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Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha incontrato a palazzo Balbi l’ambasciatore in Italia della Repubblica federale tedesca Viktor Elbling e il console onorario per il Veneto Paola Nardini.

 

 

Al centro delle conversazioni i proficui rapporti tra il Veneto e la Germania. La regione veneta è infatti uno dei partner privilegiati nell’interscambio economico italo-tedesco, nonché storica interlocutrice di antiche relazioni culturali.

 

 

Governatore e ambasciatore hanno ribadito le ragioni di amicizia tra i due popoli e hanno approfondito le possibilità di sviluppare rapporti economici e relazioni di scambio sempre più strette tra i due paesi, con particolare riferimento alle infrastrutture e alla logistica.

Il pittore brasiliano più famoso e celebrato nel mondo è il veneto Candido Portinari, figlio di una ragazza di Bassano, Domenica Torquato, e di GiovanBattista, un bracciante agricolo di Chiampo emigrato nel ‘nuovo mondo’ per trovare lavoro nelle piantagioni di caffè.

 

Oggi a palazzo Balbi due assessori, le titolari delle deleghe ai Veneti nel mondo e alla Scuola e formazione, hanno incontrato il figlio di Candido Portinari, il professor Joao Portinari, rendendo così pubblico omaggio all’artista nato nel 1903 e scomparso nel 1962 a Rio de Janeiro che, con la sua opera, è diventato la gloria nazionale del Brasile e l’’ambasciatore’ dell’arte contemporanea sudamericana nel Palazzo di Vetro dell’Onu di New York con il monumentale pannello “Guerra e Pace”. A Portinari, le cui opere figurano nella Library del Congresso di Washinghton e in molte delle più importanti collezioni d’arte contemporanea, sono dedicate vie, piazze, parchi, scuole, auditorium, anche una banconota da 5 mila cruzeiros emessa dalla Banca centrale del Brasile. In Veneto, la nativa Chiampo, che gli ha intitolato la scuola primaria e relativa via, oggi attribuisce la cittadinanza onoraria al figlio, docente emerito di matematica all’università cattolica di Rio de Janeiro.

 

“Il genio e il successo di Portinari sono l’emblema della straordinaria avventura umana, sociale ed economica dei veneti e della loro apertura al mondo, nonché lo specchio di quell’intraprendenza e tenacia che contraddistingue la storia dell’emigrazione italiana tra Otto e Novecento”, ha commentato l’assessore regionale alla scuola e formazione, che ha donato al figlio il catalogo dell’opera palladiana nel mondo, “un altro grande veneto che ha fatto scuola nel mondo intero”.

 

“Per iniziativa della Regione l’emigrazione veneta e le grandi figure dei veneti nel mondo ora entrano anche nei programmi scolastici dei bambini e dei ragazzi veneti – ha ricordato l’assessore ai veneti nel mondo – Una figura così rilevante come Candido Portinari troverà sicuramente luogo e occasione per essere riscoperta, superando i confini delle terre vicentine che hanno dato i natali ai suoi coraggiosi genitori”.

 

 

A tenere viva l’eredità artistica e culturale di Candido Portinari è la Fondazione “Projeto Portinari”, che ha sede a Rio de Janeiro, ma propri rappresentanti anche in Italia. Tra i progetti in cantiere c’è l’idea di realizzare in Italia, preferibilmente in Veneto, una personale di Portinari, che faccia sintesi delle tante opere di proprietà privata sparse per il mondo. L’unica mostra a lui dedicata in suolo italiano si è svolta nel 1963, nel Palazzo reale di Milano, subito dopo la sua morte, avvenuta a causa dei colori a piombo usati per il mega-pannello nella sede Onu.

Si è svolta oggi a Palazzo Balbi la riunione del Comitato regionale di indirizzo dell’Arpav. L’organo istituzionale, che fornisce i pareri alla Giunta sul funzionamento dell’agenzia ambientale ed è composto da province, comuni capoluogo e Ulss, è stato presieduto dall’assessore veneto all’Ambiente, il quale ha sottolineato, attraverso numeri reali, “il gran lavoro che Arpav sta mettendo sempre di più in campo”.

 

All’ordine del giorno i pareri alla Giunta regionale sul piano triennale di attività 2018-2020 e sul bilancio economico preventivo 2018 di Arpav, relativamente ai quali ha relazionato il direttore generale Nicola Dell’Acqua ottenendo unanime benestare dal Comitato. Il valore della produzione si attesta a 63.637.400 euro, con un utile di esercizio pari a 3.264.797 euro e prevede, fra i fattori di novità, un piano di investimenti pari a 4.237.410 euro, triplicato rispetto all’anno precedente, che sarà indirizzato al rinnovo delle attrezzature tecnico-scientifiche.

 

“Stiamo parlando di un’agenzia – ha evidenziato l’assessore regionale – che nell’ultimo esercizio certificato, per limitarsi alle voci principali, ha compiuto 16.918 sopralluoghi, 33.136 controlli, 20.391 verifiche impiantistiche, 55.559 raccolte di campioni. Ma non solo: di recente, per citare un’altra importantissima attività, abbiamo avviato anche il coordinamento sulle emergenze legate agli incendi nelle aziende di trattamento di rifiuti, che vedono impegnati in prima linea noi e Arpav ma anche Vigili del Fuoco e forze dell’ordine. Un lavoro enorme, insomma, che ci caratterizza per un livello di efficienza che in Italia non ha eguali”.

“In tutta sincerità non avrei mai pensato, da Governatore, di poter ricevere una donna veneta nella veste istituzionale di seconda carica dello Stato. Una circostanza di ottimo auspicio per le istanze del Veneto e dei veneti”.

Con queste parole, il Presidente Luca Zaia ha accolto a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, la neo eletta Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati che, per la sua prima uscita ufficiale dal giorno dell’elezione, ha scelto di accettare l’invito rivoltole dal Presidente della Regione.

 

“Essere qui oggi – ha detto Casellati, rispondendo al benvenuto di Zaia – è per me motivo di orgoglio. Il mio incarico è di terzietà istituzionale ma in questa occasione non posso dimenticare di essere una veneta eletta senatrice in Veneto, e non nego che, trovandomi in veste ufficiale nella mia terra, il cuore batte un po’ di più”. La Presidente del Senato è stata accolta dal Governatore Zaia all’imbarcadero di Palazzo Balbi e i due si sono intrattenuti a colloquio riservato per circa mezz’ora, prima di incontrare le autorità politiche, civili, religiose e militari, presenti in rappresentanza della società veneta.

 

Si è trattato di un momento nel corso del quale non sono mancati riferimenti ad alcuni temi di assoluta attualità, come quello del cammino verso l’autonomia del Veneto iniziato con il referendum del 22 ottobre 2017 e con il sì di circa 2,5 milioni di elettori. “Il Veneto – ha detto Zaia – ha molte istanze da porre all’attenzione delle Istituzioni nazionali: al Governo quando verrà insediato, e al Parlamento. Non è questa l’occasione per farne un elenco – ha aggiunto – ma al primo posto c’è sicuramente l’autonomia, il cui cammino a livello nazionale può davvero essere l’inizio di una vera stagione di riforme, lo snodo cruciale per un nuovo Rinascimento. Ho, abbiamo, il massimo rispetto dei ruoli istituzionali – ha precisato – ma con una autorevole figura veneta alla guida di Palazzo Madama ci sentiamo onorati e coltiviamo la speranza che la riforma autonomista trovi tutta la necessaria attenzione quando, al termine dell’iter della trattativa con il Governo, approderà nelle aule parlamentari per l’auspicato via libera definitivo. In questo senso, la Presidente Casellati è garanzia di serietà, di equilibrio e di rispetto tra Istituzioni”.

 

Zaia ha quindi fatto riferimento ad altre due situazioni sul tappeto: il declassamento dal livello nazionale del Teatro Stabile del Veneto e la candidatura di Cortina e delle Dolomiti Unesco, in collaborazione con le Province Autonome di Bolzano e Trento, alle Olimpiadi invernali del 2026.
“Il Veneto è culla di cultura millenaria – ha detto Zaia – e ha una storia prestigiosa anche in tema di teatro. Ho chiesto di vedere le carte perché ritengo che nel decidere il declassamento in realtà si siano sbagliati. Che quella decisione venga rivista ci sta molto a cuore”.

 

Quindi, un riferimento alle Olimpiadi invernali del 2026: “Abbiamo avanzato una candidatura forte, condivisa, tecnicamente ineccepibile per qualità delle piste, degli impianti e delle strutture per la parte agonistica, nella quale crediamo con forza e per la quale chiediamo solo equità, tecnicità e pubblicità nelle valutazioni che andranno fatte. Dicono che le Olimpiadi invernali si possono organizzare anche in pianura – ha detto Zaia – ma noi qui abbiamo la neve e le montagne. Penso che abbiamo il diritto di giocare la partita con fiducia”.

 

Sia la Presidente Casellati che Zaia hanno ripetutamente sottolineato la reciproca, totale, disponibilità a una fattiva collaborazione istituzionale, nel pieno rispetto dei ruoli.

Domani, venerdì 6 aprile 2018, la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati si recherà in visita a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, dove avrà un incontro con il Presidente della Regione Luca Zaia.
Un punto stampa relativo all’evento si terrà, sempre a Palazzo Balbi, alle ore 11.30.

A causa del maltempo e delle difficoltà di spostamento segnalate da più parti, la conferenza stampa sulle aperture domenicali e festive degli esercizi commerciali, prevista per oggi alle ore 12, a Palazzo Balbi a Venezia, viene ANNULLATA e rinviata a data da destinarsi.

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