Home / Posts Tagged "riqualificazione"

Questa sera, martedì 9 luglio alle ore 20.30, presso l’Auditorium delle scuole medie si terrà la presentazione alla cittadinanza del progetto di riqualificazione del porticciolo di Casale sul Sile da parte dei referenti IUAV che hanno curato il progetto.

 

Si tratta di un importante progetto di sviluppo futuro del territorio casalese e per questo motivo l’Amministrazione auspica un’ampia presenza e la partecipazione attiva da parte di tutti i cittadini, in particolare dei partecipanti ai laboratori di zona, al fine di raccogliere idee, punti di vista, opinioni e proposte.

il centro commerciale Valecenter di Marcon, a pochi chilometri da Venezia, conferma la sua volontà di rappresentare per la comunità veneta non solo un centro per lo shopping, ma un vero e proprio luogo di incontro. Con oltre 65.000 mq, suddivisi su due piani, Valecenter offre ai propri clienti e visitatori un’esperienza di acquisto diversificata e sempre aggiornata, grazie alla presenza dei principali brand del retail e di molteplici servizi.

 

Nel centro commerciale, oltre ai punti vendita dei migliori marchi di moda e abbigliamento, di elettronica, per il
tempo libero e il food, sono presenti aree relax, aree giochi per bambini, aree business e uffici: superfici,
queste ultime, che rendono Valecenter un vero e proprio centro polifunzionale.

 

Ammodernamento, riposizionamento dell’offerta commerciale e attenzione alla sostenibilità sono i
pilastri del costante work in progress del centro commerciale. Negli ultimi anni infatti sono stati numerosi i
miglioramenti apportati da Multi Italy, società che gestisce il centro: dal restyling e ampliamento dei famosi
marchi del Gruppo Inditex – Zara, Oysho, Stradivarius, Pull&Bear e Bershka – all’ingresso della catena di
elettronica Unieuro, al progetto di relamping che ha interessato l’intero sistema di illuminazione del centro
commerciale – generando un’importante riduzione dei consumi (kwh).

 

Altri lavori di ristrutturazione hanno interessato inoltre il Multisala, con l’apertura di UCI Luxe, e il recente acquisto di 7mila mq dell’ipermercato Carrefour che, con l’obiettivo di rispondere tempestivamente ai nuovi trend di mercato, ospiteranno nuovi flagship store di importanti catene retail.

 

Luca Maganuco, Amministratore Delegato di Multi Italy Srl, a proposito dei progetti realizzati e in programma
afferma: “La nostra vision è che il centro commerciale debba diventare un luogo fisico di aggregazione, che sia l’hub del suo bacino primario di riferimento. Per questo abbiamo lavorato sull’immobile rendendolo più gradevole, accogliente ed efficiente; sul merchandising mix, sia migliorando i marchi presenti, che riposizionando l’offerta commerciale e incrementando i servizi alla persona; ed infine sul marketing, per rafforzare il legame con il territorio e trasformare gli utenti del centro da semplici clienti a frequentatori fedeli che vivono Valecenter come la loro community off-line”.

 

Dunque, un continuo cambiamento quello in atto nel centro commerciale Valecenter che, grazie alla strategia
della sua società di gestione, intende rappresentare per tutti i suoi clienti uno spazio di aggregazione e un
punto di riferimento per il settore retail.

Predisposto dall’Ulss, prevede lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento normativo

 

Dalle parole ai fatti: prende corpo l’intervento di riqualificazione del distretto socio sanitario di Piazza Donatori di Sangue. La Giunta comunale nella sua ultima seduta, giovedì sera, ha, infatti, approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento normativo redatto dall’Azienda ULSS 2 Marca Trevigiana.

 

L’intervento si rende necessario perché l’immobile, che è di proprietà comunale, da tempo necessita di una riqualificazione complessiva e di essere messo a norma e anche di essere adattato alle mutate esigenze della cittadinanza ed alla mole di servizi sanitari che vengono erogati in quella sede e che vengono tutti confermati.

 

La spesa prevista è di 740mila euro e sarà sostenuta in pari quota dal Comune e dall’Ulss, fatta eccezione per la parte della somma preventivata per l’adeguamento antisismico dell’intero immobile, quindi anche della parte che ospita la sala polivalente, risultati necessari a fronte di una perizia svolta da uno studio specializzato, che sarà sostenuta dal Comune, essendone proprietario. Il previsto ampliamento della struttura per trasferire in questa sede anche gli ambulatori specialistici di via Tommasini sarà realizzato con un secondo stralcio.

 

“Si parla da oltre dieci anni di un adeguamento della struttura e nel frattempo le condizioni cui sono soggetti gli utenti sono ancora peggiorate, per cui siamo molto soddisfatti che si sia sbloccato l’iter di questo intervento che sarà avviato nei prossimi mesi e che, al fine di garantire la continuità delle attività socio sanitarie del distretto, sarà realizzato in fasi lavorative distinte. A seguito della definita decisione dell’Ulss di mantenere il Distretto in questa sede senza spostarlo al Gris, abbiamo lavorato di concerto con l’Ulss, con l’obiettivo principale, che è stato pienamente raggiunto, di garantire la permanenza dei servizi in città”, ha commentato il sindaco Carola Arena.

 

Nella sede di Piazza Donatori di Sangue rimarranno quindi i servizi oggi presenti, che saranno implementati con gli ambulatori specialistici oggi erogati nella sede di via Tommasini, una volta che sarà completato anche l’intervento di ampliamento col secondo stralcio.

 

Esattamente si tratta dell’Anagrafe sanitaria (variazioni e scelta del medico, del pediatra, rilascio esenzioni e tessera sanitaria), del CUP, Centro unico di prenotazione (visite, esami diagnostici e di laboratorio, prestazioni specialistiche, ritiro referti), delle attività di prelievo, sia con prenotazione sia con accesso diretto e ritiro campioni biologici, delle attività di cure primarie ( residenzialità extraospedaliera e gestione delle domande, colloqui coi familiari, supporto gestione pratiche, valutazioni dei pazienti a domicilio o in struttura, inserimento in graduatoria, etc,, gestione dei farmaci e consegna diretta, somministrazione terapia intramuscolare), delle attività di consultorio (gestione gravidanza a basso e a medio-alto rischio, delle problematiche legate alla sessualità, all’infertilità, alla contraccezione e alla menopausa, preparazione al parto, gestione di percorsi psicologici e sociali legati all’adolescenza, percorsi affettivo relazionali del singolo, della coppia, della famiglia, problematiche genitoriali, sostegno alla genitorialità e mediazione familiare), del servizio per l’attività evolutiva e la neuropsichiatria infantile, con gestione dei percorsi diagnostici-terapeutici patologie quali disturbi dello sviluppo, ritardi globali, disturbi neuromotori e neurosensoriali, problematiche psicopatologiche degli adolescenti, disturbi del linguaggio, della coordinazione motoria, disabilità cognitiva, disturbi dell’apprendimento scolastico, patologie ansioso-depressive media, disturbi comportamentali ed emozionali nell’infanzia e adolescenza, della relazione e della socializzazione.

 

I lavori consisteranno principalmente in un adeguamento alla normativa antincendio, interventi di miglioramento sismico e alla LR 22/2002, opere di ammodernamento delle finiture edilizie (manutenzione e/o sostituzione di serramenti, posa di nuova pavimentazione, dipinture), modifica di alcune partizioni interne e demolizione della scala a chiocciola esistente.

 

“Al più presto porteremo all’approvazione del Consiglio Comunale un accordo tra il Comune di Mogliano Veneto e l’Azienda ULSS 2 Marca Trevigiana col quale sarà attribuirà all’Ulss la funzione di stazione appaltante per i lavori previsti dal progetto e si convenzionerà anche la ripartizione delle spese. Al termine dell’intervento le condizioni per i cittadini saranno adeguate alle loro necessità e la città avrà mantenuto, com’era nei nostri piani, tutti i servizi socio sanitari che ci sono”, conclude il sindaco Carola Arena.

La Giunta comunale, nella sua ultima seduta, ha approvato, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto, il progetto definitivo dell’intervento di adeguamento, messa a norma e rimozione dell’amianto dal tetto dell’edificio dell’ex scuola Edison a Marghera.

 

Nello specifico si tratterà di un investimento di 500mila euro per la rimozione e lo smaltimento della copertura e soffittatura in Eternit, l’eliminazione del vecchio controsoffitto, la bonifica delle travi precompresse, la fornitura e la posa delle nuove coppelle di copertura, del nuovo soffitto e del controsoffitto.

 

“Si tratta – commenta l’assessore alle Politiche giovanili Simone Venturini – di un ulteriore importante lavoro per mettere in sicurezza uno stabile che per anni era stato abbandonato e al quale questa Amministrazione, solo negli ultimi mesi, ha destinato ulteriori 490mila euro per la messa a norma della palestra, l’ampliamento degli spogliatoi e la sistemazione della copertura della stessa. Si tratta complessivamente di quasi 1 milione di euro che la Giunta comunale, su esplicita richiesta del sindaco Luigi Brugnaro, ha voluto investire in una struttura che deve diventare sempre più accogliente per i giovani e gli sportivi che potranno godere di strutture a norma. Lavori – continua Venturini – che vedranno il loro inizio nel 2019 e che si aggiungono ai tanti importanti investimenti previsti nell’area di Marghera per la riqualificazione del patrimonio residenziale pubblico e per la sistemazione di molte aree verdi. Rimuovere e sostituire una copertura con amianto non è un intervento che assicura visibilità né garantisce applausi o tagli del nastro. Forse anche per queste ragioni prima del nostro arrivo non erano state mai stanziate risorse per questo intervento. Ancora una volta la Giunta agisce come un qualsiasi buon padre di famiglia, prediligendo interventi importanti per la salute e la sicurezza dei luoghi e lavorando per riordinare situazioni che per anni nessuno ha affrontato. Infine – conclude l’assessore – sono previsti nell’area di Marghera sud anche numerosi interventi da realizzare, come alla ex scuola Stefani o al campo da calcio di Ca’ Emiliani, oltre a un forte e continuo impegno nel restauro di alloggi comunali in zona”.

 

 

Diventa certo il completamento del progetto di riqualificazione delle scuole elementari Verdi, con l’avvio dei lavori del secondo stralcio il prossimo anno.

 

Il Comune di Mogliano, infatti, ha vinto il bando regionale classificandosi al sesto posto della graduatoria per la formazione del Piano triennale per l’edilizia scolastica 2018-2020 della Regione Veneto, aggiudicandosi così il finanziamento di un milione di euro richiesto, a fronte di un costo complessino di 1,3 milioni e l’impegno del comune a coprire la parte rimanente.

 

“Siamo molto soddisfatti per la notizia che ci arriva da Venezia, e ci premetterà di completare l’intervento alle Verdi, che è molto atteso ma anche molto importante perché renderà la scuola più sicura e più funzionale. Un plauso va agli uffici comunali che hanno saputo istruire in modo così efficace la pratica di partecipazione al bando”, commenta il sindaco Carola Arena.

 

Per l’esattezza, la regione finanzierà l’opera con € 1.027.000,00 mentre il comune ha già impegnato €. 273.000,000 per un costo totale dell’opera previsto in €.1.300.00,00.

 

Una volta emesso il decreto di finanziamento, il comune avrà 365 giorni per affidare i lavori, che potranno essere realizzati durante la pausa estiva delle lezioni, per la parte che riguarda l’interno della struttura già esistente, mentre potranno continuare anche oltre per gli ampliamenti progettati i cui ambiti di cantiere sono estranei all’attività didattica, ed eseguibili quindi anche nel periodo di funzionamento della scuola.

 

Il primo stralcio della riqualificazione del plesso, costato 573mila euro e realizzato nell’estate 2015, era stato possibile per lo sblocco del Patto di Stabilità previsto dal governo dell’epoca nell’ambito del progetto “Scuole Belle”.

