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Nasce il “Cammino del Patrimonio dell’Umanità”, 40 km di passeggiata da Vittorio V. a Valdobbiadene, sui colli ricamati da vigneti e ciglioni

 

«Sarà emozionale, strepitoso» così lo ha definito Luca Zaia, presidente della Regione.

Si tratta di un sentiero di 40 km (neanche uno su strada asfaltata), con partenza da Vittorio Veneto e arrivo a Valdobbiadene, tra le Colline del Prosecco, con possibilità di ristoro e alloggio.

 

Il tutto sarà gestito dalle Pro Loco locali. “Un ringraziamento particolare – ha dichiarato Zaia – va a tutti volontari delle Pro Loco locali che negli anni non hanno mai smesso di promuovere la vita e la bellezza di questa terra”.

 

Questo itinerario – che unisce natura, storia e cultura – sarà unico nel suo genere e collegherà una rete di altri 37 sentieri mappati e percorribili a piedi o in bicicletta entro la fine dell’estate 2021.

La cantante e showgirl, icona degli anni ’80, e l’influencer trevigiano, due autentiche star del web, pronti per un curioso esperimento: tre giorni di relax a Ca’ del Poggio, con il cellulare spento, per disintossicarsi da Facebook e Instagram. Si comincia giovedì    

 

Sono due autentiche star del web. Insieme, sui rispettivi canali Social, fanno quasi due milioni di followers. Eppure, anche chi è abituato a condividere con i propri fan ogni momento della giornata, può sentire il bisogno di staccare la spina. Abbandonando, almeno per un breve periodo, la caccia a like e apprezzamenti.

 

Sabrina Salerno e Nicola Canal lanciano la sfida: per tre giorni, da giovedì 1° a sabato 3 ottobre, la cantante e showgirl, icona sexy degli anni ’80, tornata alla ribalta con la partecipazione all’ultimo Festival di Sanremo, e l’influencer trevigiano (Canal – il canal), reduce dal successo dell’edizione 2020 dell’ormai tradizionale video goliardico dedicato alla vendemmia, in cui compare anche il presidente del Veneto Luca Zaia, rimarranno in rigoroso silenzio sui Social.

 

Forse ispirati dal Digital Detox Day, la giornata mondiale “internet free”, tenutasi il 5 settembre, Salerno e Canal risiederanno a Ca’ del Poggio, a San Pietro di Feletto (TV), impegnandosi a non usare lo smartphone e a dedicarsi a 72 ore di assoluto relax e benessere nel cuore delle colline del Prosecco, dal 2019 diventate Patrimonio dell’Unesco.

 

Sarà un modo per riflettere sul rapporto con i Social e stimolare un consumo digitale più consapevole, che non sottragga tempo di qualità alla vita reale. “Lo faccio per mettermi alla prova: ormai siamo troppo dipendenti dallo smartphone. Mi rendo conto che alle volte, anche quando non ho bisogno del telefono, lo cerco e lo uso in qualche modo, ma non è possibile vivere così”, ha commentato in una delle sue stories Sabrina Salerno in risposta ad un fan che le chiedeva del curioso esperimento.

 

A Nicola Canal, suo grande amico, di casa sulle colline del Prosecco, il compito di accompagnarla nei tre giorni di “disintossicazione” dai Social network. Una cosa è certa: per qualche giorno, i fan di Sabrina Salerno dovranno fare a meno degli scatti mozzafiato della cantante d’adozione trevigiana. Mentre Nicola Canal non animerà i canali Social con gli imperdibili video, da “#monaimportante”, come si definisce egli stesso, che l’hanno consacrato influencer veneto per eccellenza.

 

La gente delle colline del Prosecco è avvisata. Vista la coppia potenzialmente esplosiva, ne vedremo delle belle (e i Social, muti).

La 43° sessione del Comitato per il Patrimonio mondiale Unesco, riunita a Baku, capitale dell’Azerbaijan, ha iscritto le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene nella lista dei paesaggi culturali da tutelare come patrimonio dell’umanità

 

Intervista a margine a Zaia

 

 

Intervista a margine al ministro Centinaio

 

Un commento di Elena Donazzan

“Una nomina più che meritata, un riconoscimento che va a valorizzare un territorio ineguagliabile per bellezza e per qualità della produzione vitivinicola”. Commenta così la nomina a patrimonio dell’Unesco delle colline del Prosecco l’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione del Veneto, Elena Donazzan.

 

“Una buona notizia che arriva a pochi giorni dall’aggiudicazione delle Olimpiadi invernali 2026 a Milano-Cortina, che impone al Veneto la sfida di promuovere un turismo all’altezza delle aspettative dei visitatori”.

 

“Complimenti al Presidente Luca Zaia per il coraggio e la lungimiranza dimostrati in questa partita: anche questa volta ha puntato senza esitazione, e a ragione, sulla bellezza del nostro territorio. Un grazie, inoltre, ai tanti imprenditori che in questi anni hanno investito ristrutturando, manutenendo, abbellendo, lavorando nel modo giusto queste difficili colline. Infine un plauso al vicesindaco di Valdobbiadene Tommaso Razzolini, che si è molto speso in questi ultimi 5 anni con la sua delega al turismo. Sia per far conoscere il proprio Comune, sia per promuovere in ogni posto e occasione la qualità del Prosecco Consegliano-Valdobbiadene DOCG. Vince un’idea, vince un territorio, nell’interesse del Veneto e di tutti i veneti”.

Alcuni prodotti della dieta mediterranea sono stati, ultimamente, accusati da parte dell’ONU, come non salutari.
Con questo articolo oggi intendiamo far chiarezza su cosa si intende per “dieta mediterranea” e perché è giusto difenderla a spada tratta (tralasciando, per un istante, le accuse da parte dell’ONU).

 

La dieta mediterranea è stata considerata dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità ed è il modello alimentare sul quale molti paesi, che si affacciano, per l’appunto, sul mar Mediterraneo, basano la loro alimentazione da anni.
A partire dagli anni ’50 l’alimentazione delle popolazioni che si affacciavano sul Mar Mediterraneo è stata protagonista di studi che l’hanno vista distinguersi notevolmente dalle altre. Dallo studio infatti, effettuato su 12.763 persone provenienti da 7 paesi differenti del mondo, è emerso che i tassi di malattie cardiovascolari erano maggiori nelle persone provenienti dal Nord America e dall’Europa settentrionale. I tassi più bassi erano, invece, rappresentati da persone provenienti dall’Europa meridionale. Questi risultati sono stati fortemente associati alla dieta mediterranea.

 

Le principali caratteristiche della dieta mediterranea sono l’elevato consumo di cibi vegetali (verdure, frutta, cereali), un consumo moderato di pesce e vino rosso e un basso consumo di latticini, uova e carne.
In più, in una dieta mediterranea, si predilige l’olio di oliva come fonte di grassi e si consiglia di limitare l’uso di carne rossa e lavorata (salumi, ad esempio) e dello zucchero raffinato. Il largo consumo di cibi vegetali rende la dieta mediterranea molto simile a quella vegetariana.

 

La combinazione equilibrata delle sostanze nutritive presenti in questi alimenti, svolge, nel nostro organismo, attività antiossidanti, antinfiammatori e di prevenzione contro alcune malattie (ictus, malattie cardiovascolari, obesità, disturbi neurodegenerativi, cancro, ipertensione, diabete e reazioni allergiche).

 

Ma qual è la frequenza di consumo degli alimenti, nell’atto pratico, che prevede la dieta mediterranea?
Verdura: 3 o più porzioni al giorno
Frutta: 2 porzioni al giorno
Olio extravergine d’oliva: 3 cucchiai al giorno (generalmente)
Cereali (si includono anche pasta e pane): 3 porzioni al giorno
Latte e derivati: 2 porzioni al giorno
Legumi: almeno 3 volte a settimana
Frutta secca: almeno 3 volte alla settimana
Uova: 1 volta a settimana
Pollame: 2 volte a settimana
Pesce: 2 volte a settimana
Carne rossa: 1 volta a settimana
Vino: 1 bicchiere al giorno per le donne e 2 bicchieri al giorno per gli uomini

 

Ciò che rende speciale la dieta mediterranea è, sicuramente, la quantità di componenti bioattivi che da essa derivano: gli antiossidanti dalla verdura, frutta, olio extra vergine d’oliva, frutta secca, legumi e dal vino; la fibra dalla verdura, frutta, cereali integrali e legumi; i fitosteroli dai cereali, dalla frutta secca e dai legumi; gli acidi grassi monoinsaturi dall’olio extra vergine d’oliva; gli acidi grassi omega-3 dal pesce e dalla frutta secca; i probiotici dai derivati del latte.

 

Dopo vari e numerosi studi effettuati sulla dieta mediterranea, essa è stata adottata anche da molti paesi che non si affacciano sul Mar Mediterraneo (l’Australia, il Giappone, il Cile, l’Iran e il Nord Europa). Vivendo in Italia abbiamo avuto la fortuna di sapere, fin dall’infanzia, in cosa consistesse la dieta mediterranea e, uscendo dalle grandi città, possiamo meravigliarci per i prodotti che la natura di offre.
Seguiamo la dieta mediterranea con razionalità e coscienza e abbiniamola sempre a uno stile di vita sano così da poter prevenire alcune malattie. Abbiamo a disposizione un patrimonio UNESCO sotto le nostre mani, i nostri occhi e il nostro naso: difendiamolo ma, ancor di più, sfruttiamolo!

“È stata una sessione intensa, combattuta, nel corso della quale abbiamo messo in campo tutte le nostre energie per ottenere l’iscrizione, ribaltando una posizione di grande negatività da parte del valutatore dell’Unesco, superando e neutralizzando la strumentale azione di lobby condotta contro di noi dalla Spagna e da altri Paesi. Oggi abbiamo posto le basi per portare a casa il prossimo anno il risultato tanto atteso”. È soddisfatto l’assessore alla Cultura della Regione del Veneto, Cristiano Corazzari, componente della delegazione veneta, per il risultato ottenuto in Bahrein nella sessione del World Heritage Committee, il Comitato Unesco riunitosi per esaminare, tra le altre, la candidatura delle Colline del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene a entrare nel Registro del Patrimonio mondiale dell’Umanità.

 

“Partivamo da una situazione difficile – spiega Corazzari –, da una richiesta addirittura di stralcio, di bocciatura della nostra candidatura. Abbiamo contrastato questo giudizio con argomentazioni decisive e l’assemblea, in sede di votazione, ci ha dato ragione. Solo per un paio di voti non siamo riusciti a ottenere già in questa sessione l’inserimento delle Colline del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene nel Registro, ma abbiamo compiuto un passo fondamentale, quello del riconoscimento della bontà delle nostre posizioni e del nostro dossier da parte della maggioranza dei componenti l’assemblea: il miglior viatico possibile in vista del prossimo appuntamento del Comitato a Baku”.

 

“Ringrazio tutta la delegazione guidata dal sottosegretario Guglielmo Picchi per lo straordinario lavoro svolto – conclude Corazzari – l’azione finalizzata a dimostrare la solidità della proposta veneta è stata determinante oggi e lo sarà anche in futuro”.

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