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Comunichiamo che in occasione dello sciopero generale nazionale dei settori pubblici e privati di 24 ore programmato da SGB/CUB/SI-COBAS/USI-AIT/SLAI-COBAS, indetto per la giornata odierna, i lavoratori di Mobilità di Marca comandati in servizio che hanno aderito sono stati 85 su un totale di 537 persone. La percentuale di astensione al lavoro è stata quindi del 15,83%.
I disagi sono stati contenuti, dal momento che da inizio giornata allo stato attuale (ore 16.30) è stato garantito oltre l’80% dei servizi programmati. Al mattino e nella fascia oraria del primo pomeriggio, i servizi utilizzati da pendolari e studenti non hanno subito ripercussioni grazie alle fasce di garanzia.

Si è svolta stamane alla Biblioteca Hugo Pratt del Lido di Venezia, con il prosindaco del Lido, Paolo Romor, l’assessore comunale al Bilancio, Michele Zuin, il presidente della Municipalità di Lido Pellestrina, Danny Carella, la consegna agli stabilimenti balneari della Bandiera Blu 2018, che era stata ritirata il mese scorso a Roma, nella sede del Cnr, dall’assessore comunale all’Ambiente, Massimiliano De Martin.

 

 

La Bandiera Blu, assegnata dalla Fee, Foundation for Environmental Education, è un riconoscimento internazionale, nato nel 1987, con l’obiettivo di promuovere nei comuni di riviera la cura e l’attenzione sostenibile del territorio con una serie di indicazioni che mettono alla base delle scelte politiche la tutela dell’ambiente. Ogni anno viene assegnato alle località balneari che si distinguono per qualità ambientale, servizi balneari e gestione sostenibile del territorio.

 

 

“Il Lido si aggiudica questo prestigioso riconoscimento per il decimo anno consecutivo – ha esordito l’assessore Romor – a testimonianza del grande lavoro di squadra che stiamo facendo con gli operatori del settore. Il nostro ringraziamento va perciò ai gestori degli stabilimenti balneari, che sanno sempre essere all’altezza della situazione e riescono costantemente a migliorare il livello dei servizi offerti a turisti e cittadini”. Il Comune di Venezia vede premiati nuovamente non solo la qualità delle acque e dei servizi balneari del Lido, ma anche diverse azioni intraprese nell’area interessata, quali la gestione differenziata dei rifiuti, il turismo sostenibile, la valorizzazione delle aree naturalistiche come le oasi di San Nicolò, Alberoni e Ca’ Roman, la cura del verde e del decoro urbano e le attività di informazione ambientale.

 

 

“Ricevere questo riconoscimento è motivo di orgoglio – ha continuato l’assessore Zuin – soprattutto perché, oltre ad attestare la qualità delle acque e delle strutture del Lido, evidenzia anche i numerosi interventi di miglioramento avviati in questi anni dall’Amministrazione comunale e la collaborazione che abbiamo messo in campo con i gestori delle spiagge per risolvere gli annosi problemi del litorale”. I criteri di assegnazione, stabiliti dalla giuria nazionale secondo una procedura certificata, vengono periodicamente aggiornati in modo da stimolare le Amministrazioni locali ad agire sempre al meglio. Il primo standard da raggiungere è ovviamente legato alla qualità delle acque di balneazione, che devono essere “eccellenti” secondo i risultati delle analisi dell’Arpa del Veneto.

 

 

C’è ancora molto lavoro da fare – ha concluso il presidente Carella – la concorrenza è tanta e il Lido soffre ancora di molte criticità, anche in quanto isola. Dobbiamo però trasformare queste criticità in punti di forza: solo così riusciremo a mantenere elevato il livello di qualità dei servizi e delle strutture”. Oltre al Lido hanno ottenuto infatti il riconoscimento anche le spiagge di Chioggia, Jesolo, Cavallino, Eraclea, Caorle, Rosolina e San Michele al Tagliamento.

Sono circa 230 i partecipanti al mercatino dell’antiquariato a Godega di Sant’Urbano, di cui oltre due terzi sono antiquari professionisti Circa 5.000 sono i visitatori di ogni domenica.

 

 

Il mercatino dell’antiquariato a Godega di Sant’Urbano è uno dei più noti mercatini dell’antiquariato in provincia di Treviso risalente alla seconda metà degli anni ’80.

