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Le forze di centrodestra di Carbonera, unite, hanno scelto FEDERICA ORTOLAN, come candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative del 26 maggio.

La presentazione del nuovo candidato, del logo e del claim della campagna elettorale saranno svelati durante la CONFERENZA STAMPA in programma sabato 6 aprile alle ore 11.30 presso la Pasticceria “Daniele”, Via degli Alpini, 4 a Biban di Carbonera (TV).

Alla presentazione del nuovo candidato interverranno durante la conferenza stampa:

  • Mario Conte (sindaco di Treviso, Lega)
  • Federico Caner (Assessore regionale, Lega)
  • Raffaelle Baratto (deputato di Forza Italia)
  • Emanuele Crosato (consigliere provinciale di Forza Italia)
  • Fabio Chies (Coordinatore provinciale di Forza Italia)
  • Gianluca Baroni (Fratelli d’Italia)

 

Vista l’importanza dell’evento, la presenza di un rappresentante della vostra testata è particolarmente gradito.

La Fondazione Benetton Studi Ricerche, nel quadro delle proprie attività di ricerca e sperimentazione sul paesaggio, dedica il workshop annuale internazionale di progettazione 2019 al paesaggio lungo il fiume Muson, da Mirano alla laguna di Venezia.

 

 

Il workshop

 

L’evento si svolgerà da martedì 18 a sabato 22 giugno 2019 a Treviso, nella sede della Fondazione Benetton, e si articolerà in momenti di laboratorio, lezioni, visite al territorio, discussione, disegno, e presentazione del lavoro.

 

 

La domanda di partecipazione deve essere inviata tramite posta elettronica all’indirizzo [email protected] entro le ore 12 di martedì 7 maggio 2019, seguendo le indicazioni contenute nel bando, disponibile nel sito www.fbsr.it e presso la segreteria della Fondazione (via Cornarotta 7, Treviso, aperta dal lunedì al venerdì, ore 9-13 e 14-18).

 

 

Obiettivi

 

Il workshop si pone come momento di riflessione e sensibilizzazione sul ruolo che un fiume può svolgere nel paesaggio contemporaneo, in particolare nel contesto della città, in rapporto con il quadro sociale, culturale e territoriale. L’evento si rivolge a quindici partecipanti in possesso della laurea magistrale (o titolo analogo), che maturato qualche esperienza nel settore delle ricerche e dei progetti di paesaggio, dando loro l’opportunità di lavorare sotto la guida di tre docenti di chiara fama: Thilo Folkerts, 00Landschaftsarchitektur, Berlino; Imma Jansana, Jansana-de la Villa-de Paauw Arquitectes, Barcellona; Luigi Latini, Università Iuav, Venezia.

 

 

A partire dalla natura storica di un corso d’acqua che ben rappresenta la lunga vicenda delle operazioni idrauliche che caratterizzano il territorio della Repubblica Veneta e ne disegnano le forme, la riflessione progettuale che si intende affrontare avrà al suo centro i punti di contatto tra i conflitti e le opportunità che lo sviluppo contemporaneo ci chiama a considerare.

 

 

La riflessione su questi luoghi è stata sollecitata dal Bel-Vedere Lab, un insieme di associazioni culturali e di cittadini attivamente impegnati a Mirano per la diffusione di una più consapevole relazione delle persone con i propri luoghi di vita nonché per la promozione di forme innovative di conoscenza e progettazione dei luoghi stessi.

 

 

Come partecipare

 

Per la partecipazione al workshop non è previsto alcun costo di iscrizione.

 

I risultati della selezione, a cura della Fondazione, saranno resi noti entro lunedì 21 maggio 2019 mediante pubblicazione nel sito www.fbsr.it e successiva comunicazione via e-mail ai selezionati.

