Home / Posts Tagged "Rotary Club Treviso"

Anche in pieno agosto, non si ferma l’attenta opera di restauro della “Madonna del Parto e San Tomaso D’Aquino”, affresco della metà del XIV secolo, sito sulla seconda colonna meridionale della navata del Tempio di San Nicolò di Treviso, che la restauratrice Benedetta Lopez Bani sta eseguendo per conto del Rotary Club Treviso e dell’Ateneo di Treviso, che hanno finanziato l’intervento.

 

 

Tornano in luce preziosi dettagli

Proprio in questi giorni, l’affresco – eseguito tra il 1352 e un 1355 da un maestro emiliano – ha riservato alla restauratrice una felicissima sorpresa: «Il restauro ha messo in evidenza piccoli ma lucenti e corposi frammenti di lamina dorata sulla corona a raggiera del San Tomaso, che prima della delicata e minuziosa pulitura, non erano facilmente distinguibili.

 

È raro trovare ancora la presenza, anche se molto lacunosa e frammentaria, di queste preziose finiture di lamina con le quali l’artista ha realizzato ed arricchito l’opera più di 650 anni fa. Anche quella di Maria era dorata, in origine, ma ne rimane solo un’esile traccia. Per lo stato di conservazione generale in cui versano le colonne affrescate del Tempio, la considero una nota positiva». L’affresco, oltre ad aver fatto i conti con la patina del tempo, con l’umidità, con caratteristiche incisioni vandaliche ed alcuni iscrizioni eseguite a grafite grassa e sanguigna, presenta infatti un importante fenomeno di caduta del colore e un cattivo stato di conservazione generale.

 

 

 

 

Ma già l’accurata pulizia effettuata sulla superficie, effettuata dopo lo studio della superficie e l’adeguato progetto diagnostico – finanziati dal Rotary Treviso a corredo del restauro – hanno determinato la natura, la successione e lo spessore delle impurità e consentito un’operazione più accurata, che ha messo in rilievo dettagli prima appena percettibili, come i decori dell’abito della Madonna e alcuni caratteri nel libro aperto che il domenicano sostiene tra le mani.

 

Il lavoro della restauratrice, seguito in ogni fase dal dott. Luca Majoli (Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per l’Area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso) e da don Paolo Barbisan (Direttore Ufficio Beni Culturali), si concluderà a fine settembre.

 

Il restauro restituirà quindi numerosi particolari sorprendenti del magnifico affresco e infine l’integrazione pittorica, sempre riconoscibile e calibrata nel pieno rispetto della superficie originale e della sua storia, farà convivere i diversi gradi di conservazione del variegato tessuto pittorico trecentesco.

 

L’affresco

La scena raffigurata nell’affresco rappresenta Maria in tunica cangiante rosata, veste ampia tagliata sotto il seno, che evidenzia il suo stato di gravidanza. Le spalle sono coperte da un ricco mantello grigio – azzurro che le ricade morbidamente sulle gambe. Maria è adagiata, quasi abbandonata, su un avvolgente ed elegante trono con colonnine in marmo e capitelli ornati, è serena e quasi assorta nei suoi pensieri. È una madre. Il suo volto è incorniciato da un’elegante acconciatura raccolta, un finissimo velo trasparente le ricade sulla fronte; lo sguardo è attento e dolce, rivolto a chi la guarda.

Al suo fianco, San Tomaso d’Aquino veste il saio domenicano e sostiene un grande libro aperto.

 

 

A rendere particolare questo affresco, non è solo l’infinita dolcezza del volto della Madonna, ma anche il suo inequivocabile stato di gravidanza e la sua vicinanza a San Tomaso d’Aquino, richiamo alla dottrina tomistica sull’incarnazione.

 

La “Madonna del Parto”, soggetto ripetuto due volte nel tempio di San Nicolò, è uno degli affreschi trecenteschi di carattere votivo sulle colonne del tempio di San Nicolò, tutti accomunati dall’essere stati eseguiti da pittori, di scuola locale o di ambito emiliano, influenzati da Tomaso da Modena.

Tre anni di collaborazione tra Rotary Treviso e ISRAA e la donazione di una nuova attrezzatura per favorire il movimento dei residenti

 

 Ieri, lunedì 10 giugno, con la donazione di un sistema di barre parallele per l’esercizio di attività fisica o riabilitativa, il Rotary Club Treviso ha concluso “Ben-essere a qualunque età”, progetto triennale rivolto ai residenti nella Casa Albergo Salce ISRAA (Istituto per Servizi di Ricovero e Assistenza agli Anziani) di Treviso.