 

Grazie a quel primo intervento le Verdi avevano incrementato gli standard di sicurezza e, inoltre, erano state rifatte dieci aule, 4 al piano terra e 6 al primo piano, riqualificati i servizi igienici e i corridoi, realizzati la nuova aula computer, il nuovo Pronto Soccorso, la nuova guardiola del personale ausiliario, e la nuova scala interna in resina con parapetto. Inoltre, erano stati sostituiti parte dei serramenti esterni con nuovi in alluminio a taglio termico e completamente rifatto l’impianto elettrico con l’introduzione di illuminazione a led.

 

Il nuovo intervento prevede l’adeguamento normativo generale, un intervento complessivo di adeguamento sismico alla nuova normativa, la manutenzione straordinaria in tutti i locali della scuola, con miglioramento energetico (nuovi impianti con tecnologia in pompa di calore e sostituzione dei serramenti) e l’adeguamento impiantistico e antincendio generalizzato, l’adeguamento normativo per rischi elettrici, il miglioramento e adeguamento di servizi igienici e percorsi (sia interni che esterni), per i quali saranno abbattute le barriere in modo da garantire accessibilità completa alle aree interne del cortile della scuola e agli accessi esterni della palestra, precedentemente impediti dalla configurazione a gradoni e dalla presenza delle sporgenze dei locali.

 

I lavori saranno occasione anche per un ampliamento relativo alla palestra, per la quale è prevista la realizzazione di spogliatoi, bagni e magazzino dedicati e oggi non esistenti, con ingresso separato in modo che siano utilizzabili anche per le attività extra scolastiche fuori orario, e alla realizzazione della nuova mensa, al piano terra. Inoltre sarà ricavata una corte aperta dove affacciano gli spazi della palestra e della mensa e che si pone come spazio esterno di qualità in estensione dello svolgimento di entrambe le attività.

 

“Al termine di questo intervento la scuola Verdi sarà ampiamente adeguata rispetto a tutte le normative di sicurezza, da quelle antisismiche a quelle elettriche e antincendio, e inoltre sarà un plesso scolastico all’avanguardia per quanto riguarda gli aspetti energetici, con soluzioni che abbattono consumi e costi”, commenta l’assessore ai Lavori pubblici Filippo Catuzzato.

La Giunta comunale di Venezia ha approvato – su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici Francesca Zaccariotto . il progetto definitivo che prevede un intervento di riqualificazione della pista d’atletica del centro sportivo di via Calabria alla Gazzera. L’intervento prevede ora la redazione del progetto esecutivo, l’aggiudicazione del bando entro il dicembre del 2018 e quindi la partenza dei lavori prevista per il maggio del 2019. I cantieri dovrebbero chiudersi entro il mese di settembre.

 

“È un intervento importante e atteso da molto tempo – commenta il presidente della Commissione Sport Matteo Senno. L’intervento di riqualificazione comprende la sistemazione del manto sintetico della pista d’atletica oltre ad altre attività complementari per la posa del piano di asfalto, la sistemazione delle cordonate perimetrali, l’eliminazione delle pedane per il salto con l’asta e della fossa dei 3000 siepi, in quanto la pista viene utilizzata unicamente come attività di allenamento e formazione giovanile. L’intervento prevede, poi, oltre al nuovo manto sintetico dell’anello della pista d’atletica, la realizzazione di una nuova pedana per il getto del peso e la realizzazione di un impianto di illuminazione con proiettori a led posizionati sui pali delle quattro torri faro esistenti e su altri due nuovi pali che verranno posizionati sulle due curve”.

 

“Questa delibera è l’ultima, in ordine di tempo, di una serie di azioni concrete che denota l’impegno a favore dello sport da parte del sindaco, della Giunta e di tutta l’Amministrazione comunale, secondo le Linee di Mandato, – dichiara l’assessore Zaccariotto – che hanno identificato lo sport quale miglior strumento di educazione, integrazione e aggregazione essenziale per imparare il rispetto verso gli altri e verso le cose pubbliche.
In questi ultimi tre anni infatti sono stati effettuati tanti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli impianti sportivi, nonché, proprio per incentivare lo sport tra i più giovani, sono stati deliberati i “voucher”, che consentiranno ai bambini di prima elementare di avere a disposizione un buono di circa 180 euro per potersi iscrivere in una delle società sportive che operano nel Comune di Venezia”.

