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La promettente atleta della Polisportiva Casier sale per ben tre volte sul podio nella rassegna continentale allieve di Pamplona e poi concede il bis ai campionati italiani di San Benedetto del Tronto, in cui vincono medaglie anche Giorgia Fusetto e Camilla Beggiato  

 

È finita in bellezza la stagione del pattinaggio corsa alla Polisportiva Casier.

I pattinatori trevigiani sono stati protagonisti ai Campionati Europei di Pamplona e, subito dopo, nella rassegna tricolore su strada di San Benedetto del Tronto.

 

In Spagna, riflettori puntati su Ilaria Carrer, salita per ben tre volte sul podio nella categoria allieve. La giovane pattinatrice della Polisportiva Casier ha messo assieme un bottino di ben tre argenti, giungendo seconda nella 100 metri sprint su strada e ottenendo il medesimo piazzamento nelle due gare di squadra, la 500 metri sprint su pista e l’Americana su strada.

 

Il bel momento di Ilaria, che da alcune stagioni si è ritagliata un posto tra le più promettenti pattinatrici italiane, è proseguito nella rassegna tricolore su strada di San Benedetto del Tronto, dove l’atleta della Polisportiva Casier, nella categoria allieve, si è imposta nel giro sprint ed è giunta seconda nella 100 metri sprint.

 

Il trio della Polisportiva Casier, composto da Ilaria Carrer, Giorgia Fusetto e Camilla Beggiato, ha poi vinto la Team Sprint, gara a staffetta (un giro con un unico cambio) di recente introduzione che in pratica ha sostituito l’Americana, uscita dal programma tricolore nel 2018.

 

Fusetto e Beggiato hanno anche festeggiato un podio individuale: Giorgia piazzandosi seconda nella 300 metri sprint della categoria ragazzi, Camilla conquistando il bronzo tra le allieve nella 100 metri sprint.

 

Guidata dai tecnici Andrea Bighin e Salvatore Miraglia, la Polisportiva Casier ha presentato a San Benedetto del Tronto anche i seniores Davide Paolì e Giacomo Serena, l’allieva Alessia Amadi e il ragazzo 12 Leonardo Spessotto (al primo impegno in una rassegna tricolore), classificandosi 19^ in una classifica di società che comprendeva ben 76 squadre.

Grande successo per lo show organizzato dalla Fisr provinciale nel cuore di Treviso

 

Rotelle che girano al ritmo della musica: da Mina a Ed Sheeran, da Tchaikovsky a Simone Cristicchi, passando per tanghi argentini e note rock. Il grande show del pattinaggio trevigiano ha regalato spettacolo ed emozioni.

Luci, colori, musica e virtuosismi sui pattini hanno riempito il cuore di Treviso, in occasione dell’ottava edizione di “Stelle sotto le stelle”, lo show organizzato dalla delegazione provinciale della Fisr, la Federazione italiana sport rotellistici, tornato in Piazza dei Signori dopo un anno d’assenza.

“Stelle sotto le stelle” è stata una grande passerella per pattinatori giovani e meno giovani. Per talenti affermati e speranze in rampa di lancio. Le punte di diamante di un movimento vivace e multiforme, che nel Trevigiano vanta circa 35 società e 3000 tesserati.

“Siamo tornati dopo un anno d’assenza: il pattinaggio trevigiano merita una piazza come questa – ha commentato Bruno Sartorato, delegato territoriale della Fisr, accompagnato dal vice Luciano Campion, dall’assessore allo Sport, Silvia Nizzetto, e dal delegato provinciale del Coni, Giovanni Ottoni -. Treviso è stata definita la provincia più rotellistica d’Italia: abbiamo atleti ai vertici internazionali, merito del gran lavoro di dirigenti e tecnici che si sono anche messi a disposizione per organizzare l’evento di Piazza dei Signori: significa che il valore di quello che facciamo è apprezzato e condiviso”.

Splendida la cornice, oltre mille persone assiepate lungo il perimetro di una pista lunga 40 metri e larga 20, arrivata da Bologna. Originale lo spettacolo, che – dopo il coinvolgente prologo musicale offerto dalla Banda Spettacolo di Ponte di Piave e Salgareda – si è sviluppato per quasi due ore tra salti e piroette, danze e raffinate coreografie.

Applausi per i singoli: dalle giovanissime Camilla Sbrissa (Skating Club Resana), Natasha Kaburawala (Pattinatori Silea) e Asia Fresch (Skating Spresiano) alle più esperte Martina Moro (Diamante Asd) e Clara Barattoni (Skating Club Don Bosco Mareno); da Luca Buonincontro (Roller Club Montebelluna Maser) a Mattia Qualizza (Sporting Treviso), uno dei pattinatori di punta del movimento trevigiano, che ha rinnovato le emozioni regalate due mesi fa ai World Roller Games di Barcellona, dove ha vinto l’argento nella categoria Solo Dance Senior.

Addirittura trionfali le esibizioni dei gruppi, espressione di una passione che non conosce confini e che ieri ha accomunato il Gruppo Junior delle Royal Eagles, il Piccolo Gruppo Teens Roller Show, il Gruppo Amatoriale di Sedico e il Grande Gruppo Italian Show.

Poi, in chiusura, ovazione per il plurititolato Grande Gruppo delle Royal Eagles, punta di diamante dello Skating Club Don Bosco di Mareno, che ha presentato il disco di gara “Por honor” con cui le ragazze allenate da Emanuela Guizzo e Roberto Callegher e coreografate da Xavier Lopez Gonzalez sono giunte quarte ai World Roller Games. Il loro presidente, Pippo Nasisi, ha dato appuntamento ai campionati italiani Gruppi Spettacolo che Conegliano tornerà ad ospitare a maggio del 2020.

Non è mancato una passerella per il pattinaggio corsa della Polisportiva Casier, che anche quest’anno ha raccolto successi ad ogni livello. La maglia del pattinaggio risiede anche in questo cocktail di abilità ed emozioni, che si sviluppano sotto il comune segno della passione. Treviso ha apprezzato.

 

Ecco gli atleti e le società partecipanti all’edizione 2019 di “Stelle sotto le stelle”.

Singoli:Camilla Sbrissa (Skating Club Resana), Natasha Kaburawala (Pattinatori Sile), Martina Moro (Diamante Asd), Asia Fresch (Skating Spresiano), Clara Barattoni (Skating Club Don Bosco Mareno), Luca Buonincontro (Roller Club Montebelluna Maser), Mattia Qualizza (Sporting Treviso).

Gruppi: Gruppo Junior Royal Eagles (Skating Club Don Bosco Mareno), Piccolo Gruppo Teens Roller Show (Asd Albaredo Insieme), Gruppo Amatoriale Sedico, Grande Gruppo Italian Show (Skating Club Mottense), Grande Gruppo Royal Eagles (Skating Club Don Bosco Mareno)

Il progetto è pronto dall’anno scorso, ma il sogno dei pattinatori della Polisportiva Casier non si è ancora tramutato in realtà. Nel territorio comunale manca una pista per l’allenamento della squadra: se ne parla da anni, senza che si arrivi ad una soluzione concreta.

Il progetto

È per questo che nel 2018 la Polisportiva Casier, di propria iniziativa, ha commissionato all’architetto Elena Cattarossi uno studio di fattibilità tecnico-economica dell’impianto. La pista verrebbe costruita nell’area pubblica adiacente alla palestra di via Basse a Casier, in modo da sfruttare gli spazi coperti (spogliatoi, servizi igienici, zona di riscaldamento) offerti dalla stessa palestra. Non solo: all’interno dell’anello, è stata pensata la collocazione di una tensostruttura che servirebbe ad ampliare la disponibilità di spazi coperti per altre attività sportive.

Le motivazioni

Analizzando i dati demografici del nostro Comune – spiega Bruno Sartorato, presidente della Polisportiva Casier – nei prossimi cinque anni avremo un aumento del 10% dei residenti nella fascia detà dai 13 ai 18 anni. La richiesta di spazi per le attività sportiva è destinata ad aumentare, ma gli spazi a disposizione sono già adesso insufficienti”.

