Home / Posts Tagged "reddito di cittadinanza"

Il reddito di cittadinanza e le proposte per renderlo uno strumento più efficace sono stati i temi al centro dell’incontro svoltosi ieri a Roma tra il ministro del lavoro, Nunzia Catalfo, e i rappresentanti delle Regioni italiane.

 

“La commissione che si occupa di lavoro nella Conferenza Stato/Regioni ha chiesto questo primo confronto con il ministro – precisa l’assessore veneto, Elena Donazzan, presente all’appuntamento – ed è stata l’occasione per chiedere l’istituzione di tavoli tecnici al fine di aggiornare l’applicazione del reddito di cittadinanza alle esigenze di modifica emerse in questi mesi di sua attuazione. Io, in particolare, ho sottolineato l’esigenza di introdurre l’obbligatorietà dell’accettazione del lavoro da parte dei beneficiari, pena la perdita del sussidio. Inoltre, è stata avanzata la proposta di rendere effettive le ore di lavoro che il percettore del reddito di cittadinanza deve alla comunità attraverso i progetti definiti dai Comuni”.

 

“Nel Veneto sono 16mila circa i percettori di reddito di cittadinanza. Li convocheremo tutti entro il 15 dicembre per colloqui e presa in carico con firma del Patto di Servizio”. 

“Grazie alle nostre politiche del lavoro, all’impegno e all’efficienza dei servizi svolti dai Centri per l’impiego pubblici e dagli enti privati accreditati dalla Regione – conclude Donazzan –, sono state convocate già 5.800 persone e oltre 2mila stanno lavorando con contratti a tempo determinato. Inoltre, abbiamo già programmato la nostra iniziativa regionale denominata IncontraLavoro, che si terrà il prossimo 13 novembre e alla quale chiameremo tutti i percettori del reddito di cittadinanza. Insomma, il Veneto, anche in questa situazione, offre un modello da seguire”. 

Il Centro per l’assistenza fiscale della Cisl si è organizzato con numerose novità; questo per garantire alle oltre 64 mila persone che mediamente ogni anno si rivolgono ai suoi sportelli per la compilazione del modello 730. Un servizio sempre più efficiente e veloce, dalla prenotazione fino alla presentazione della pratica.

 

LE PRENOTAZIONI

 

È attivo il sistema di prenotazione via sms e mail: gli utenti che già si sono rivolti al Caf in passato vengono contattati via mail, sms o tramite telefonata automatica e fissando il proprio appuntamento facilmente tramite lo smartphone. Molto utilizzato anche il numero telefonico unico 0422/1660661: l’anno scorso ha ricevuto oltre 40 mila telefonate nei tre mesi di campagna. Indipendentemente dal sistema prescelto, tutti gli utenti tre giorni prima dell’appuntamento ricevono sul proprio telefonino un promemoria via messaggio. L’anno scorso sono stati inviati 80 mila sms. Fino ad ora sono stati fissati 16 mila appuntamenti, di cui un terzo con le nuove modalità automatiche, nelle due province: 12.000 nella Marca e 4.000 nel Bellunese.

 

ORARI

 

Da lunedì tutte le 23 sedi (15 in provincia di Treviso e 8 nel Bellunese) del Caf potenzieranno gli orari. Gli sportelli di Treviso, Belluno, Conegliano, Vittorio Veneto, Montebelluna, Feltre, Oderzo, Castelfranco, Pieve di Soligo, Pieve di Cadore e Agordo saranno aperti anche il sabato mattina. A Treviso, Montebelluna e Conegliano, durante la settimana ci sarà orario continuato dalle 8 alle 20. A Belluno e Feltre, gli uffici apriranno alle 7, con orari 7-13 e 14-19. I 36 operatori fissi sono stati affiancati da altri 71 lavoratori a Treviso e 18 a Belluno, per un totale di 125 operatori.

 

I NUMERI

Sono più di 64 mila i modelli 730 elaborati nel 2018 dal Caf: 50.000 in provincia di Treviso e 14.000 nel Bellunese. L’incremento, rispetto all’anno precedente, è stato dell’1,3%. In totale la struttura ha elaborato più di 90 mila pratiche fiscali (70 mila a Treviso e 20 mila a Belluno); questo fra dichiarazioni dei redditi, calcolo dell’Isee, Imu, Tasi, successioni, dichiarazioni per prestazioni assistenziali Inps, procedure RED. Tutte pratiche, incluso il Reddito di cittadinanza, che il Caf di Treviso e Belluno continuerà a garantire anche durante la campagna fiscale di questo periodo.

 

IL COMMENTO

 

“Ci siamo organizzati per garantire la massima disponibilità agli utenti, sia in termini di accesso alle sedi che per gli orari e le modalità di appuntamento. Abbiamo potenziato con nuovi operatori, formati attraverso corsi che durano fino a 200 ore, gli sportelli principali, per evitare ritardi e code e per rendere la compilazione della dichiarazione dei redditi più veloce possibile. Quest’anno, inoltre, grazie alla collaborazione delle rappresentanze sindacali, sono operativi anche diversi sportelli del Caf nelle aziende, per lo meno in quelle più grandi, per andare incontro alle esigenze di chi lavora”. Spiega Antonio Miotto, responsabile del Caf Cisl Belluno Treviso.

Il Segretario metropolitano di Venezia dello Spi Cgil, Daniele Tronco, da noi raggiunto nel suo ufficio di Mestre, ha concesso un’intervista al nostro giornale

 

Daniele Tronco, nato a Cittadella 66 anni fa, è stato eletto Segretario dello Spi Cgil metropolitano nel 2018 provenendo dall’incarico di responsabile organizzativo dello Spi Cgil regionale Veneto.

 

• Segretario quale è la sua posizione in merito alla tanto pubblicizzata Quota 100?

Per Quota 100 è stato fatto un accordo con i Caf per presentare le domande entro marzo, ma è inutile accalcarsi tutti il primo giorno. Dobbiamo verificare effettivamente quanto sia conveniente questa modalità,  noi siamo convinti che Quota 100 dia una risposta a categorie particolari di lavoratori, ossia quelli che hanno una continuità di contribuzione. Sarà applicata soprattutto nel pubblico impiego dove esiste un blocco come la sanità, gli enti locali, le pubbliche amministrazione. Avremo una forte differenza tra nord e sud.. Al nord avrà un’applicazione superiore rispetto al sud perché al nord esiste una maggiore  continuità retributiva mentre al sud vi è molta irregolarità e lavoro nero e quindi applicare quota 100 sarà più difficile. L’inps dovrà dare ai richiedenti la risposta in base alla domanda presentata, risposta che sarà data nei mesi di aprile e maggio, Noi come sindacato ci auguriamo che molte aspettative non rimangano disattese

 

• Segretario quale ricaduta avrà Quota 100 nel nostro territorio?

Questo andrà verificato. I segnali sono di un certo impatto significativo, come dicevo, nella sanità e negli enti locali ma tutto andrà verificato poi alla prova dei fatti. Da verificare sarà quanta gente abbia interesse ad andar via con Quota 100 od aspettare un poco ed andare con la quota normale. Nella norma c’è una modalità transitoria che permette di andar via con una certa parziale penalizzazione.

 

• Altro argomento all’ordine del giorno è il Redito di cittadinanza. Quale è il punto di vista del Segretario metropolitano dello Spi Cgil?

Il Reddito di Cittadinanza ha aspetti molto controversi, da questo punto di vista in Italia avevamo già il reddito di inclusine, il Rei, Il reddito di cittadinanza ne estende la fruizione. ma con degli inconvenienti pesanti, infatti bisogna verificare il reddito familiare ed il reddito patrimoniale. Questo istituto, al contrario di Quota 100, sarà molto più utilizzato al sud rispetto al nord perchè al sud vige una situazione economica molto più frastagliata e molto più debole rispetto al nord, al sud abbiamo molta disoccupazione. Noi non siamo contrari pregiudizialmente a questo istituto, siamo scettici rispetto all’impatto che avrà sulla povertà vera presente nel paese e che andava coperta con il rafforzamento del Rei. Il Reddito di Cittadinanza potrebbe essere una modalità che non stimola la ricerca del lavoro anche se viene sancito che dopo tre tentativi infruttuosi l’erogazione venga interrotta. La realtà è che abbiamo povertà vere, molto presenti anche dalle nostre parti, che non vengono incrociate dal Redito di Cittadinanza.

 

• Segretario parliamo ora dei diritti nascosti dei pensionati.

La domanda è interessante e ci tengo a ricordare che il nostro sindacato pensionati sta conducendo da anni una campagna sui diritti nascosti dei pensionati, Ci sono diritti che i pensionati non conoscono e che possono ottenere, ma a domanda. Ad esempio pochi sanno che raggiunta una certa età e con certi limiti di reddito si ha diritto agli assegni familiari o il diritto all’integrazione al reddito, ma si deve fare domanda. Questo fa si che su una platea di pensionati ad esempio di 100,  almeno 30 ha diritto all’integrazione della pensione. Si possono recuperare fino a  5 anni di arretrati. C’è la fila tutte le  mattine nei nostri uffici di anziani che si fanno controllare la pensione per questo motivo. Ci sono 4, 5 tipologie di prestazioni che si possono attivare previo domanda. E un’attività poco conosciuta ma che merita approfondimento,  molti hanno diritto ma non lo sanno. Tutto questo qualifica il sindacato a tutela degli anziani.

Chi presenterà la domanda entro il 31 marzo, otterrà il beneficio a fine aprile; i cittadini che formuleranno al domanda per il reddito dal primo aprile, riceveranno il beneficio a maggio

 

Da oggi, 6 marzo, si aprono i termini per presentare domanda per il reddito di cittadinanza: le richieste vanno presentate alle Poste, oppure ai Caf o online nel sito se in possesso di SPID. “Presso i 39 Centri per l’impiego del Veneto gli interessati trovano già da oggi gli avvisi su come richiedere il reddito – informa l’assessore Donazzan. – Anche se in questa prima fase operativa i CPI non sono coinvolti direttamente, in tutte le sedi centrale e decentrate sono disponibili cartelli informativi su dove presentare la domanda e sulle modalità di rilascio. Da aprile, dopo che l’Inps avrà verificato i requisiti dei richiedenti e le Poste avranno consegnato agli aventi diritto la carta prepagata che erogherà il reddito, i Centri per l’Impiego convocheranno i beneficiari per l’inserimento occupazionale”.

 

I cartelli predisposti da VenetoLavoro e Regione Veneto e affissi nelle sedi dei CPI del Veneto spiegano che il reddito di cittadinanza deve essere richiesto a uffici postali, Caf e online. Per presentare domanda bisogna essere in possesso del proprio Isee in corso di validità. L’Inps verificherà i requisiti e comunicherà al cittadino l’esito della richiesta tramite e-mail o sms. In caso di esito positivo, Poste Italiane contatterà il cittadino per fissare un appuntamento all’ufficio postale e ritirare la carta prepagata sulla quale sarà erogato il reddito. I beneficiari del reddito saranno convocati dai Centri per l’Impiego successivamente al rilascio del reddito di cittadinanza da parte dell’Inps.

 

In previsione della forte domanda e per far fronte alle maggiori richieste di Isee collegate alla domanda di Reddito e pensione di cittadinanza (per gli over 67), il Centro fiscale della Cisl ha assunto 10 operatori nel trevigiano e 3 nel bellunese. Inoltre, sono state organizzate delle giornate di formazione per gli operatori e gli addetti all’accoglienza del Caf e anche per il personale dell’Inas, perché sarà il patronato ad accogliere le richieste di pensione di cittadinanza. In particolare, il personale dedicato all’accoglienza dovrà avere le conoscenze di base per poter indirizzare le richieste al patronato (per la pensione di cittadinanza) o al Caf (per il Rdc e l’Isee) e fissare gli appuntamenti.

 

Tuttavia nessuna coda né intoppi agli sportelli Caf Cisl delle province di Treviso e Belluno nel primo giorno utile per la presentazione delle domande di reddito e pensione di cittadinanza. Gli accessi, sin dalle prime ore del mattino, sono stati pari o leggermente superiori alla media. Alle 12.30, gli operatori dei 15 sportelli Caf Cisl della Marca avevano fissato 93 appuntamenti e inviato 5 domande, di cui una di pensione di cittadinanza. Negli 8 sportelli della provincia di Belluno, sono stati fissati nell’arco della mattinata 16 appuntamenti e compilate e inviate telematicamente 2 domande.

A decorrere dal mese di aprile 2019 sarà istituito il reddito di cittadinanza.