Sarà un caso, probabilmente era tutto già stabilito, ma dopo il nostro articolo sulle inefficienze e sul degrado visibili nel mercato di via Fapanni a Mestre, ora il Sindaco Brugnaro ha annunciato che per il prossimo anno tutto sarà sistemato.

 

Il mercato, definito ora “provvisorio ma permanente”, verrà totalmente coperto con il totale rifacimento di tutti i sottoservizi. L’inizio dei lavori è previsto per giugno 2019.

 

Con il completamento di questa importante struttura, Mestre potrà essere equiparata alle grandi città europee. Basta con la Mestre città dei centri commerciali, c’è bisogno di una Mestre città voluta e fatta a misura d’uomo.

 

Fonte: La Nuova Venezia

La Giunta comunale, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto ha approvato il progetto definitivo per la ristrutturazione del Centro sportivo di S. Erasmo. Lavori per un importo complessivo di 100mila euro che prevedono, tra le altre cose, il rifacimento dell’impianto idrico-sanitario con l’installazione di una nuova caldaia, la sostituzione degli scuri visto il degrado ormai avanzato degli attuali, la sistemazione di una parte del tetto per evitare ulteriori infiltrazioni d’acqua e la revisione di tutti i fari del campo da calcio così da consentire la disputa di partite in notturna.

 

“L’amministrazione comunale – commenta Zaccariotto – grazie a questo importante investimento sugli impianti sportivi di Sant’Erasmo, vuole dare un chiaro segnale di attenzione a tutti coloro che usano queste strutture per l’attività sportiva ma anche come luogo per socializzare. La collaborazione tra il Comune, i gestori dell’impianto e i cittadini ha permesso di dare questo segnale tangibile che dimostra ancora una volta come questa Amministrazione preferisca portare avanti le tante manutenzioni di cui ha bisogno la città piuttosto che realizzare grandi opere”.

 

“Con questi stanziamenti si va a migliorare la qualità della vita dei cittadini residenti – commenta il consigliere delegato alle Isole Alessandro Scarpa “Marta” che, anche di recente, ha effettuato dei sopralluoghi proprio a S. Erasmo. Questa delibera rappresenta solo un ulteriore sforzo compiuto da questa Amministrazione che sta mettendo in atto progetti importanti su tutto il territorio” .

Il campanello d’allarme sta suonando da tempo negli Stati Uniti d’America: l’ascesa dell’e-commerce condanna a morte i famosi “malls” statunitensi, trasformandoli da centri di aggregazione e fulcro del commercio degli anni ‘90, a cattedrali di cemento abbandonate.

 

Secondo una ricerca del Georgia Tech, un terzo dei circa 1.200 shopping center del nord America ha chiuso o sta per chiudere. Complice la crisi economica, che ha spesso ridotto o azzerato quella fascia di popolazione che vi amava trascorrere i week end, i centri commerciali hanno iniziato a spopolarsi. Il colpo più duro l’avrebbe tuttavia sferrato il commercio on-line.

 

Ezio Micelli, docente di Estimo all’università Iuav di Venezia ed ex assessore all’Urbanistica a Venezia lancia un messaggio agli amministratori locali:” Quel che da tempo sta avvenendo in Usa, prima o poi succederà da noi. Il sistema dei centri commerciali in America è da tempo in crisi, con chiusure e abbandoni di spazi e il problema dobbiamo porcelo anche noi: la digitalizzazione e l’avanzata degli acquisti online portano a chiudere attività legate alla vendita di elettrodomestici, all’elettronica di consumo perché l’acquisto non avviene più con il rapporto diretto con il negozio”.

 

Micelli teme che in un futuro prossimo a Mestre, circondata da shopping center, la riqualificazione non riguarderà solo le fabbriche dismesse, ma anche alcuni spazi commerciali. Trony, Mediaworld, Footlooker sono le prime aziende di commercio all’ingrosso che stanno lanciando segnali di evidente difficoltà. La Confesercenti di Venezia, in un’indagine nazionale, ha calcolato che le vendite online in Italia tra 2007 e 2016 sono salite del 75,4 %.

