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Ieri, venerdì 19 aprile, personale del Servizio Sicurezza Urbana del Corpo di Polizia locale di Venezia ha effettuato una nuova serie di interventi antidegrado nell’ambito del programma settimanale di rigenerazione urbana “Oculus plus”.

 

Le attività, effettuate come sempre in collaborazione con Veritas spa, che ha messo a disposizione uomini e mezzi, si sono contraddistinte per la rimozione di tutti i giacigli e materiali di fortuna utilizzati per bivaccare da senzatetto, con conseguenti esposti e segnalazioni da parte della cittadinanza.

 

Venerdì si sono portate a termine le operazioni di rimozione e pulizia nell’area di Marghera, e più precisamente nelle aree sottostanti Rampa Cavalcavia, Rampa Rizzardi, zona Troso e in via delle Macchine, nelle vicinanze dei binari ferroviari. In tutto sono stati portati via circa 18 giacigli per complessivi 25 metri cubi circa di materiale macilento e in pessime condizioni igieniche.

 

“Gli interventi proseguiranno con cadenza infrasettimanale fino all’azzeramento totale di ogni forma di bivacco e insediamento abusivo”, sottolineano dal Comando della Polizia locale.

 

      

Il servizio Sicurezza Urbana della Polizia locale ha provveduto ad eseguire questa mattina alcune operazioni di sgombero nell’ambito del programma di rigenerazione urbana Oculus Plus.

 

 

Sono stati rimossi circa sei metri cubi di materiale da bivacco nelle seguenti vie:

 

  • Via Ca’ Rossa n.10 (Ex Uff. Protocollo);
  • Via Trento (accesso da Via Montepiana);
  • Parco Piraghetto, lato Bocciofila;
  • Parcheggio S.ta Maria dei Battuti;
  • Area retro ex Scuola De Amicis via Pio X

 

Questo grazie al fattivo contributo di operatori e mezzi Veritas; mentre tutte le attività, riguardanti gli insediamenti abusivi di soggetti problematici per la sicurezza urbana, sono state svolte in risposta ad esposti e segnalazioni pervenuti dalla cittadinanza.

 

Le attività di controllo del territorio proseguiranno sia nell’ambito del programma Oculus che del programma Oculus Plus.

Continuano gli interventi da parte della Polizia locale di Venezia nell’ambito del programma di rigenerazione urbana “Oculus”: ieri mattina, venerdì 22 marzo, a partire dalle ore 8.30 circa, il Servizio sicurezza ha proceduto allo sgombero di un immobile in via Portorose alla Gazzera, dopo le segnalazioni e gli esposti da parte dei cittadini che si erano accorti che l’edificio era stato occupato abusivamente.

 

 

Nella palazzina di tre piani e un sottotetto sono stati identificati due cittadini provenienti dal Mali, in possesso di permesso di soggiorno per protezione sussidiaria, emessi rispettivamente dalle Questure di Foggia e di Padova, e un cittadino di nazionalità tunisina privo di qualsiasi documento di identità e con numerosi alias e precedenti di polizia, quali un ordine di espulsione dallo Stato, rapina impropria, ricettazione, false dichiarazioni sull’identità, traffico di sostanze di stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale reiterato, furto con destrezza, porto di armi e di strumenti atti ad offendere.

 

 

 

 

I due cittadini maliani sono stati denunciati per il reato di invasione di edifici, mentre il cittadino tunisino, anch’egli segnalato all’autorità giudiziaria, è stato nuovamente espulso. La Polizia locale ha inoltre trovato tre bombole di gas gpl utilizzate per cucinare, che sono state consegnate a una ditta specializzata. Infine, dopo l’operazione di sgombero, i proprietari dell’immobile – che avevano già sporto denuncia per l’occupazione – hanno collaborato con gli agenti per l’asporto del materiale presente nella palazzina, oltre che alla sua messa in sicurezza grazie alla chiusura dell’ingresso principale. Le serrande e la porta sono state bloccate con saldature metalliche e quest’ultima anche murata.

Continuano gli interventi di rigenerazione urbana “Oculus”, che nel giro di pochi giorni hanno interessato Mestre, Marghera e la Gazzera. L’ultimo intervento degli agenti del Servizio sicurezza urbana della Polizia locale si è registrato ieri mattina alle ore 8.30, quando è scattato un blitz in corrispondenza dell'”ex serra”, un’area privata e abbandonata situata in via Santa Maria dei Battuti, fronte cimitero di Mestre. L’operazione è stata effettuata dopo che l’unico proprietario ha presentato formale denuncia/querela e il Comando è stato raggiunto da più segnalazioni della presenza di estranei nella struttura.

 

Gli uomini in divisa, una volta entrati, hanno sorpreso nell’area abbandonata quattro senza fissa dimora che avevano deciso di insediarsi stabilmente nel compendio, vivendo in condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie. Tutt’attorno, infatti, è stata trovata una notevole quantità di rifiuti.

 

I quattro, identificati dagli operatori, sono risultati essere un 54enne della Slovacchia, un 51enne della Romania, un 41enne della Moldavia e un 32enne del Marocco. Tutti sono stati denunciati per il reato di “invasione di terreni o edifici” e allontanati per permettere al personale incaricato dalla proprietà di chiudere tutti gli accessi all’area.

 

 

Sorprese nel sonno e denunciate due persone trovate in possesso di coltelli

 

Non si fermano le operazioni di controllo del territorio da parte della Polizia locale e non tardano ad arrivare risultati: questa mattina gli agenti, nell’ambito del programma di rigenerazione urbana “Oculus”, hanno sgomberato un immobile in disuso situato all’intersezione tra via Calabria e via Asseggiano alla Gazzera, denunciando due cittadini di nazionalità tunisina, rispettivamente di 44 e 47 anni, non solo per invasione di edifici, ma anche per la detenzione di due coltelli subito sequestrati.

 

Il blitz nelle prime ore della mattinata, dopo che negli ultimi giorni le pattuglie del Corpo avevano segnalato a più riprese attività anomale nell’immobile, già in passato interessato da sgombero da parte della Polizia locale. Gli operatori del Servizio sicurezza urbana, con il supporto dell’unità cinofila, sono penetrati nello stabile cogliendo nel sonno i due cittadini tunisini, risultati privi di documenti d’identificazione e gravati da precedenti di polizia per spaccio, rapina e furto. La loro posizione sul territorio nazionale è ora al vaglio.

 

Per quanto riguarda le condizioni igieniche all’interno dell’immobile, gli agenti si sono imbattuti in estesi cumuli di immondizia, con in più diverse siringhe e carte stagnole lasciate sul pavimento e utilizzate per l’assunzione di stupefacenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa mattina gli operatori del Servizio sicurezza urbana della Polizia locale di Venezia, coadiuvati dalle unità cinofile antidroga di Milano e Venezia, hanno proceduto allo sgombero di due palazzine abbandonate in via Rizzardi a Marghera, da maggio oggetto di occupazioni saltuarie da parte di tossicodipendenti e spacciatori.

 

Al momento dell’operazione negli edifici si trovavano tre uomini, un cittadino nigeriano e uno tunisino, entrambi trentenni, con precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, e un cittadino italiano, consumatore di eroina, residente a Mestre. Nei locali sgomberati i cani antidroga del Corpo hanno trovato sostanze stupefacenti di vario tipo, per oltre mezzo etto, nascoste all’interno di prese dell’energia elettrica.

 

I proprietari degli stabili, presenti al momento dello sgombero, si sono messi a disposizione della Polizia locale con grande spirito di collaborazione. Lunedì mattina inizieranno infatti, a spese della proprietà, i lavori di eliminazione dell’altissima vegetazione spontanea cresciuta nel giardino, diventata una zona franca per le attività illecite.

 

Dopo i lavori di ripristino delle condizioni di sorvegliabilità da parte delle Forze dell’ordine, saranno studiati gli interventi di chiusura infrastrutturale degli accessi fino alla messa in vendita e al recupero delle palazzine. Per un periodo di tempo, inoltre, verranno effettuati nella zona sgomberi e sopralluoghi con cadenza giornaliera da parte della Polizia locale.

 

Continua con grande intensità il programma di rigenerazione urbana Oculus Plus, versione aggiornata del programma Oculus. Entrambi i programmi prevedono pressanti azioni di sgombero per la sicurezza urbana, effettuate da Polizia locale e Veritas, di accampamenti e persone problematiche insediati presso aree e edifici abbandonati.

 

Le operazioni sono sempre accompagnate da interventi antintrusione delle aree e degli edifici interessati, con l’utilizzo di mattoni e barriere elettrosaldate.

Il programma Oculus Plus, attivo dal 15 maggio – fa sapere la Polizia locale – prevede fino a tre interventi di sgombero a settimana, con l’obiettivo di scoraggiare definitivamente gli sbandati a trovare ricoveri di fortuna in città; sbandati che, sinora hanno sempre rifiutato ogni approccio da parte dei servizi sociali del Comune.

 

La prima operazione Oculus plus, effettuata in data 15 maggio presso le quattro aree sottostanti ai cavalcavia di Mestre e Marghera, ha portato al rinvenimento e alla rimozione di oltre venti giacigli e materiale vario da bivacco, quali pallet in legno utilizzati sia come mobilio di fortuna che come legna da ardere e un numero considerevole di sacchetti marcescenti con effetti personali in condizioni igieniche precarie.

 

I successivi interventi, effettuati il 17, 18 e 22 maggio, ha portato al rinvenimento e alla rimozione di circa 3 o 4 giacigli per volta, a testimonianza dell’efficacia del programma.

 

Oggi è stato effettuato l’ultimo intervento “massivo”, con lo smantellamento dell’ultimo accampamento sorto sotto la punta estrema sottoviaria della Rampa Rizzardi.

Sono state rimosse le ultime sette “baracche” abusive e sono stati eliminati 10 giacigli, per un totale di circa 18 metri cubi di materiale.

 

       

 

La presenza dei cosiddetti “barbanera” di nazionalità romena sotto i cavalcavia – rende noto la Polizia locale – è in netta e costante contrazione; i servizi proseguiranno sino allo smantellamento completo e duraturo degli accampamenti.

Entra in una nuova fase il programma operativo “Oculus”: questa mattina, dopo una serie di incontri preparatori tra Assessorato alla sicurezza, Veritas e Comando Polizia locale, è stato infatti dato il via alla prima operazione prevista nell’ambito di “Oculus plus”. Se sino ad ora il programma “Oculus” prevedeva uno sgombero di grosse dimensioni una volta al mese, ora, nella sua versione “Oculus Plus” gli sgomberi avranno la frequenza di tre alla settimana. L’obiettivo è di ridurre progressivamente il numero di sbandati presenti nel territorio comunale.

 

 

La prima operazione “Oculus Plus” è scattata sotto il cavalcavia di Mestre-Marghera, con la rimozione di alcuni accampamenti sotto la Rampa Rizzardi, sotto la campata centrale, sotto il cd. “Troso” e sotto la rampa commercio. Complessivamente sono stati rimossi oltre venti giacigli e materiale vario da bivacco, quali pallets in legno utilizzati sia come mobilio di fortuna che come legna da ardere, e un numero smisurato di sacchetti marcescenti contenenti effetti personali in condizioni igieniche disastrose.

 

 

              

 

Le operazioni saranno ripetute nei prossimi giorni, sempre con l’impiego di una pattuglia di Polizia locale e un autocarro Veritas con due operatori.

Si ricorda che il progetto “Oculus”, attivo dal 2011, prevede ripetute azioni di sgombero, effettuate dalla Polizia Locale, di accampamenti e persone problematiche per la sicurezza urbana che abusivamente si insediano presso aree ed edifici abbandonati sia pubblici che privati (con, in questo caso, le spese di sgombero e messa in sicurezza a carico dei proprietari). All’azione di sgombero segue sempre l’azione di chiusura delle aree e degli edifici interessati, con opere in muratura o barriere elettrosaldate.

 

Ad oggi sono ben 112 le aree e gli edifici oggetto di intervento nell’ambito del programma: “Oculus” ha consentito così di tenere sotto controllo il numero degli sbandati in città, che risulta sostanzialmente stabile dal 2011 ad oggi.

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