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Zanoni (PD): “Con lo stop al Bando periferie a rischio 14 milioni per Treviso. Oltre i selfie e la propaganda, questi sono gli effetti reali del Governo a trazione leghista”

 

“Il rinvio del Bando periferie è una mazzata per Treviso. Ci sono interventi per quasi 14 milioni che saranno bloccati: impianti sportivi, piste ciclabili, parchi. L’approssimazione di questa maggioranza è davvero sconcertante, ecco l’occhio di riguardo per i territori”. Andrea Zanoni commenta lo stop fino al 2020 del Bando periferie, inserito con un emendamento al Decreto Milleproroghe approvato al Senato.

 

“Molti Comuni hanno già impegnato quelle risorse, finanziando e avviando progetti di riqualificazione. Spostare tutto di due anni significa paralizzare qualsiasi intervento, col rischio di provocare anche un danno erariale. Finché si tratta di farsi selfie e facile propaganda sulla pelle dei più deboli viene tutto facile, poi quando c’è da agire in concreto ecco i risultati, con un mix di arroganza e incompetenza. Mi auguro che alla Camera si rimedi a una stortura assurda. Zaia alzi la voce nei confronti dei parlamentari eletti in Veneto e lo stesso faccia il sindaco Conte con la numerosa pattuglia di deputati e senatori trevigiani. Non possono esserci due versioni della Lega, una che a Roma firma e taglia le risorse, una sul territorio che subisce in silenzio queste decisioni”.

Ammonta esattamente a 13 milioni e 360 mila euro lo stanziamento deciso dal CIPE, su richiesta della regione del Veneto, per la realizzazione di una decina di interventi di mobilità ciclabile finanziati con il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020.
“Si tratta di un importante riconoscimento finanziario a sostegno del lavoro che come regione stiamo svolgendo sul fronte della mobilità sostenibile – sottolinea con soddisfazione l’assessore regionale ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti –, che ci permette di realizzare e sistemare circa 110 chilometri di percorsi e itinerari ciclabili che vanno ad aggiungersi agli oltre 1.500 già esistenti nel Veneto”.

“Stiamo candidando il Veneto – conclude l’assessore – a diventare uno degli snodi più importanti e strategici della rete ciclabile nazionale ed europea. La nostra regione, infatti, è attraversata da 5 delle 10 ciclovie di interesse nazionale, quella ‘del Garda’, la ‘Trieste-Venezia’, l’Adriatica (che interessa tutte le regioni della costa adriatica), la
‘VenTo’ (Venezia-Torino) e la ‘Ciclovia del Sole’ che collega Verona a Firenze. Il nostro obiettivo è connettere queste grandi ciclovie tra loro e ai percorsi regionali e interregionali ai quali stiamo lavorando, per formare così, gradualmente, uno dei sistemi infrastrutturali di mobilità leggera tra i più ampi e attrezzati del nostro paese”.

 

Questi in dettaglio gli interventi finanziati:

1. Trepalade-Museo Archeologico di Altino (Venezia)
Percorso di 2,45 km in sede propria, nel Comune di Quarto d’Altino (Ve); costo complessivo dell’opera: 735 mila euro; contributo FSC: 600 mila euro.

Tratto lungo il canale Siloncello, per il collegamento con la ciclovia lunga delle
Dolomiti; nell’ottica del percorso Green Tour – Lungo Sile, costituisce una possibile variante per favorire la visita al museo e la fruizione del percorso della Memoria sulla via “Augusta”.

 

 

2. Castion Veronese – Costermano – Albarè (Verona)
Percorso di 5,2 km in sede propria e riservata, nel Comune di Costermano (Vr); costo complessivo dell’opera: 1,6 milioni di euro; contributo FSC: 1,25 milioni di euro.

Pista ciclabile che permette il collegamento delle frazioni di Castion Veronese e Albarè con il capoluogo di Costermano, al centro del sistema dei percorsi ciclabili della riva orientale del Garda e del Basso Baldo.

 

3. tratto lungo la SS 516 “strada Piovese”, in prosecuzione della pista già realizzata nel centro di Legnaro (Padova)
Percorso 630 metri in corsia separata dalla carreggiata stradale mediante aiuola, nel Comune di Legnaro (Pd); costo complessivo dell’opera: 1,2 milioni di euro; contributo FSC: 810 mila euro.

La pista ciclabile permette il collegamento scolastico/culturale con il centro Universitario, la Clinica Veterinaria, l’istituto di Fisica Nucleare e l’Istituto
Zooprofilattico delle Venezie.

 

4. tratti di pista nei Comuni di Melara, Castelnovo Bariano, Salara, Ficarolo, Stienta, Occhiobello, Polesella, Papozze (Rovigo)

Interventi di realizzazione e miglioramento per complessivi 15,6 km di percorso; costo complessivo dell’opera: 1,89 milioni di euro; contributo FSC: 1,4 milioni di euro.
Secondo stralcio dell’intervento denominato “Progetto integrato per la valorizzazione turistica del sistema fluviale della sinistra Po”, che prevede la realizzazione di un percorso sulla sponda sinistra del fiume Po da Melara a Porto
Tolle: 140 km complessivi, con aree di interscambio, di sosta e di servizio. Con il primo stra1cio è già stato realizzato un itinerario di circa 95 km su sommità arginale, ora, con il secondo, si completano una serie di interventi “puntuali” o di collegamento dei centri abitati alla pista ciclabile e si realizzano tratti di collegamento ad altri percorsi ciclistici presenti nella zona.

 

5. tratti di pista nei Comuni di Campodarsego – Camposampiero – Massanzago –Piombino Dese – San Giorgio delle Pertiche – Santa Giustina in Colle –Trebaseleghe – Villa del Conte (Padova)
Percorso di 9,8 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 2,6 milioni di
euro; contributo FSC: 1,56 milioni di euro.

 

Realizzazione di connessioni di piste ciclabili per uno sviluppo turistico sostenibile in aree di pregio ambientale e culturale nella Federazione del Camposampierese. Il progetto prevede la realizzazione di tratti di pista ciclabili sui seguenti sistemi:
• sistema del Tergola (lungo l’argine e sulla S.P. 39, nei comuni di Campodarsego, Santa Giustina in Colle e San Giorgio delle Pertiche);
• sistema del Muson Vecchio e sistema del Muson dei Sassi (la pista si inserisce lungo il confine est del Comune di Camposampiero con Massanzago nella direttrice della S.P. n. 31 che porta da Camposampiero a Massanzago in cui è
presente una pista ciclabile che collega la zona periurbana di Straelle all’abitato di Camposampiero);
• sistema Ostiglia (interventi nei territori dei Comuni di Piombino Dese e Trebaseleghe: il primo tratto prevede il collegamento diretto tra la Villa Cornaro e il percorso ciclabile dell’ex ferrovia Ostiglia; il secondo tratto riguarda il
collegamento tra la pista ciclabile lungo la S.S. 245 Via Albare, fino ad arrivare alla ciclabile dell’ex ferrovia Ostiglia e rendere così possibile il collegamento del vicino centro abitato di Trebaseleghe direttamente al percorso ciclabile
dell’Ostiglia).

 

6. tratto di pista ciclabile nei Comuni di Castelmassa e Castelnovo Bariano, lungo la ex S.S. n. 482 (Rovigo)
Percorso di 3,21 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 1,8 milioni di euro; contributo FSC: 1,445 milioni di euro.

La pista ciclabile di nuova realizzazione “Massa Superiore” prevede il collegamento tra i centri urbani di Castelmassa e Castelnovo Bariano, lungo la ex Strada Statale n. 482, con una larghezza media di 2,50 metri. Si prevede così di
prolungare un’esistente pista ciclabile di sotto argine (lunghezza di 682 metri).

 

7. Green Tour: tratto in provincia di Vicenza della Treviso – Ostiglia (Vicenza)

Percorso di 9,3 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 1,8 milioni di euro; contributo FSC: 1,8 milioni di euro.
Questo stralcio comprende il tratto della ex ferrovia militare Treviso-Ostiglia, che inizia a Grisignano di Zocco e prosegue in direzione Ostiglia, con collegamento con la pista ciclabile della Riviera Berica a Mossano (Comuni attraversati: Grisignano, Montegalda, Montegaldella, Castegnero, Nanto e Mossano).

 

8. Tratto lungo la sponda destra del fiume Adige nei Comuni di Badia Polesine – Lendinara – Lusia – San Martino di Venezze

Percorso di 52,1 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 2,6 milioni di euro; contributo FSC: 1,8 milioni di euro. Progetto integrato per la valorizzazione del sistema fluviale della “Destra Adige”, che mira alla creazione di un percorso cicloturistico lungo l’argine destro del corso del fiume Adige fino al mare Adriatico, per un’estensione di circa 86 km complessivi nel territorio della provincia di Rovigo.

 

9. Greenway del Fiume Sile: da borgo a borgo, da Treviso a Quinto (Treviso)
Percorso di 6 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 900 mila euro; contributo FSC: 900 mila euro.

Il progetto, inserito nell’ambito della razionalizzazione e riqualificazione dei percorsi ciclopedonali all’interno del Parco del Sile, prevede la realizzazione del collegamento tra la località Sant’Angelo (Treviso Ovest) con Quinto di Treviso.

 

10. percorso ciclo-pedonale di collegamento tra le piste dei canali Biffis e Camuzzoni a Verona
Due distinti tratti di ciclabile per una lunghezza complessiva di 5,5 km di lunghezza; costo complessivo dell’opera: 2 milioni di euro; contributo FSC: 1,8 milioni di euro.

Nell’ambito del programma adottato dal comune di Verona finalizzato a realizzare una rete di percorsi ciclo pedonabili a supporto del cicloturismo ma anche del pendolarismo urbano, la proposta di progetto mira al completamento di percorsi esistenti creando un unico percorso ciclabile che dal centro di Verona (stazione FFSS) si congiunga alla pista ciclabile Biffis a nord del centro abitato.

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