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La proposta del Ministro Toninelli di fare una tassa di scopo per finanziare i restanti lavori del MOSE ha sollevato una marea di proteste in città ed in Regione.

Le proteste più eclatanti le ha sollevate il Sindaco Luigi Brugnaro durante una intervista rilasciata al giornalista Berry Meson di Radio Padova. “I Cinque Stelle non finiscono mai di stupire  – ha tuonato Brugnaro – noi siamo contrari alle tasse e dovremmo metterne una per pagare il MOSE opera dello Stato? Toninelli deve dimettersi da Ministro, non ha fatto nulla da quando è li, ha creato solo problemi. Ne abbiamo visti tanti di incapaci, ma come questo mai. Stiamo affidando il futuro del paese a persone incompetenti. Noi se o magnemo questo qua. Il Veneto ha chiesto l’autonomia e ci devono dare l’autonomia”. E per finire Brugnaro afferma: “Abbiamo invitato il Ministro a Venezia per fargli vedere quello che sta bloccando”.

La replica del Ministro Danilo Toninelli non tarda ad arrivare: “Brugnaro fa sorridere – precisa Toninelli in un’intervista telefonica a Radio Padova – lasciamolo parlare è un personaggio folcloristico, a me piace affrontare i problemi. Brugnaro ha un Governo che vuole collaborare con tutti ed anche con i sindaci, Venezia ha tanti problemi da risolvere e voglio dare una mano per risolverli. Comunque la tassa sul Veneto non c’era, è una polemica campata sul nulla”.

Il conduttore Berry Meson pone poi la domanda al Ministro sul problema grandi navi in Bacino di San Marco. “Per il problema grandi navi – afferma Toninelli – a fine maggio arriverò a Venezia con i progetti di fattibilità per discuterne, risolvere i problemi e mantenere Venezia come zona di polo crocieristico numero uno”.

Comunque la proposta del Ministro di istituire una tassa di scopo per finanziare il Mose è stata ritirata e quindi nessuna nuova tassa graverà sui veneti.

Il M5S ha rivolto un’interrogazione al sindaco Luigi Brugnaro, per fare chiarezza sul futuro del Compendio di Villa Hèriot.
Svariate vicissitudini avevano infatti visto il compendio denominato “Villa Hèriot” e comprendente la villa Padronale, la Depandance, il giardino e un altro piccolo edificio, diventare oggetto in vendita da parte dell’ex Commissario Straordinario Vittorio Zappalorto. Un’azione poi non portata a termine per le massicce proteste delle associazioni e dei cittadini e per vizi di procedura.
Il M5S vuole evidenziare la situazione in cui si trova l’Università Internazionale dell’Arte (UIA) con sede nella villa padronale. La scuola ha chiesto, a più riprese, di sottoscrivere una nuova Concessione con il Comune di Venezia per il proseguo dell’attività di formazione di tecnici del restauro visto che la prima determinazione risaliva al lontano 1997 ma a tutt’oggi non si è mossa foglia.
“Vorremmo sapere perché – dichiara la consigliera Sara Visman – a fronte di richieste di incontro con l’assessore al Patrimonio, da parte del presidente dell’Università, non vi sia stata nessuna risposta. Troviamo altresì poco lungimirante non interloquire con soggetti che hanno come obiettivo quello di formare esperti nel campo del restauro, figure preziose, riconosciute internazionalmente, in un contesto come quello veneziano ricco di opere da tutelare. Sappiamo che gli studenti che provengono anche da altri paesi, quando passano qui anni a formarsi, a volte si innamorano del luogo e trovando opportunità di lavoro possono anche stabilirvicisi”.
Il M5S intende, per trasparenza, portare l’amministrazione a esprimersi su questa situazione, auspicando oltremodo che venga scongiurato un nuovo inserimento nel Piano delle alienazioni del suddetto compendio, non cedendo all’appetito di fare cassa a discapito di questo  bene pubblico.

Ancora oggi il mercato permanente di via Fapanni in Mestre si presenta nel disordine di cassette ammucchiate in ogni punto, dando uno spettacolo di disordine.

 

 

Tutto questo però a breve avrà un termine: il Sindaco Brugnaro e l’assessore competente hanno convocato per fine mese – si pensa il 30 luglio – i commercianti presenti nel mercato, che sono ben 53, per discutere con loro i termini del rifacimento del mercato e i tempi.

 

I progetti sono stati già preparati, il mercato verrà totalmente coperto e saranno rifatti tutti i sotto servizi. L’inizio dei lavori è stimato nei primi mesi del 2019.

 

Il più anziano e più autorevole dei commercianti è Dante Cavaina, gestore del banco di macelleria che, intervistato da noi, ci ha detto: “Devo dire che dopo il vostro articolo, qui sono arrivati Sindaco e assessore, che ci hanno garantito l’inizio dei lavori nei primi mesi del 2019 con la disponibilità di due milioni di euro.”

 

 

“Ci hanno convocati per fine mese, credo per il 30 luglio, per mostrarci il progetto dei lavori, l’inizio degli stessi e il tipo di interventi che verranno effettuati. Noi però ora vogliamo garanzie. Sono presente in questo mercato da 30 anni e altri 30 li ho fatti nel precedente. Mio padre prima di me ne ha fatti 40, sempre con questa azienda. Ho sentito tante promesse, ma ora voglio vedere i fatti.”

 

“Per il momento ci hanno assicurato – conclude Cavaina – che il mercato non chiuderà durante i lavori, ma verrà spostato nel piazzale antistante con degli stand fissi. Vedremo.”

Dopo i recenti avvenimenti di Venezia – dove regnano confusione e poca chiarezza, spesso causa di conflitti tra i cittadini – il M5S chiede al Sindaco o a chi per esso di riferire urgentemente sulle regole e sulla opportunità, ove risulti necessario, di adeguare il Regolamento comunale sull’uso dei canali interni e delle concessioni di spazio acqueo, affinché l’uso dei canali non debba diventare un continuo fai da te.

 

 

INTERPELLANZA

 

Oggetto: utilizzo degli spazi acquei nei canali interni

 

Premesso che

– gli spazi acquei dei canali interni alle isole sono gestiti dall’amministrazione attraverso appositi regolamenti comunali che prevedono concessioni di spazi acquei per unità di diporto e pontili di ormeggio provvisori o permanenti;

– il proliferare di attività ricettive e commerciali hanno portato al moltiplicarsi di richieste di concessioni di spazi acquei;

 

Considerato che

– le concessioni di spazio acqueo per unità da diporto sono rilasciati a seguito di istruttoria sul tipo di natante/imbarcazione;

– il rilascio della targa per la circolazione in laguna viene anch’essa rilasciata, dal Servizio Sistemi Territoriali – Gestione Targhe natanti Laguna di Venezia della Città Metropolitana di Venezia, previa documentazione, comprese le foto, attestante il tipo di natante/imbarcazione, le misure e il motore in dotazione;

 

Ritenuto che

– non ci si possa piegare allo sfruttamento tout court e fai da te di Venezia ma sia necessario per tutti capire cosa sia permesso all’interno dei canali onde evitare conflitti e situazioni imbarazzanti;

 

Si chiede al Sig. Sindaco

1. di riferire urgentemente in commissione circa gli avvenimenti di questo ultimo periodo che vedono coinvolte le concessioni di spazio acqueo e la costruzione di pontili, fissi e galleggianti;

2. di chiarire se un pontile galleggiante può essere considerato unità da diporto;

3. cosa si intenda concedere negli spazi acquei all’interno dei canali di Venezia e isole,  di competenza del Comune.

 

Sara Visman

Movimento 5 Stelle – Venezia

 

 

In un articolo de La Nuova Venezia della scorsa settimana si è parlato del traffico delle grosse imbarcazioni nel canale di Mazzorbo, un argomento che conferma le criticità più volte sollevate dal Movimento 5 Stelle. Di seguito pubblichiamo il pensiero di Sara Visman, la capogruppo M5S del Comune di Venezia.

 

 

In più di un’occasione, sia con emendamenti al DUP (documento unico di programmazione) sia in svariate commissioni, anche in presenza dell’ing. Linetti, Provveditore interregionale OO.PP., ho portato all’attenzione il problema della stazza dei natanti circolanti in laguna ottenendo risposte a dir poco disarmanti e spiego il perché.

Quando ho tentato di far inserire, proponendo emendamenti, azioni concrete per il monitoraggio dei natanti in laguna, mi è stato risposto che non c’erano le risorse dall’assessore Michele Zuin lo stesso giorno in cui il Sindaco annunciava la collaborazione con l’ex MAV per il monitoraggio e sostituzione delle bricole erose.

 

Il M5S ritiene che i soldi potevano tranquillamente essere trovati dentro quel pacchetto di 10 MLN ricevuto dallo Stato per la governance del turismo visto che, la maggior parte del traffico lagunare pesante è strettamente legato all’ economia turistica. Brugnaro invece ha preferito investire nei varchi spaventapasseri, operazione molto mediatica ma di poca sostanza. Per quanto riguarda le discussioni avvenute con l’ing. Linetti (e prima con il suo predecessore l’ing. Daniele), il M5S ha evidenziato ripetutamente la necessità di regolare l’accesso nei canali cosiddetti navigabili, classificandone le dimensioni e quindi, impedendone il transito a quei natanti troppo grandi che creano danno ai fondali e alle isole prospicienti. Proprio nel merito delle imbarcazioni fluviali, mi è stato risposto dall’ing. Linetti che sono gli stessi abitanti di Burano e Mazzorbo a richiederne la presenza, affermazione che contrasta con quanto viene riportato nell’articolo di oggi e da testimonianze a me riportate da residenti di Burano e Mazzorbo.

 

Il M5S porta avanti questa questione dall’inizio della consigliatura perché ritenuta basilare se si intende risolvere il problema del traffico acqueo anche alla luce di recenti studi dove si evidenzia che la presenza di natanti sia destinata ad aumentare progressivamente. Il Sindaco e gli altri soggetti coinvolti per competenza hanno il dovere di mettere fine a questa giungla lagunare sennò, la sola operazione onda zero è destinata a rimanere uno slogan di facciata favorendo la presa del territorio incontrollata da qualsiasi lobby turistica. Sarà certamente argomento programmatico del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni amministrative.

 

Ieri mattina, l’amministrazione comunale e il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza si sono riuniti in Prefettura per valutare un calendario delle giornate di maggior criticità per il periodo estivo che va dal 1 giugno al 2 settembre del 2018.
L’iniziativa segue la sperimentazione attuata nel fine settimana del 1° maggio scorso e sarà oggetto di continuo monitoraggio, al fine di poter adattare tempestivamente le misure programmate all’effettivo andamento degli arrivi turistici e all’evolversi della complessiva situazione di sicurezza in città.

 

Sono state identificate in particolare 55 giornate, contraddistinte da 3 tipi di bollini con specifica colorazione:
Bollino giallo: presenza degli steward e totem direzionali, con disponibilità di transenne per la gestione temporanea dei flussi in caso di necessità valutata dalla Polizia locale (09-10, 16-17, 23-24, 30 giugno e 1, 7-8 luglio, 25-26 agosto).
Bollino rosso: presenza degli steward e totem direzionali, con allestimento dei varchi presso Ponte della Costituzione e Lista di Spagna per la gestione dei flussi in caso di necessità valutata dalla Polizia Locale (13-20, 23-27, 30-31 luglio, 01-03, 06-10, 13-17 agosto e 1-2 settembre).
Bollino nero: presenza degli steward e totem direzionali, con allestimento dei varchi presso Ponte della Costituzione e Lista di Spagna per la gestione dei flussi, in caso di necessità valutata dalla polizia locale, e obbligo di sbarco alle Fondamenta Nove per i “lancioni gran turismo” provenienti dai Comuni di Cavallino-Treporti, Jesolo, Musile di Piave, Quarto d’Altino (01-03 giugno, 21-22 e 28-29 luglio, 04 05, 11-12 e 18-19 agosto).

 

Il Sindaco Luigi Brugnaro, come riporta La Nuova Venezia, ha così commentato: «La scelta è stata quella di definire per tempo un calendario di giornate, contraddistinte da bollini di colore diverso, che permettano a chi sta programmando una visita a Venezia e nelle isole di scegliere il periodo meno affollato. Un lavoro fatto in sinergia con prefettura, forze dell’ordine e tutte le istituzioni presenti al Comitato, a tutela della città e di chi vive e lavora a Venezia. È il massimo che le attuali norme ci consentono di attuare. Nessun tornello, ma varchi presidiati per un totale di 43 giorni per rispondere all’esigenza, non più prorogabile, di gestire i flussi di turisti, come già previsto nel piano presentato all’Unesco nel gennaio 2017. Abbiamo il coraggio, a differenza del passato, di sperimentare nuovi sistemi che permettano di conciliare la vita dei residenti e dei lavoratori con quella di migliaia di ospiti provenienti da tutto il mondo. Sistemi che, con umiltà, mettiamo a disposizione del Ministero per il “Piano strategico nazionale del turismo”».

 

Qui è possibile consultare e scaricare il calendario.

La Giunta comunale, nella sua ultima seduta ha approvato, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici , il progetto definitivo della ristrutturazione, all’interno del Cimitero di Marghera, della Chiesa, del Campanile e dei manufatti limitrofi. Lavori per un totale di 199mila euro che andranno a risolvere situazioni che da anni rendono inagibili le strutture.

 

Per quanto riguarda la chiesa si procederà con interventi manutentivi delle parti cementizie (in svariati punti c’è il distacco del copriferro e il cedimento a terra di detriti) e della copertura che presenta infiltrazioni d’acqua. Inoltre molta attenzione si adopererà per la sostituzione e/o ripristino delle vetrate e dei telai che le ancorano alle colonne in cemento.

 

Per quanto invece riguarda il campanile, che presenta, in alcuni punti, lo sgretolamento e il distacco del rivestimento e infiltrazioni dal tetto, si procederà con la sostituzione della guaina di copertura e la realizzazione di un cappotto sulle pareti rifinito con un intonaco plastico. Infine, per quanto riguarda l’obitorio si provvederà con la sistemazione della copertura che ad oggi presenta fessurazioni e del cornicione dove, in alcuni punti, si ha il distacco di parte del cemento di copriferro.

 

 

“Il cimitero – commenta l’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini citando quanto detto dal sindaco Luigi Brugnaro durante un sopralluogo nell’area lo scorso 18 agosto – è un luogo di preghiera che richiede rispetto e merita una cura particolare sia per le persone che non ci sono più sia per chi viene a ricordare i propri cari. Allora – continua Venturini, il sindaco si era preso l’impegno di sistemare questo luogo, recuperandolo da una situazione di incuria durata anni. Già lo scorso anno erano stati sistemati i loculi del monoblocco, per molto tempo inagibili e insalubri. Oggi, grazie a questa delibera, finalmente si metterà mano alla chiesa e al campanile per un restauro complessivo, che renderà nuovamente possibile celebrare le funzioni religiose all’interno del cimitero di Marghera. Un segnale importante di attenzione a Marghera e ai suoi cittadini che il sindaco aveva già dimostrato con il suo sopralluogo lo scorso agosto”.

 

Il ponte dei Sartori, in Salizada del Spezier a Cannaregio, è tornato al suo splendore. Sono bastati appena due mesi di lavori e un investimento da parte dell’Amministrazione comunale di 120.000 euro, per ristrutturare completamente il ponte che attraversa il rio di Sant’Andrea-Gozzi. La struttura è stata interessata da un intervento iniziato a metà dello scorso marzo sia nella sua parte di calpestio che in quella strutturale. Oggi, grazie ai lavori eseguiti da Insula S.p.a. su mandato dell’Assessorato ai Lavori Pubblici, è stato possibile riaprire, non solo il passaggio pedonale, ma anche la transitabilità del rio sottostante che era stata interrotta, nel tratto compreso dalla confluenza con il rio dei SS. Apostoli fino a dieci metri oltre calle del Padiglion, proprio per garantire i lavori alla struttura in totale sicurezza.

 

Nello specifico il ponte necessitava di un rifacimento totale, considerato lo stato ossidativo e i numerosi interventi di tamponamento eseguiti negli anni, sia alla struttura in acciaio sia alla pavimentazione che ora è stata realizzata in geolite. È stata pertanto prodotta in officina una nuova struttura portante in acciaio, che poggia su nuove travi di sostegno, e steso un piano di calpestio in resina. I parapetti sono rimastiti in ghisa e manutentati. L’intervento ha interessato anche il rifacimento dei gradini verso Salizada Seriman e fondamenta Sartori, oltre all’allaccio dei sottoservizi. L’ occasione del cantiere è stata, infatti, utilizzata anche per il rifacimento integrale dei sottoservizi, quali l’acqua potabile, e sono stati predisposti nuovi cavidotti per la posa di eventuali fibre in maniera tale che non sia più necessario intervenire sull’arco.

 

Durante l’esecuzione dei lavori si è cercato di prestare massima attenzione nei confronti delle attività che insistono sul manufatto, abbreviando di una settimana il tempo previsto per l’esecuzione delle opere.

Infine, sempre in tema di ristrutturazione di ponti, a breve saranno completati i lavori su quello S. Moisè a San Marco, dove si sta realizzando la nuova pavimentazione in trachite.

 

“Tanti piccoli cantieri aperti in città e, grazie all’Impegno del sindaco Luigi Brugnaro, tanti ne partiranno nei prossimi mesi, perché Venezia è tornata ad attrarre finanziamenti pubblici e privati. In quasi tre anni – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici Francesca Zaccariotto – è stato stanziato, per la città, quasi un miliardo di euro e quei soldi stanno dando avvio a tanti lavori concreti. Un impegno che ci eravamo presi in campagna elettorale e che stiamo portando avanti con l’obiettivo di tutelare la bellezza e la sicurezza della nostra città. Un particolare ringraziamento va a quanti, in questi due mesi di lavori, hanno realizzato l’intervento e a chi ha dovuto sopportare qualche disagio a beneficio di un servizio utile a tutti i cittadini”.

Si è rinnovata anche quest’anno, nell’ambito delle manifestazioni per la Festa della Sensa, la cerimonia millenaria dello “sposalizio del mare”, che ricorda la potenza della Serenissima e celebra l’intimo rapporto di Venezia con il mare.

 

 

A rinnovare la millenaria tradizione è stato ieri mattina il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, a bordo della ‘bissona’ Serenissima, grande imbarcazione da parata, seguita dal tradizionale e colorato corteo acqueo di barche a remi partito da Bacino San Marco. Presenti inoltre, tra gli altri, anche il consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni, Giovanni Giusto, il sindaco di Pola, Boris Miletić, il comandante dell’Istituto di Studi militari marittimi di Venezia, contrammiraglio Andrea Romani, e il delegato patriarcale, monsignor Orlando Barbaro.

 

 

Di fronte alla Chiesa di San Nicolò del Lido, all’altezza della bocca di porto, il primo cittadino ha ripetuto il gesto simbolico che il Doge compiva, a bordo del Bucintoro, lanciando in mare un anello, segno dell’unione sponsale, e pronunciando la tradizionale formula “Ti sposiamo, mare. In segno di vero e perpetuo dominio”.

 

Dopo aver assistito all’esibizione del Coro Serenissima sul sagrato della Chiesa di San Nicolò, il primo cittadino ha partecipato alla Messa celebrata da monsignor Barbaro.

 

                    

 

Nel corso della mattinata si sono inoltre svolte le tradizionali regate di voga alla veneta, da Bacino San Marco a Riviera San Nicolò al Lido. A tagliare per primi il traguardo tra i giovanissimi su pupparini a 2 remi sono stati Ivan Gaburro e Alessandro Bonini dell’equipaggio Viola, mentre la gara delle donne su mascarete a due remi è stata vinta dall’equipaggio Celeste composto da Romina Ardit e Anna Mao; Rudi, Mattia e Igor Vignotto e Leone Mao, equipaggio Canarin, si sono infine aggiudicati la regata degli uomini su gondole a 4 remi.

 

                    

 

Molto partecipate anche le numerose manifestazioni collaterali, dal tradizionale mercatino della Sensa, con prodotti d’artigianato, bric-à-brac, creatori di ingegno, libri, associazioni no profit, alla rievocazione storica sull’isola di Sant’Andrea con il 1° Reggimento di Infanteria Veneto Real, alla camminata nordica della Sensa al Lido di Venezia.

 

                   

Mercoledì 8 maggio, presso l’Hotel Cà Sagredo, alla presenza dell’assessore al Turismo del Comune di Venezia Paola Mar, è stata presentata la sesta edizione del Festival del Vetro Arts’ Connection. Il vetro di Murano rappresenta una tradizione millenaria di tutta la città di Venezia e Arts’ Connection si pone l’obiettivo di celebrarlo attraverso la cultura e differenti manifestazioni artistiche collegate dal fil rouge della Creatività, così come i Maestri Vetrai l’hanno sempre esaltata, nei colori e nelle linee delle loro opere.

 

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha scritto in un messaggio inviato alla direzione del festival: “È proprio grazie a eventi Arts’ Connection che la cultura, intesa come elemento di educazione e crescita economica, si avvicina sempre di più ai cittadini, aumentando la possibilità di fruizione e dando loro la possibilità di visitare le mostre in spazi che superano gli schemi classici delle esposizioni abituali.”

 

Brugnaro scrive inoltre:” Sarà messa al centro della scena l’arte vetraria, espressione di una tradizione millenaria della
nostra città e di un connubio unico tra maestria artigianale e capacità creativa, che dobbiamo sempre più salvaguardare e valorizzare. L’arte dell’isola di Murano è ancora una volta così illustre protagonista, a tutela e promozione di una delle nostre più antiche tradizioni.

 

L’edizione del Festival del Vetro Arts’ Connection 2018 si svolgerà quest’anno dal 05 maggio al 03 giugno 2018 in 3 location diverse: Museo Del Vetro (MUVE), Museo del Tessuto e del Profumo – Palazzo Mocenigo (MUVE) e grande novità del 2018, il Padiglione del VETRO (Curia-Mibac) dal 06 maggio al 23 settembre 2018 che si connetterà con: La Biennale – Architettura, “Art-Night”, Festival del Cinema e “The Venice Glass Week”.

 

Contatti:
info e programma completo della manifestazione: http://www.artsconnection.it/
Dott.ssa Lisette Caputo, Associazione di Promozione Culturale LILLYTH, responsabile-direttrice Festival del Vetro Arts’ Connection 2018
Cell.+ 39 3279383922

Cell.+ 39 3884746318

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