 

La Regione Veneto nel 2017 ha varato norme per fermare il consumo di suolo, disposizioni che tuttavia non riguardano procedimenti edilizi in corso. Maurizio Franceschi di Confesercenti si rivolge direttamente agli interessati: “Amministrazioni locali, costruttori e proprietari di grandi spazi commerciali, devono mettere un fermo puntando sul riuso e la riconversione degli spazi dismessi”.

Venerdì 9 marzo, happening in via Carducci per la nuova apertura del gruppo di Farra di Soligo. I titolari: “Siamo protagonisti di una riqualificazione urbana, in negozio la qualità e le griffe che ci distinguono da sessant’anni”. La famiglia ha già punti vendita a Bibione e Pederobba.

 

Mesi di febbrili lavori e adesso, finalmente, c’è una data. Il prossimo 9 marzo aprirà al pubblico il negozio di abbigliamento “Via Carducci 12”, nel cuore di Conegliano. Una via che da tempo è al centro dell’attenzione dell’amministrazione comunale, il dibattito attorno alla sua pedonalizzazione è acceso. E adesso i 750 metri quadri su due piani torneranno a vivere, e con loro anche la storia dello stabile, un ex cinema convertito in boutique dove generazioni di trevigiani hanno inseguito i loro sogni guardando le più belle pellicole.

 

“Abbiamo scelto uno stile minimal, pulito, che valorizza una struttura stupenda e di alto valore storico”, spiegano i titolari dell’azienda, Massimo e Feliciano De Vido. “Il nostro obiettivo è esaltare i nostri abiti, dando loro la cornice migliore. Ma in questo caso l’operazione di apertura ha anche un ruolo sociale e urbanistico: riqualifichiamo un’area del centro storico ridando vita e luce ad uno spazio che da mesi era chiuso”.

 

Nell’attesa di poter ammirare gli ultimi dettagli – i febbrili lavori di ristrutturazione nella storica boutique sono in corso anche in queste ore – non resta che raccontare la storia di una famiglia, i De Vido, che con questa inaugurazione consolidano la propria leadership nel mondo dell’abbigliamento trevigiano. Il primo negozio era stato aperto una sessantina di anni fa dai genitori degli attuali titolari: il padre Antonio faceva l’ambulante, la madre Anna consigliava cappotti e abiti a Farra di Soligo. Nel 1989 la svolta, con l’ingresso operativo dei due figli in azienda e l’arrivo del nuovo spazio di quattrocento metri quadri, sempre a Farra. L’attuale sede principale, quella di Soligo in via Bellucci, è invece del 2007 e ha notorietà interregionale grazie alla galleria che mette in mostra da un lato il negozio di abbigliamento da 2.500 metri quadri e dall’altro i mille metri quadrati di Terminal One, ispirato ai gate degli aeroporti e inaugurato nel 2015.

 

Negli ultimi anni, poi, c’è stata anche l’espansione nelle nuove sedi. Nel 2012 ecco i mille metri quadrati di Pederobba in via Feltrina, nel 2015 i 400 metri di Bibione in via delle Costellazioni, punto dal quale intercettare il turismo estivo e flussi di clienti dall’estero. “Ormai siamo un gruppo radicato nel territorio – spiega Massimo De Vido, che da poco ha accolto in azienda anche il figlio, Alessio – e ci distingue la ricerca  dei capi di abbigliamento, sempre alla moda, con prezzi convenienti rispetto al mercato standard. La storia della mia famiglia e la qualità dello staff di persone che ci circonda sono il nostro biglietto da visita”.

 

Appuntamento dunque per tutti a venerdì 9 marzo nella nuova location “Via Carducci 12”. Alle ore 20.30 è programmato un buffet con dj set, un modo informale per divertirsi assieme e vedere rinascere una parte di Conegliano grazie alle griffe e alla storica qualità della famiglia De Vido.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni