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Nella pedemontana delle Prealpi Trevigiane da Pederobba a Tarzo, passando per Combai fino a Follina, in questo periodo è tutto un fiorire di feste, sagre e mostre dedicate alle castagne e ai marroni, che da decenni attirano un gran numero di persone anche da fuori provincia.

 

Ecco i principali eventi della Marca Trevigiana a cui è ancora possibile partecipare.

 

44^ Mostra mercato dei Marroni del Monfenera 
5 – 27 ottobre 2019

La locale pro Loco organizza la Mostra Mercato dei Marroni del Monfenera a Pederobba per degustare il Marrone IGP. Numerose le serata enogastronomiche a tema proposte nei vari weekend.
La Festa delle Castagne a Pederobba sarà accompagnata da numerosi eventi: spettacoli medievali, serate danzanti, esibizione di tango, mostra mercato dei formaggi di montagna e la rassegna bandistica alla quale parteciperà anche la banda musicale.

Dove: a Pederobba (TV), 35 km a Nord di Treviso.

 

 

75^ Festa dei Marroni a Combai (TV)
11 ottobre – 3 novembre 2019

Durante la 74^ Festa dei Marroni si ha possibilità di degustazione di castagne, dolci a base di castagne, miele e gelati.
Il sabato pomeriggio e la domenica le vie di Combai si animeranno con gli spettacoli di burattini, musica, arti e mestieri.

Dove: presso Combai (Miane) (TV), 45 km a Nord di Treviso.
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 24.00. Lunedì chiuso.

 

 

Sagra della Castagna a Montaner di Sarmede (TV)
2 e 3 novembre 2019

Durante la tre giorni della Sagra della Castagna a Montaner di Sarmede, si potranno gustare le gustosissime caldarroste dei boschi delle Prealpi Trevigiane, oltre alla specialità come il cinghiale con la polenta, il fritto misto di pesce e lo spiedo dell’Alta Marca.

Dove: presso la sede del Gruppo Alpini ed Artiglieri di Montaner di Sarmede (TV).
Orari: venerdì dalle 19.00, sabato dalle 15.30 e domenica dalle 9.30.

 

 

48^ Festa della castagna e dei funghi a Follina (TV)
5 – 27 ottobre 2019

Anche quest’anno vi sarà la possibilità di degustazione di castagne, vino novello e altri prodotti tipici durante i fine settimana di ottobre. Funzionerà un fornito stand gastronomico, aperto dalla mattina fino alla sera.

Dove: presso il Centro Polivalente Valsana a Follina (TV) in località Ex Marcita, 45 km a Nord-Ovest di Treviso.
Orario: solo sabato e domenica.

 

 

Festa della castagna a Crocetta del Montello (TV), località S. Mama
11, 12 e 13 novembre 2019

Il comitato festeggiamenti Santa Mama, con il patrocinio del comune di Volpago del Montello, organizza la tradizionale Festa della Castagna, con possibilità di degustazione delle castagne e di fruire di un stand gastronomico.

Dove: a Crocetta del Montello (TV), 25 km a Nord di Treviso.
Orario: dalle 19.00 alle 24.00.

Con le elezioni amministrative di domenica il Partito Democratico ha subito un innegabile arretramento in provincia di Treviso.

 

Le sconfitte

In alcune zone della provincia i candidati di riferimento del PD e del centrosinistra non sono riusciti a esprimere la forza competitiva adeguata a reggere l’urto con i candidati leghisti; come in Pedemontana e nel Vittoriese. Nella cintura urbana di Treviso sono state penalizzate le amministrazioni di Maserada, Carbonera, Ponzano Veneto e Casier. Nella Castellana per la prima volta la Lega è riuscita a conquistare il comune di Loria.

 

I ballottaggi

Paese resta il rammarico per un ballottaggio sfumato di pochi voti; la candidata Lorenzetto e la sua squadra hanno comunque svolto un lavoro egregio che farà da solida base per l’impegno futuro in uno dei comuni maggiormente segnati dal malgoverno leghista. Il grande lavoro fatto da Carola Arena e dalla sua amministrazione a Mogliano Veneto è stato più forte del vento contrario e ha trascinato il candidato leghista alla sfida corpo-a-corpo del ballottaggio.

