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Aveva appena finito di scontare una pena per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale S.M., tunisino di 30 anni, quando è stato nuovamente arrestato dalla polizia.
Lo straniero pluripregiudicato è un noto spacciatore. Per un po’ di tempo ha bivaccato nell’area di Mestre e Marghera, prima di essere arrestato nel gennaio del 2018.
Sabato scorso l’uomo è uscito dal carcere, da lì sarebbe dovuto andare al CPR di Roma per il successivo rimpatrio in Tunisia ma si è violentemente opposto all’accompagnamento.
Dapprima ha danneggiato la volante che avrebbe dovuto condurlo a Roma, frantumando a calci il finestrino posteriore dell’auto. Successivamente si è scagliato contro i poliziotti che hanno cercato di contenere la sua furia e di calmarlo: due i poliziotti rimasti feriti con prognosi di sette e dieci giorni.
Il soggetto è stato quindi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento. All’esito del giudizio direttissimo tenutosi nella giornata di ieri, è stato condannato a un anno e due mesi di reclusione. Per lui si sono quindi riaperte le porte del carcere.

La Polizia di Stato inizia a svelare il progetto del calendario istituzionale edizione 2020. Quest’anno la realizzazione dei 12 scatti, che hanno il compito di ritrarre il delicato ruolo degli uomini e delle donne della Polizia di Stato, è stata affidata alla professionalità del noto fotografo Paolo Pellegrin, vincitore di dieci edizioni del World Press Photo. 

 

Dal 2005 membro effettivo di Magnum Photos, una delle più importanti agenzie fotografiche del mondo, con le sue fotografie ha voluto ritrarre l’attività operativa delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, attraverso un racconto che mette a fuoco l’umanità dei poliziotti. Passione, impegno e servizio, tre parole che rappresentano al meglio l’autenticità della Polizia di Stato e che indicano la volontà di essere sempre vicini alla gente, mettendo a disposizione del Paese il proprio lavoro.

 

Anche quest’anno la realizzazione del calendario ha trovato la partnership di Unicef Italia Onlus. Il ricavato della vendita sarà devoluto al Comitato italiano per l’Unicef per sostenere il progetto connesso alla celebrazione del Trentesimo anniversario della Convenzione ONU dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, occasione per riaffermare i diritti degli under 18. Nonostante siano trascorsi 30 anni dalla firma della Convenzione ONU, infatti, ancora troppi bambini vengono privati dei loro diritti, vivendo situazioni di degrado, abuso e violenze.

 

Grazie all’ormai consolidata partnership con UNICEF, dal 2001 ad oggi sono stati raccolti circa 2 milioni e 650 mila euro e completati diversi progetti, tra cui il progetto UNICEF Yemen, cui la vendita dei calendari della Polizia di Stato 2019 ha permesso di devolvere 176.949 euro.

 

Tutti i cittadini potranno prenotare il calendario da parete (costo 8 euro) e il calendario da tavolo (costo 6 euro), entro il prossimo 23 settembre, facendo un versamento sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a “ Comitato Italiano per l’Unicef”. Sul bollettino dovrà essere indicata la causale Calendario della Polizia di Stato 2020 per il progetto Unicef “Trentesimo anniversario della Convenzione ONU dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. La ricevuta del versamento dovrà poi essere presentata agli Uffici Relazioni con il Pubblico di tutte le Questure d’Italia che forniranno dettagli sulla consegna. 

Secondo una ricerca Skuola.net 1 su 6 crede che su internet sia possibile trovare le tracce d’esame prima del tempo, mentre 1 su 5 convinto di essere spiato dalla Polizia durante l’esame

 

L’unica certezza per i maturandi è che usare lo smartphone durante le prove comporta la bocciatura. Sul resto il rischio fake news è dietro l’angolo.
Ogni anno, in occasione dell’Esame di Stato, tra gli studenti si diffondono informazioni errate in merito alle procedure d’esame. Secondo alcuni diventa possibile conoscere le tracce in anticipo attraverso internet, per altri sorge la convinzione di essere controllato dalle Autorità durante lo svolgimento. Se quest’ultima informazione, pur falsa, funge da deterrente contro l’utilizzo di strumenti tecnologici per alterare il risultato dell’esame, la ricerca di fantomatiche anticipazioni sui testi d’esame fa perdere tempo e denaro.

 

Al via la campagna di sensibilizzazione “Maturità al sicuro”

Dall’annuale monitoraggio realizzato da Skuola.net per la Polizia di Stato, su un campione di circa 3.000 studenti del quinto anno risulta che 1 su 6 crede di poter trovare su internet le tracce delle prove d’esame, mentre 1 su 5 è convinto che la Polizia controlli i telefonini degli studenti per scoprire chi sta copiando. L’opinione è naturalmente falsa, perché il controllo della rete non avviene con queste modalità.
Per l’undicesimo anno consecutivo la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, si appresta a lanciare la campagna di sensibilizzazione “Maturità al sicuro”, con l’obiettivo di debellare il fenomeno delle fake news, bufale e leggende metropolitane ed evitare che gli studenti, oltre a perdere . tempo prezioso, possano anche rimetterci del denaro alla ricerca della “soffiata giusta”.

 

Maturandi più consapevoli

L’impatto di queste iniziative è dimostrato dai dati. Dal 2014 ad oggi, ad esempio, si può notare una riduzione del fenomeno: prima, infatti 1 su 3 era convinto di poter conoscere le tracce d’esame in anticipo su internet. L’ampio utilizzo dei social media impone, comunque, di non abbassare la guardia. Anche perché ogni anno gli studenti cambiano, per cui è necessario ripetere i messaggi. I primi maturandi nati nel nuovo millennio sembrano globalmente essere più consapevoli di quelli che li hanno preceduti dodici mesi fa.
Purtroppo le false credenze non terminano qui: il 42%, teme di poter essere “perquisito” dai professori di commissione e circa il 19% crede che la scuola sarà “schermata” per impedire ai cellulari di connettersi ad internet. Non meno rilevante il dato di quell’8% dei maturandi che, invece, si aspetta di trovare commissari d’esame dotati di strani dispositivi di rilevamento magnetico per i cellulari.

 

No alle scorciatoie truffaldine

Gran parte dei ragazzi è cosciente che utilizzare il telefonino equivale all’espulsione dalle prove d’esame (92%), rimangono incertezze per quanto riguarda ciò che è ammesso o vietato durante la maturità. Per il 31% dei ragazzi, infatti, non costituisce reato ricevere le soluzioni delle tracce dall’esterno, mentre la prova è in pieno svolgimento.
L’iniziativa “antibufale” si serve delle forme di comunicazione e degli strumenti preferiti dai giovani per veicolare i messaggi di sensibilizzazione, ed è finalizzata ad aiutare i ragazzi ad affrontare l’esame con maggiore serenità, confidando nei propri mezzi e nella preparazione che hanno ricevuto durante gli anni passati a scuola, senza cercare scorciatoie truffaldine che comporterebbero solo l’esclusione dalla prova d’esame.

 

Il video dello youtuber Nikolais

A questo scopo è stato realizzato un video in collaborazione con Skuola.net e lo youtuber Nikolais, che verrà diffuso anche su Facebook, Instagram e Youtube. Un contenuto ironico che passa in rassegna le tipologie di studente più diffuse: dall’ansioso al “selfista”, passando per il “tanto non lo chiede” e il credulone. Quest’ultimo sarà preda di una possibile compravendita di tracce in anticipo, prontamente sventata dall’intervento di un rappresentante della Polizia di Stato.

Notte prima degli esami

La notte che precede l’esame tantissimi ragazzi perdono il proprio tempo sulla rete nella speranza di conoscere le tracce con qualche ora di anticipo, ed è proprio per questo che gli operatori del Commissariato di P.S. online sono a disposizione dei maturandi per rispondere a tutti i loro quesiti e dubbi sulle informazioni che circolano in rete nelle ore immediatamente precedenti la prima prova d’esame. Un rappresentante dalle Polizia di Stato sarà anche presente alla tradizionale diretta di Skuola.net nelle ore precedenti l’esame, per rispondere a tutti i dubbi degli studenti.

 

Un commento di Anna Lisa Lillini

“L’esame di maturità è un appuntamento molto importante per i ragazzi – afferma Anna Lisa Lillini, Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni “VENETO”. Per questo motivo anche quest’anno il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni “VENETO” ha, con i suoi investigatori, navigato sui siti di interesse alla ricerca di false indicazioni di tracce d’esame ‘anticipate’. Proprio per evitare che i maturandi, affidandosi alla credenza che ogni anno una ‘gola profonda’ preannunci i temi d’esame, siano indotti a seguire una facile scorciatoia piuttosto che impegnarsi con sacrificio sui libri di testo”.

Ieri pomeriggio i poliziotti del Nucleo Servizi della Questura di Venezia, durante un servizio di antiabusivismo commerciale, hanno denunciato due giovani donne rumene di 24 e 26 anni, che hanno raggirato una turista francese.

 

I due agenti appostati in Campo San Simeon Grande hanno notato le due ragazze vestite allo stesso modo con jeans e maglietta gialla e munite di cartelline rosse, che fingendosi volontarie di un fantomatico ente benefico, facevano firmare alla turista francese un foglio intestato a una falsa associazione impegnata nella raccolta di fondi a sostegno dei disabili e da questa ricevevano del denaro in offerta.

 

A questo punto gli agenti sono intervenuti per un controllo e, verificata la inesistenza della associazione, hanno identificato i due soggetti di nazionalità rumena e li hanno deferiti alla Autorità Giudiziaria per truffa.

 

Si invitano i cittadini e turisti a prestare la massima attenzione, quando si viene avvicinati da estranei e si rimanda a questo link per i consigli della Polizia di Stato.

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