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La presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, è intervenuta questa mattina all’Ospedale dell’Angelo di Mestre. L’occasione è stata la presentazione dei nuovi dipinti di Clarice Renier; realizzati nell’ambito del progetto di umanizzazione delle sale del Reparto di Radioterapia del nosocomio mestrino.

 

 

Al simbolico taglio del nastro erano presenti: il direttore della Funzione ospedaliera dell’Ulss 3 Serenissima, Michele Tessarin, il primario del Reparto di Radioterapia oncologica, Imad Abu Rumeileh, la consigliera della Lilt – Lega italiana per la Lotta contro i tumori della sezione provinciale di Venezia, Paola Toniolo, e la consigliera della Municipalità di Chirignago Zelarino Luisa Rampazzo.

 

 

“È per me un piacere e un onore essere qui oggi per la presentazione della fase finale di un nobile progetto; che ha contribuito a rendere più umano e confortevole un luogo legato alla sofferenza”. Così ha esordito la presidente Damiano; in seguito ha sottolineato l’importanza della sinergia tra istituzioni e associazioni del territorio, per poter offrire ai cittadini servizi sempre migliori.

 

 

“La collaborazione di lunga data con la Lilt e con l’Ulss 3 in particolare ha portato, e sono certa continuerà a portare, molti buoni frutti. Penso, ad esempio, all’ultimo progetto realizzato insieme, al Vaporetto rosa, che con le sue cinque tappe in laguna ha offerto alle donne visite gratuite e informazioni sulla prevenzione del tumore al seno”. Ha concluso Damiano.

 

 

I 28 nuovi pannelli, animati da fiori, stelle e pesci multicolori, completano il ciclo pittorico dell’artista veneziana – la cui prima tranche era stata inaugurata nell’ottobre del 2016 – realizzati con l’obiettivo di rendere più accoglienti gli spazi del reparto radioterapico, accompagnando e sostenendo i pazienti oncologici durante il difficile periodo delle terapie.

Si trattava di superare un ostacolo di appena tre gradini, ma a un operatore dell’ambulanza la sedia a rotelle è sfuggita di mano. L’anziana paziente è rovinata per terra battendo violentemente il capo e cinque giorni dopo è deceduta. La Procura di Venezia, per il tramite del Pubblico Ministero, dott. Raffaele Incardona, ha aperto un procedimento penale per omicidio colposo per la morte di A. G., 78 anni, residente a Tessera, iscrivendo nel registro degli indagati i due soccorritori in servizio sull’autolettiga.

 

L’accaduto

L’incidente è accaduto la mattina del 7 marzo. La donna, che viveva con il figlio e la nipote, avvertiva un forte dolore al fianco e all’intestino. Già la sera precedente era stata interpellata la guardia medica ma, persistendo le algie, è stato richiesto l’intervento dell’ambulanza per trasportarla all’ospedale.

 

Dopo averne sommariamente verificato le condizioni, i due operatori della Croce Verde inviati sul posto dalla centrale operativa si sono quindi apprestati al trasporto: uno dei due è tornato al mezzo di soccorso, che non era parcheggiato sotto casa ma in un posteggio vicino, per prendere la barella e caricare l’anziana sul mezzo; il collega nel frattempo si è occupato di farla uscire in strada.

 

Nonostante la paziente pesasse 120 kg, e la nipote gli avesse detto che poteva ben utilizzare la pedana di cui si servivano abitualmente, l’addetto ha deciso di far scendere la carrozzina per i gradini, tre di numero, che collegano il piano rialzato dove si trova l’appartamento al piano terra. Ma qualcosa è andato storto, la sedia a rotelle gli è sfuggita e la povera signora è caduta di testa, picchiando il capo contro lo spigolo dell’ultimo gradino e perdendo i sensi. Il tutto sotto gli occhi atterriti, oltre che della nipote e del figlio, di un’altra donna che scendeva in quel momento le scale della palazzina.

 

Trasportata di corsa e a sirene spiegate all’ospedale dell’Angelo, A. G. è stata ricoverata nel reparto di Medicina: nella caduta avrebbe riportato un’emorragia cerebrale oltre che una lesione a una vertebra. Sta di fatto che il 12 marzo il suo cuore, che non le aveva mai dato problemi, ha cessato di battere: decesso per arresto circolatorio, recita il certificato di morte.

 

 

Il figlio della vittima: Vogliamo verità e giustizia

Sconvolti per il tragico epilogo e per il modo in cui ci si è arrivati, i familiari hanno deciso di presentare un esposto ai carabinieri chiedendo all’autorità giudiziaria di chiarire le cause del decesso, se cioè sia legato a precedenti patologie di carattere intestinale dell’anziana o se, come temono i suoi congiunti, sia stato determinato dal trauma cranico riportato nella rovinosa caduta, perseguendo gli eventuali responsabili. Il figlio che viveva con la vittima, in particolare, attraverso la consulente personale Daniela Vivian, per ottenere verità e giustizia si è affidato a Studio 3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nella tutela dei diritti dei cittadini e nel risarcimento danni.

 

Alla luce della querela, la Procura di Venezia ha aperto un fascicolo indagando, per il reato di omicidio colposo, i due componenti l’equipaggio dell’ambulanza, L. V., 69 anni, di Quarto d’Altino, e N. R., 27 anni, di Mestre, anche come atto dovuto per consentire loro di nominare eventuali consulenti di parte.

 

Il dott. Incardona, titolare del procedimento, infatti, ha anche disposto l’esame autoptico per stabilire le cause della morte di A. G. scegliendo come proprio consulente medico legale il dott. Claudio Terranova: l’incarico sarà conferito giovedì 21 marzo, alle 10, presso i locali della Procura veneziana a Santa Croce.

 

Record di nascite all’ospedale all’Angelo di Mestre. Ad oggi, nel 2018 i nati sono stati 2.000, contro le sole 329 nascite registrate al Civile di Venezia.

 

Il trend della terraferma è buono anche perché oltre al buon numero di nascite, i bambini vengono curati sempre meglio.

 

Si pone ancora il problema sul punto nascite di Venezia che è sotto il numero certificato, ma non sembra possibile chiudere un servizio così importante in una città come Venezia, dove gli spostamenti verso la terraferma non sono così celeri come dovrebbero essere per una partoriente.

 

 

Fonte: ilgazzettino.it

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