 

Con questa iniziativa, il primo Rotary Club della città – fondato nel 1949 – ha proposto alcuni momenti ricreativi, dedicando agli ospiti della Casa Albergo e ai loro familiari appuntamenti musicali e culturali di qualità e ha donato alcuni attrezzi necessari per l’allestimento di una palestra interna alla struttura, al fine di favorire il movimento degli anziani. Le parallele (lunghe 3 metri) donate in questa occasione si aggiungono, infatti, allo stabilizzatore elettrico per assumere e mantenere la postura eretta donato due anni fa e al lettino professionale per la riabilitazione regalato lo scorso anno “Agli ospiti della casa albergo Salce per il loro benessere presente e futuro”, come recita la targa che il Rotary Club Treviso ha posto all’ingresso della palestra stessa.

 

Il Presidente Luigi Caldato, a nome personale e da parte di tutto l’ISRAA, ha espresso stima e gratitudine nei confronti del Rotary Club Treviso, poiché ha permesso di offrire agli anziani residenti servizi di alto valore riabilitativo all’interno delle strutture dell’Ente.

 

Marina Grasso, presidente Rotary Club Treviso, afferma: «La collaborazione triennale con ISRAA, col suo presidente Luigi Caldato, con la direttrice Laura Lionetti e con tutto il personale della Casa Albergo Salce, è stata una costante molto significativa per il nostro Club, e particolarmente intensi sono stati molti momenti in cui la musica proposta è diventata un formidabile aggregatore e scambiatore di emozioni e ricordi con i residenti della Casa Albergo. Nel ringraziare la nostra socia e responsabile dei progetti di servizio Caterina Passarelli che si è generosamente adoperata sia per organizzare tutti gli spettacoli sia per scegliere in accordo con gli operatori ISRAA le attrezzature per la piccola palestra, sono anche felice annunciare che il mio successore, Aldo Baruffi – che come da tradizione rotariana entrerà in carica il 1° luglio prossimo – continuerà ad impegnarsi per il benessere degli anziani trevigiani con nuovi progetti».

Sarà un concerto di “Musiche ed emozioni senza confini”, quello di mercoledì 29 maggio (ore 20,45) al Teatro Comunale “Mario Del Monaco” di Treviso, organizzato dal Comitato Unicef di Treviso, presieduto da Velina Cristinzio Bianco, in collaborazione con Associazione MusikDrama per celebrare il trentennale della “Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza” approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1989.

 

A proporle sarà l’Orchestra “La Réjouissance”, composta da giovani musicisti provenienti da tutto il Veneto e già protagonista in molti teatri in Italia e all’estero, diretta da Elisabetta Maschio, già insignita del Leone d’oro della Regione del Veneto per la divulgazione culturale e, per due volte, della medaglia d’argento del Presidente della Repubblica per l’organizzazione del festival internazionale “Gioie Musicali” che si tiene ogni anno dal 2005.

 

A supportare l’iniziativa, oltre al Comune di Treviso – che, vista l’importante ricorrenza e lo scopo benefico dell’iniziativa, ha concesso gratuitamente l’uso del Teatro Comunale – è il Rotary Club Treviso nell’ambito delle manifestazioni per festeggiare i suoi 70 anni di attività in Città (iniziata nel luglio 1949), suggellando così anche localmente il legame tra Rotary e Unicef impegnati da oltre trent’anni con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nella Global Polio Eradication Initiative, la più importante campagna vaccinale mai attuata, che ha immunizzato oltre 2 miliardi di bambini in tutto il mondo, riducendo la poliomielite – che colpisce soprattutto i bambini nei primi anni di vita – del 99,9%.

 

Il programma del concerto, che sarà presentato da Maria Pia Zorzi, proporrà celebri colonne sonore cinematografiche in speciali arrangiamenti sinfonici: l’incasso sarà interamente devoluto al Progetto Unicef “Siria, appello umanitario di emergenza”.

 

La serata è resa possibile anche dal sostegno della Pizzeria Da Pino.

Sarà la fotografa Giorgia Fiorio a ritirare il premio “Donna nelle Professioni” 2019, istituito dal Rotary Club Treviso Terraglio e giunto alla sua XIII edizione.

 

 

La cerimonia si terrà martedì 26 marzo alle ore 20 a Mogliano Veneto presso Villa Braida, dove ha sede il Rotary Club Treviso Terraglio. Fiorio sarà premiata per l’impegno nella ricerca intorno alla figura umana e ai temi profondi dell’esistenza, i sentimenti e la cultura, con riguardo alle diverse forme d’espressione del sacro nelle comunità di tutto il mondo.