L’assessorato alla Coesione sociale del Comune di Venezia informa i cittadini che, a seguito dell’istituzione con il Decreto Legge n. 4 del 28 gennaio 2019 del reddito di cittadinanza, da venerdì 1° marzo 2019 non può più essere richiesto il reddito di inclusione (ReI).
Per coloro ai quali il reddito di inclusione sia stato già riconosciuto, il beneficio continuerà ad essere erogato per la durata inizialmente prevista e  con le procedure  previste dal decreto legislativo n. 147 del 2017.

 

Informazioni per i cittadini già beneficiari ReI

Si informano i cittadini beneficiari del ReI che gli sportelli telefonici dedicati al ReI, attraverso una segreteria telefonica, indirizzeranno i cittadini a seconda della necessità:

1. In caso di consegna al Comune del modulo “Rei-com” bisognerà contattare gli sportelli delle Agenzie per la Coesione Sociale del Comune di Venezia ai seguenti recapiti:

Territorio di Mestre, Favaro e Carpenedo 041.2746449
Territorio di Venezia Centro Storico, Lido ed Estuario 041.2747425
Territorio di Marghera, Chirignago e Zelarino 041.2749974

2. Per avere informazioni relative all’esito della propria domanda sarà necessario far riferimento agli Sportelli di Inps.

 

Come richiedere il reddito di cittadinanza

La domanda può essere presentata a partire dal 6 marzo 2019:

• presso gli uffici postali, in modalità cartacea, avvalendosi del modello di domanda predisposto dall’Inps. La domanda verrà inserita nel portale del Ministero del Lavoro dall’operatore di sportello di Poste;
• on-line, direttamente sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al link www.redditodicittadinanza.gov.it tramite le credenziali SPID (informazioni sul sito www.spid.gov.it);
• presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF), a partire dalla data e con le modalità che saranno  comunicate successivamente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Non è quindi possibile presentare la domanda per il reddito di cittadinanza presso gli uffici comunali.

 

Per ulteriori informazioni:

www.redditodicittadinanza.gov.it
www.inps.it

“Quota 100: mi conviene?” è il titolo della serata informativa gratuita, organizzata da CNA Treviso nell’ambito del progetto con la Camera di Commercio di Treviso-Belluno “Connessi al cambiamento 2019”, che si terrà domani sera, venerdì 15 febbraio alle ore 20.30, presso la sede provinciale dell’associazione di categoria in viale della Repubblica 154.

 

Sarà l’occasione per affrontare argomenti di stretta attualità che riguardano la vita di migliaia di persone anche in provincia di Treviso: la nuova riforma pensionistica con la possibilità di andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi, il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza. Si vedrà inoltre come cambiano gli istituti della Riforma Fornero: la “pensione anticipata”, l’“opzione donna”, l’“ape sociale”, i “lavoratori precoci” e i “lavori usuranti”, eccetera.

 

Relatrice della serata sarà Iris Ortis, direttrice del Patronato Epasa-Itaco di CNA. Porterà i suoi saluti il presidente provinciale di CNA Alfonso Lorenzetto.

 

Ingresso libero e gratuito, adesione obbligatoria allo 0422.3155.

“Nei prossimi giorni dovrebbe vedere la luce il decreto relativo al reddito di cittadinanza: per questo rinnovo l’appello in questi giorni cruciali, affinché tra le spese possibili vengano inserite anche l’acquisto del cibo e dei prodotti per i pet e anche le visite veterinarie e le vaccinazioni obbligatorie per gli animali di affezione, in quanto sarebbe un aiuto importante alle famiglie più povere, la cui presenza in casa di amici pelosi è a rischio ogni giorno proprio per la difficoltà di poterli cibare e curare”.

 

Questo l’appello del presidente di AIDAA, Lorenzo Croce, per chiedere al Governo che nel paniere delle spese ammissibili con il reddito di cittadinanza (che dovrebbe interessare fino a 6 milioni e mezzo di italiani) rientrino anche le spese per l’acquisto del cibo, ma anche quelle per le vaccinazioni e le spese veterinarie per tutti gli animali di affezione che vivono nelle case di oltre 15 milioni di famiglie italiane.

 

Purtroppo secondo i dati riportati dai cento canili monitorati da AIDAA, in questi ultimi anni sono aumentati del 17% gli ingressi in canile di cani che non possono essere più gestiti dalle famiglie e, in particolare, dagli anziani in difficoltà economica. Certo sono numeri esigui rispetto al fenomeno generale degli abbandoni di animali domestici – che riguarda complessivamente 120.000 tra cani e gatti ogni anno – ma anche il ritorno in canile di cani anziani che non possono più essere sfamati dai loro proprietari è un fenomeno reale.

“Un fenomeno che potrebbe essere azzerato – conclude Croce – se le spese per l’acquisto dei loro beni e per le spese veterinarie e di vaccinazioni obbligatorie rientreranno nelle spese ammissibili del reddito di cittadinanza, che questo Governo del cambiamento si appresta a varare”.

Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani, in relazione alla proposta formulata dal Governo inerente al reddito di cittadinanza, previsto all’interno del decreto dignità, il cui fine è l’aiuto economico per i soggetti temporaneamente inoccupati o svantaggiati, nell’apprezzare l’intervento in questione, precisa quanto segue: allo scopo di non creare disparità tra chi è disoccupato, ma godrebbe dei benefici del provvedimento, e i docenti che sono collocati, a seguito del trasferimento imposto dalla legge 107/2015, fuori sede, con costi spesso elevatissimi rispetto alla propria retribuzione, e forti ripercussioni sulle famiglie, in alcuni casi mono reddito, si chiede di voler tempestivamente operare per consentire agli insegnanti in questione il rientro definitivo presso le proprie città di residenza o ipotizzare una sorta di “indennità di trasferimento” la cui finalità sia quella di attenuare i disagi sopra citati.

 

Inoltre, il Coordinamento intende soffermarsi sulla necessità e urgenza di inserire al più presto l’ora di educazione civica in ogni scuola di ordine e grado, attribuendone l’insegnamento ai docenti della classe di concorso A046 – discipline giuridiche ed economiche, perché se è vero che alla formazione della responsabilità civica degli studenti concorrono tutti gli insegnanti, a prescindere dalla propria materia di riferimento, in realtà soltanto chi conosce profondamente i meccanismi e la normativa del Diritto può operativamente comunicare nella maniera più efficace i valori della legalità, partendo dall’interpretazione del testo normativo (diritto pubblico ed in particolar modo diritto costituzione, diritto privato, diritto amministrativo etc.).
Pertanto si chiede che il ministro, prof. Bussetti, al più presto elabori un decreto legge finalizzato all’inserimento nel monte ore scolastico della disciplina in oggetto; ancora si auspica l’istituzione di un tavolo operativo di concertazione con tutti gli attori che si stanno adoperando a favore di tale provvedimento.

 

Infine rivolgiamo un appello a tutti i deputati e senatori, che prima e dopo la campagna elettorale si sono fatti carico di tale istanza, affinché sostengano tangibilmente il percorso proposto.
“I giovani e la mafia? Ѐ un problema di cultura, non in senso restrittivo e puramente nozionistico ma come insieme di conoscenze che contribuiscono alla crescita delle persone. Fra queste conoscenze vi sono quei sentimenti, quelle sensazioni che la cultura crea e che ci fanno diventare cittadini, apprendendo quelle nozioni che ci aiutano a identificarci nelle istituzioni fondamentali della vita associata e a riconoscerci in essa.” (Paolo Borsellino)

Sembra impossibile, ma succede anche questo in Italia. A Giovinazzo Puglia e in altre località del Sud molti cittadini si sono recati nei CAF per chiedere i moduli per ottenere il reddito di cittadinanza.

 

La frase ripetuta è: “Hanno vinto i 5 Stelle ora dateci i moduli per fare domanda per ottenere il reddito di cittadinanza”. Gli addetti ai centri hanno cercato di spiegare che non esiste nessun modulo di questo tipo, ma molti non si sono convinti.

 

Sintomatico è che la maggior parte dei richiedenti i fantomatici moduli erano giovani. Purtroppo giovani di quel Sud che per moltissimi anni è stato dimenticato dai nostri vecchi politici, pensando che fossero sufficienti le promesse dimenticando che il popolo vuole fatti, fatti concreti.

 

Ora siamo giunti a quanto sembra al “red rationem”, i risultati delle ultimissime politiche parlano chiaro bocciando sonoramente al Sud Italia, e non solo, la vecchia politica.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni