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Con la distribuzione gratuita di sacchetti di compost ai cittadini, l’amministrazione comunale, in collaborazione con Veritas, promuove a partire da sabato 6 aprile una nuova iniziativa tesa a incentivare una buona raccolta differenziata.

 

L’iniziativa

I sacchetti saranno in distribuzione agli utenti che si recheranno all’Ecocentro di via Ronzinella negli orari di apertura e precisamente il martedì, venerdì e sabato dalle 13.00 alle 17.00. Il compost deriva dal trattamento della frazione organica, separata dagli stessi cittadini.

 

“L’obiettivo dell’iniziativa è perseguire l’obiettivo dell’economia circolare ovvero di rigenerare i nostri rifiuti reimmettendoli nel ciclo biologico. In questo modo dimostriamo concretamente ai cittadini che il loro sforzo per differenziare i materiali non è vano, sfatando così il più classico dei luoghi comuni secondo il quale i rifiuti raccolti separatamente sarebbero poi rimescolati”, spiega l’assessore all’Ambiente Oscar Mancini.

 

 

Di cosa è costituito il compost

La frazione organica è costituita dalla parte umida dei rifiuti (scarti di cucina, avanzi di cibo, frutta e verdura, pane vecchio; fondi di caffè e filtri di tè; alimenti avariati e scaduti, gusci d’uovo; tovagliolini di carta; lettiere di piccoli animali domestici) e da fiori recisi, piante domestiche, sfalci e potature di parchi e giardini. Inoltre costituisce una parte molto rilevante dei rifiuti differenziati dai cittadini: una famiglia di quattro persone che vive in una casa con un giardino di 500 mq produce ogni anno 2.500 kg di frazione organica (tra frazione umida, verde e ramaglie) che una volta trattati diventano 1.200 kg di compost.

 

“Il recupero della frazione organica riveste, quindi, un ruolo strategico per la salvaguardia dell’ambiente. Solo separandola bene sarà possibile rispettare l’ambiente e ridurre i rifiuti, contenendo i costi di smaltimento. È molto importante fare bene la differenziata perché basta una piccola quantità di materiale estraneo per inquinare tutto il resto e renderlo non più riciclabile o riutilizzabile”, sottolinea Mancini.

 

 

I processi di lavorazione

Durante il compostaggio le diverse componenti organiche vengono decomposte dai microrganismi (fase di biossidazione), in condizioni di umidità e aerazione controllate. La temperatura si alza e supera i 70°C, igienizzando così il materiale organico.

 

Altri microrganismi avviano poi la fase di maturazione, che si conclude con la creazione di un terriccio scuro che odora di sottobosco: il compost. Si tratta di un ottimo ammendante, da utilizzare in agricoltura, orticoltura, frutticoltura, florovivaismo e per creare parchi, giardini, aree verdi e naturalistiche. Il compost di qualità inferiore viene invece utilizzato per bonifiche e interventi di recupero ambientale.

Ridurre, riusare e riciclare sono gli obiettivi dell’amministrazione comunale di Mogliano. Dopo aver conseguito buoni risultati in materia di riciclaggio, consentendo di tenere bloccata la tariffa rifiuti negli ultimi 5 anni, ecco un nuovo progetto presentato da Veritas, d’intesa con l’amministrazione comunale.

 

 

Le caratteristiche

Presso l’Ecocentro di via Ronzinella, sorgerà il nuovo centro del riuso, dove materiali non più utilizzati, ma ancora in buono stato, potranno trovare nuova vita senza diventare rifiuti; un antidoto alla cultura dell’usa e getta che ha preso piede in una società molto orientata ai consumi. Una prassi basata su principi di tutela ambientale e di solidarietà sociale; questo aiuta a ridurre la quantità di rifiuti prodotti, consentendo alle fasce più deboli della popolazione di ottenere a titolo gratuito beni non nuovi ma ancora in grado di essere utilizzati.

