Home / Posts Tagged "parco Albanese"

Torna questo fine settimana il “Bissuola Spring Fest” al Parco Albanese, manifestazione inserita nella rassegna “Le Città in Festa” del Comune di Venezia, con giochi – dai gonfiabili a “quelli di una volta” all’aria aperta -, spettacoli, dj set e musica, esibizione di unità cinofile e una mostra mercato dedicata a vintage, hobbismo, artigianato e “hand-made”. Sarà inoltre allestita un’area “Food & Beverage” con proposte di finger-food, dolci, gelati, cibo biologico e vegano e street food di qualità.

 

Ecco il programma delle due giornate:

 

Sabato 27 aprile, dalle ore 15 alle 23

• Ore 15.15 e 17.15 – Bolle e magia

• Ore 17 – Ala bardica: musica medievale con cornamuse, violini e percussioni

• Ore 21 – Spettacolo di fuoco e giocoleria

• Ore 21.30 – Spettacolo di musica e luci con i “Gambler”, tribute band ufficiale dei Pink Floyd

 

Domenica 28 aprile, dalle ore 10 alle 22.30

• Ore 11 – 15 – 17.30 – Bolle e magia

• Ore 12 e 16 – “A me gli occhi”, spettacolo di magia per grandi e piccini

• Ore 19 – Giorgia Vianello e il quartetto d’archi femminile “Artime quartet”

• Ore 20.30 – “Bassakuna”, tributo alle leggende del rock

La Giunta, riunitasi a Ca’ Farsetti, ha approvato, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto, il progetto definitivo, comprensivo di progetto di fattibilità tecnico economica, dell’intervento di copertura dell’impianto sportivo per il pattinaggio, situato al margine meridionale del parco Alfredo Albanese a Mestre, tra via Virgilio e via Tevere. I lavori prevedono un finanziamento di 900mila euro.

“Il compendio – spiega il presidente della Commissione sport del Comune di Venezia Matteo Senno – è composto da una pista per il pattinaggio scoperta, di dimensioni di 25×50 metri, da un edificio per gli spogliatoi, oltre a una tribuna sopraelevata con sottostanti servizi e spazi di deposito. La scelta progettuale è stata quella di coprire il campo con strutture ad arco ordite in senso longitudinale, creando una struttura che rispetti la presenza delle radici degli alberi e dei sottoservizi interrati sul lato ovest. L’altezza della copertura sulla proiezione della pista sarà sempre superiore ai 4 metri richiesti dalla Federazione sportiva degli sport a rotelle”.

 

 

Zaccariotto: “Dopo i 600mila euro per il Teatro e Centro civico, un ulteriore spazio per i giovani”

“Non solo – aggiunge l’assessore Zaccariotto – Il nostro intervento, oltre alle esigenze tecniche, tiene conto anche di fare in modo che la struttura si amalgami il più possibile con l’ambiente circostante dove, all’interno di un parco di 33 ettari, sono presenti strutture ed edifici in calcestruzzo e acciaio risalenti prevalentemente agli anni Ottanta: la copertura della pista, quindi, risponderà a una geometria semplice ad arco ribassato. I plinti saranno in calcestruzzo a vista, come lo sono molte altre costruzioni inserite nel parco, e le strutture in elevazione in acciaio zincato e verniciato. Il rivestimento sarà in pannelli in lamiera d’acciaio grecata in tonalità grigia opaca nella parte inferiore e liscia in quella superiore”.

 

“Si tratta di un ulteriore intervento – continua Zaccariotto – eseguito con un’importante spesa economica di quasi un milione di euro che dimostra quanto questa Amministrazione si stia impegnando per creare tutte le migliori condizioni per rivitalizzare il parco Albanese e tutta la zona della Bissuola sottraendola, in questo modo, alla microdelinquenza e allo spaccio. Un’attività iniziata, non appena insediati, con l’abbattimento dei ‘Cubi’ e che passo dopo passo ci sta portando a riqualificare l’intera area. Un’operazione che stiamo conducendo grazie all’impegno delle Forze dell’Ordine e della nostra Polizia locale, ma anche della cittadinanza e delle tante associazioni e società sportive che con il loro impegno stanno organizzando eventi che permettano di tenere vivo il parco. L’Amministrazione in questo percorso si è schierata al loro fianco – conclude l’assessore – impegnandosi affinché tutte le strutture esistenti siano sempre più funzionali: non solo impegnando risorse per la copertura della pista di pattinaggio così da renderla fruibile anche per altre manifestazioni, ma anche, cosa approvata appena un mese fa, stanziando 600mila euro per la sistemazione del teatro e del centro civico. Questi saranno ulteriori luoghi di aggregazione perché, come ha avuto modo di ribadire in più occasioni il sindaco Brugnaro, è solo riportando i cittadini a vivere questi spazi che si isolano e si allontanano coloro che li hanno occupati pensando di farne luoghi di delinquenza”.

L’istituzione Boschi e Grandi Parchi ha presentato ieri mattina, con una conferenza stampa che si è volta al Centro civico del Parco Albanese di Mestre (via Sergio Gori 8), il “Laboratorio della biodiversità”, ovvero un’esperienza di ricerca finalizzata a osservare, monitorare e migliorare la biodiversità nei boschi e nei parchi di Mestre.

 

Il progetto, presentato dal presidente dell’istituzione Boschi e Grandi Parchi, Giovanni Caprioglio, dal coordinatore del Laboratorio, Luca Sattin, e dall’esperto di avifauna, Alessandro Sartori, si articola in vari punti e ha tra i suoi obiettivi quello di coinvolgere il più possibile la cittadinanza.

 

“Nella nostra città, e soprattutto nei nostri boschi e parchi, c’è molto più di quello che appare – ha precisato il presidente Caprioglio – e vogliamo che questa ricchezza sia apprezzata e goduta dai cittadini. Voglio anche anticipare che a maggio sarà organizzato uno speciale fine settimana che chiameremo ‘Festa della biodiversità’ proprio per coinvolgere e far conoscere ancora di più alla cittadinanza questo immenso patrimonio. La creazione del Laboratorio è il primo passo, come è scritto anche nel logo, per sviluppare la ricerca e la conservazione della biodiversità, e quindi proteggere e implementare quello che già abbiamo nel nostro territorio”.

 

   

 

 

Si parte da un censimento della biodiversità nei boschi e nei grandi parchi attraverso un’azione di monitoraggio delle specie animali e botaniche, con particolare riferimento all’avifauna e alle farfalle. In secondo luogo, al fine di promuovere la valenza ecologica dei luoghi, il Laboratorio organizzerà degli incontri rivolti alla cittadinanza, e sarà data alle scuole e agli studenti universitari l’opportunità di svolgere tirocini e stage all’istituzione, per sviluppare progetti specifici di ricerca sulla biodiversità di boschi e parchi della terraferma. Inoltre sarà impostata l’attività di manutenzione ordinaria e straordinaria nell’ambito dei 230 ettari circa di boschi e 110 ettari circa di parchi, finalizzata alla conservazione e all’implemento della biodiversità.

 

   

 

Nel corso dell’attività del Laboratorio, che si svolgerà durante tutto l’arco dell’anno, i cittadini potranno trovare sui profili Facebook e Instagram dell’istituzione tutte le informazioni che via via saranno raccolte dagli esperti, anche in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Inoltre potranno essi stessi implementare questa ricerca con foto e notizie, postandole sui social o inviandole all’indirizzo email dell’istituzione [email protected]venezia.it.

 

Chi fosse interessato a saperne di più potrà intanto partecipare al primo ciclo di conferenze, in programma da giovedì 31 gennaio: in quest’occasione si parlerà di “Birdwatching al Parco di San Giuliano e ai boschi di Mestre”.

 

Seguirà l’incontro sul tema “Parco di San Giuliano: porta sulla Laguna” giovedì 7 febbraio; giovedì 14 febbraio si parlerà di “Lepidotteri: conoscenze attuali nei boschi e nei parchi”; mentre giovedì 21 febbraio si terrà l’ultimo incontro per parlare di “Mammiferi nei boschi e nei parchi”.

 

Tutti gli incontri si svolgeranno al Centro civico del Parco Albanese alle ore 17.30 e sono a ingresso libero.

 

Domani alle ore 10 al Centro Civico del Parco Bissuola-Albanese si svolge il workshop “Attenti al libro: quale biblioteca dei ragazzi?”

Entra nel vivo, con il workshop sul tema dei servizi bibliotecari per giovani adulti di domani, 14 dicembre alle ore 10, – sala conferenze del Centro civico del Parco Bissuola – la serie di iniziative, laboratori, eventi che il Comune di Venezia e il Settore Cultura – Rete Biblioteche Venezia sta organizzando in quanto soggetto titolare del Piano di interventi in materia di politiche giovanili, promosso dalla Regione del Veneto con il bando ex DGR n. 1392 del 29 agosto 2017. 

 

L’appuntamento, curato dalla Rete Biblioteche Venezia in collaborazione con la cooperativa Sumo, rientra nel progetto Biblioteca 4.0.

 

Il workshop di domani presso l’auditorium del Centro civico del parco sarà aperto ai cittadini e dal titolo “Attenti al libro: quale biblioteca dei ragazzi?. L’incontro è organizzato con l’obiettivo di raccogliere idee, esperienze e suggerimenti su quali siano le caratteristiche che una biblioteca deve avere per diventare un punto di riferimento per i ragazzi tra i 14 e i 20 anni.

 

Interverranno numerosi esperti dell’argomento provenienti da diverse città ed esperienze italiane e estere, insieme a due classi del Liceo Stefanini. I giovani studenti, dopo aver discusso in classe sul tema del workshop, riporteranno le loro valutazioni a tutta la platea presente. Tra i relatori il sociologo Stefano Laffi, di Codici ricerche, autore di La congiura contro i giovani. Crisi degli adulti e riscatto delle nuove generazioni (2014), Micaela Mander, insegnante, autrice di La biblioteca che piace ai ragazzi (2017), il biblio-educatore della Holden di Ravenna Luca Mandorlini con Kingsley Ngadiuba, i docenti Guido Borelli dello IUAV e Monica Calcagno dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

 

Il Piano giovani concluderà le attività in aprile 2019, ma l’attenzione verso la fascia di età 15-20 anni è appena iniziata e avrà continuità nelle biblioteche della Rete, in particolare in Biblioteca VEZ con rassegne dedicate nella prossima primavera.

 

All’interno del workshop verrà riservato uno spazio ai rappresentanti degli studenti per riportare il dibattito e le riflessioni emerse in classe.

 

È gradita la conferma di partecipazione scrivendo a: [email protected]

 

I relatori:

Stefano Laffi – Sociologo, Codici |Ricerca e intervento

Micaela Mander – Insegnante

Francesca Romana Grasso – Pedagogista, Edufrog

Luca Mandorlini – Bibliocreativo, Collaboratore della Biblioteca Classense, con Kingsley Ngadiuba– Autore bibliotecario

Guido Borelli – Professore, IUAV Venezia

Monica Calcagno – Professoressa Ca’ Foscari Venezia

 

 

Nel pomeriggio di ieri, al parco Albanese di Mestre, una pattuglia della Polizia locale con unità cinofila a seguito, ha colto in flagranza di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio uno spacciatore di nazionalità gambiana di 27 anni, già noto agli agenti.

 

L’azione è iniziata verso le ore 16, quando la squadra ha iniziato a ispezionare la zona retrostante allo stabile occupato dall’Associazione Arcobaleno e ha trovato, vicino a una siepe, in un luogo nascosto alla vista dei passanti, diverse dosi di marijuana già confezionate “pronto spaccio” per i giovanissimi clienti che provengono solitamente dalle scuole vicine.

 

Due uomini del Nucleo operativo si sono allora appostati nei pressi della siepe e, dopo solo qualche minuto, hanno potuto cogliere in flagranza lo spacciatore, proveniente dalla zona del centro civico. Il “pusher”, già fermato in precedenza altre sette volte per il medesimo reato, era in possesso di oltre mezzo etto di marijuana, suddivisa in diciassette dosi del peso di tre grammi ciascuna.

 

Per i precedenti a carico, l’uomo è stato arrestato e trasferito per la notte nella cella di sicurezza della Polizia locale a Piazzale Roma. Questa mattina è stato condotto davanti al giudice monocratico per la convalida dell’arresto; il processo per direttissima si terrà il prossimo 21 giugno. Fino ad allora sarà trasferito al carcere di Santa Maria Maggiore in stato di custodia cautelare.

 

Il Nucleo operativo della Polizia locale ha inoltre inviato al giudice una richiesta di aggravio della misura cautelare del divieto di dimora nella regione Veneto, finora completamente disattesa e valida fino al dicembre 2020.

Nel pomeriggio di ieri, le unità antidroga e antidegrado del Servizio Sicurezza Urbana sono ripetutamente intervenute in via Bessarione e in via Bissagola, nel quartiere Bissuola, per le attività di contrasto allo spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.

 

La ricerca di sostanze occultate, posta in essere con il consueto supporto delle unità cinofile, ha interessato in questa occasione zone distanti dal parco Albanese fino a oltre un chilometro.

 

In particolare gli agenti hanno ritrovato alcune confezioni di marijuana all’interno di una folta siepe confinaria in via Bessarione. Altri pacchetti dello stesso stupefacente sono state invece trovate in via Bissagola, vicino agli spogliatoi dell’ex campo da calcio che si trova in riva al canale. Le sostanze erano interrate vicino a dei paracarri stradali.

Complessivamente sono stati rinvenuti e sequestrati circa tre etti e mezzo di sostanze stupefacenti.

 

Sempre ieri pomeriggio, verso le 18.30, le radiomobili della Sezione di Mestre e del Servizio Sicurezza Urbana sono intervenute anche in piazza XXVII ottobre, dove una ventenne è stata vittima delle intemperanze di un uomo, lo stesso che il Nucleo operativo della Polizia locale aveva già tratto in arresto per spaccio e che era stato autore della devastazione della cella di sicurezza del Corpo.

L’aggressore, soprannominato “il mummia”, di origini nigeriane, è stato denunciato per molestie, per aver sputato addosso alla giovane donna.

Questa mattina, l’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini, ha visitato a Mestre alcuni cantieri dove è attivo il progetto di lavori di pubblica utilità “Venezia-LPU.017”. Finanziato dalla Regione Veneto e dal Comune di Venezia, il programma è volto a favorire l’integrazione e l’inserimento lavorativo dei cittadini che versano in situazioni di disagio socio-economico e/o di emarginazione dal mercato del lavoro, in carico ai Servizi sociali comunali, attraverso attività di lavoro di pubblica utilità realizzate presso alcuni servizi dell’Amministrazione comunale. 

 

Il progetto si sta realizzando con la collaborazione del Consorzio CSU Zorzetto e delle cooperative sociali Co.Ge.S – don Lorenzo Milani, Labor, Libertà, S.AR.HA, MA.CE, Primavera e Non solo Verde e coinvolge 28 beneficiari che stanno svolgendo in diversi uffici del Comune e aree territoriali attività a carattere straordinario e temporaneo come ad esempio giardinaggio in aree pubbliche, servizi ambientali e di sviluppo del verde, attività di riordino, inventariazione e catalogazione di materiale d’archivio, sgombero e trasferimento locali, manutenzione pubblica.

 

L’assessore Venturini, accompagnato dal direttore del CSU Zorzetto Alberto Cigana e dal referente per la cooperativa CoGeS Luca Breda, ha visitato i lavori in corso al parco Albanese e alla biblioteca Vez di Mestre, dove i referenti dei servizi comunali, Istituzione Grandi Parchi e Servizio Vez Rete Biblioteche, insieme ai lavoratori coinvolti (Gisella, Alessandra, Maria Cristina, Alit, Diego, Giovanni, Maurizio, Luca, Armando) hanno avuto modo di presentare l’attività svolta e raccontare la loro personale esperienza lavorativa nel progetto.

 

In particolare, grazie alla loro attività, sono finora stati possibili alcuni interventi straordinari a beneficio del decoro e volti a garantire una maggior fruibilità dei servizi. Al Parco Albanese sono state svolte le pulizie di oltre cento pozzetti di acque bianche, di centinaia di metri di canalette di scolo e vialetti, la pulizia di scarichi intasati nei bagni pubblici del Parco, e sono state realizzate piccole e varie manutenzioni di natura idraulica come l’apertura e l’installazione di rubinetti fontanelle, oltre che la raccolta rifiuti. Alla biblioteca Vez le lavoratrici LPU sono state  impiegate nell’allestimento del sistema di antitaccheggio, che consentirà nuove modalità di gestione e di protezione del patrimonio librario; ad oggi sono stati etichettati circa 40mila documenti su un totale di 135mila tra libri, cd e dvd della Biblioteca. I lavori continueranno nei prossimi mesi con la sistemazioni di ulteriori aree verdi e la prosecuzione dell’opera di manutenzione del parco.

 

I lavori di pubblica utilità si stanno realizzando anche al parco San Giuliano, a supporto del Servizio Logistica impegnato nelle varie sedi comunali, al Centro logistico Tronchetto, all’Archivio e Biblioteca di Ca’ Farsetti e al Centro Candiani.

 

Nel commentare l’iniziativa l’assessore Venturini ha ricordato l’importanza di coinvolgere i cittadini che si rivolgono ai servizi sociali come “generatori di esperienze di utilità sociale” e ha sottolineato come i lavori di pubblica utilità garantiscono numerosi vantaggi: “ai beneficiari coinvolti, attraverso un guadagno economico, una proposta formativa e un inserimento lavorativo; alla comunità locale, con un miglioramento della qualità dei servizi pubblici; alla stessa Amministrazione, permettendo un risparmio sui costi. Le attività che oggi ho potuto verificare  sono state realizzate con dedizione e cura e hanno consentito interventi piccoli ma diffusi e dalla grande importanza. Per le persone impegnate nel progetto si tratta di un passo importante verso l’autonomia personale e verso la crescita della fiducia in loro stessi. Visti i risultati positivi intendiamo continuare e rafforzare queste progettualità anche nel prossimo futuro”.

Continuano con grande intensità le attività di contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti in tutte le aree sensibili di Mestre, da parte del corpo di Polizia locale.

Negli ultimi giorni il Servizio sicurezza urbana è intervenuto ripetutamente con tutte le sue articolazioni (Nucleo operativo, Unità antidegrado e Unità cinofile) sequestrando circa un chilo di sostanze stupefacenti, in particolare hashish e marijuana.

 

Complessivamente sono stati effettuati circa una ventina di rinvenimenti tra il parco Albanese e il rione Piave: la sostanza è stata rinvenuta sotterrata, all’interno di lattine e di pacchetti di sigarette, dei cestini delle immondizie, sugli alberi, in mezzo alle siepi.

Due spacciatori nigeriani di 25 anni sono stati inoltre colti in flagranza di spaccio e denunciati all’Autorità giudiziaria. Tre loro clienti, rispettivamente una signora italiana di 45 anni, un cittadino del Bangladesh di 25 anni e un ragazzo italiano di 25 anni, tutti residenti a Mestre, sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti.

 

Nell’anno in corso sono già stati abbondantemente superati i 4 chili di sostanze stupefacenti rinvenute e sequestrate.

Continua senza sosta l’attività antidroga della polizia locale del comune di Venezia nelle aree calde di Mestre, come il Rione Piave e il parco Albanese.

 

 

Proprio all’interno del parco, ieri sera, intorno alle ore 20, gli operatori del Nucleo operativo del Servizio sicurezza urbana hanno arrestato uno spacciatore nigeriano di 25 anni. Gli agenti, coadiuvati dall’unità cinofila, sono entrati contemporaneamente da diversi ingressi del parco, chiudendo così gli accessi al porticato dello stabile vicino al laghetto artificiale dove si trovava il sospettato. Dopo un tentativo di fuga non riuscito, l’uomo è stato fermato e perquisito.

 

 

I cinque involucri di marijuana pronti per lo spaccio al dettaglio, per un peso di circa sessanta grammi, e i quattrocento euro in contanti, frutto dell’attività di spaccio, che il pusher aveva addosso sono stati sequestrati. Colto in flagranza per la terza volta in due anni, l’uomo era già stato condannato a 1 anno e 8 mesi di reclusione e rimesso in libertà con la sospensione condizionale della pena. Visti i precedenti, gli uomini del Nucleo operativo hanno poi proceduto all’arresto dello spacciatore, che è stato trasferito per la notte nella camera di sicurezza della polizia locale in piazzale Roma. Questa mattina il giudice ha nuovamente condannato l’arrestato a 1 anno e 5 mesi di cinque di reclusione e 1700 euro di multa, senza sospensione condizionale della pena.

 

 

Sale quindi a 34 il numero dei sequestri di sostanze stupefacenti effettuati dal Nucleo operativo del Servizio sicurezza urbana nei primi due mesi dell’anno, per un totale di circa tre chilogrammi, e a 5 il numero dei pusher colti in flagranza di spaccio. I sequestri sono avvenuti al Parco Albanese, al Parco di Villa Querini, nel giardino del Liceo Giordano Bruno, in Piazza Barche, via Aleardi, via Monte San Michele, via Bissagola, via Trento, piazzetta Zorzetto e nella zona della movida a Rialto.

 

Nel 2017 la Polizia locale ha sequestrato in totale circa ventotto chilogrammi di sostanze stupefacenti.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni