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Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Anche le piscine sono di una utilità unica a disposizione di un agglomerato cittadino. Hanno la doppia unzione di occupazione del tempo libero ma anche per chi ne ha bisogno possono servire da vera e propria palestra di allenamento oltre che terapeutico per chi ha problemi di deambulazione.

 

Purtroppo la situazione delle piscine a Mogliano non è tra le miglior Dopo la scadenza del contratto di comodato tra la società che la gestiva ed Dopo la scadenza del contratto di comodato tra la società che la gestiva ed il Comune, la Rari Nantes è stata lasciata in uno stato di abbandono totale ed è diventata preda di vandali.

 

 

L’ex piscina comunale “Rari Nantes”

di via Barbiero

 

È proprio il caso di dire… c’era una volta una meravigliosa piscina a Mogliano, ove durante i suoi quarant’anni di attività migliaia di ragazzi di tutte le età hanno imparato a nuotare e dove per intero la popolazione di Mogliano, chi più e chi meno, ha trascorso ore di confortevole relax nelle sue acque. Tralasciando poi di considerare la folta schiera di giovani nuotatori di professione che hanno mosso le prime bracciate nelle acque della Piscina Rari Nantes di Mogliano. Oggi purtroppo è totalmente devastata dall’abbandono ed atti di vandalismo.
La struttura risale agli anni ’80 del secolo scorso ed era stata realizzata dal Cav. Ceolin su un terreno avuto in concessione dal Comune di Mogliano Veneto e dopo quasi quarant’anni di indefessa attività frenetica e i danni subiti dal guasto delle tubature, avrebbe necessitato di onerose opere di ristrutturazione. Ma nel frattempo è scaduto il termine della concessione da parte della Società proprietaria nei riguardi dell’Amministrazione Comunale di Mogliano, la quale di conseguenza si è rifiutata di affrontare le spese per riparare la struttura e renderla funzionante per poi restituirla. Quindi purtroppo oggi tutto l’impianto sta soffrendo dell’abbandono e dell’incuria totale ed è in balia del degrado assoluto e soprattutto di azioni di vandalismo da parte di gentaglia che dimostrano di non avere rispetto per le cose non proprie.
Un vero peccato perché l’utilità sociale della piscina era notevole per i cittadini di Mogliano.

 

 

La piscina My Energy

di Via Torni

 

Dopo un lungo periodo, durato ben due anni, di sosta per lavori di sistemazione al tetto e ristrutturazione generale, ha ripreso la sua attività la piscina di via Torni, in fianco all’Istituto Gris. La lieta notizia ha risollevato i cittadini di Mogliano appassionati di nuoto, colmando la delusione avvertita per la cessata attività della Piscina Rari Nantes di via Barbiero. La nuova piscina, rimasto ormai l’unico impianto natatorio di Mogliano, completa l’offerta della palestra Teen Eleven Fitness Club che se ne è aggiudicata la gestione. Il nuovo programma prevede parecchi nuovi corsi, anche riabilitativi con una particolarissima attenzione ai bambini.

Boraso: “ora lavoriamo per realizzare al più presto un nuovo impianto”

 

È stata per decenni, e per varie generazioni, uno dei simboli e dei punti di incontro, sportivo e sociale, più importanti di Favaro: questa mattina per la vecchia piscina “Marco Polo”, chiusa dal 2011, e diventata ormai un luogo di degrado, si è scritto l’ultimo atto. Sono infatti iniziati i lavori di demolizione della struttura, ad opera della ditta Ecis Srl, grazie al progetto di inclusione sociale finanziato dal PonMetro, per una spesa di circa 230.000 euro, che comprende anche la risistemazione dell’area.

 

“È un intervento – ha sottolineato l’assessore comunale alla Gestione del patrimonio, Renato Boraso – da una parte doloroso, perché la piscina per quasi quarant’anni è stata al centro della vita e delle abitudini di questa comunità, ma dall’altra quanto mai opportuno e atteso. Finalmente, grazie al lavoro del sindaco Brugnaro e ai finanziamenti del PonMetro, sparisce un angolo di degrado della nostra città, lasciato nell’incuria e nell’abbandono dalla precedente Amministrazione. Al suo posto verranno realizzati, già entro la fine di quest’anno, una piastra in cemento al quarzo polivalente per ospitare discipline sportive come il calcio, il pattinaggio, la pallacanestro e la pallavolo, nonché nuovi percorsi pedonali di accesso ad essa.”

 

Ad assistere ai lavori di demolizione, oltre al presidente della Commissione consiliare, Giancarlo Giacomin, vari rappresentanti della Municipalità di Favaro, dal presidente Marco Bellato, ai delegati Simone Mestriner e Gianpietro Trabujo, ai consiglieri Sergio Memo e Maurizio Gallo.

 

“In effetti – ha spiegato Bellato – era un intervento che aspettavamo oramai da anni, visto che il luogo era diventato un deposito di rifiuti e la struttura veniva spesso utilizzata dagli sbandati. Ora quest’area sarà di nuovo fruibile e a piena disposizione dei cittadini, sia per attività sportive, che sociali, come ad esempio feste di quartiere o altro.”

 

“L’obiettivo – ha aggiunto Boraso – è ora quello di lavorare tutti insieme per poter dare al più presto a Favaro una nuova piscina, individuando in primis un sito idoneo dove poterla collocare, e poi le forme di finanziamento più consone per poter realizzare l’impianto in tempi brevi.”

 

 

 

Quarantamila metri quadri di divertimento e relax per tutta la famiglia e l’inaugurazione, sabato 2 giugno, della nuova attrazione alta dodici metri e lunga cento.

 

L’estate è alle porte e il nuovo trend che sta prendendo sempre più piede tra le famiglie è la vacanza nei parchi divertimento. Il motivo? “Si evitano le infinite code in strada tipiche delle mete balneari – spiegano i gestori del parco – i bambini si divertono con le numerose attrazioni in totale sicurezza e i genitori possono rilassarsi e godersi la giornata senza pensieri”.

 

In Veneto, una forte realtà che si è imposta in questo settore è il parco acquatico Aquaestate di Noale, nel Veneziano. Il parco, che si sviluppa su un’area di 40 mila metri quadri di natura e spettacolari attrazioni, sabato 2 giugno apre ufficialmente la stagione. Per l’occasione verrà presentata al pubblico la nuova attrazione chiamata “Aquatube”, uno scivolo lungo cento metri e alto dodici: sarà completamente chiuso, per un viaggio psichedelico fra colori e riflessi di luce d’effetto. Un’esperienza sensoriale unica nel suo genere, ricca di emozioni e sana adrenalina sia per famiglie che per gruppi di ragazzi.

 

 

D’altronde il parco Aquaestate è abituato ai grandi numeri, infatti oltre alla “new entry”, dispone di otto vasche, tra cui la mega piscina Eldorado di mille metri quadri con il suo Castello Magico, con scivoli, cascate, getti d’acqua, percorsi e spruzzi improvvisi per il divertimento dei più piccoli in tutta sicurezza. C’ è poi l’adrenalinico scivolo Kamikaze e il Toboga ricco di curve in versione maxi per ragazzi e adulti e mini per i bimbi. Non solo, c’è anche la Laguna Baby con tanto di fontane e idrofungo.

 

E fuori dall’acqua? “Oltre all’immenso prato verde dove poter fare pic-nic o prendere il sole – chiudono i gestori del parco – c’è il Magico mondo di Ricky che custodisce una vasca con ben quindicimila palline di tutti i colori, tappeti elastici, giochi gonfiabili, il coloratissimo Castello di Ricky e l’amata sabbia per fare i castelli, proprio come al mare. C’è anche un’ampia area sport per tutti i gusti, dal campo da calcetto a quello di basket fino al beach volley passando per il beach tennis, senza dimenticare i tavoli da ping pong. Per chi invece ricerca una pausa ristoratrice in pieno relax è ideale l’Oasi del Sol, una zona riservata agli adulti con lettini a bordo piscina”. Non solo, lo staff di animazione di Aquaestate propone ogni weekend anche lezioni gratuite di aquafitness per tenersi i forma, balli di gruppo, tornei e mini club.

 

La Giunta comunale, nell’ultima seduta, ha approvato il progetto definitivo per il risanamento della parte superiore della copertura del complesso sportivo palestra-piscina Bissuola.

 

“Un intervento – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Francesca Zaccariotto – finanziato per un importo complessivo di 250 mila euro che fanno parte di un fondo di 2 milioni di euro assegnati a Venezia nel “Patto per la Città” e che l’Amministrazione comunale ha voluto destinare al ripristino funzionale degli impianti sportivi della Terraferma privilegiando tutti gli aspetti legati alla sicurezza e alla loro messa a norma. Il progetto – continua Zaccariotto – consisterà nel rifacimento del manto di copertura della piscina e della palestra per garantire l’efficienza e la tenuta dell’impermeabilizzazione, delle strutture lignee, di quelle portanti perimetrali e delle strutture metalliche composte da pilastri e travature che hanno il compito di ripartire e scaricare il peso delle coperture. L’esecuzione dei lavori avverrà, per la palestra, nel periodo da aprile e luglio mentre, per la piscina, tra luglio e settembre”.

 

“Dopo anni di abbandono – aggiunge l’assessore Zaccariotto – stiamo riuscendo a dare nuova vita a delle strutture che da troppi anni erano lasciate al loro destino e costituivano situazioni di degrado per la Bissuola. Questa Amministrazione, a differenza di quanto fatto nel passato, si sta impegnando a risolvere tutte quelle situazioni per le quali i cittadini chiedono risposte concrete. Dopo l’abbattimento dei Cubi dello scorso anno, ricettacolo di spacciatori e delinquenti, e i 600mila euro che abbiamo stanziato come Giunta lo scorso febbraio per sistemare definitivamente il Teatro e il Centro Civico, oggi abbiamo voluto dare un ulteriore segnale di attenzione alle richieste dei tanti cittadini che ci chiedono di rivitalizzare un’area e un parco che ha tutte le caratteristiche per essere uno dei più importanti polmoni verdi urbani. Ora non ci resta che lanciare un appello a tutti i residenti della zona: continuate ad aiutare questa Amministrazione a fate di questo Parco un luogo accogliente e di aggregazione, dove le famiglie e i bambini possano trascorrere le loro giornate in tranquillità. Noi saremo sempre dalla parte dei cittadini mettendo loro a disposizione strutture funzionali, sicure e aperte a tutti coloro che vogliono creare eventi e manifestazioni che rendano la Bissuola sempre più viva”.

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