 

Le vittorie e l’intesa con le liste civiche

In questo quadro assumono quindi ancora più valore le vittorie delle liste civiche da noi supportate; questo grazie ai nostri candidati a Pieve di Soligo, Pieve del Grappa, Roncade, Asolo, Monastier e Zero Branco nonché nei diversi comuni in cui il contributo dei circoli del PD è stato determinante per la sconfitta della Lega, e, soprattutto, il grande successo di Paolo Galeano a Preganziol, merito di un sindaco di qualità e di un gruppo di assoluto spessore sul piano politico e umano.

 

Treviso, la provincia più leghista d’Italia

L’esito complessivo in provincia è stato senz’altro condizionato dalla forte affermazione della Lega come partito nazionale; allo stesso modo in cui nel 2014 siamo stati agevolati dall’eccezionale ondata di consensi del PD di Renzi che ha dato inizio alla stagione amministrativa che si è chiusa domenica.

 

Treviso si è confermata la provincia più leghista d’Italia: non possiamo però limitarci a questa chiave di lettura che suonerebbe troppo consolatoria e fatalista. Non cerchiamo quindi alibi o capri espiatori per questo risultato negativo.

 

“Ripartire e ripensare l’iniziativa politica”

La propaganda mistificatrice di Salvini e la forza del simbolo, dietro cui la Lega ha saputo astutamente nascondere i suoi candidati, non possono essere il solo tema di riflessione.

 

Quello che ora dobbiamo fare è gestire con cura e attenzione la fase di comprensione degli errori commessi; alcuni fatti nel corso dei cinque anni di mandato, altri negli ultimi mesi di campagna. Senza avvitarci in inutili riflessioni autoreferenziali, serve subito lo scatto per ripensare e mettere in campo un’iniziativa politica che dia senso all’impegno dei nostri militanti e amministratori nel territorio più difficile d’Italia e offra una speranza a chi non si riconosce nella destra oltranzista di Salvini.

 

I movimenti civici

Ci sono numerosi movimenti civici che hanno dimostrato una loro forza rispetto allo strapotere della Lega; ci sono mondi che continuano a guardare a noi come riferimento di tutta una serie di battaglie, da quelle ambientali alla lotta in difesa della sanità pubblica. Il PD deve ripartire da una collaborazione ancora più stretta con queste realtà.

 

Domenica ci è stata consegnata la grande responsabilità di essere la prima linea dell’argine alla deriva verso cui Salvini vuole trascinare il Paese. Affrontiamo questo compito con umiltà, consapevolezza e coraggio.

Dieci appuntamenti, da martedì 14 al 23 maggio per parlare con i candidati alle prossime elezioni comunali; per dibattere su: servizi pubblici locali, di sanità e assistenza, di governance e spesa pubblica.

 

A organizzare l’evento sono: Cgil, Cisl e Uil di Treviso; assieme ai Sindacati dei Pensionati (Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil). Una serie di appuntamenti che vedranno protagonisti gli aspiranti Sindaci e i candidati di lista dei 56 Comuni della Marca in cui si voterà il prossimo 26 maggio; per confrontarsi con i cittadini e le organizzazioni sindacali sui temi che stanno maggiormente a cuore alle parti sociali.

 

Argomenti questi che da anni sono il motore della contrattazione sociale con le Amministrazioni Comunali: qualità dei servizi, tariffe sociali e  investimenti, diritto alla cura e alla salute, fusioni tra i Comuni e servizi in convenzione.

 

Gli incontri si aprono oggi, martedì 14, alle 16.30 in piazza Gabbin a Preganziol; proseguiranno il 17 Codognè (Biblioteca comunale, ore 9.30) e a Solighetto (Villa Brandolini d’Adda, ore 14.30); il 21 a Mogliano (Centro sociale, ore 16) e Cornuda (Sala Cinema Giovanni XXIII, ore 9.30); il 22 ad Asolo (Auditorium Fornace, ore 9.30) e Paese (Sala parrocchiale, ore 16); (per finire) il 23 a Vittorio Veneto (Parco Area Fenderl, ore 9.30), Paderno di Ponzano (Sala Riunioni Barchessa, ore 16) e Ponte di Piave (Sala Teatro Oratorio, ore 15.30).

Alla fine dello scorso anno era già stato affidato l’incarico per il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’opera. Ora il Comune di Casier ha deciso di partecipare al bando indetto dalla Provincia di Treviso per ottenere un contributo e dare il via ai lavori di realizzazione della prosecuzione della pista ciclabile sulla Jesolana, oggi esistente ma solo fino all’altezza di via Tappi sulla Restera.
Un’opera pubblica progettata in due stralci dal confine comunale con Casale sul Sile a quello con Treviso. Il primo stralcio, sul lato est (Casale sul Sile) prevede un investimento complessivo di 480 mila euro; il secondo, quello sul lato ovest vero Treviso, di 420 mila euro. E per partire con la realizzazione del primo stralcio l’amministrazione comunale chiederà alla Provincia un contributo di 192 mila euro; pari al 40 per cento dell’intero investimento, impegnandosi a finanziare il resto della quota con fondi comunali se la domanda dovesse aver esito positivo.
Il bando provinciale prevede l’assegnazione di contributi per gli anni 2019 e 2020 ai comuni trevigiani che realizzino interventi di messa in sicurezza e di riqualificazione di infrastrutture per la mobilità e opere connesse alla loro funzionalità che interessino la rete viaria provinciale.

Dal mezzofondo i migliori risultati del campionato provinciale cadetti di società, andato in scena nel weekend a Vittorio Veneto (sabato) e a Belluno (domenica), grazie alla collaborazione instaurata tra i Comitati provinciali Fidal presieduti da Oddone Tubia (Treviso) e Giulio Imperatore (Belluno).

 

Sul rinnovato anello di Vittorio Veneto ha sorpreso Aymen El Aamrani che, tesserato solo da pochi mesi per l’Atletica Pederobba, ha corso i 1200 siepi in 3’34”4. Nei 1000 metri femminili bella sfida tra la campionessa italiana di cross, Sofia Tonon (Silca Ultralite), e Francesca Piccolo (Atl. Valdobbiadene), con vittoria della prima (3’05”5 contro 3’09”3). Apprezzabile anche il 9”3 di Ilario Camerotto (Atl. Santa Lucia di Piave) negli 80. Luca Cinel (Atl. Montebelluna) e Gaia Pollet (Gs La Piave 2000), vincendo le prove di martello, si sono aggiudicati il premio che Vittorio Atletica, società organizzatrice della prima giornata di gare, ha dedicato alla memoria del tecnico Mario Bortolot. La seconda parte del programma tecnico, al Polisportivo di Belluno, è stata disturbata dal maltempo, che ha impedito lo svolgimento di alcune gare di salti.

 

 

RISULTATI

 

1^ GIORNATA

 

CADETTI. 80: 1. Ilario Camerotto (Atl. Santa Lucia di Piave) 9”3. 1000:1. Sofyan Goudadi (Atl. Valdobbiadene) 2’46”9. 1200 siepi: 1. Aymen El Aamrani (Atl. Pederobba) 3’34”4. 300 hs: 1. Manuel Bresolin (Atl. Pederobba) 42”6, 2. Giovanni Zuccon (Trevisatletica) 42”8.Alto: 1. Riccardo Masi (Atl. Santa Lucia di Piave) 1.70. Triplo: 1. Christian Panatta (Atl. Santa Lucia di Piave) 11.71. Peso: 1. Enrico Busato (Nuova Atl. Roncade) 11.33. Martello: 1. Luca Cinel (Atl. Montebelluna) 30.16. Giavellotto: 1. Tommaso Orlando (Atl. Pederobba) 41.31. Marcia (5 km): 1. Alex Brusati (Gs La Piave 2000) 29’31”4, 2. Martino Bressan (Vittorio Atletica) 31’02”3. CADETTE. 80: 1. Francesca Mariotto (Atl. Santa Lucia di Piave) 10”6. 1000: 1. Sofia Tonon (Silca Ultralite) 3’05”5, 2. Francesca Piccolo (Atl. Valdobbiadene) 3’09”3. 1200 siepi: 1. Arianna Marcer (Gs La Piave 2000) 4’21”7, 2. Maddalena Pin (Vittorio Atletica) 4’27”3. 300 ostacoli: 1. Benedetta Dalla Mora (Trevisatletica) 49”8. Lungo: 1. Eleonora Favaretto (Us Quinto Mastella) 4.88. Martello: 1. Gaia Pollet (Gs La Piave 2000) 26.92, 3. Giulia Hernandez Broggin (Atl. Montebelluna) 22.42.  Marcia (3 km): 1. Agnese Zanatta (Atl. Ponzano) 17’04”6.

 

2^ GIORNATA

 

CADETTI. 300: 1. Vittorio Pol (Atl. Santa Lucia di Piave) 39”7. 2000: 1. Sofyan Goudadi (Atl. Valdobbiadene) 6’19”6. 100 hs: 1. Giovanni Zuccon (Trevisatletica) 14”9. Lungo: 1. Christian Panatta (Atl. Santa Lucia di Piave) 4.87. Disco: 1. Samuele Murador (Atl. San Biagio) 24.87.4×100: 1. Santa Lucia di Piave A (Pol, Panatta, Tessarollo, Camerotto) 50”2. CADETTE. 300: 1. Greta Masutti (Trevisatletica) 45”3. 2000: 1. Maddalena Pin (Vittorio Atletica) 7’33”8. 80 hs: 1. Elisa Maria Menegotto (Atl. Montebelluna) 13”4, 2. Benedetta Dalla Mora (Trevisatletica) 13”4. Triplo: 1. Antonia Olivier (Atl. Longarione) 9.25, 4. Genny Gava (Atl-Etica San Vendemiano) 8.82. Peso: 1. Giada Stremiz (Atl. Longarone) 10.86, 2. Sara Pincin (Atl. Montebelluna) 9.06. Disco: 1. Giada Stremiz (Atl. Longarone) 26.32, 3. Silvia Minato (Atl. Santa Lucia di Piave) 18.83.   Giavellotto: 1. Valentina Cassol (Atl. Longarone) 28.96, 2. Jamyla Bet (Atl. Valdobbiadene) 26.38. 4×100: 1. G.A. Vedelago A (Bordignon, Alessi, Frato, Roncato) 56”2.

La Giunta di Roncade ha deliberato in merito all’estensione della progettualità del “RIA – Reddito di Inclusione Attiva”; questa misura prevede di promuovere e sostenere percorsi di recupero, reinserimento sociale e autonomia di persone in stato di marginalità ed esclusione sociale.

 

L’accordo regionale coinvolge più comuni. Per quanto riguarda questa provincia, Treviso è comune capofila con assegnazione di un contributo complessivo pari a 382.281 euro; dei quali, per il progetto denominato “RIA prosecuzione”, un totale di 250.051 euro comprensivi della cifra di 32.500 euro destinate per le attività di promozione e coordinamento.

 

 

L’iniziativa

Relativamente al progetto “RIA estensione” (al quale Roncade aderisce da ora) Treviso ha riservato un totale di 132.230 euro.

 

Il Comune di Roncade ha disposto un fondo di dotazione del proprio bilancio per una quota pari a 0,30 euro per abitante, arrivando alla somma di 4.368 euro.

 

Gli aderenti

I comuni aderenti al RIA dispongono pertanto di risorse finanziarie complessive pari a 453.642 euro per la realizzazione della quinta annualità del progetto. Queste confluiranno in un fondo per la gestione comune delle attività e verranno erogate al Comune di Treviso; il quale dovrà procedere alla rendicontazione di spesa da presentare in Regione entro fine aprile del prossimo anno.

 

“Anche questa iniziativa, unitamente alle altre forme di sostegno all’occupazione attive nel Comune di Roncade quali ad esempio lo ‘Spazio Lavoro’; può significare una risposta concreta per chi trova maggior difficoltà ad essere accompagnato in modo dignitoso e con la giusta attenzione per la sua fragile condizione, nel percorso di inserimento lavorativo”. Dice l’Assessore alle Politiche Sociali Sergio Leonardi.

 

Non solo reddito

Oltre ai percorsi di recupero volti alle persone in stato di esclusione sociale; il progetto intende intraprendere iniziative per la politica attiva del lavoro finalizzate ad incrementare l’occupabilità. Vi sono anche forme di sostegno al reddito che superino la logica assistenzialistica, nonché il consolidamento della rete territoriale di agenzie del pubblico e del privato impegnate nel reinserimento sociale e lavorativo di soggetti in situazione di marginalità e fragilità.

“Guardatelo bene. Ha un aspetto umano, ma è un punto esclamativo pervaso d’energia, venuto dallo spazio. Si chiama Igor Cassina, signori. Si chiama Igor Cassina. E non ce n’è per nessuno”.

 

Era il 23 agosto 2004, quando ad Atene Cassina vinceva l’oro olimpico nella sbarra (la cinquecentesima medaglia olimpica conquistata dall’Italia), realizzando un’impresa mai riuscita prima a un ginnasta italiano. Le parole del telecronista Andrea Fusco accompagnarono Cassina sul gradino più alto del podio olimpico.

 

Lì il ginnasta di Meda entrò nella leggenda. Nel suo palmarés, l’oro olimpico, ma anche un argento e un bronzo mondiale, un argento e due bronzi europei, oltre a gloria imperitura per aver inventato un esercizio particolare, un Kovacs teso con avvitamento a 360° sull’asse longitudinale, che la Federazione internazionale ha ufficialmente chiamato “movimento Cassina”.

 

 

 

Chi è Igor Cassina

Igor, ormai trevigiano d’adozione (vive a Paderno di Ponzano con la fidanzata Valentina), ha chiuso la carriera nel 2011, abbracciando nuove sfide sportive e professionali. È anche per questo che giovedì 25 aprile sarà al via della 48^ edizione della Duerocche, la grande classica del podismo di primavera che si svilupperà sulle colline tra Cornuda e Asolo. Tra i cinque percorsi previsti – quattro dedicati alla corsa e uno al nordic walking – Cassina ha scelto quello da 12 chilometri.

 

“Da qualche anno mi sono avvicinato alla corsa, grazie a mia sorella Mara che mi ha spinto a correre una maratona – spiega l’ex ginnasta, ora 42enne -. Mi piace e mi affascina mettermi in gioco in nuove sfide. La corsa, in particolare, richiede un approccio e una preparazione totalmente differente da quello della ginnastica. Correre mi permette di stare all’aperto e mi rende libero. La Duerocche sarà un’altra bellissima esperienza”.

 

La sua storia – i mille volti di un campione (ginnasta, innovatore, ma anche allenatore, insegnante e maratoneta) – è raccontata nel libro “Igor Cassina. Il ginnasta venuto dallo spazio”, dedicato a Filippo, un giovane sportivo strappato troppo presto alla vita da un male crudele.

 

Un’altra piccola, grande pagina sarà scritta giovedì 25 aprile alla Duerocche, nell’anno del quindicesimo anniversario di un oro olimpico entrato nella storia. Sarà bello vedere Cassina idealmente affiancato, sulla linea di partenza, ai tanti campioni del trail azzurro (un nome su tutti, la regina del Monte Bianco, Francesca Canepa) annunciati al via della Duerocche 2019.

 

 

Per iscriversi

Con la chiusura della procedura d’iscrizione online, le adesioni alle quattro prove podistiche della Duerocche (48, 21, 12 e 6 chilometri) continueranno a essere raccolte martedì 23 e mercoledì 24 aprile alla palestra comunale Palapace (già sold out, invece, la prova sui 14 chilometri riservata ai praticanti del nordic walking, sul tragitto della Duerocche storica, da Asolo a Cornuda). Quest’anno, per la prima volta, non sarà invece possibile iscriversi alla Duerocche nella mattinata della gara.

 

 

La partenza

La partenza sarà in via della Pace (zona impianti sportivi sportivi) a Cornuda; alle 7.15 la 48 km, alle 9 la 21 km, alle 9.30 la 6 e la 12 km. Avvio libero, invece, dal centro di Asolo, per la Passeggiata Storica dedicata al Nordic Walking. Spettacolo garantito. Le iscrizioni nei giorni scorsi hanno raggiunto quota 4.000.

 

Ancora una volta, dal 18 al 22 aprile 2019, i cieli del comprensorio del Grappa e della Pedemontana Veneta saranno scenario dell’ennesima edizione del trofeo Montegrappa.

 

Come da tradizione, il sito ospitante sarà quello di Borso del Grappa (Treviso); il centro operativo sarà la piazza Al Paradiso, frazione Semonzo. Un evento questo tra i più importanti del calendario internazionale.

 

 

La partecipazione è stata limitata a 150 piloti di parapendio. Tuttavia la lista delle richieste d’iscrizione si è dilungata a quasi il triplo, comprendendo una quarantina di nazioni.

 

 

Tre i decolli ufficiali che gli organizzatori dell’associazione Volo Libero Montegrappa e il direttore di gara sceglieranno sulla base delle condizioni meteorologiche: il Panettone nei pressi di Cima Grappa, Col Campeggia e Rubbio-Brombe a Marostica. Da qui nugoli di vele multicolore decolleranno verso gli atterraggi ufficiali a Semonzo o a Marostica.

 

 

In caso di condizioni ottimali del tempo, una task potrebbe superare i 100 km. Vince chi impiega meno tempo e la classifica finale sarà dettata dalla somma dei risultati delle cinque giornate di gara; in caso di maltempo, da quelle che la meteo consentirà di volare.

 

 

E sempre come da tradizione, dal 20 al 22 aprile al trofeo Montegrappa si affiancherà alla Expo; quest’ultima sarà la vetrina del volo libero e degli sport outdoor che darà la possibilità di conoscere e provare le ultime novità del mondo del parapendio e del deltaplano. Ali dei migliori produttori internazionali, imbragature per tutti i generi, accessori per il volo, abbigliamento tecnico, strumenti all’avanguardia e sistemi fotografici specifici per le attività all’aria aperta saranno esibite nell’area dedicata a Semonzo del Grappa.

Sabato 20 aprile 2019 apre al pubblico la mostra dedicata alla fotografia giapponese di fine ‘800. L’esposizione, prodotta da ARTIKA e organizzata dal Comune di Villorba, sarà visitabile fino al 9 giugno 2019. La mostra presenta una selezione di immagini fotografiche tutte provenienti dalla straordinaria collezione di Valter Guarnieri. Il collezionista trevigiano ha raccolto nel corso di molti decenni centinaia di opere d’arte provenienti dall’Estremo Oriente. Durante l’esposizione di Villorba uno spaccato importante della sua collezione è esposto anche a Casa dei Carraresi e sarà possibile visitare le due location usufruendo della convenzione sul biglietto di ingresso.

 

 

La mostra presenta una selezione di 66 fotografie all’albumina, perlopiù inedite, prodotte in diversi studi fotografici giapponesi. Tra gli autori troviamo alcuni grandi interpreti come Kusakabe Kimbei (1861 – 1934) fotografo pittorialista della “Scuola di Yokohama”, Felice Beato (1832 – 1909) tra i primi autori occidentali ad entrare in Giappone, paese in cui aprì il proprio studio; tra i suoi assistenti Beato ebbe, oltre a Kimbei, anche Raimund von Stillfried (1839 – 1911). Altro importante interprete del genere è Adolfo Farsari (1841 – 1898), vicentino che testimonia il rapporto privilegiato dell’Italia con il paese del Sol Levante.

 

 

I temi della mostra

Il Giappone è un paese traboccante di fascino e mistero. Un complesso arcipelago composto da circa 7.000 isole che galleggia ai margini dell’Oceano Pacifico. I motivi per un viaggio sono innumerevoli. La sua natura, uno dei soggetti di questa mostra, è rigogliosa e variegata, soprattutto nel periodo che va da marzo a maggio quando si compie l’Hanami, ovvero la fioritura dei ciliegi.

 

 

Anche il mare è protagonista, circonda il Giappone e si insinua al suo interno creando una delicata armonia tra l’uomo e l’acqua. Talvolta tale equilibrio lascia spazio alla distruzione generando la Grande Onda, ovvero lo Tsunami che dall’Oceano si abbatte sulle coste, immortalata da Hokusai nella celebre ukiyo-e. Il maremoto è conseguenza del terremoto, altro fenomeno che caratterizza la quotidianità nell’Estremo Oriente. In più, la fascia geologica in cui si trova il Giappone è costellata di vulcani, come il celebre Monte Fuji.

 

 

Eppure, la civiltà locale si è evoluta in perfetta empatia con lo spazio circostante. Le architetture, gli alimenti e l’arte sono la conseguenza di un uso moderato dei prodotti della terra e del mare. La natura del Giappone è viva e vegeta ed è popolata da migliaia di creature soprannaturali. È la base dello Shintoismo, la “Via degli Dei”, una costruzione panteistica che si pone alla base della civiltà giapponese e ne determina il rapporto con la natura.

 

 

 

Le sezioni

La mostra è suddivisa in sette sezioni. Si parte (prima sezione) dalla figura più nota in Occidente, ovvero la geisha.  La geisha, o più in generale la beltà femminile così come la intendiamo noi (volto ovale cosparso di cipria bianca, abiti elegantissimi e modi cadenzati), ha rappresentato per il Giappone un topos culturale, dalle coltissime dame di corte del periodo Heian (794-1185) alle cortigiane vissute tra XVII e XIX secolo, così ben immortalate da Kitagawa Utamaro (1753-1806), il pittore che meglio di ogni altro ha restituito la vivacità dei quartieri dei piaceri di Tokyo.

 

La seconda sezione è dedicata alla vita quotidiana, un viaggio all’interno delle attività di tutti i giorni: dalla raccolta del tè, passando per la preparazione dei pasti e le tecniche di filatura, fino ai passatempi come le passeggiate domenicali.

 

La terza sezione ci porta alla scoperta della variegata vita spirituale del Sol Levante. In Giappone, infatti, la religiosità è un fatto piuttosto complicato, frutto di credenze autonome, innesti provenienti dall’esterno e rielaborazioni inedite di questi prestiti. Dallo Shintoismo, la cui origine si perde nella notte dei tempi, al Buddhismo (dalla Cina) nella sua versione autoctona: Zen.

 

La quarta e la quinta sezione ci permettono di scoprire l’emozionante paesaggio giapponese. Le due sezioni offrono spunti di varia natura. Si parte con i favolosi ponti giapponesi (come il Ponte laccato di rosso a Nikko) che solcano paesaggi ancora incontaminati per arrivare alla visione di alcuni centri urbani densamente popolati come Yokohama (prima città ad avere palazzi occidentali) e Kyoto. Una parte della quinta sezione ci mostra invece alcune vedute mozzafiato: dalle rigogliose cascate alla visione monumentale del Monte Fuji.

 

La sesta ed ultima sezione è dedicata all’hanami, il momento della fioritura dei ciliegi. Il Giappone è una terra di antiche tradizioni. L’hanami – letteralmente “ammirare i fiori” – è una di queste ed indica la consuetudine dei giapponesi di riunirsi all’inizio della primavera per ammirare, in particolar modo, i fiori di ciliegio.

 

 

Informazioni pratiche

 

ORARI DI APERTURA

Dal martedì al venerdì: 15 – 20

Sabato, domenica e festivi: 10 – 20

Lunedì chiuso

La biglietteria chiude 45 min. prima

 

BIGLIETTERIA

intero: € 7,00

ridotto per:

  • studenti 6 – 26 anni: € 5,00
  • POSSESSORI BIGLIETTO MOSTRA SUL GIAPPONE A CASA DEI CARRARESI*, soci Fai, Arci e Touring Club: € 5,00

ridotto residenti nel Comune di Villorba: € 2,00

 

VISITE GUIDATE GRUPPI GUIDED TOUR

tariffa biglietto esclusa, prenotazione obbligatoria

€ 5,00 a persona, min. 10 – max. 25 persone

 

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI INFO

mail: [email protected]

web: www.artika.it

 

*Conserva il Biglietto per avere la riduzione alla mostra sul Giappone di Casa dei Carraresi

Pronti, via. Il sipario sulla stagione provinciale della pista si è alzato nel weekend a Treviso e Montebelluna, in concomitanza con l’avvio del Trofeo Giovanile Veneto dedicato alle categorie ragazzi e cadetti. Quasi 700 gli atleti scesi in pista nelle due giornate di gara, e per qualcuno c’è anche stata la soddisfazione di una doppia vittoria. Al femminile, doppiette delle cadette Vittoria Fighera (alto e 80 ostacoli) ed Elisa Maglione (giavellotto e 1200 siepi).

 

Tra i cadetti, doppio oro per Giovanni Zuccon (300 ostacoli e 100 ostacoli) e Luca Cinel che a Montebelluna, nella stessa mattinata, ha vinto disco e martello. Quest’ultima gara era valida come recupero del campionato provinciale invernale: Cinel si è così aggiudicato anche la maglia di campione trevigiano, imitato in campo femminile da Giulia Hernandez Broggin. Nella categoria ragazzi, da segnalare l’eccellente risultato ottenuto dalla ponzanese Anna Michielin nei 2 km di marcia: 11’12”2. Tabelle di punteggio alla mano, è stata la miglior prestazione tecnica dell’intero weekend. E siamo solo ad inizio stagione.

 

 

RISULTATI. TREVISO (13/4)

 

CADETTI. 1000: 1. Filippo Bisetto (Trevisatletica) 2’53”5. 300 ostacoli:1. Giovanni Zuccon (Trevisatletica) 42”5. Alto: 1. Giovanni Lazzaro (Atl. Quinto Mastella) 1.68. Peso: 1. Enrico Busato (Nuova Atl. Roncade) 11.11. Giavellotto: 1. Alessandro Vanzella (Atl. Stiore Treviso) 43.43. RAGAZZI. 1000: 1. Fabio Gardenal (Nuova Atl. Tre Comuni) 3’12”3. 60 ostacoli: 1. Giacomo Rottin (Atl. Villorba) 9”4. Lungo: 1. Matteo Martini (Atl. Ponzano) 4.46. Vortex: 1. Giacomo Paolo Fantinel (Atl-Etica San Vendemiano) 48.69.  CADETTE. 1000: 1. Francesca Piccolo (Atl. Valdobbiadene Gsa) 3’10”6. 300 ostacoli: 1. Benedetta Dalla Mora (Trevisatletica) 50”4. Alto: 1. Vittoria Fighera (Atl. Ponzano) 1.49. Peso: 1. Sara Pincin (Atl. Montebelluna) 9.88. Giavellotto: 1. Elisa Maglione (Atl. Stiore Treviso) 30.41. RISULTATI

 

 

MONTEBELLUNA (14/4)

 

CADETTI. 100 hs: 1. Manuel Bresolin (Atl. Pederobba) e Giovanni Zuccon (Trevisatletica) 14”4. 1200 siepi: 1. Sofyan Goudadi (Atl. Valdobbiadene) 3’41”6.  Asta: 1. Andrea Krohn (Atl. Pederobba) 2.70. Triplo: 1. Christian Panatta (Atl. Santa Lucia di Piave) 11.82. Disco: 1. Luca Cinel (Atl. Montebelluna) 22.82. Martello (campionato provinciale invernale): 1. Luca Cinel (Atl. Montebelluna) 28.87. CADETTE. 80 hs: 1. Vittoria Fighera (Atl. Ponzano) 12”8. 1200 siepi: 1. Elisa Maglione (Atl. Stiore) 4’18”6.   Asta: 1. Ester Checuz (Atl. Pederobba) 2.10. Triplo: 1. Francesca Mariotto (Atl. Santa Lucia di Piave) 9.61. Disco: 1. Chiara Mariotto (Atl. Silca Conegliano) 21.39.Martello (campionato provinciale invernale): 1. Giulia Hernandez Broggin (Atl. Montebelluna) 32.31. RAGAZZE. 60: 1. Harriet Amponsa Agyekum (Atl. Silca Conegliano) 8”3. Alto: 1. Lorenza De Noni (Atl. Silca Conegliano) 1.40.  Peso: 1. Anna Simona Gatto (Us Atl. Quinto Mastella) 9.30.  Marcia (2 km): 1. Anna Michielin (Atl. Ponzano) 11’12”2. RISULTATI

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