questo inizio anno si sono incontrati amministrazione comunale di Mogliano e i Sindacati dei pensionati in rappresentanza di CGIL, CISL e UIL provinciali per siglare l’intesa 2019. Sul tavolo l’attività amministrativa svolta dal Comune sul versante del contenimento dell’imposizione fiscale locale, i progetti di particolare utilità alla cittadinanza più debole con interventi, anche di natura economica, per le famiglie, i precari, gli anziani e i bambini, come la riqualificazione dei plessi scolastici, la sanità territoriale, ma anche la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e il contenimento del consumo del suolo.

 

Al recente incontro con il sindaco Carola Arena per la sigla dell’intesa erano presenti Paolino Barbiero, Maurizio Busso e Franco Baggioli per lo SPI CGIL di Treviso, Sneder Scotton, Antonio Bidinotto e L. Battistella per FNP CISL Belluno Treviso e Mario Tozzato per UILP UIL Treviso Belluno.

 

Il sindaco Arena ha illustrato la situazione economico finanziaria del Comune, evidenziando come, nonostante alcune pesanti criticità – quali il peso della rata di maxi mutuo ereditata dalla precedente amministrazione relativa al derivato e la questione SPL ancora in corso (a tal proposito, dal 2015, sono stati accantonati più di 5 milioni di euro a tutela dell’Ente) – il Comune abbia comunque operato per abbattere la tassazione locale introducendo una soglia di esenzione per l’addizionale Irpef per i redditi fino a 10mila euro annui. A tal proposito i Sindacati, nel sottolineare l’importanza di questo primo passo, hanno rinnovato la richiesta di esentare i redditi fino ai 15mila euro.

L’amministrazione conferma inoltre la volontà di aderire al Patto antievasione attraverso l’accordo con Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate.

 

Sono stati poi elencati i diversi interventi in corso e di prossima realizzazione sugli edifici pubblici e le infrastrutture: le riqualificazioni alle scuole primarie Verdi e media di via Gagliardi, in convenzione con l’ULSS 2 l’intervento per la riqualificazione e ristrutturazione del Distretto socio-sanitario con il mantenimento in loco degli attuali servizi, la realizzazione della pista ciclabile del Terraglio da Marocco a Mogliano centro, la riqualificazione e decoro di piazza Donatori del Sangue e dell’area della stazione ferroviaria, l’ampliamento del cimitero monumentale e la realizzazione del centro culturale e sociale di via Roma, per finire con l’implementazione della videosorveglianza sul territorio. Per l’affidamento dei lavori di tali opere il Comune si impegna a non adottare gare al massimo ribasso.

Citati anche i numerosi interventi per la tutela e la salvaguardia idrogeologica del territorio svolti nel corso del 2018 lungo i corsi d’acqua.

 

Nel collaborare con tante realtà associative del territorio l’Amministrazione persegue l’obiettivo di intervenire nella creazione e nel sostegno di progetti di utilità sociale e a favore delle fasce più deboli anche attraverso l’erogazione di contributi economici riconosciuti su verifica dell’ISEE per agevolazioni. Tra questi AffittiAMOgliano, finalizzato al reperimento di soluzioni abitative per famiglie o singoli che dispongono di medio-bassa capacità economica, e progetti per favorire il reinserimento lavorativo degli espulsi dal ciclo produttivo e l’inserimento di giovani precari.

 

Tra i tanti punti, parti sociali e amministrazione comunale hanno condiviso le criticità emerse dal varo del nuovo Piano SocioSanitario Regionale e rispetto alla programmazione dei futuri piani di zona. I Sindacati si dicono vigili nel monitorare tali aspetti per il completamento e l’integrazione della rete di sanità locale con gli ospedali di comunità, il funzionamento della centrale operativa territoriale e la realizzazione delle aggregazioni funzionali territoriali, nonché delle forme associate delle medicine di gruppo integrate. Verranno, inoltre, investiti un milione di euro (40% ULSS e 60% Comune) per l’ampliamento e la ristrutturazione del distretto sanitario dove saranno ospitati gli studi medici specialistici ora in via Tommasini e creata la sala del Commiato. L’amministrazione ha sottolineato come, solo attraverso un percorso di concertazione tra Comune, ULSS, Regione Veneto e Sindacati, si potrà risolvere l’annosa questione dell’Ipab Gris.

 

“Nessuna amministrazione è immune da valutazioni – hanno affermato le organizzazioni sindacali presenti –, crediamo che attraverso il coinvolgimento dei soggetti che operano nel territorio e che ne portano le diverse istanze si possa raggiungere il compimento dell’interesse della collettività. Nell’amministrazione Arena abbiamo sempre trovato un interlocutore aperto all’ascolto e la capacità di fare sintesi per trovare soluzione alle questioni poste”.

 

“In questi 5 anni il dialogo e il confronto con tutte le sigle sindacali è stato e continua ad essere di grande aiuto nella individuazione delle priorità per il nostro territorio e nella successiva programmazione degli interventi e delle progettualità da mettere in campo a favore della nostra comunità”, ha dichiarato Carola Arena, sindaco di Mogliano Veneto.

Per fare il punto sull’azione amministrativa e sull’andamento dei cantieri avviati e di quelli conclusi a Mogliano e nelle frazioni, il sindaco incontrerà questa sera (giovedì 31 gennaio) i presidenti delle associazioni di quartiere.

 

L’incontro rientra nell’attività di confronto che l’amministrazione comunale ha, con cadenza mediamente mensile, con la consulta delle associazioni di quartiere cittadine e ha l’obiettivo di illustrare le scelte e le modalità operative e di raccogliere le indicazioni che arrivano dai cittadini tramite i loro rappresentanti nelle associazioni.

 

Il sindaco, inoltre, ha annunciato ai Presidenti l’avvio di una serie di assemblee pubbliche con i cittadini, che si terranno in tutto il territorio, il cui calendario sarà reso noto prossimamente, per illustrare il bilancio di fine mandato.

“Continueremo a tenere sotto controllo la situazione, come sempre, ma è importante che i gestori di pubblici esercizi siano parte attiva nella identificazione dell’età esatta degli avventori, per evitare la somministrazione di bevande alcoliche ai minori e pesanti conseguenze per la loro attività”.

Così il sindaco Carola Arena commenta la segnalazione di una presunta somministrazione di alcolici a minori nel primo giorno di scuola, inviata con una email alla Polizia Locale.

 

“Sicuramente faremo in modo di chiarire quanto accaduto, anche se in questi casi è determinante poter identificare l’avventore e la sua età nel momento in cui il fatto matura. Per questo chiediamo ai cittadini di non farsi scrupoli e di chiamare la Polizia locale per favorire un intervento tempestivo, compatibilmente con orari e altri eventuali impieghi. La nostra attenzione su questo fronte è massima e già in passato alcuni casi si sono risolti con sanzioni amministrative e con una denuncia”, aggiunge il Comandante della Polizia Locale Stefano Forte.

 

Nel 2017 due locali del centro di Mogliano sono stati sanzionati con 250 euro per aver somministrato bevande alcoliche a un minore di 18 anni e a una persona palesemente già ubriaca, mentre nel 2016 è scattata la denuncia perché chi consumava alcolici aveva meno di 16 anni.

 

La norma, appesantita dal recente Decreto Sicurezza, è severa in materia. Chi somministra alcol a minori di 18 anni è passibile di sanzione da 250 a 1000 euro che diventano da 500 a 2000 con una sospensione di tre mesi dell’attività in casi di recidiva.

 

Se il minore ha meno di 16 anni, o se si tratta di persona con evidenti handicap mentali scatta la denuncia penale con possibile arresto fino a un anno e, in caso di recidiva, con sanzione da 1000 a 25 mila euro.

“Se deve ricorrere a fake news per fare propaganda elettorale, allora la Lega è proprio malmessa a Mogliano, ma le bugie hanno le gambe corte e quindi si possono in breve smascherare. Del resto bastava leggere bene il bilancio del comune, se ne fossero stati capaci, per non dire e scrivere le stupidaggini che la Lega, ex sindaco compreso, hanno utilizzato nel ricorso contro l’utilizzo delle entrate per la tassa di soggiorno”.

 

Il sindaco Carola Arena commenta così le motivazioni addotte a sostegno della falsa tesi dell’utilizzo fuori dalle norme delle somme incassate da ogni turista che è passato da Mogliano negli ultimi anni.

 

Perché innanzitutto è falso che sono stati utilizzati per finanziare la festa dello sport, 8.500 euro coperti attingendo a un capitolo di spesa di contributi per attività sportive, poi perché tutte le altre iniziative i cui costi sono stati coperti con la tassa di soggiorno sono di promozione del territorio ai fini turistici e hanno attratto a Mogliano, nel corso dell’anno, decine di migliaia di persone.

 

Esattamente le entrate da tassa soggiorno sono state così destinate: 22 mila euro per contributo funzionamento sportelli IAT, ufficio turismo provinciale, 9 mila per Carnevale, 1.500 per Notte dei Musei Villa Benetton, 8.500 per rassegna spumanti Bollicine, 44 mila per apertura della pinacoteca al Brolo e 2 mila per impianto di sorveglianza, 15 mila per Premio letterario Giuseppe Berto, 82 mila per rassegna estiva Metropolis (teatro, cinema, danza e musica), 15 mila per la rassegna Metropolis Natale, 5.500 per Serial Grillers, 20 mila per Festival delle Regioni, 2 mila per gemellaggio con Lisieux, 7.500 per rassegna Leguminosa, 6 mila per convenzione con Slow Food per iniziative enogastronomiche nel territorio.

 

A queste somme si aggiungono 85 mila euro che sono stati destinati a interventi per il decoro urbano, a miglioramento dell’immagine, della fruibilità e del gradimento della città per i turisti che decidono di pernottarvi e di visitarla.

 

“Tutte queste iniziative hanno lo scopo di attrarre a Mogliano nuovi visitatori, a vantaggio degli esercizi, delle strutture ricettive e delle attività commerciali, e stando ai numeri ci sono riuscite. Se avessimo girato tutte le somme spese all’OGD (organismo di gestione della destinazione) Ville Venete del Trevigiano, non ne avremmo realizzata nemmeno una, visto che ad oggi l’organismo non è ancora operativo”, commenta il Sindaco Carola Arena.

 

Il turismo a Mogliano gravita per lo più su Venezia, per cui l’Amministrazione moglianese ha anche deciso di lavorare per legarsi ai Comuni che come quello di Mogliano lavorano in sinergia col capoluogo lagunare, in modo da poter mettere in campo misure davvero utili, e non disperdere i proventi della tassa di soggiorno, per la quale Mogliano è il primo comune della provincia di Treviso, capoluogo compreso, in iniziative che non avvantaggerebbero in alcun modo il tessuto imprenditoriale locale.

 

Siamo convinti che la magistratura contabile dimostrerà l’inconsistenza delle argomentazioni leghiste, e che anche i cittadini moglianesi non cadranno nell’inganno di argomentazioni false e pretestuose che i leghisti usano senza pudore e senza vergognarsi di dimostrare quanto poco ne sanno dell’amministrazione. Del resto in questi quattro anni non hanno fatto nessuna proposta concreta, solo hanno sparato a caso. Noi, invece, abbiamo pensato alla città e ai moglianesi ed è sotto gli occhi di tutti quello che siamo stati capaci di fare, nonostante il pesante fardello lasciato dalla precedente amministrazione e costato alla città molti milioni di euro”, conclude il sindaco Arena.

Di seguito pubblichiamo le parole del Consigliere della lista Azzolini sindaco, Davide Bortolato, espresse in merito alla questione telecamere, che il sindaco Carola Arena intende istallare a Mogliano.

 

 

Ieri il sindaco Arena ha annunciato l’installazione di 31 nuove telecamere sul territorio moglianese, peccato che sono le (stesse) 30 telecamere che aveva annunciato di installare poco più di un mese fa!

 

Basta andare nel sito del comune e leggere la notizia del 17 maggio, per capire che si tratta delle medesime telecamere. Sembra quasi una presa in giro nei confronti dei moglianesi che da tempo chiedono maggior sicurezza. L’amministrazione Arena ora annuncia che la sicurezza dei cittadini è un suo obiettivo primario, peccato però che il cambio di rotta arrivi fuori tempo massimo, ormai a fine mandato, e per evidenti motivi pre-elettorali.

 

È da 4 anni che dall’opposizione continuiamo a ripetere che serve investire sulla sicurezza e in particolare sull’installazione massiccia di telecamere ma la maggioranza ci ha sempre snobbato e accusato di fare inutile allarmismo. Evidentemente avevamo ragione noi!

