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Domenica 14 aprile tornano in azione per la quarta volta i gondolieri sub; con l’obiettivo di recuperare materiale inquinante depositato nel corso degli anni sul fondo della laguna. Questo all’indomani dei tre interventi eseguiti tra rio dei Santi Apostoli e rio di San Girolamo; permettendo ai sommozzatori di recuperare centinaia di chili di rifiuti tra pneumatici, antenne, bidet e perfino un motore marino da 25 cavalli. La prossima domenica si replicherà l’esperienza in rio della Madonna dell’Orto.

 

 

Per questo motivo il transito delle unità di navigazione a remi e a motore sarà interdetto dalle 8 alle 14. Sono escluse dal divieto le aree immediatamente corrispondenti alle intersezioni con i rii dei Zecchini e dei Trasti; per far sì che le imbarcazioni possano effettuare eventuali svolte da e per l’altra parte del rio della Madonna dell’Orto, in direzione campo Sant’Alvise e Fondamenta dei Riformati. Il divieto sarà operativo salvo esigenze di servizio dei mezzi Veritas; l’interdizione al traffico dovrà iniziare dopo che il servizio di raccolta rifiuti urbani sarà concluso.

 

 

Nella fascia oraria interessata dall’intervento dei gondolieri sub viene autorizzato il transito nei rii dei Zecchini e dei Trasti anche delle unità a motore, fatte salve le altre limitazioni di circolazione vigenti (limiti dimensionali delle imbarcazioni e altri divieti in base alla categoria di trasporto).

 

 

Il progetto dei “gondolieri sub”, che ha natura sperimentale e che ha avuto una vasta eco positiva in città, è frutto di una convenzione stipulata tra la Direzione Progetti strategici, Ambientali e Politiche internazionali e di sviluppo del Comune di Venezia e l’Associazione Gondolieri di Venezia. Il materiale raccolto verrà consegnato a Veritas che si occuperà di asportarlo e smaltirlo.

Inizieranno domani le operazioni di scavo in umido in rio de San Daniele, a Castello. I lavori, eseguiti da Insula S.p.A, avranno una durata di 34 giorni e si inseriscono in quel progetto più ampio approvato dalla Giunta comunale che ha stanziato, dal 2016 ad oggi, 4,5 milioni di euro per lo scavo di 28 rii per un totale di oltre 20 mila metri cubi di fanghi da rimuovere.

 

“Fin dall’insediamento di questa Amministrazione comunale – commenta l’assessore Francesca Zaccariotto – il sindaco ha voluto che fosse ripresa quella fondamentale attività di scavo dei rii che, per anni, era stata abbandonata. Una prima delibera del 2016 ha previsto lo scavo di 7 rii per un totale di 1 milione di euro e un’altra approvata lo scorso anno per ulteriori 3,5 milioni con interventi su 21 rii. Le stime ci dicono – aggiunge l’assessore – che l’interramento medio dei rii di Venezia è dell’ordine di 2 centimetri l’anno, valore che porta a considerare necessario uno scavo complessivo annuo di almeno 10.000 metri cubi di fango. Un lavoro di manutenzione che deve essere eseguito costantemente al fine di assicurare le condizioni di navigabilità, salubrità e sicurezza necessarie alla vita della città e dei cittadini. Va infatti evidenziato che – continua Zaccariotto – contestualmente alle operazioni di scavo saranno eseguite attività di manutenzione ordinaria e straordinaria degli elementi della viabilità pubblica prospicienti alle vie d’acqua interessate dallo scavo che ne costituiscono il marginamento. Interventi quindi che interesseranno le gradinate, i parapetti lignei, metallici o in muratura, le colonnine marmoree, le balaustre, il listoline. Sarà inoltre eseguito il lavaggio dei paramenti spondali per eliminare le alghe e saranno integrati gli anelli per l’ormeggio dei natanti. Una vera e propria attività di manutenzione che ha visto l’Amministrazione già ultimare i lavori in 9 dei rii in programma e che nei prossimi mesi procederà con gli ulteriori 19. Una promessa mantenuta anche grazie all’impegno di tanti operatori che, anche con condizioni meteorologiche non sempre favorevoli, come successo la settimana scorsa in Bacino Orseolo, lavorano per riuscire ad arrecare meno disagi possibili a chi usa la via d’acqua per spostarsi in città. A tutti loro va il più sincero ringraziamento da parte di tutta l’Amministrazione comunale”.

 

 

 

 

“Lunedì inizieranno gli interventi in rio de San Daniele – ha commentato Nicola Picco, presidente di Insula S.p.A. Lo scavo verrà effettuato mediante benne, poste su barconi, ed è limitato alla sola fascia centrale del canale per non danneggiare i muri di sponda e va quindi eseguito in assenza di imbarcazioni ormeggiate. Per questo chiediamo la collaborazione dei cittadini per poter eseguire i lavori in totale sicurezza. I fanghi scavati verranno conferiti nell’area di smaltimento realizzata dal Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (ex Magistrato alle acque) all’interno della conterminazione lagunare o in un impianto di trattamento autorizzato. Rio de San Daniele – Rielo – continua Picco – si trova vicino all’Arsenale. Lo specchio acqueo che sarà interessato dai lavori di scavo in umido ha uno sviluppo di circa 297 metri lineari per una superficie di 1.700 metri quadrati. Il volume dei fanghi da scavare è stimato in 894 metri cubi e si presume di concludere le operazioni entro il 16 marzo”.

 

Nello specifico, lo specchio acqueo sarà suddiviso in 2 tratte. La prima riguarderà lo spazio tra rio delle Vergini a calle San Giovanni, la seconda da calle San Giovanni al rio di Sant’Anna. L’ufficio spazi acquei del Comune di Venezia emanerà delle ordinanze specifiche per ogni singolo rio, a cui seguono specifiche notifiche indirizzate ad ogni concessionario. Per arrecare il minor disagio possibile ai residenti e ai concessionari degli spazi acquei, le operazioni di scavo vengono eseguite anche in presenza delle strutture di ormeggio, senza rimuovere le paline, sollevando così i concessionari dall’onere di rimozione e riposizionamento delle stesse. Tuttavia, essendo i canali occupati dai pontoni con benne, la circolazione acquea sarà generalmente interdetta a tutte le unità, sia a remi sia a motore, e verranno sospese le occupazioni di spazio acqueo fino al termine dei lavori di scavo di ciascun rio. Prima di avviare lo scavo dovranno essere pertanto spostate tutte le barche ormeggiate negli stazi dati in concessione. A tale scopo, l’Amministrazione comunale ha individuato alcuni siti da destinare al ricovero temporaneo dei natanti che dovranno essere rimossi durante le attività di scavo in umido dei rii: nella darsena di Quintavalle, alla Celestia, nella darsena della Misericordia e al Tronchetto. A tal riguardo, gli uffici comunali sono a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento. Nel corso dei lavori saranno rimosse tutte le strutture non autorizzate, comprese le paline di ormeggio diversi per caratteristiche e materiale da quanto previsto nel regolamento.

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