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Ogni giovedì a partire dal 16 maggio, dalle 16.00 alle 19.00, presso la palestra di Villa Torni (via Torni n. 51) viene dedicato uno spazio agli over 65 per riunirsi e ritrovarsi, con attività per tutti i gusti!

 

La Casa del Quartiere è uno spazio di condivisione, un punto in cui fermarsi e incontrarsi, per valorizzare il proprio tempo e coltivare relazioni sociali positive. Saranno proposte attività diverse per coinvolgere e mettere al centro gli interessi delle persone “diversamente giovani”. Lo slogan Non solo nonni infatti significa combattere il pregiudizio che vede le persone anziane come un “peso” per loro stesse e per la società. Vogliamo tornare a valorizzare le competenze e le esperienze maturate nel corso della vita e che possono contribuire ancora al benessere della comunità.

 

Alla Casa del Quartiere si potranno trovare alcuni servizi come lo sportello CAF e una postazione computer; si organizzeranno laboratori creativi e di riciclo in base agli interessi dei partecipanti; ci sarà una merenda gratuita a rifiuti zero; chi lo desidera potrà inoltre portare il proprio nipotino, per passare insieme un pomeriggio diverso e divertente! Su richiesta, vi è inoltre la possibilità di usufruire di un trasporto gratuito per raggiungere la Casa del Quartiere.

 

La Casa del Quartiere” è un progetto realizzato dall’Istituto Costante Gris – IPAB nell’ambito della LR 23/2017 “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo” e finanziato dalla Regione Veneto ai sensi della DGR 1170 del 07/08/2018.

 

I partner ufficiali del progetto sono: Polisportiva Mogliano Veneto ADS, Associazione Il Pesco, Servizi Educativi Onlus, Piscine My Energy. Sono inoltre collaboratori il Comune di Mogliano Veneto e l’Associazione Afoig.

 

 

Attività proposte

Vi saranno sia attività ludico-motorie in collaborazione con i partner, sia attività più ricreative con angolo lettura e laboratori. In particolare alla Casa del Quartiere si potrà trovare:

• Sportello CAF
• Spazio nonno-nipote
• Laboratori creativi e di riciclo
• Attività motorie
• Postazione Computer
• Ludoteca 0-99 anni (giochi da tavolo e carte)
• Angolo lettura/relax
• Piccolo orto di comunità
• Merenda a rifiuti 0 (senza materiali usa e getta)
• Trasporto gratuito

 

Infine, gli over 65 che si iscriveranno potranno usufruire di 4 lezioni gratuite offerte dalla Polisportiva Mogliano Veneto ASD!

Per iscrizioni e informazioni: 320.3220533 pagina Facebook.

Finanziato dalla Regione Veneto con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il progetto Victori ha come scopo di contrastare l’esclusione sociale involontaria degli anziani attraverso la riduzione del digital divide e la partecipazione a gruppi, nell’ambito di una più ampia strategia di promozione del ben-essere della popolazione over 65.

Durante gli incontri, che avranno luogo ogni martedì dal 16 aprile al 4 maggio, dalle 15 alle 17, i partecipanti potranno imparare ad utilizzare un tablet o uno smartphone, a partire dalle sue funzioni di base per poi arrivare, ad esempio, all’uso di alcuni tra i principali social network, alla gestione di foto e immagini e all’interazione con alcune piattaforme di e-government.

Pensati anche per chi non ha esperienza alcuna, gli incontri saranno condotti da volontari di Informatici Senza Frontiere e di associazioni della provincia di Treviso, appositamente formati.

Una volta completati gli otto incontri, i partecipanti al gruppo potranno continuare a frequentarlo fino a fine ottobre con le stesse modalità orarie. Per ulteriori otto pomeriggi gli incontri verteranno sulla salute e il benessere (alimentazione, attività fisica ecc.); di seguito verranno proposte altre attività ricreative e socializzanti, sotto la coordinazione delle dottoresse Silvia Vettor e Stefania Macchione di I.S.R.A.A.

Sarà sempre presente un tecnico di Informatici Senza Frontiere per permettere ai partecipanti di consolidare le competenze tecnologiche acquisite, porre domande, risolvere dubbi.

Ci sono ancora posti disponibili; gli interessati possono contattare ANTEAS che mette a disposizione il trasporto gratuito per coloro che sono residenti nei tredici comuni coinvolti dal progetto. Tra questi: Treviso, Orsago, Colle Umberto, Resana, Borso del Grappa, Maser, Crocetta del Montello, Paese, Vittorio Veneto, Trevignano, Vedelago, Cordignano e Zero Branco.

Basta chiamare il numero verde 800 379 430.

Parallelamente verranno attivati altri tre gruppi, con il medesimo numero di partecipanti, in altre sedi I.S.R.A.A.

Di seguito pubblichiamo il comunicato sulla conferenza stampa odierna del gruppo consiliare sul Libro bianco sui Centri servizi per anziani.

 

“La mancata riforma delle Ipab è l’ennesima conferma dell’assenza di pensiero e progettualità di questa Giunta. Per troppe famiglie inserire un proprio caro in una casa di riposo non è più un diritto, ma un privilegio pagato a caro prezzo: in media 1800 euro. I Centri servizi pubblici per anziani erano un fiore all’occhiello del Veneto, ma l’immobilismo di Zaia li sta affondando”. La denuncia arriva dal Partito Democratico, che ha presentato oggi a Palazzo Ferro Fini un ‘Libro bianco’, curato dal consigliere Claudio Sinigaglia, da cui emerge, numeri alla mano, tutta la gravità della situazione.

 

“L’attesa della riforma è quasi diventata maggiorenne: è infatti prevista dalla legge statale 328 del 2000 e il Veneto è l’unica Regione inadempiente. Le promesse e gli impegni di Galan prima e Zaia poi sono rimasti lettera morta, con conseguenze sempre peggiori visto che la popolazione continua a invecchiare: gli over 65 sono oltre un milione, 268.465 in più rispetto al 2002 ed hanno bisogno di servizi. Le Ipab, senza interventi normativi da parte della Regione, sono al collasso tra bilanci in rosso ed esternalizzazione del personale. Il mancato aumento del valore delle impegnative (quota sanitaria) erogate ai centri per anziani, fermo al 2009, ha come conseguenza un’impennata della quota alberghiera a carico delle famiglie (da 1.200 euro di nove anni fa ai 1.800 di oggi) e parallelamente per i Comuni chiamati a integrare la retta di chi non ha i soldi per pagarla. Non è certo così che si tutelano le fasce più deboli e fragili della popolazione – attaccano i consiglieri dem – Nel 2007 la differenza tra posti letto accreditati e impegnative di residenzialità erano 1.269 oggi siamo a 3.629, un divario dovuto esclusivamente all’aumento degli accreditamenti delle strutture private. Ciò significa che migliaia di famiglie devono pagare per intero la quota alberghiera per inserire in casa di riposo un proprio caro, una decisione già di per sé difficile e drammatica. Altro che non mettere le mani in tasca ai veneti, come ama ripetere Zaia: questa è una tassa occulta che vale ogni anno oltre 100 milioni!”.

 

In Veneto gli ultra 65enni rappresentano il 22,3% della popolazione: il 65% di loro ha almeno un’esenzione per patologia, il 15% due e il 7% tre: “Queste cifre dimostrano il crescente bisogno di presa in carico di pazienti cronici e di una continuità assistenziale con risposte sempre più flessibili e integrate a livello territoriale. Ma la Regione latita – spiegano ancora i consiglieri del Partito Democratico – e le famiglie sono costrette a ricorrere a badanti con una spesa stimata in circa 780 milioni annui, quasi il doppio di quanto viene stanziato dalla Giunta per gli inserimenti nei centri anziani”.

 

E nei prossimi mesi il quadro andrà ulteriormente a peggiorare: “Il blocco dell’attivazione delle strutture intermedie come ospedali di comunità e unità riabilitative, previste dal Piano socio sanitario, è un passo indietro per la presa in carico della cronicità, mentre con la nuova programmazione viene tolto alle Ipab il ruolo di regia nelle organizzazione dei servizi del territorio. I Centri per anziani fino a qualche anno fa erano una ricchezza per il nostro territorio, adesso rischiano di essere colpevolmente affossati dalle non scelte di Zaia. Occorre intervenire prima che sia troppo tardi”.

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