 

Tante le novità che cambieranno radicalmente l’Ecocentro. Veritas ha presentato un progetto di ampliamento e riqualificazione, rispondendo alla necessità di dotare servizi e operatori di spazi più adeguati; ciò presenta modalità innovative di conferimento dei vari rifiuti avviati al recupero e di rendere adeguate alle quantità conferite alcune linee di raccolta.

 

 

L’opinione di Veritas

“Gli Ecocentri sono tra i cardini della nostra attività. Questo Ecocentro a Mogliano, con il suo ampliamento e riqualificazione, con il miglioramento della viabilità e dell’agevolazione per il conferimento, sarà di ulteriore stimolo per un suo maggiore utilizzo da parte dei cittadini. Un tassello importante per rafforzare quel principio di responsabilità dei cittadini su cui è importante puntare; questo in modo che le persone comprendano che i rifiuti sono qualcosa che loro stesse producono”. Evidenzia il direttore generale di Veritas, Andrea Razzini.

 

 

Il progetto

Il progetto prevede la rivisitazione dell’attuale area di conferimento attraverso l’installazione di idonei compattatori scarrabili – Mod. Falcor MK3 – di nuova generazione posizionati a raso in luogo dell’attuale sistema in quota con accesso attraverso l’utilizzo di rampe; questo rendendo più agevole il conferimento, e eliminando le code. Nell’edificio esistente troverà destinazione un’area R.U.P. i rifiuti urbani pericolosi (barattoli di colore, vernici, colle, solventi, pile, batterie auto esauste, farmaci scaduti e contenitori con residui di medicinali, cartucce d’inchiostro e toner, bombolette spray, solventi chimici di uso domestico (es: trielina), antiparassitari, insetticidi, topicidi di uso domestico, olio esausto da cucina e da motori; inoltre ci sarà un adeguato spazio ad uso deposito RAEE,  apparecchiature elettriche ed elettroniche ed anche un’area lavaggio mezzi.

 

Un nuovo edificio sarà costruito in collegamento all’edificio esistente, attraverso un portico; ciò avverrà con uno sviluppo longitudinale, una superficie totale coperta lorda di circa 323 mq. di cui 125 per spogliatoi, 75 per uffici, 28 per magazzini. Ad est del fabbricato è prevista un’area a parcheggio mezzi di mq.700 e un’area di mq. 382  destinata a deposito contenitori.

 

La società di gestione Veritas ha acquisito la proprietà di un’area contigua alla sede dell’Ecocentro di via Ronzinella; proprio su questa si svilupperà l’ampliamento.

 

L’impegno congiunto di cittadini, Amministrazione e Veritas, ha permesso di raggiungere a Mogliano una quota di differenziata del 74 %; tutto questo con una discreta qualità del conferito.

Dopo Dorsoduro, San Polo, Santa Croce, San Marco, Cannaregio, Castello e la Giudecca, da martedì 16 aprile è partita anche a Burano e Mazzorbo la raccolta dei rifiuti porta a porta.

 

“Continua la rivoluzione che abbiamo avviato nel 2015 – commenta l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin – una rivoluzione che ha visto i cittadini rispondere positivamente, a vantaggio di tutta la collettività. Vogliamo rendere la città sempre più pulita, uniformando le modalità di gestione dei rifiuti. È giusto che tutti, residenti o visitatori che siano, abbiano le stesse opportunità, compresi coloro che abitano nelle Isole. Per questo motivo non ci fermeremo qui e a breve introdurremo il porta a porta anche a Murano. La nostra è una politica ambientale che guarda non solo all’igiene pubblica, ma anche a favorire l’aumento del tasso di riciclo degli scarti, in un’ottica di economia circolare. Del resto sono i numeri a darci ragione. Con l’introduzione del porta a porta in centro storico, a fine 2018 le richieste di derattizzazione sono diminuite di quasi un terzo e il tasso di differenziata appare in miglioramento”.

 

Due possibilità: netturbino a domicilio o rifiuti ai punti di raccolta

Il modello di raccolta sarà lo stesso avviato in precedenza nei sestieri del Centro storico. I cittadini potranno aspettare direttamente che il netturbino suoni il campanello di casa tra le 8.30 e le 12 circa (da lunedì a sabato, festivi esclusi) e ritiri i sacchetti con il rifiuto residuo e la differenziata del giorno. In alternativa, potranno conferirli nei punti di raccolta da lunedì a sabato, dalle 6.30 alle 8.30, secondo il seguente calendario: lunedì, mercoledì, venerdì cartone e Tetrapak; martedì, giovedì e sabato vetro, plastica, lattine e metalli; dal lunedì al sabato rifiuto residuo. Le barche di Veritas, dove i cittadini potranno personalmente portare i rifiuti stazioneranno, tra le 6.30 e le 8.30, in Fondamenta Santa Caterina, in Fondamenta dei Squeri e in Fondamenta Pizzo (all’incrocio con rio terà Pizzo).

 

Dopo un periodo iniziale di tolleranza, scatteranno le multe per chi non rispetta le nuove regole, con sanzioni che partiranno da 167 euro. In questi giorni la novità è stata illustrata alla cittadinanza con un pieghevole in italiano e in inglese, con tutte le istruzioni per non incorrere in errori.

 

L’APP Scoasse

Alla campagna di comunicazione messa in atto da Veritas si aggiunge l’APP “Scoasse” che, da quando è entrata in funzione nel maggio scorso, è stata scaricata già da migliaia utenti. L’APP propone due ‘percorsi’ differenziati, uno per i residenti (in italiano) e l’altro per gli ospiti (in inglese). Una volta geolocalizzata la posizione dell’utente, consente anche di visualizzare sulla mappa della città la posizione e gli orari dei punti di raccolta dei rifiuti, quelli di distribuzione dei sacchetti di carta per la differenziata e per la raccolta dell’olio da cucina usato, dell’Ecocentro e dell’Ecomobile, delle fontane, dei bagni pubblici e dei punti di sosta turistici. Tra i servizi offerti anche il calcolo del percorso per raggiungere la meta desiderata, una guida alla differenziata per imparare a smaltire i rifiuti in modo corretto, una mappa dei punti di raccolta sestiere per sestiere e un’opzione di notifica, che ricorda i giorni e gli orari di conferimento di ogni tipologia di rifiuto.

Venezia, sia come Comune che come Città Metropolitana, si conferma eccellenza nazionale sulla raccolta differenziata dei rifiuti. Questi i risultati del “Rapporto rifiuti urbani”, elaborato da Ispra e presentato oggi a Roma, che raccoglie, in un quadro molto dettagliato, produzione di rifiuti, differenziata, gestione dei rifiuti urbani a livello nazionale, regionale e provinciale.

 

I dati 2017 riportati nello studio certificano che Venezia, tra le 15 città con popolazione superiore ai 200.000 abitanti, è al primo posto, ex-aequo con Milano, con una percentuale di raccolta differenziata pari al 57,8% del totale (con una crescita del 16,4% dal 2013).

 

Confermato il primo posto anche tra le città metropolitane, con una percentuale pari al 68,5%, ben 20 punti sopra la media nazionale, e davanti a Milano (64,9%), Bologna (59,3%) e Firenze (58,3%): un risultato reso ancora più importante dal fatto che il territorio metropolitano ogni anno è visitato da oltre 40 milioni di turisti.

 

Resta salda anche la prima posizione del Veneto, la regione più virtuosa d’Italia (73,6%), seguita da Trentino Alto Adige (72,0%), Lombardia (69,6,1%) e Friuli Venezia Giulia (65,5%), contro una media italiana pari a 55,5%.

 

Nel dettaglio, il totale della produzione dei rifiuti nella Città metropolitana di Venezia nel 2017 è stato pari a 497.123 tonnellate delle quali 340.419,1 differenziate nelle seguenti frazioni merceologiche: Organica: 154.548,7, Carta e cartone 60.345,1, Legno 11.397,6, Metallo 8.254,1, Plastica 18.156,1, RAEE 4.441,5, Selettiva 1.159,4, Tessili 2.582,3, Vetro 49.864,4, Ingombranti misti a recupero 13.073,1, Pulizia stradale a recupero 7.252,1, Rifiuti da C&D 5.695,1, Altro RD 3.649,7.

 

Nel nostro territorio, inoltre, il 93% dei metalli raccolti separatamente viene effettivamente riciclato, il 94% della carta torna a essere carta, l’80% del vetro ridiventa vetro, il 55% della plastica torna plastica mentre il 44% diviene energia. Infine, il 73% del rifiuto secco (il resto è acqua che evapora nel processo di trasformazione in Css) viene trasformato a Fusina in Css (combustibile solido secondario) e utilizzato nella centrale Enel Andrea Palladio per produrre energia elettrica.

 

 

Brugnaro: “Un esempio dell’importanza dell’economia circolare”

 

“Il Comune e la Città Metropolitana di Venezia sono ai vertici della raccolta differenziata in Italia – commenta il sindaco Luigi Brugnaro – Si tratta di un risultato di prestigio che dimostra quanta attenzione vi sia sul tema più generale dell’economia circolare. Venezia vuole essere testimonial a livello mondiale di come si possa essere una grande città, con migliaia di abitanti e milioni di visitatori, ma al tempo stesso sviluppare un sistema e una mentalità sempre più green ed ecosostenibile, generando economia e posti di lavoro. Lo stiamo facendo anche con il sostegno di importanti gruppi, come Eni che ha recentemente firmato con Veritas un accordo perché dalla spazzatura e dalla raccolta differenziata si producano bio-metano, bio-olio e idrogeno a km zero.

 

L’impegno per restare ai vertici in Italia, e in Europa, è continuo, grazie al lavoro di tutto il “sistema Città di Venezia”, Veritas ed i suoi operatori in primis – continua Brugnaro – Il sistema della raccolta differenziata della Terraferma segna importanti risultati, oltre il 65% del totale, e quello del Centro Storico del più innovativo sistema porta-a-porta è stato esteso completamente proprio nel 2018, a Castello da maggio scorso, a Pellestrina in estate e alla Giudecca da metà novembre. Siamo certi che con un ulteriore sforzo da parte di tutti, possiamo aumentare ancora di più la percentuale di raccolta differenziata, ponendo la massima attenzione al momento di dividere i vari materiali e non abbandonando rifiuti. Solo così sarà possibile preservare il nostro straordinario territorio”.

 

“Questi dati sono incoraggianti e vanno incrociati con quello dell’effettivo riciclo dei materiali raccolti in maniera differenziata. Grazie alla certificazione della filiera, il Gruppo Veritas è in grado di seguire ogni passaggio e quindi di conoscere l’esatta percentuale di materiali effettivamente riciclati – spiega Andrea Razzini, direttore generale di Veritas – A queste azioni si aggiungono il recupero energetico e la riduzione dell’uso delle discariche: attività che pongono il nostro territorio tra le eccellenze nazionali ed europee in materia di igiene urbana. Per questo motivo, Veritas è in prima linea, con tutte le Amministrazioni locali, per un grande piano di sensibilizzazione ed anche educativo che a partire dalle scuole sviluppi comportamenti individuali e collettivi sempre più eco-compatibili. Colgo questa occasione per ringraziare tutti coloro che si impegnano per un ambiente pulito e anche tutti i lavoratori di Veritas che quotidianamente operano per salvaguardare un territorio unico al mondo”.

 

Per consultare il rapporto Rifiuti urbani: http://www.isprambiente.gov.it/it/events/verso-leconomia-circolare-rapporto-rifiuti-urbani-2018

 

 

 

Il modello Treviso è diventato famoso in tutta Europa. Si tratta dell’eccezionale capacità dei trevigiani e di tutta la Marca in generale di effettuare la raccolta differenziata delle immondizie.

 

Treviso è il capoluogo italiano al primo posto in Italia con uno stupendo 84,5% di raccolta differenziata, notevolmente sopra alla media del Veneto, che si attesta al 72,91%.

Ma tutta la Marca è un’eccellenza, con Comuni all’87,7%, come Trivignano.

 

Contarina, società che si occupa della raccolta rifiuti, informa che i trevigiani nel 2016 hanno prodotto 386 kg di rifiuto pro capite, dato inferiore alla media Europea che è di 477 chilogrammi ed a quello nazionale che è di 497 kg pro capite.

 

Legambiente nella sua classifica per le regioni più virtuose per la raccolta differenziata dei rifiuti promuove il Veneto come regione leader in Italia.

Ha preso il via questa mattina alla Giudecca la raccolta dei rifiuti porta a porta.

Dopo Dorsoduro, San Polo, Santa Croce, San Marco, Cannaregio e Castello, il nuovo sistema è arrivato anche in quest’area della città storica con l’esclusione di Sacca Fisola e dell’area Junghans, dove resteranno i cassonetti. Per avere il polso della situazione e verificare direttamente come andassero le prime ore di avvio della nuova modalità di conferimento, l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin, insieme ai consiglieri Lorenza Lavini, Francesca Rogliani, Maurizio Crovato e Ciro Cotena, ha effettuato questa mattina un sopralluogo alla Giudecca accompagnato dal responsabile per i servizi ambientali di Veritas Federico Adolfo.

 

Partendo da Fondamenta Sant’Eufemia, assessore e consiglieri hanno attraversato Campiello del Forno, Sotoportego Calle Nicoli, Calle dei Spini, fino ad arrivare in Fondamenta San Giacomo, della Croce e alle Zitelle per seguire il lavoro degli operatori e recepire le impressioni dei cittadini.

 

 

Sappiamo bene che queste prime giornate saranno di assestamento per tutti. Cambieranno le abitudini, cambierà il percorso per andare al lavoro, ci saranno organizzazioni anche di tipo condominiali. Dalle prime battute che abbiamo avuto modo di ascoltare questa mattina, le domande dei cittadini sono di tipo organizzativo: vogliono sapere se possono lasciare la spazzatura anche ai vicini di casa o alle persone anziane. Sono questioni normali che gli altri veneziani che vivono nei sestieri in cui questo modello è stato messo in atto hanno già affrontato. Sono sicuro che con il tempo tutta questa parte di città beneficerà della raccolta differenziata e la fatica sarà ripagata”, ha commentato l’assessore De Martin.

 

Il modello di raccolta sarà lo stesso avviato negli altri sestieri: i cittadini potranno aspettare direttamente che il netturbino suoni il campanello di casa tra le 8.30 e le 12 circa e ritiri i sacchetti con il rifiuto residuo e la differenziata del giorno, oppure potranno conferirli nei punti di raccolta da lunedì a sabato, dalle 6.30 alle 8.30, secondo il seguente calendario predefinito: lunedì, mercoledì, venerdì cartone e Tetrapak; martedì, giovedì e sabato vetro, plastica, lattine e metalli; dal lunedì al sabato rifiuto residuo. Le barche di Veritas dove i cittadini della Giudecca (tranne Sacca fisola e l’area junghans, dove restano i cassonetti) potranno personalmente portare i rifiuti, stazioneranno, tra le 6.30 e le 8.30, in Fondamenta Convertite (vicino ponte Lagoscuro), Fondamenta Santa Eufemia (vicino ponte Piccolo), Fondamenta San Giacomo (vicino Campo San Giacomo), Fondamenta della Croce (sottoportico del Centro Civico) e alle Zitelle (Calle Michelangelo).

 

Questa mattina gli operatori e gli ispettori ambientali di Veritas hanno dato informazioni ai cittadini sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti. Dopo un periodo iniziale di tolleranza, scatteranno le multe per chi non rispetta le nuove regole. Le sanzioni partiranno da 167 euro.

 

 

L’obiettivo per il prossimo futuro è di portare la raccolta porta a porta anche a Murano e Burano, e di continuare a lavorare per perfezionare il sistema, studiando soluzioni per poter garantire la raccolta differenziata anche in strada e per la gestione dei rifiuti nell’area del Porto.

 

“Un percorso virtuoso – ha concluso De Martin – che ci ha permesso, grazie alla collaborazione di tutti i cittadini di Venezia e al prezioso lavoro dei netturbini di Veritas, di raggiungere risultati decisamente importanti: le richieste di deratizzazione e la percentuale dei rifiuti abbandonati sono diminuite del 30% e il numero dei gabbiani è sceso addirittura del 60%. Non solo – continua l’assessore -, nei primi 9 mesi del 2018 la media della raccolta differenziata nel Centro storico, Murano e Burano è pari al 30%, con punte che arrivano al 33% dopo l’avvio lo scorso maggio della raccolta porta a porta anche a Castello. Siamo fiduciosi – sottolinea De Martin – che con l’avvio del nuovo sistema alla Giudecca la percentuale salirà ancora di più”.

 

Contributo video: intervista all’assessore Massimiliano De Martin

Il compost è creato con la frazione umida conferita dai cittadini moglianesi

 

Con la distribuzione gratuita di sacchetti di compost ai cittadini, l’Amministrazione comunale moglianese, con l’assessorato all’ambiente, in collaborazione con Veritas, promuove una nuova iniziativa tesa a incentivare una buona raccolta differenziata.

 

“La buona qualità della frazione organica raccolta dai virtuosi cittadini di Mogliano ci ha consentito di produrre un ammendante di ottima qualità e nel contempo di tenere bloccate le tariffe per il quarto anno consecutivo, nonostante la ripresa dell’inflazione”, commenta il sindaco Carola Arena.

 

I sacchetti sono già in distribuzione agli utenti che si recheranno all’Ecocentro di via Ronzinella negli orari di apertura e precisamente il martedì, venerdì e sabato dalle 13.00 alle 17.00. Il compost deriva dal trattamento della frazione organica, separata dagli stessi cittadini.

 

“L’obiettivo dell’iniziativa è perseguire l’obiettivo dell’economia circolare ovvero di rigenerare i nostri rifiuti reimmettendoli nel ciclo biologico. In questo modo dimostriamo concretamente ai cittadini che il loro sforzo per differenziare i materiali non è vano, sfatando così il più classico dei luoghi comuni secondo il quale i rifiuti raccolti separatamente sarebbero poi rimescolati”, spiega l’assessore all’Ambiente Oscar Mancini.

 

La frazione organica è costituita dalla parte umida dei rifiuti (scarti di cucina, avanzi di cibo, frutta e verdura, pane vecchio; fondi di caffè e filtri di tè; alimenti avariati e scaduti, gusci d’uovo; tovagliolini di carta; lettiere di piccoli animali domestici) e da fiori recisi, piante domestiche, sfalci e potature di parchi e giardini. La frazione organica costituisce una parte molto rilevante dei rifiuti differenziati dai cittadini: una famiglia di quattro persone che vive in una casa con un giardino di 500 mq produce ogni anno 2.500 kg di frazione organica (tra frazione umida, verde e ramaglie) che una volta trattati diventano 1.200 kg di compost.

 

“Il recupero della frazione organica riveste, quindi, un ruolo strategico per la salvaguardia dell’ambiente. Solo separandola bene sarà possibile rispettare l’ambiente e ridurre i rifiuti, contenendo i costi di smaltimento. Molto importante è fare bene la differenziata perché basta una piccola quantità di materiale estraneo per inquinare tutto il resto e renderlo non più riciclabile o riutilizzabile”, sottolinea Mancini.

 

Durante il compostaggio le diverse componenti organiche vengono decomposte dai microrganismi (fase di biossidazione), in condizioni di umidità e aerazione controllate. La temperatura si alza e supera i 70°C, igienizzando così il materiale organico. Altri microrganismi avviano poi la fase di maturazione, che si conclude con la creazione di un terriccio scuro che odora di sottobosco: il compost. Si tratta di un ottimo ammendante, da utilizzare in agricoltura, orticoltura, frutticoltura, florovivaismo e per creare parchi, giardini, aree verdi e naturalistiche. Il compost di qualità inferiore viene invece utilizzato per bonifiche e interventi di recupero ambientale.

“È un grande segnale di civiltà. La raccolta differenziata da noi la si fa, e la si fa in maniera corretta perché è diventata un fatto culturale”. È il presidente della Regione Luca Zaia a dirlo, commentando il report Istat sui rifiuti, da cui emerge che il Veneto si conferma al top fra le regioni nella raccolta differenziata attestata al 74,3%.

 

“Abbiamo delle comunità in giro per l’Italia che non la fanno – aggiunge Zaia – e i dati ce lo confermano. Per assurdo, se qui da noi si togliesse la raccolta differenziata, ci sarebbe una sollevazione popolare. Quindi questo grande risultato va riconosciuto ai nostri cittadini. Noi come amministrazione abbiamo coordinato e abbiamo proposto le modalità per un servizio efficiente ma c’è da dire che qui c’è stata una vera chiamata di popolo. Vanno premiati altresì i cittadini che fanno la raccolta differenziata, magari con un segnale tangibile anche sul fronte delle tasse, perché non è possibile che da un lato ci sia una comunità che non inquina e risparmia e dall’altro ci sia ancora chi butta i rifiuti dal finestrino dell’auto”.

 

“A mio avviso ci sarebbe quindi da inasprire le pene – conclude il presidente veneto – perché chi inquina o uccide qualcuno o qualcosa, mentre andrebbe premiato chi invece si comporta correttamente. Fondamentale è investire sui bambini. In Veneto il processo educativo è partito dalle scuole e dal fatto che i bambini andando a casa hanno cominciato a fare lezione ai genitori rispetto alla differenziazione dei rifiuti. Un plauso ai miei Veneti: sono orgoglioso di loro”.

“Raccolta differenziata dei rifiuti: Veneto al 72,9%, Campania al 51,6%, con Napoli al 31,3%. Costi della raccolta differenziata: al nord 179 euro/abitante, al sud 229 euro/abitante, ovvero oltre il 27% in più”. È citando i dati certificati da Ispra in materia di rifiuti, settore nel quale il Veneto eccelle a livello nazionale, che l’assessore regionale all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin, replica alle dichiarazioni del presidente della Regione Campania De Luca con le quali ha sostenuto essere la Campania più virtuosa del Veneto.

 

“A volte la parodia supera la realtà e leggendo certe dichiarazioni veramente vien da chiedersi se a parlare sia il De Luca–De Luca o il De Luca–Crozza”, ironizza Bottacin.
L’assessore veneto ribatte, dati alla mano, ricordando che “a Treviso la differenziata sfiora l’88% e una provincia montana come Belluno, pur con tutte le difficoltà di un territorio vasto e in quota, raggiunge comunque l’80,4%”.

 

“Nella sua amata Salerno, dove ha avuto inizio la sfolgorante carriera di De Luca, mi pare che siamo lontani da questi dati – incalza Bottacin – Il capoluogo salernitano rappresenta certamente il dato migliore della regione campana, con un dignitoso 61,3%, ma mi sembra un risultato comunque scarso rispetto alle medie in generale del Nord e soprattutto del Veneto”.

 

“Dunque, chi sarebbero i virtuosi?” si domanda Bottacin. “Se il presidente De Luca–De Luca, dopo un’attenta analisi dei dati reali, lo ritenesse utile – conclude – mi metto fin da ora a disposizione per andare in Campania a spiegare come funziona il modello Veneto”.