 

 

I presenti

 

Docenti

Thilo Folkerts, 100Landschaftsarchitektur, Berlino

Imma Jansana, Jansana-de la Villa-de Paauw Arquitectes, Barcellona

Luigi Latini, Università Iuav, Venezia

 

Tutor

Giacomo Casentini, architetto, Vicenza

Elena Lorenzetto, dottore di ricerca in semiotica, Vicenza

 

Coordinamento workshop

Simonetta Zanon, Fondazione Benetton Studi Ricerche

 

Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche

Teresa Andresen, Università di Porto; Giuseppe Barbera, Università di Palermo; Hervé Brunon, Centro André Chastel, CNRS, Parigi; Anna Lambertini, Università di Firenze; Luigi Latini (presidente), Università Iuav di Venezia; Monique Mosser, Scuola superiore di architettura di Versailles, CNRS, Parigi; Joan Nogué, Università di Girona; José Tito Rojo, Università di Granada;

 

Referenti interni della Fondazione

Marco Tamaro (direttore), Patrizia Boschiero (edizioni), Francesca Ghersetti (centro documentazione), Massimo Rossi (studi geografici), Simonetta Zanon (ricerche e progetti paesaggio).

 

 

Info

 

Per maggiori informazioni:

Fondazione Benetton Studi Ricerche,

Tel: 0422 5121,

Mail: [email protected],

Sito: www.fbsr.it

Il Museo Salce di Treviso raddoppia l’appuntamento culturale per il primo weekend di aprile; venerdì 5 aprile l’ingresso sarà gratuito per tutti; sabato 6 aprile alle ore 15 sarà la volta della visita guidata alla mostra “Illustri persuasioni. Verso il boom 1950-1962”.

 

 

Il Museo nazionale Collezione Salce si trova a Treviso in Via Carlo Alberto 31. Questi gli appuntamenti in programma per il weekend:

 

  • venerdì 5 aprile:  ingresso gratuito per tutti dalle 10 alle 18 nell’ambito dell’iniziativa MIBAC #iovadoalmuseo (20 giorni gratis nei musei statali italiani a scelta dei singoli istituti)

 

 

Per info e prenotazioni: [email protected], oppure 340 2814124 (anche tramite whatsapp o sms). Costi: Euro 4 + biglietto d’ingresso al museo (Euro 8 intero; Euro 4 ridotto; Euro 2 agevolato)

“L’ok al masterplan del Canova è una vera e propria doccia fredda per Treviso. È grave non aver considerato che viviamo in una situazione di emergenza sanitaria e illegalità dieci mesi l’anno, poiché già a marzo superiamo il tetto massimo di 35 giorni di sforamento per l’inquinamento da polveri sottili”.

 

 

A dirlo è il consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente Andrea Zanoni a proposito delle indiscrezioni sull’approvazione da parte della commissione Via del masterplan dello scalo trevigiano; questo prevederebbe meno voli su Quinto di Treviso e un aumento dei passaggi sopra il quartiere di San Zeno, il 21% dei 22.500 decolli complessivi.

 

 

L’accusa

 

“Già adesso ‘bruciamo’ i 35 giorni di bonus in due mesi, se consideriamo che un solo aereo inquina come 600 vecchie auto Euro 0. Viene naturale chiedere che impatto possa avere un così cospicuo incremento di voli, quando solo qualche anno fa lo stesso ministero dell’Ambiente indicava in 16.200 la cifra massima sostenibile. Il Canova, va ricordato ai troppi che si girano dall’altra parte, è la principale fonte di inquinamento per Treviso.  Si continua a far finta di niente, ma lo smog uccide ogni anno in Italia 80mila persone”, continua Zanoni.

 

 

Tra l’altro il consigliere lo scorso 10 gennaio ha inoltrato una denuncia alla Commissione Europea nei confronti della Regione per la violazione della Direttiva 2008/50/CE del 21 maggio 2008; questa relativa alla ‘Qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa’.

 

 

“L’ampliamento dell’aeroporto è una sconfitta della Lega e soprattutto del M5S che si era fatto paladino dei diritti della cittadinanza. I grillini a parole si sono sempre dichiarati contrari all’incremento dei voli e avevano illuso i trevigiani con il governo amico e il loro ministro all’Ambiente, che, tra l’altro, ha voluto rinnovare la commissione Via e avrebbe dovuto avere voce in capitolo, mitigando il Piano di Save”. 

 

 

Queste le parole di Zanoni, che in seguito aggiunge:

 

 

“Ancora una volta dal Movimento Cinque Stelle tante chiacchiere pochi fatti. Ci voleva proprio l’esecutivo gialloverde per dare il via libera al masterplan senza nessuna mediazione, una vittoria assoluta per Save”.

 

 

La denuncia

 

“Infine non si può non sottolineare l’assenza di una regia regionale anche sui flussi turistici. Aumentano gli arrivi a Treviso soprattutto per andare a Venezia, dove però la situazione è già satura, tanto che si mette il numero chiuso con tanto di tornelli e addirittura una tassa per disincentivare l’afflusso. Come al solito in Veneto la mano destra non sa quello che fa la sinistra…”. Così conclude Zanoni.

 

 

“Lo spostamento del 20% dei voli dell’aeroporto sui quartieri sud della città ci preoccupa molto. Chiediamo che il sindaco si impegni per una trattativa serrata con Save.  L’amministrazione Conte ha cancellato dall’ultimo bilancio comunale i fondi relativi alla variazione del Piano di Rischio Aeroportuale e conseguente variante al Piano degli Interventi”. Dice il capogruppo PD Stefano Pelloni.

 

 

“Oggi più che mai appare fondamentale inserire nuove forme di tutela per i cittadini di Treviso. Certamente l’aeroporto è un’opportunità per la città, ma la sostenibilità ambientale e la tutela dei cittadini devono essere l’assoluta priorità per l’amministrazione”. 

Uno spiegamento di forze si è messo in moto a Roncade per organizzare le tante iniziative e celebrare la giornata mondiale per la consapevolezza sull’Autismo.

 

 

Chi contribuisce all’iniziativa

 

Oltre al Comune e alla Fondazione, si sono prodigati altri enti ed associazioni del territorio; tra questi: la biblioteca comunale, l’Istituto comprensivo di Roncade, Ala Autismo onlus, ANGSA Treviso onlus, i Comitati dei genitori di Roncade, Biancade, Musestre e quello della scuola primaria di Monastier, le associazioni Cielo Blu onlus, Colibrì, Le Ginestre e Roncade Nuoto.

 

 

Il programma e gli appuntamenti

 

Il risultato è un programma ricco di eventi che si spalma sui mesi di marzo e aprile; chiaramente il fulcro degli appuntamenti saranno nel weekend tra il 6 e il 7 aprile.

 

Già venerdì scorso si è tenuto uno spettacolo per le classi seconde nell’auditorium delle scuole secondarie; ma per tutto aprile, sono previsti laboratori, letture, proiezioni di cartoon e testimonianze nelle suole d’infanzia e primarie del comune. L’apice della manifestazione è previsto per sabato 6 e domenica 7 aprile.

 

Sabato pomeriggio, alle ore 14,30, si terrà la consueta “Camminata in Blu”; un percorso breve e simbolico cui possono partecipare grandi e piccini con partenza in piazza del Municipio e con arrivo nei pressi della biblioteca, dove si terrà un brindisi.

 

Domenica ci si sposterà all’impianto natatorio, dove si svolgeranno le inedite “Bracciate in Blu”; quest’ultima è la prima maratona di nuoto ispirata al tema della giornata, dalle 8,30 alle 11,30.

 

 

Le parole dell’assessore Leonardi

 

“Partendo dalla considerazione che l’autismo è una condizione che può aiutare a comprendere la diversità e che questa consapevolezza può arricchire mente e anima; il mio assessorato si è, sin dall’inizio del mandato, impegnato ad ascoltare e a confrontarsi con ‘le persone’”.

 

Queste le parole dell’assessore Sergio Leonardi che poi aggiunge:

 

“Si sono messe in relazione e condivise difficoltà e preoccupazioni ma anche  idee, spazi,  luoghi e competenze, valori capaci di generare comprensione, accoglienza e senso di appartenenza. Da questa consapevolezza il desiderio di una comunità eterogenea e comunicante, dove ciascuno ha un proprio posto stabile e funzionale. Una comunità che si compenetri di modi diversi che insieme generano valore aggiunto: il valore della conoscenza e dell’accoglimento delle diversità. Il gruppo di genitori e le associazioni, nel condividere il percorso, hanno voluto, per la maratona di nuoto, rivolgere un pensiero di ‘forza’ a Manuel Bortuzzo, giovane e promettente campione di nuoto rimasto paralizzato durante la sparatoria del 3 febbraio scorso”.

Un laboratorio creativo di sartoria per le donne che vogliono imparare le tecniche base per fare un capo di abbigliamento e/o piccole riparazioni. È attivo da ieri nei locali della ex scuola elementare di Dosson su iniziativa del Comune di Casier e della Caritas interparrocchiale.

Un progetto voluto dall’assessore ai Servizi sociali Luca Sartorato per avviare un percorso di integrazione sociale per le donne in difficoltà col mondo del lavoro. In particolare donne con reti di appoggio deboli, con figli minori o che stanno attraversando delle difficoltà nella loro vita quotidiana. Grazie alla presenza di un’assistente sociale, di una sarta, di un mediatore linguistico-culturale e dei volontari l’arte sartoriale diventa un mezzo di promozione sociale e culturale.

Il progetto sperimentale durerà un anno, è gratuito e prevede due incontri alla settimana; ha come obiettivi la promozione dell’aggregazione fra donne del territorio e donne migranti, l’integrazione interculturale e intergenerazionale, il sostegno della creazione di contesti familiari sani, la creazione di un luogo accogliente di aggregazione basato sull’aiuto reciproco, il confronto, la solidarietà e la condivisione di esperienze.

 

Nello specifico amministrazione comunale e Caritas vogliono far acquisire e sviluppare delle competenze particolari che possano favorire un’integrazione del reddito familiare e che allo stesso tempo siano fruibili anche nel contesto domestico. Alle donne inserite nel laboratorio sarà trasmessa la costanza nell’impegno, condizione necessaria per il mantenimento di un lavoro. Saranno stimolate nella ricerca e nel potenziamento delle proprie capacità, della propria autonomia e nel superamento delle difficoltà linguistiche.

Le iscrizioni al laboratorio si ricevono all’ufficio Servizi Sociali del Comune di Casier, in via Roma 2. Il progetto prevede anche un servizio gratuito di baby sitting durante il corso.

“Abbiamo scritto una pagina storica di questo Consiglio, perché dopo 36 anni viene data attuazione alla legge 44 del 1982, che prevedeva l’approvazione del Piano regionale di attività di cava (Prac) entro 150 giorni. Da allora sono passate otto legislature e ben dodici Giunte. Un vuoto normativo di pianificazione che non è stato certo senza conseguenze. Anzi, sono ferite della nostra terra ben visibili e che mai si potranno rimarginare”. Così Andrea Zanoni, relatore di minoranza sul Prac a proposito del provvedimento che è in via di approvazione in aula e su cui il gruppo dem aveva presentato oltre 30 emendamenti sui 54 totali, dei quali ne sono stati approvati quasi una decina. 

 

“Pensiamo al preoccupante fenomeno della realizzazione di cave sottofalda, cave che hanno portato ‘a giorno’ la falda acquifera privandola della difesa naturale, il suolo, dall’inquinamento – spiega il vicepresidente della commissione Ambiente – Non dimentichiamo poi i gravi episodi di corruzione legati al rilascio delle autorizzazioni, con tanto di lingotti d’oro intascati da chi doveva dare ‘il via libera’ e successivi processi in tribunale che sono andati avanti per anni”. 

 

“Nonostante sia finalmente arrivata l’approvazione, questo Piano cave presenta grosse criticità e lacune per quanto riguarda la Valutazione ambientale strategica (Vas), il Rapporto ambientale e la Valutazione di incidenza ambientale (Vinca). Il non assoggettare il Piano a una nuova procedura Vas, nonostante la precedente fosse stata svolta in un contesto ambientale ormai ‘vecchio’. Questo secondo noi ha determinato una valutazione non sufficientemente approfondita su questioni ambientali diventate ormai emergenza, come la siccità causata dai cambiamenti climatici e la contaminazione delle falde acquifere in alcune aree, con particolare riferimento alle sostanza perfluoralchiliche (Pfas e Pfoa). Quest’ultimo caso è significativo – afferma Zanoni – In 638 pagine del Prac, inclusi i sei allegati, non se ne fa mai riferimento. Non c’è traccia del problema, che tra l’altro si è verificato in corrispondenza dell’ambito estrattivo Vicenza 2 e che è interessato quasi per intero dal fenomeno di contaminazione. La Giunta doveva porre maggiore attenzione: sono stati gli stessi Comuni di Trissino e Arzignano a scriverci, ipotizzando che sabbie e ghiaie estratte andrebbero conferite in discarica.”.

 

Zanoni si sofferma poi sulle volumetrie dei materiali da scavare, facendo alcune precisazioni: “È stato detto che in provincia di Treviso questo Piano prevede zero metri cubi di sabbie e ghiaia da estrarre. Non è un’affermazione corretta, poiché ci sono le cosiddette riserve, ovvero le autorizzazioni già acquisite dai cavatori. E a Treviso ci sono già 69 milioni di metri cubi scavabili, 18,6 nei prossimi dieci anni. Altro che zero! Tutta la programmazione del Piano si porta dietro una palla al piede che si chiama ‘riserve’ e che la condiziona pesantemente. Riserve che sono state agevolate grazie al vuoto pianificatorio lungo 36 anni, dovuto all’incapacità della politica veneta. Si tratta quindi un Prac monco, condizionato dagli errori del passato, dai cosiddetti diritti acquisiti”.

A Treviso, su quasi 50mila dichiarazioni dei redditi presentate dagli uomini e dalle donne trevigiane ai Caf Cisl della provincia di Treviso, le retribuzioni femminili restano al palo. Mentre il 53% degli uomini guadagna dai 17 ai 30 mila euro, il picco massimo medio per le donne è nella fascia di reddito inferiore: il 40% di loro guadagna dai 7000 ai 17.500 euro. Sono i risultati dell’analisi compiuta dalla Cisl Belluno Treviso sui 49.541 redditi elaborati dal Caf trevigiano nel 2017.

 

“Il divario salariale – commenta il Segretario generale Cisl Belluno Treviso Cinzia Bonan – purtroppo è una realtà, i dati parlano chiaro: dall’analisi che abbiamo compiuto emerge che le donne hanno per la maggior parte una retribuzione massima media pari a 15 mila euro, mentre i maschi si attestano mediamente attorno ai 26 mila. Sono molte le donne che lavorano in part-time, scelta spesso obbligata dalle esigenze di accudimento dei figli o dei genitori anziani. Una scelta che comporta non solo redditi inferiori, ma anche pensioni inferiori. Bisogna assolutamente intervenire attraverso la contrattazione aziendale, sostenuta in questo momento anche dagli sgravi contributivi. Il lavoro delle donne è sempre più fondamentale per la famiglia ma anche per la loro autonomia in tutte le fasce d’età. Attraverso la contrattazione aziendale si possono trovare delle modalità per permettere alle donne di lavorare a tempo pieno gestendo comunque impegni familiari che nell’arco della vita si possono susseguire. Vanno promosse le esperienze importanti presenti in questo territorio e come sindacato non mancheremo di inviare piattaforme alle imprese con richieste che vanno in questo senso”.

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