L’idea di struttura

Il progetto presentato dalla Polisportiva Casier prevede la costruzione di una pista piana, con sviluppo di 200 metri e curve con un raggio di 15 metri. L’ideale per gli allenamenti di una squadra che conta oltre cento tesserati, di tutte le età, alcuni anche nel giro azzurro.

La situazione attuale

Oggi, per poter svolgere gli allenamenti, gli atleti della Polisportiva Casier sono costretti a chiedere ospitalità alle piste di mezzo Veneto. I disagi sono enormi. Eppure la Polisportiva Casier, unica società della provincia a praticare il pattinaggio corsa a livello agonistico, continua a mietere allori ad ogni livello, diventando anche un bacino d’aggregazione, a dispetto di un pista che non c’è, per atleti provenienti da altre province.

Costi

La Polisportiva Casier ha quantificato i costi del nuovo impianto: “Non più di 250 mila euro, tensostruttura compresa – continua Sartorato -. Lopera avrebbe i requisiti per ricevere finanziamenti pubblici e per accedere alle molteplici possibilità offerte dal credito sportivo. Nulla impedisce di prendere il progetto e trasferirlo in un altro luogo, ad esempio a Dosson, dove sia realizzabile lo stesso principio di utilizzo condiviso di spogliatoi e servizi igienici”.

La richiesta

I pattinatori della Polisportiva Casier sperano che il loro sogno diventi presto realtà. “Mettiamo il nostro progetto a disposizione della comunità, sapendo di interpretare un bisogno di spazi per lattività sportiva che nel nostro Comune è sempre più sentito  – conclude Sartorato -. Alla futura amministrazione, qualunque essa sia, chiediamo di dare una risposta finalmente positiva ad uno sport come il pattinaggio che sta dando molto al territorio, in termine di immagine e crescita globale dei nostri giovani. Il progetto della nuova pista è pronto, lo mettiamo a disposizione di chiunque. Basta saper cogliere lopportunità”.

Ai campionati italiani indoor di Pescara medaglie per Ilaria Carrer, Giorgia Fusetto e Camilla Beggiato. La società trevigiana è 14^ su 78 club provenienti da tutta la Penisola   

 

Poker di medaglie per la Polisportiva Casier ai campionati italiani indoor di pattinaggio corsa, andati in scena a Pescara.

 

Il bilancio, per il team allenato da Andrea Bighin, unico faro trevigiano nel panorama agonistico del pattinaggio di velocità, è di due ori e altrettanti bronzi.

 

Ilaria Carrer ha vinto il titolo italiano nella categoria allieve, primeggiando nel giro crono ad atleti contrapposti. E’ poi anche giunta terza nella gara sui 1000 metri.

 

La promettente Giorgia Fusetto, nuovo arrivo in casa della Polisportiva Casier, ha accompagnato il primo impegno tricolore con la società del presidente Bruno Sartorato, vincendo l’oro nel giro crono ad atleti contrapposti e piazzandosi al quarto posto nella 3000 metri a punti della categoria ragazze.

 

Camilla Beggiato, altra giovane punta di diamante della Polisportiva Casier, ha infine conquistato il bronzo nel giro ad atleti contrapposti della categoria allieve e contribuito allo splendido quarto posto dell’Americana allieve completata da Fusetto, Carrer e Alessia Amadi.

 

La stagione 2019 della Polisportiva Casier è così iniziata nel migliore dei modi. Alle quattro medaglie individuali va anche sommato l’ottimo piazzamento nella classifica di società, con il club trevigiano giunto al 14° posto su ben 78 team provenienti da tutta Italia.

 

Un risultato da incorniciare, frutto anche dell’apporto di altri sei atleti: dall’azzurrino plurimedagliatoDavide Paolì, ottavo al debutto nella categoria seniores, nel giro crono ad atleti contrapposti, aMatteo Mori, Francesco Montagner, Margherita Caverzan, Giulia Serena e Giacomo Serena.

 

A Casier non c’è una pista degna di questo nome, ma gli atleti della Polisportiva continuano a mietere allori in giro per l’Italia.

Il Comune nega l’autorizzazione per l’evento del 19 maggio 2019: sarebbe stato campionato italiano  

 

La data c’era già: il 19 maggio 2019. La Federazione era pronta ad assegnare a Treviso il campionato italiano di maratona. E la macchina organizzativa stava mettendosi in moto per accogliere atleti provenienti da tutta Italia e mezza Europa.

 

Invece, il prossimo anno, la maratona sui pattini non si farà: il Comune di Treviso ha negato l’autorizzazione agli organizzatori della Polisportiva Casier. L’intero Roller Day, che comprendeva anche la mezza maratona, la Family Roller e varie esibizioni sui pattini, è stato così cancellato. La manifestazione, che tanti apprezzamenti aveva raccolto tra gli appassionati di tutta Italia e non solo, non ha più un futuro.

 

“La delusione è grande – spiega Bruno Sartorato, presidente della Polisportiva Casier, società organizzatrice del Roller Day insieme allo Sporting Treviso -. Avevamo concordato la data con l’amministrazione comunale, spostandoci da marzo a maggio. La Federazione, riconoscendo il valore dell’evento, ci aveva di fatto assegnato il campionato italiano. Stavamo già raccogliendo le prime adesioni da parte degli atleti. Ma pochi giorni fa, dopo varie riunioni dalle quali non erano emerse particolari criticità dal punto di vista della viabilità, l’assessore allo Sport, Nizzetto ci ha comunicato che la Giunta comunale, all’unanimità, ha espresso parere contrario nei confronti della manifestazione. Sembra che questa sia la posizione delle associazioni di categoria e l’amministrazione comunale si è adeguata. Si pensa che mezza giornata sui pattini, di domenica mattina, rechi più fastidi che vantaggi alla città. Non abbiamo potuto far altro che annullare la manifestazione”.

 

 

La Polisportiva Casier aveva anche cercato di venire incontro alle esigenze dell’amministrazione comunale, concentrando la manifestazione nell’arco di poche ore. “Pensavamo – continua Sartorato – di trasformare la Roller Family in una pattinata in centro storico, a ritmo controllato, in modo da poterla effettuare in contemporanea con maratona e mezza maratona. Avremmo ridotto la chiusura delle strade a poche ore, ma neanche questo è stato sufficiente. Buttiamo via un patrimonio di passione che, negli anni, ci aveva portato a promuovere la città e a raccogliere apprezzamenti in ogni parte del mondo”.

 

La Polisportiva Casier aveva pure ipotizzato, come ultima possibilità, di trasferire l’intera manifestazione fuori dalle mura: l’idea era di gareggiare in viale Europa, ma il progetto è stata poi accantonato perché, oltre a produrre nuove problematiche sotto il profilo della viabilità, la collocazione dell’evento sarebbe stata troppo periferica. “Il Roller Day è nato come vetrina per una disciplina che fatica a trovare spazi sulle strade. Ma se dobbiamo promuovere il pattinaggio, che senso ha farlo dove non ci vede nessuno?”, si chiede Sartorato.

 

Il pattinaggio era arrivato per la prima volta in centro a Treviso nel 1996, quando l’anello attorno a Piazzale Burchiellati ospitò una memorabile edizione dei Campionati Mondiali di maratona. Il percorso di gara, dentro e fuori le mura, venne poi ripreso dal Roller Day che nel corso degli anni è cresciuto sino a coinvolgere un migliaio di pattinatori, tra agonisti e non.

 

Lo scorso marzo, sotto la pioggia, la maratona fu vinta dal francese Ewen Fernandez, sette volte iridato della specialità e olimpico del ghiaccio a Sochi 2014, e dall’emergente trevigiana Carlotta Camarin. Nessuno quel giorno immaginava che il Roller Day fosse giunto all’ultima riga dell’albo d’oro.

 

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