Ha preso il via questa mattina anche a Castello la raccolta dei rifiuti porta a porta. Dopo Dorsoduro, San Polo, Santa Croce, San Marco e Cannaregio la nuova modalità di raccolta dei rifiuti è partita in un altro dei sestieri più popolati della città.

 

L’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin, insieme ai consiglieri Francesca Rogliani, Maurizio Crovato, Paolo Pellegrini, ha effettuato un sopralluogo nella mattinata nei Campi Santi Giovanni e Paolo, Santa Maria Formosa e zone limitrofe per monitorare personalmente i primi passi del nuovo sistema, le reazioni dei cittadini, l’attività degli operatori. Presenti anche una decina di ispettori ambientali per fornire informazioni sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti.

 

“Le persone hanno risposto in modo corretto, puntuale e preciso, – ha commentato l’assessore De Martin – anche se molti operatori commerciali hanno conferito in modo corretto la loro spazzatura, durante il sopralluogo abbiamo visto che qualcosa bisogna ancora fare per coloro che ancora lasciano i sacchi fuori dall’attività e soprattutto non attuano la raccolta differenziata. Spero che l’attività degli ispettori nei prossimi giorni porti a sensibilizzare sia gli esercenti sia i cittadini che non hanno capito la metodologia, ma sono convito che anche questa parte della città risponderà benissimo, così come hanno fatto gli altri sestieri”.

 

I cittadini dovranno portare i sacchetti con il rifiuto residuo e la differenziata del giorno nei punti di raccolta da lu­nedì a sabato, dalle 6.30 alle 8.30, secondo il calendario predefinito: lunedì, mercoledì, venerdì cartone e tetrapak; martedì, giovedì e sabato plastica, lattine e metalli; dal lunedì al sabato rifiuto residuo. In alternativa, potranno attendere che il netturbino suoni il campanello, tra le 8.30 e le 12 circa. Le barche di Veritas dove i cittadini di Castello potranno personalmente portare i rifiuti stazioneranno tra le 6.30 e le 8.30 nei 13 punti di raccolta predisposti: Rio di San Zulian (ponte della Malvasia), Campo San Giovanni e Paolo, Campo Santa Maria Formosa, Riva degli Schiavoni (fronte calle delle Rasse), Riva degli Schiavoni (altezza ponte della Pietà), Campo San Lorenzo, Campo Sant’Antonin, Rio della Ca’ di Dio (altezza calle delle Docce), Campo Santa Ternita, Fondamenta della Tana (altezza scuola Calvi), Fondamenta Sant’Isepo, Ponte Paludo (lato Sant’Elena), Rio dei Giardini (altezza calle Marafoni). Dopo un periodo iniziale di tolleranza di circa 10 – 15 giorni, scatteranno le multe per chi non rispetta le nuove regole. Le sanzioni per chi abbandona i rifiuti in strada partono da 167 euro.

 

Intanto continua a essere scaricata la nuova app “Scoasse”, l’applicazione, disponibile per IOS e Android, che propone due ‘percorsi’ differenziati, uno per i residenti (in italiano) e l’altro per gli ospiti (in inglese), e consente, una volta geolocalizzata la posizione dell’utente, di visualizzare immediatamente sulla mappa della città la posizione e gli orari dei 53 punti di raccolta dei rifiuti, di quelli di distribuzione dei sacchetti di carta per la differenziata e per la raccolta dell’olio da cucina usato, gli ecocentri, la fontane e i bagni pubblici. Tra i servizi offerti anche il calcolo del percorso per raggiungere la meta desiderata, una guida alla differenziata per imparare a smaltire i rifiuti in modo corretto, una mappa dei punti di raccolta sestiere per sestiere e un’opzione “Notifiche” che ricorda i giorni e gli orari per il conferimento ottimale.

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