 

In cosa consiste il Premio

 

Il Premio Donna nelle Professioni valorizza alle nuove generazioni, le donne impegnate a livello professionale e solidale. In passato sono state premiate: Ilaria Capua, Marina Salamon, Carla Pinarello, Elisabetta Maschio, Elisa Menuzzo, Giuliana Benetton, Maria Pia Zorzi, Francesca Gallo.

 

 

Chi è Giorgia Fiorio

 

 

Giorgia Fiorio, torinese di nascita ma veneziana di adozione, esordì nella musica per poi dedicarsi alla fotografia. Affermatasi sia in Italia che all’estero, da trent’anni ritrae la figura umana interrogandosi sul confine tra realtà e apparenza nella dialettica presenza-visione.

 

 

Dal 1990 al 1999, con il progetto “Uomini” ha sviluppato un lavoro documentario intorno alle comunità chiuse maschili nella società occidentale. Il decennio successivo seguì il progetto “Il Dono”, riguardante la “relazione tra l’Essere e il Sacro” nei più antichi rituali dell’umanità, tanto da ricevere l’alto patrocinio dell’UNESCO.

 

 

Fiorio fondò e diresse (dal 2002 al 2012) il seminario internazionale di fotografia contemporanea Reflexions Masterclass, e dal 2007 al 2015 fu docente all’International Center of Photography di New York. Dal 2013 collabora come Professionista Affiliato dell’Istituto Superiore di Tecnologia, Informazione, Comunicazione e Percezione della Scuola Sant’Anna Pisa.

 

 

Collabora con l’Università Ca’ Foscari di Venezia allo sviluppo del progetto “Humanum, L’archeologia dell’Essere”, guardando all’eredità culturale della figurazione umana nella statuaria arcaica nella percezione del nostro tempo.

 

 

Nell’ambito dello stesso progetto, il dispositivo museografico La Dama Warka e l’Archeologia dei Significati presentato all’Iraq Museum di Baghdad da dicembre 2017 a maggio 2018, ha ricevuto il Patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO nel 2016, il Patrocinio del Ministero di Beni e delle Attività Culturali e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nel 2017.

Martedì 19 febbraio al Rotary Club Treviso

Riapre le porte al pubblico, il Rotary Club Treviso, che martedì 19 febbraio (ore 20) invita tutti gli interessati a partecipare alla conferenza-conviviale con Carlo Carraro al Ristorante Al Migò di Treviso, secondo appuntamento dedicato alle tematiche ambientali realizzato dal Rotary trevigiano intitolato “I cambiamenti climatici: scenari, impatti, soluzioni, opportunità”.

 

Carlo Carraro, direttore scientifico della Fondazione Nord Est e presidente della European Association of Environmental and Resource Economists (EAERE), già rettore dell’Università Ca’ Foscari dove ora è ordinario di Economia Ambientale, illustrerà le principali conseguenze, presenti e future, dei cambiamenti climatici. Analizzerà anche le loro ricadute economiche e le opportunità che i rischi da cambiamenti climatici stanno offrendo alle imprese più innovative e a quelle che stanno lavorando o per contenere il problema, limitando le emissioni di gas serra, o per facilitare l’adattamento dei nostri sistemi socio-economici al clima che cambia.

 

Per partecipare alla serata (costo euro 30, cena inclusa), è necessaria la prenotazione al 348.0437010 (Laura).

 

Il Rotary Club Treviso, in collaborazione con il Distretto Rotary 2060 e con i club Treviso Nord, Treviso Terraglio e Treviso Piave, e grazie al sostegno dei propri soci e degli sponsor che hanno aderito all’iniziativa (le aziende Bettiol srl per l’installazione, Linea Light Group e Neri srl per i corpi illuminanti), è riuscito a riqualificare con tecnologia LED l’impianto di illuminazione ed elettrico della Loggia dei Trecento, il quadro più simbolico e rappresentativo della città di Treviso, rendendolo più luminoso, più suggestivo e più sicuro.

 

Le vecchie lanterne e i faretti posizionati sulle sommità dei pilastri centrali della Loggia hanno così lasciato il posto a un’illuminazione a LED dimmerabile, che ora ne rischiarerà le volte con giochi di luce scenografici.

 

Tutto ciò è stato testimoniato da una targa affissa su una delle colonne del Palazzo dei Trecento, che il neo sindaco di Treviso, Mario Conte, ha scoperto durante la piccola cerimonia pubblica che ha avuto luogo ieri sera, alle ore 19.

 

La serata si è avviata al termine con un brindisi offerto da Claudio Ciani Bassetti, titolare dell’azienda agricola Castello di Roncade e il buffet cui hanno contribuito i bar Beltrame e Soffioni.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni