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Il prossimo 31 agosto, alle ore 11, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS Sezione di Venezia organizza una conferenza stampa relativa al corso: “Arte del con-tatto: corso base per operatori museali sull’accessibilità dei musei in favore delle persone con disabilità visiva”.

 

Con questo corso si vuole sottolineare l’importanza di formare gli operatori museali all’accoglienza delle persone non vedenti nei musei veneziani e non solo, ma soprattutto di realizzare uno standard di accoglienza che possa dare un valore aggiunto all’offerta culturale della città, soprattutto nei confronti dei residenti e dei turisti non vedenti.

 

Tale corso, promosso da IRIFOR Nazionale e con il supporto di UICI Venezia, è tenuto presso il Palazzo Tiepolo-Passi (S. Polo 2774, Venezia), sede di una mostra pensata dall’artista franco-svizzera Caroline Lépinay che offre la possibilità di apprezzare le sue opere tramite un emozionante percorso sensoriale al buio da bendati attraverso il tatto e l’ascolto di musica e storia che trasmetterà sensazioni profonde. La mostra, visitabile anche senza benda, è patrocinata dall’UICI, dalla fondazione Pavarotti e dal museo Omero di Ancona.

53 nuove auto di servizio destinate agli operatori socio sanitari di assistenza domiciliare tutelare della Fondazione Venezia Servizi alla Persona per migliorare il servizio a favore delle persone anziane fragili e disabili assistite.

 

La cerimonia di consegna ufficiale si svolgerà martedì 4 giugno, alle 15:00, nella sede di Lease Car Broker srl (in via Orlanda 219) a Tessera.

 

I modelli

Si tratta di 53 autovetture di servizio, modello Panda in GPL a basso impatto ambientale, che consentono di rendere autonomi ed efficaci i servizi di assistenza degli operatori socio sanitari di Fondazione Venezia Servizi alla Persona nel territorio della terraferma del Comune di Venezia. Grazie a queste nuove macchine, il personale durante l’attività di assistenza domiciliare alle persone anziane e disabili non sarà più costretto a utilizzare il mezzo privato per spostarsi.

 

Gli invitati

Alla cerimonia interverranno: Simone Venturini, assessore alla Coesione Sociale del Comune di Venezia; Claudio Beltrame, presidente di Fondazione; Luigi Polesel, presidente di IRE; Laura Besio, presidente dell’Antica Scuola dei Battuti; Don Fausto Bonini per la benedizione delle autovetture.

 

“Pensiamo che dotare il personale di nuove auto sia un gesto di attenzione nei confronti dei dipendenti scelta orientata sia a migliorare le condizioni lavorative degli operatori socio sanitari, che non useranno più i propri mezzi, sia a migliorare il servizio garantito ai cittadini assistiti”. Afferma Gianangelo Favaretto, Direttore della Fondazione.

 

La presenza degli operatori dell’informazione sarà particolarmente gradita.

 

Cos’è la Fondazione Venezia Servizi

La Fondazione Venezia Servizi alla Persona è stata fondata nel 2014; il collegio dei fondatori è composto da due fondatori: IPAB “Antica Scuola dei Battuti” – Ente per la gestione di Servizi alla Persona – e IPAB “Istituzione di Ricovero e di Educazione” – IRE.

 

La Fondazione è iscritta all’Albo di soggetti accreditati nel Comune di Venezia. Presso i quali i cittadini possono richiedere l’erogazione degli interventi di Assistenza Tutelare; cioè le prestazioni socio assistenziali previste dal “Regolamento dei servizi di Assistenza Tutelare e Cure Familiari”.

Mercoledì mattina la società Veritas ha diffuso, tramite i social network, l’ennesimo avvertimento circa una serie di segnalazioni ricevute da alcuni cittadini residenti in centro a Mestre. Alcune persone, spacciandosi per tecnici del Gruppo, suonano i campanelli presentandosi a nome di una società che opera nel campo dell’igiene ambientale. Chiedono di entrare in casa per verificare le bollette Tari e le altre utenze a seguito di presunti aumenti tariffari.

 

La Società scrive: “Non si tratta di dipendenti del gruppo, ma solo di truffatori, il cui unico scopo è entrare negli appartamenti. Veritas informa che nessun proprio dipendente è autorizzato a recarsi nelle case per verificare le bollette. Inoltre, come facilmente verificabile controllando le fatture della Tari, non c’è stato alcun aumento del tributo comunale sui rifiuti. I cittadini che dovessero ricevere la visita di queste persone sono quindi invitati a non aprire la porta e a segnalarne la presenza alle forze dell’ordine”.
È bene ricordare che i tecnici Veritas si recano presso le abitazioni solo su appuntamento. Sul tesserino di riconoscimento e sulla divisa, vi è sempre sovraimpresso il logo del gruppo.

Sono 93 gli istruttori regionali ‘laureati’ in questi giorni in Veneto dal percorso formativo sulla violenza di genere voluto dalla Regione e organizzato dal Centro regionale per l’Emergenza e l’Urgenza con il supporto della Fondazione Scuola di Sanità pubblica: saranno loro a guidare i 110 corsi programmati, a partire da maggio, in tutte le aziende sanitarie del Veneto per preparare operatori sanitari e non – in particolare le figure che operano nei 47 Pronto Soccorso del Veneto – a individuare i segnali della violenza di genere e ad accogliere e proteggere le potenziali vittime, donne e minori.

 

Con la formazione e l’esame di idoneità dei 93 istruttori si è, quindi, conclusa la prima fase del progetto regionale che, entro l’anno, coinvolgerà oltre tremila professionisti della sanità e dei servizi territoriali. L’obiettivo del percorso formativo è creare una rete diffusa e omogenea di ‘specialisti’ in grado di prevenire e contrastare, in collaborazione con i Centri antiviolenza e i servizi pubblici e privati del territorio, uno dei problemi più drammatici delle dinamiche familiari.

 

“La Regione veneto sta investendo quasi un milione di euro, nel quadro del Piano straordinario nazionale contro la violenza sulle donne – sottolinea l’assessore al Sociale, Manuela Lanzarin – per il più vasto e metodico programma formativo realizzato nel proprio territorio contro la violenza di genere: la Giunta regionale ha deciso di investire sui Pronto Soccorso e sul sistema dell’urgenza e dell’emergenza perché sono le prime sentinelle degli episodi di violenza agìta o subìta, fisica o psicologica. Al termine di questo percorso, che sta incontrando la convinta adesione di migliaia di partecipanti, il Veneto potrà contare su un contingente di medici, infermieri, psicologici, assistenti e operatori sociali, opportunamente sensibilizzati, preparati a cogliere i primi segnali e a intervenire, in collaborazione con forze dell’ordine, avvocati e magistrati, a tutela delle donne vittime e dei figli testimoni di
violenza”.

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