Attualmente sono 26 anni che, ogni terza domenica del mese, antiquari professionisti e hobbisti partecipano al mercatino di Godega coi loro stand, dalle 8.30 alle 18.30 – con l’unica eccezione dei mesi di luglio e agosto –, occupando sia i due padiglioni di spazio coperto sia il piazzale.

Nel più grande dei due padiglioni, sono disponibili un comodo parcheggio e un bar ristorante.

 

 

Il mercatino dell’antiquariato a Godega di Sant’Urbano è diventato un punto di riferimento sia per gli antiquari che giungono anche da fuori provincia sia per gli amanti degli oggetti antichi alla ricerca di scoprire qualche rarità o più semplicemente trovare un’idea regalo originale.

 

 

Tra gli stand del mercatino dell’antiquariato a Godega di Sant’Urbano si possono trovare bicchieri e caraffe in cristallo di Boemia, antichi paioli in rame come gli stampi per dolci sbalzati a mano, boccali Tankard di Norimberga, lampade da tavolo Art Decò in antimonio, antichi giocattoli in latta come le famose automobili di Carette, automi dei primi del ‘900, candelabri Impero in bronzo, xilografie del XVII secolo, vassoi e posate in argento, pizzi e merletti antichi, monete e francobolli rari, mobili e sedie d’epoca, tavoli del ‘700 intarsiati, cassapanche, quadri, oggettistica in ceramica e porcellana, libri rari non più in commercio, stampe antiche e vari oggetti in rame: paioli, pentole e cuccume usate un tempo.

 

Non manca neppure qualche stand dal sapore esotico che propongono oggetti etnici oppure di origine orientale, tra cui soprammobili e teiere in porcellana cinese o statuette in giada.

 

 

Il prossimo appuntamento col mercatino dell’antiquariato di Godega è fissato per oggi, domenica 20 maggio 2018. Le date previste per i prossimi mesi sono:

domenica 20 maggio 2018

domenica 17 giugno 2018

domenica 16 settembre 2018

domenica 21 ottobre 2018

domenica 18 novembre 2018

 

Questa mattina i Vigili del Fuoco sono intervenuti all’Hotel Carlton di Treviso per un forte odore proveniente da un appartamento di un ospite.

Dalle prime informazioni raccolte sembra che a sprigionare il forte odore sia stato un prodotto per il lavaggio dei capelli combinato con altri prodotti per la pulizia.

La Regione Veneto ha un proprio modello di orientamento alla scuola o al lavoro. Oggi, venerdì 13 aprile, a villa Cordellina di Montecchio Maggiore, l’assessore regionale Elena Donazzan illustra agli operatori del settore la strategia regionale e le prospettive del sistema delle attività messe in campo – tra scuola, imprese e mercato del lavoro – per accompagnare ragazzi e famiglie nella scelta di ‘cosa farà da grande’.

 

“Già il titolo della giornata, #Orientati, che può essere letto come un imperativo presente o come un participio passato – spiega l’assessore Donazzan – rivela il duplice fine di questa iniziativa: la giornata servirà per condividere con i primi protagonisti (dirigenti scolastici, insegnanti, centri di formazione, centri di orientamento) le strategie del sistema regionale per il prossimo triennio e, nello stesso tempo, a lanciare un appello ai giovani e ai loro genitori per sconfiggere disorientamento, passività, luoghi comuni. La scelta del proprio futuro è un momento fondamentale della crescita che va sostenuto con opportuni stimoli, con esperienze dirette e contatti personali, con strumenti che aiutino la conoscenza di sé e la comprensione delle dinamiche interpersonali, sociali ed economiche. Il fine ultimo è affinare un sistema articolato e omogeneo, su base regionale, che consenta di aprire le porte del futuro alle nuove
generazioni”.

 

La giornata regionale dell’orientamento si aprirà alle 10 con l’intervento dell’assessore Elena Donazzan. Nel corso della mattinata si alterneranno alcuni esperti del mondo della scuola, della formazione e del mercato del lavoro: Cristina Zaggia, esperta di orientamento dell’Università di Padova, Massimo Marzano Bernardi, responsabile della Direzione regionale Formazione e istruzione, Daniela Beltrame, direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Annamaria Pretto, referente regionale dell’Ufficio scolastico per l’alternanza scuola-lavoro, e Tiziano Barone, direttore di Veneto Lavoro.

 

Alle 11.45 seguirà la tavola rotonda, moderata da Cristina Zaggia, con Laura Parenti dell’Ufficio scolastico territoriale di Verona, Anna Maria Pastorelli, dirigente del liceo Celio-Roccati di Rovigo, Giorgio Sbrissa, presidente di Enaip Veneto, Enrica Scopel, direttrice della Fondazione ITS Academy Turismo Veneto, e Lisa Lora del Centro per l’impiego di Vicenza.

 

Le conclusioni spetteranno a Santo Romano, direttore dell’area Capitale Umano, cultura e programmazione comunitaria della Regione Veneto.
Nel pomeriggio i partecipanti saranno coinvolti in quattro gruppi di lavoro, rispettivamente dedicati a:

1) gli strumenti innovativi per le attività di orientamento

2) le attività sostenute, i costi e le modalità di rendicontazione

3) l’orientamento verso i poli tecnico professionali

4) il rapporto tra scuola e mercato del lavoro.

Occhi verdi, caschetto biondo e la solita ironia che contraddistingue la campionessa paraolimpica di scherma di Mogliano Veneto nella vita di tutti i giorni. Beatrice Vio, in arte Bebe Vio, oggi figura tra le pagine del Topolino numero 3225 nelle vesti di “Bebe Pio” come protagonista di tre storie a fumetti, ispirate ad aneddoti realmente accaduti nella sua vita. Leggeremo di una Bebe Pio che scherza sulle sua nuove super protesi con tacco 14, che chiacchiera con il nonno dei suoi traguardi sportivi e che accompagna Paperina a un party.

 

 

Recentemente rinnovato nella grafica, l’iconico Topolino è in edicola con i testi di Francesca Agrati e i disegni di Mattia Surroz, da oggi, a €2,70.

 

Fonte: Corriere del Veneto

Infrastrutture e sport sono i temi di due appuntamenti pubblici ai quali interverrà oggi, mercoledì 11 aprile 2018, il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia.

 

Alle ore 10.00, Zaia sarà a Paese, in provincia di Treviso, per la cerimonia di apertura al traffico del sottopasso ferroviario realizzato in variante alla strada provinciale nr. 79, che si terrà con accesso al cantiere da Via Verdi.

 

Successivamente, alle ore 12.00, il Governatore parteciperà, a Cà del Poggio in Comune di San Pietro di Feletto (Treviso), alla conferenza stampa organizzata dal Comune di Sappada per presentare la 15^ tappa del giro d’Italia di ciclismo 2018, Tolmezzo-Sappada.

“Questa partita alla fine si deciderà in Parlamento, perché è lì che si concluderà questo importante percorso istituzionale, sino a ora unico nella storia italiana, innovativo e di grande impatto, da noi avviato nel giugno del 2014: voi avete un ruolo fondamentale e i veneti si aspettano dai loro parlamentari che facciano squadra, superando le appartenenze di partito, nell’esclusivo interesse di quei quasi 2,5 milioni di nostri corregionali che nell’ottobre scorso si sono recati alle urne per chiedere quasi unisono una sola cosa: l’autonomia”.

 

È stato un accorato invito a trovare piena convergenza sull’obiettivo dell’autonomia regionale quello che il governatore Luca Zaia ha rivolto oggi ai rappresentanti neo eletti del popolo veneto alla Camera e al Senato, in una affollata sala polifunzionale di Palazzo Grandi Stazioni a Venezia.
All’incontro voluto dal presidente Zaia hanno risposto 50 parlamentari veneti (su 77) della XVIII^ legislatura, dei diversi partiti. A loro è stata presentata la delegazione trattante nel negoziato con lo Stato, formata dai professori Mario Bertolissi, Luca Antonini, Dario Stevanato, Andrea Giovanardi, Ludovico Mazzarolli e dai dirigenti regionali Mario Caramel, Maurizio Gasparin e Ezio Zanon. Inoltre è stato loro consegnato un ampio ed esaustivo dossier, suddiviso in due parti (Il Referendum; Il Negoziato), contenente tutti i documenti e gli atti ufficiali che hanno scandito le varie tappe del cammino fin qui compiuto.

 

“La Regione mette al primo posto del suo programma e delle sue aspettative la conquista dell’autonomia – ha sottolineato Zaia –, un’autonomia a geometria variabile, realizzata come un abito sartoriale secondo le esigenze e le peculiarità dei territori. Abbiamo aperto una strada, infatti, che altre Regioni, se lo vorranno potranno seguire: già lo hanno fatto Lombardia ed Emilia Romagna, insieme alle quali abbiamo avviato nei mesi scorsi il negoziato che ha portato alla firma dell’accordo preliminare del 28 febbraio scorso, e sembrano siano pronte a seguire la strada tracciata Piemonte, Puglia, Campania e Toscana”.

 

“A darci forza nella trattativa con il Governo – ha precisato il governatore – è stato quel 58% circa di elettori che si è recato alle urne a quel referendum avvallato dalla Corte Costituzionale, superando abbondantemente il quorum e dimostrando democraticamente, con i numeri, che l’autonomia è una questione trasversale ai partiti, che riguarda tutti. Il popolo veneto ha dato una grande lezione ai palazzi della politica, certificando con la sua grande partecipazione a questa nuova stagione referendaria, che se le riforme non vengono fatte dall’alto si fanno dal basso”.

 

Zaia ha poi precisato che il Veneto continuerà a chiedere la competenza diretta su 23 materie, come previsto nei 66 articoli della legge statale, approvata dal Consiglio regionale del Veneto lo scorso novembre. “Nell’accordo preliminare le competenze di cui si prevede l’attribuzione alla Regione sono quelle relative alle politiche del lavoro, all’istruzione, alla tutela della salute e alla salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema – ha rilevato il presidente veneto –. Ma sia chiaro che si tratta solo di un primo assaggio: noi le vogliamo tutte e 23”.
“Al di là delle appartenenze e delle diverse sensibilità politiche – ha concluso Zaia – vi chiedo di lavorare insieme per il raggiungimento di questa meta storica, facendo sentire la voce del nostro territorio alla Camera e al Senato”.

“In tutta sincerità non avrei mai pensato, da Governatore, di poter ricevere una donna veneta nella veste istituzionale di seconda carica dello Stato. Una circostanza di ottimo auspicio per le istanze del Veneto e dei veneti”.

Con queste parole, il Presidente Luca Zaia ha accolto a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, la neo eletta Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati che, per la sua prima uscita ufficiale dal giorno dell’elezione, ha scelto di accettare l’invito rivoltole dal Presidente della Regione.

 

“Essere qui oggi – ha detto Casellati, rispondendo al benvenuto di Zaia – è per me motivo di orgoglio. Il mio incarico è di terzietà istituzionale ma in questa occasione non posso dimenticare di essere una veneta eletta senatrice in Veneto, e non nego che, trovandomi in veste ufficiale nella mia terra, il cuore batte un po’ di più”. La Presidente del Senato è stata accolta dal Governatore Zaia all’imbarcadero di Palazzo Balbi e i due si sono intrattenuti a colloquio riservato per circa mezz’ora, prima di incontrare le autorità politiche, civili, religiose e militari, presenti in rappresentanza della società veneta.

 

Si è trattato di un momento nel corso del quale non sono mancati riferimenti ad alcuni temi di assoluta attualità, come quello del cammino verso l’autonomia del Veneto iniziato con il referendum del 22 ottobre 2017 e con il sì di circa 2,5 milioni di elettori. “Il Veneto – ha detto Zaia – ha molte istanze da porre all’attenzione delle Istituzioni nazionali: al Governo quando verrà insediato, e al Parlamento. Non è questa l’occasione per farne un elenco – ha aggiunto – ma al primo posto c’è sicuramente l’autonomia, il cui cammino a livello nazionale può davvero essere l’inizio di una vera stagione di riforme, lo snodo cruciale per un nuovo Rinascimento. Ho, abbiamo, il massimo rispetto dei ruoli istituzionali – ha precisato – ma con una autorevole figura veneta alla guida di Palazzo Madama ci sentiamo onorati e coltiviamo la speranza che la riforma autonomista trovi tutta la necessaria attenzione quando, al termine dell’iter della trattativa con il Governo, approderà nelle aule parlamentari per l’auspicato via libera definitivo. In questo senso, la Presidente Casellati è garanzia di serietà, di equilibrio e di rispetto tra Istituzioni”.

 

Zaia ha quindi fatto riferimento ad altre due situazioni sul tappeto: il declassamento dal livello nazionale del Teatro Stabile del Veneto e la candidatura di Cortina e delle Dolomiti Unesco, in collaborazione con le Province Autonome di Bolzano e Trento, alle Olimpiadi invernali del 2026.
“Il Veneto è culla di cultura millenaria – ha detto Zaia – e ha una storia prestigiosa anche in tema di teatro. Ho chiesto di vedere le carte perché ritengo che nel decidere il declassamento in realtà si siano sbagliati. Che quella decisione venga rivista ci sta molto a cuore”.

 

Quindi, un riferimento alle Olimpiadi invernali del 2026: “Abbiamo avanzato una candidatura forte, condivisa, tecnicamente ineccepibile per qualità delle piste, degli impianti e delle strutture per la parte agonistica, nella quale crediamo con forza e per la quale chiediamo solo equità, tecnicità e pubblicità nelle valutazioni che andranno fatte. Dicono che le Olimpiadi invernali si possono organizzare anche in pianura – ha detto Zaia – ma noi qui abbiamo la neve e le montagne. Penso che abbiamo il diritto di giocare la partita con fiducia”.

 

Sia la Presidente Casellati che Zaia hanno ripetutamente sottolineato la reciproca, totale, disponibilità a una fattiva collaborazione istituzionale, nel pieno rispetto dei ruoli.

La nocicoltura, uno dei primati agricoli del Veneto, è minacciata da una nuova patologia, la Phitophthora. Il batterio-killer, che colpisce radici e colletto delle piante, è in grado di distruggere un intero impianto nell’arco di 2-3 anni, specie se veicolato da acqua di superficie e cattivo drenaggio. A risultarne colpiti sono in particolare i noceti di Treviso e quelli di Rovigo che, con le due relative organizzazioni di produttori (Il Noceto e Nogalba), rappresentano il ‘core business’ del fatturato veneto, pari a circa 15 milioni di euro.

 

“La Regione Veneto, insieme al CREA (Consiglio per la ricerca agricola e l’analisi dell’economia agraria), al Centro Nazionale Ricerche e all’Istituto di Biologia Agroalimentare e forestale, ha promosso e sta sostenendo un progetto di ricerca pluriennale, a vasto spettro, rivolto a selezionare le piante resistenti a tali avversità e ad individuare i fitotrattamenti più idonei per gli impianti già esistenti”, ha annunciato l’assessore regionale all’agricoltura, Giuseppe Pan, incontrando le organizzazioni dei produttori a Mestre, al Laguna Palace.

 

“Il Veneto, con 332 produttori e 1.050 ettari di superficie dedicata alla nocicoltura, è la prima regione in Italia per produzione di noci da frutto. La Regione è in prima fila per difendere, insieme alle organizzazioni dei produttori, questo tipo di coltura particolarmente sensibile ai cambiamenti climatici. Il progetto di ricerca, è stato condiviso anche dalle altre regioni interessate, approvato su scala nazionale dalla Commissione per le Politiche Agricole e gode del finanziamento ministeriale. Obiettivo del piano è selezionare porta-innesti resistenti alla Phitophthora e individuare i marcatori molecolari da impiegare in campo vivaistico per la selezione precoce di genotipi resistenti o tolleranti al nuovo agente patogeno, nonché al già noto ‘mal d’inchiostro’ che colpisce in particolare il fusto”.

 

“La Regione Veneto ha costituito uno specifico tavolo ortofrutticolo regionale insieme alle organizzazioni dei produttori per impostare un piano organico di ricerca, tutela e valorizzazione della nocicoltura e continuerà – ha assicurato l’assessore – a fare pressione sul Ministero per dare continuità e potenziare il piano di ricerca, in modo di arrivare a debellare il nuovo ‘cancro delle noci’ e investire in nuove tecniche, a tutela della competitività della nocicoltura specializzata nazionale, e veneta in particolare”.

 

“Dobbiamo continuare ad investire nella ricerca e nelle produzioni sperimentali – ha sottolineato l’assessore rivolgendosi alle organizzazioni dei produttori – perché è lo strumento per valorizzare al meglio i nostri prodotti e il nostro ambiente, tutelare la biodiversità e commercializzare un prodotto di qualità certificata, a forte identità territoriale”.

 

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