“Il Comune non ha competenze dirette per la nomina e la gestione del servizio dei medici di base, che sono liberi professionisti convenzionati con l’Ulss e si devono fare carico di tutto ciò che riguarda i costi relativi all’espletamento del loro lavoro, affitti degli ambulatori compresi. Ciò che può fare l’Amministrazione comunale, invece, è agevolare, come ha fatto anche nel caso di Marocco, una intesa tra proprietà e medico in modo da garantire il servizio in un territorio. Purtroppo in questo caso, finora l’intesa non si è raggiunta e quindi stiamo cercando soluzioni alternative, ad esempio chiedendo all’ULSS di verificare se altri medici, tra quelli che possono esercitare in questo ambito territoriale e non abbiano già raggiunto il limite di assistiti, siano disponibili a svolgere il servizio anche a Marocco”.

 

Così il Sindaco di Mogliano Carola Arena risponde alle precisazioni del sindacato dei medici, secondo il quale dovrebbe essere il Comune a mettere a disposizione un ambulatorio o ad accollarsi le spese necessarie per la messa a norma dell’ambulatorio esistente a Marocco.

 

“Sono pretese assurde. Non abbiamo alcuna competenza e non possiamo sostituirci al medico incaricato che, pur partendo da zero assistiti, avrà la possibilità di guadagnarsi la fiducia di tutti gli abitanti della frazione e crearsi la base per una congrua remunerazione dal parte del sistema sanitario nazionale per il suo impegno, che immaginiamo sia calcolata anche per sostenere i costi di affitto, come per tutti gli altri medici italiani”, continua il Sindaco.

 

In particolare era stata offerta, in una trattativa tra la proprietà, il medico incaricato, il Comune e l’Associazione di quartiere, una soluzione assolutamente di favore, con la proprietà disposta a sostenere i costi di adeguamento della struttura e di cederla in affitto con un canone agevolato, a fronte di un contratto a lungo termine, a garanzia della possibilità di rientrare dell’investimento. Una proposta che il medico non ha accettato.

 

Speriamo ancora in un ripensamento, perché siamo convinti che la soluzione proposta fosse assolutamente vantaggiosa per la dottoressa e per la popolazione e ringraziamo per questo la disponibilità della proprietà. Nonostante tutto, nell’interesse dei cittadini di Marocco, siamo ancora alla ricerca di alternative che stiamo discutendo anche con il Distretto sanitario”, conclude il Sindaco Carola Arena.

Come già detto in un recente articolo, sono iniziate le grandi manovre a Mogliano in vista delle prossime elezioni amministrative della primavera del 2019.

 

La prima a uscire allo scoperto, come d’altra parte era logico, è stata il sindaco uscente Carola Arena, che ha dichiarato che si ricandiderà per la poltrona di Sindaco.

 

La sosterranno nella corsa il PD, Liberi e Uguali, i Socialisti Italiani, Mogliano 20/24, le Civiche e il Ponte, lista creata da Lucio Carraro e Sandro Del Todesco.

 

Siamo in attesa di conoscere come si posizionerà il Centro Destra e da chi sarà formato visto che, almeno a livello nazionale, sembra abbastanza disunito. Da ultimi i 5 Stelle: si presenteranno da soli o seguiranno l’esempio nazionale che, sembra, abbia avuto un esito positivo?

 

Staremo a vedere, certamente ne vedremo delle belle.

Un vincolo permanente di fraternità e cooperazione solidale nasce tra le città di Vittorio Veneto e di Mogliano Veneto, in occasione dell’adunata nazionale dei Fanti che è culminato nella sfilata di ieri, domenica 27 maggio

 

I due sindaci, Roberto Tonon, vittoriese, e Carola Arena, moglianese, hanno sottoscritto ieri un “Patto di amicizia” tra i due comuni, proprio prendendo spunto dalle celebrazioni per il centenario della fine della grande guerra.

Con ruoli diversi le due città hanno visto il loro destino legato alla prima guerra mondiale.

 

Mogliano Veneto, vicina al fronte ma abbastanza sicura, era il luogo ideale per i primi soccorsi ai feriti. Per questo alcune ville furono scelte per ospitare ospedali e comandi.

 

Vittorio Veneto è indissolubilmente legata alla battaglia finale, la terza battaglia del Piave, duramente combattuta, che vide frantumarsi l’ultima resistenza dell’esercito austro-ungarico sia sul Piave sia nel settore del Monte Grappa, fino al suo crollo e alla vittoria finale.

 

All’adunata nazionale dei Fanti è stato nutrito il drappello degli associati alla sezione moglianese dell’Associazione Fanti, e da Mogliano è arrivato il monumento che verrà donato alla città di Vittorio Veneto a perenne ricordo dell’evento e che è stato progettato da un architetto e realizzato da un maestro d’arte moglianesi.

 

“Questa è un’ottima occasione per suggellare un’amicizia vera tra le nostre due comunità, ed è questo, infatti, il senso del patto sottoscritto oggi. Nuovi legami che vogliamo sviluppare sul piano sociale, culturale, economico, mettendo a confronto soprattutto i nostri giovani. Siamo sicuri che da questo confronto potranno nascere vere occasioni di sviluppo sociale delle nostre comunità”, hanno affermato i due sindaci, Roberto Tonon e Carola Arena.

 

Il patto di amicizia si esprimerà con occasioni di scambio tra le due collettività, di informazioni sociali, culturali, sportive ed economiche. Saranno incentivate tutte le iniziative tese all’educazione, alla formazione, alla cooperazione scientifica, tecnica e tecnologica, all’ambiente, alla cultura, all’agricoltura e al turismo.

 

I giovani saranno stimolati al confronto reciproco per ampliare i propri orizzonti culturali, rapportandosi con una differente realtà sociale.

 

Il patto si allarga anche alle problematiche economiche e turistiche per le quali le due città cercheranno forme di interazione, scambio e sviluppo, come per la gestione amministrativa cittadina, con momenti di confronto delle modalità di governo locale.

 

Sicurezza e qualità sono i requisiti dei nuovi giochi per i bambini che frequentano il Parco Arcobaleno di via dello Scoutismo.

 

Li ha messi in opera l’Amministrazione comunale e oggi sono stati inaugurati dal Sindaco, Carola Arena, e dai bambini della vicina scuola materna. Una decisione necessaria perché i giochi presenti all’interno del Parco Arcobaleno dalla sua apertura venticinque anni fa, iniziavano a presentare segnali di deterioramento, nonostante la manutenzione continua da parte dell’Associazione Amici del Parco, e quindi a non rispondere più agli standard qualitativi richiesti dall’Amministrazione, ma anche per rispondere alle richieste dei residenti.

 

Nell’ambito di questo intervento è stato valutato necessario installare alcuni nuovi giochi anche in via del Cotone.

 

“Il gioco è un diritto dei bambini che devono essere messi in condizione di esercitarlo dove abitano, in compagnia e all’aria aperta. Il Parco Arcobaleno, grazie all’associazione degli Amici del Parco che se ne prende amorevolmente cura, anche con l’aiuto di un gruppo di migranti con i quali sono state rinnovate le panchine e le inferiate del Barco, è uno dei luoghi più belli della nostra città e quindi questo intervento vuole dare ai bambini giochi più sicuri per il loro divertimento”, hanno dichiarato il Sindaco Carola Arena e l’assessore all’ambiente Oscar Mancini.

 

Ogni anno l’Amministrazione comunale provvede a sostituire parte dell’arredo urbano, integrandolo nelle zone ove le dotazioni risultano più carenti.

I requisiti specifici dei giochi negli spazi pubblici pretesi dall’Amministrazione sono la sicurezza, la resistenza, l’adeguatezza al contesto in cui sono inseriti.

 

La sicurezza è relativa sia ai criteri costruttivi e ai materiali utilizzati sia il loro posizionamento a regola d’arte, tenendo conto delle distanze di sicurezza dell’attrezzo di gioco in relazione allo spazio che lo circonda ed agli altri giochi presenti. Inoltre, i giochi devono richiedere ridotta manutenzione e, per quanto possibile, devono avere una buona resistenza agli agenti atmosferici e agli atti di vandalismo. Infine, devono rispettare la qualità dell’immagine e inserirsi bene nel contesto urbano in cui viene posizionato.

 

L’Amministrazione comunale, con un impegno di circa 40 mila euro (oltre l’IVA), ha acquistato alcune strutture gioco che rispettano i requisiti richiesti, e più precisamente una struttura multifunzione, una giostra a pendolo, un gioco a molle, un’altalena e uno scivolo da posizionare nel Parco Arcobaleno e un’altalena e uno scivolo da posizionare nell’area verde di via del Cotone, oltre alla pavimentazione antitrauma ove necessario.

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